martedì, giugno 19, 2012

Da Bankitalia dati preoccupanti sulle azioni della Giunta per il rilancio dell’economia sarda


“Non avevamo alcun dubbio sul fatto che la Corte dei Conti avrebbe confermato, per l’ennesima volta, l’entità del credito che la Regione vanta nei confronti dello Stato: sono cifre ormai arcinote, più volte riconosciute, che costituiscono un diritto che ormai si dà per acquisito. A preoccupare, invece, sono i disastrosi ritardi che la Sardegna continua ad accumulare in tutti i comparti della sua economia, che l’azione della Giunta regionale non sembra riuscire in alcun modo ad arginare”, dichiara il capogruppo di Sardegna E’ Già Domani in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto di bilancio della Regione per il 2011.
“Le centinaia di milioni di euro stanziati dalla Regione, di cui parlano nel loro comunicato stampa il governatore Cappellacci e l’assessore La Spisa, non sembrano in grado di incidere sul tessuto economico isolano, come dimostra il rapporto della Banca d’Italia sulla situazione economica della Sardegna, diffuso oggi”, sottolinea Diana. “La disoccupazione giovanile, il blocco delle esportazioni, la riduzione dei consumi e dei risparmi delle famiglie sono segnali gravi, che né il Fondo di Garanzia per l’accesso al credito, né le risorse sbloccate per le infrastrutture e quelle stanziate per l’innovazione, la ricerca e la competitività sembrano riuscire in qualche modo ad invertire”.
“I casi sono due: o le misure su cui l’esecutivo sta investendo non funzionano, oppure le risorse stanziate non riescono ad arrivare nel tessuto economico isolano, vale a dire che la loro spesa è lenta e inefficace”, conclude il capogruppo. “In entrambi i casi, le responsabilità della Giunta sono evidenti e, a fronte di un così profondo e perdurante stato di crisi, non è più possibile giustificarsi con i rigidi vincoli del patto di stabilità, problema noto ormai da anni e verso la cui soluzione, finora, non è stato fatto alcun passo avanti”.

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