lunedì, luglio 02, 2012

Incontro con Napolitano e Monti, da Cappellacci aspettiamo risultati sul patto di stabilità


“Dal governatore Ugo Cappellacci ci aspettiamo, in occasione dell’incontro di domani con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e con il Presidente del Consiglio, Mario Monti, oltre agli sfracelli che ha promesso per ottenere i ‘soliti’ 1.450 milioni di entrate erariali che lo Stato deve alla Sardegna, anche dei risultati concreti relativamente alla rimodulazione del patto di stabilità, senza la quale la risoluzione della ‘vertenza entrate’ si trasformerebbe in un successo di facciata buono solo per una prossima campagna elettorale, visto che le risorse trasferite non potrebbero essere spese”, dichiara il capogruppo di Sardegna E’ Già Domani in Consiglio regionale, Mario Diana.
“L’incontro istituzionale di domani sarà un importante banco di prova per Cappellacci che, al quarto anno di mandato, dovrà finalmente cominciare a portare a casa quei risultati che finora, nell’interminabile tira e molla con il Governo, ha soltanto promesso e mai realmente ottenuto”, sottolinea Diana. “Il riconoscimento dell’entità del debito, confermata oggi per l’ennesima volta dalla Corte dei Conti, non è un risultato. Si potrà parlare di risultato quando i 1.450 milioni che lo Stato ci deve saranno nelle casse della Regione e potranno essere spesi per il rilancio dell’economia sarda. Mi permetto di mantenere un sano scetticismo verso l’esito dell’incontro di domani, visto quanto poco il governatore è riuscito a produrre fino a oggi, ma staremo a vedere se sarà capace di sfruttare a nostro favore la presenza di Napolitano, che più volte ha affermato di avere a cuore i problemi dell’Isola e che finalmente avrà l’occasione per dimostrare che li ha a cuore anche con i fatti e non soltanto a parole”.
“D’altra parte, se anche le risorse dovessero arrivare e fossero immediatamente spendibili, saremmo solo a metà dell’opera”, conclude il capogruppo. “I rilievi mossi dalla Corte dei Conti sulla capacità di spesa dei fondi comunitari hanno messo a nudo un nervo scoperto: anche quando la spesa non è ingessata dal patto di stabilità, la Regione non riesce comunque a immettere nel tessuto economico le risorse a sua disposizione ed è questo uno dei più grandi fallimenti della Giunta in carica. Se oggi la Sardegna si trova in uno stato di crisi ben peggiore di quello in cui versava quando Cappellacci ha iniziato il suo mandato alla guida della Regione, non è certo un caso”.

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