lunedì, marzo 21, 2011

Il centrosinistra accusa la maggioranza per gettare fumo negli occhi ai sardi

“Per ricordarci che è in corso una campagna elettorale, il centrosinistra timbra il quotidiano cartellino con il consueto comunicato stampa fatto di accuse generiche e strumentali contro il centrodestra, reo di ogni nefandezza possibile e immaginabile. Restano invece un mistero le proposte politiche della coalizione di minoranza per risollevare le sorti della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio dalla coalizione regionale di centrosinistra.

“Si parla di una Regione totalmente incapace di produrre uno straccio di politica alternativa per le problematiche del lavoro e di risolvere i problemi provocati dalla crisi economica, di una crisi industriale a un livello disastroso, di un sistema agricolo privo di guida, di mancanza di proposte per le nuove generazioni, di incapacità a contrastare presunte politiche di smantellamento del Governo centrale su scuola, infrastrutture, sanità e trasporti, e improvvisamente sembra di tornare indietro di due anni, quando il governo regionale di centrosinistra produceva i risultati appena elencati”, prosegue Diana. “Intanto, la Giunta guidata da Ugo Cappellacci ha ripreso in mano con decisione la vertenza sulle entrate fiscali e la porterà avanti fino alla conclusione, ha avviato l’iter per la realizzazione della Sassari-Olbia, sta seguendo passo dopo passo, di concerto con il Governo nazionale, tutte le vertenze occupazionali, con risultati che mai si sono visti quando era il centrosinistra a governare la Sardegna”.

“Sono certo che i tentativi del centrosinistra di gettare fumo negli occhi ai sardi per far dimenticare il fallimento della propria esperienza di governo e cancellare i risultati prodotti in due soli anni dal centrodestra sono destinati a non avere successo”, conclude il capogruppo. “I sardi, per fortuna, hanno gli occhi attenti e la memoria lunga, e non si lasceranno abbindolare tanto facilmente”.

venerdì, marzo 18, 2011

Nucleare, Hack si documenti sulla Sardegna prima di esprimersi

“‘Lontano dagli occhi, lontano dal cuore’, dice la saggezza popolare. Deve essere per questo che la scienziata Margherita Hack ha pensato bene di proporre la soluzione a suo avviso più saggia per produrre energia nucleare in Italia garantendo al contempo la sicurezza della Penisola: costruire le centrali in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale della Sardegna, Mario Diana.

“Purtroppo, però”, sottolinea Diana, “la professoressa Hack non tiene conto di una cosa che, in un paese democratico, non dovrebbe essere priva di una qualche importanza: nell’Isola abitano dei cittadini cui dovrebbe essere riconosciuto il pieno diritto di esprimersi su ciò che avviene nel loro territorio e – per dirla brutalmente – sulla loro pelle, e tali cittadini si sono già espressi in modo chiaro ed univoco in più occasioni contro il nucleare e contro la realizzazione di centrali in Sardegna e si apprestano a farlo nuovamente in occasione dell’imminente referendum”.

“Pur non essendo scienziati di chiara fama, i sardi sono persone di riconosciuto buon senso”, prosegue il capogruppo, “e, a differenza della professoressa Hack, hanno ben chiaro il senso della proporzione. Non sembra molto sensato, infatti, giustificare la proposta del ritorno al nucleare dicendo che ‘se non si fosse mai rischiato non avremmo nemmeno il fuoco’: per quanto un incendio possa causare gravi danni e numerose vittime, appare evidente come il confronto con un incidente atomico sia a dir poco impari”.

“La professoressa, inoltre, probabilmente conosce poco l’Isola e ancor meno le sue prospettive di sviluppo economico”, conclude Diana. “L’idea di realizzare una o più centrali in una terra che deve le sue speranze di superare una condizione di atavica arretratezza economica alla capacità di sfruttare le proprie bellezze ambientali e naturali per attrarre flussi turistici non può certo permettersi scelte che dissuaderebbero tante persone dal visitarla. La proposta, pertanto, non può che incontrare la più netta opposizione da parte dei sardi, i quali sperano che la professoressa Hack, nella sua pur vasta erudizione, riesca a trovare l’occasione per documentarsi meglio sulla Sardegna prima di esprimersi nuovamente in merito alla nostra terra o, in alternativa, scelga argomenti a lei più consoni”.

martedì, marzo 08, 2011

Vertenza entrate, Giunta spenda rapidamente le risorse liberate con l’accordo Stato-Regione

“Quello ottenuto oggi dalla Regione in sede di commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto di Autonomia della Sardegna è un grande risultato che non può che riempirci di soddisfazione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito all’approvazione, stamani, dello schema di norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto sardo proposto dalla Regione.

“Del risultato odierno” sottolinea Diana, “va dato pieno merito alla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci e al governo Berlusconi, che si sono impegnati affinché la Sardegna possa vedersi riconosciuti i trasferimenti statali che le spettano in base all’accordo con cui si è conclusa la vertenza sulle entrate fiscali”.

“Se non abbiamo alcun dubbio sul fatto che il Governo e il Consiglio regionale procederanno con la massima celerità ad approvare, per quanto di loro competenza, lo schema di norme di attuazione esitato dalla commissione paritetica”, conclude il capogruppo, “la responsabilità di dare piena attuazione all’accordo ricade ora totalmente sull’esecutivo regionale, che dovrà dimostrare la propria capacità di spendere rapidamente le risorse liberate grazie all’accordo Stato-Regione, dando ai sardi le risposte che si aspettano per il rilancio dell’economia isolana”.

giovedì, marzo 03, 2011

Perdita 180 milioni fondi Fas, giunta Soru aveva ottenuto slittamento a giugno 2009

“Prima di accusare gli altri di dire cose inesatte, l’on. Bruno farebbe bene a documentarsi, cosa che evidentemente non deve avere fatto, visto quanto vaghe sono le sue dichiarazioni circa presunte responsabilità dei governi regionali di centrodestra che hanno preceduto la giunta Soru nella perdita di 180 milioni di euro di fondi Fas, rimasti inutilizzati nelle casse della Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Se avesse provveduto a documentarsi”, prosegue Diana, “l’on. Bruno avrebbe scoperto che, nel 2005, con in carica il governo Berlusconi, il Cipe adottò due diverse delibere per consentire alla Regione di spendere, entro il termine ultimativo di giugno 2009, i fondi Fas del sessennio 2000-2006 ancora inutilizzati”.

“Considerato che la giunta Soru è rimasta in carica fino ai primi mesi del 2009”, conclude il capogruppo, “la responsabilità della mancata spesa delle risorse appare chiara e circoscritta al di là di ogni ragionevole dubbio. Si spera che ciò possa essere di aiuto all’on. Bruno per chiarirsi le idee, anche relativamente alle proprie responsabilità di esponente politico che appoggiava la Giunta regionale in carica nella passata legislatura”.

mercoledì, marzo 02, 2011

Fondi Fas, da on. Bruno attacchi oltre il limite del ridicolo

“Sebbene le elezioni amministrative della prossima primavera siano ancora distanti, l’atteggiamento che sta assumendo qualche esponente del centrosinistra ha già superato la soglia dell’umana sopportazione. Non soltanto quella del centrodestra ma, ne sono certo, anche quella degli elettori sardi”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, sulla visita a Cagliari del Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto.

“E’ da diversi giorni, ormai, che l’on. Bruno ha aperto la sua personalissima campagna elettorale”, prosegue Diana, “attaccando a cadenza quotidiana, con argomenti del tutto pretestuosi, l’operato della Giunta regionale e della maggioranza che la sostiene, senza fermarsi neppure davanti al limite del ridicolo. Non si potrebbe dire altrimenti, quando si vede sbandierare l’accusa di pronunciare troppe parole e produrre pochi fatti da parte di chi ha avuto responsabilità politiche nella passata legislatura, quando, con il centrosinistra al governo, sono andati persi oltre 180 milioni di euro di fondi Fas per l’incapacità della Giunta regionale, allora guidata da Renato Soru, di impiegare le risorse stanziate”.

“Davanti a dichiarazioni come quelle odierne dell’on. Bruno”, conclude il capogruppo, “l’auspicio è che non debbano essere questi i toni della prossima campagna elettorale, perché sarebbe a dir poco sconfortante doversi misurare su un terreno di confronto politico di così basso livello. Di sicuro, i sardi meritano di meglio”.

martedì, marzo 01, 2011

Vertenza Vinyls, vertenza sbloccata grazie a ministro Romani e giunta Cappellacci

“La firma del contratto preliminare tra Eni e Gita per l’acquisto della filiera del cloro rappresenta un nodo cruciale nelle trattative per la cessione degli stabilimenti Vinyls al fondo di investimento svizzero ed una grande soddisfazione per chi si è sempre battuto per il rilancio dello stabilimento di Porto Torres”, dichiarano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ed il consigliere regionale Antonello Peru.

“La notizia giunta oggi pomeriggio spazza via le ombre che sembravano essersi addensate sulla trattativa, complici alcuni maldestri tentativi di speculazione a fini elettorali che hanno accompagnato gli ultimi giorni della vertenza”, aggiungono Diana e Peru.

“Grazie all’impegno profuso dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dall’Assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi, e da tutti gli esponenti politici del territorio che si sono mossi lontano dalla luce dei riflettori per cercare di favorire lo sblocco delle trattative anziché per cercare una facile ribalta mediatica con dichiarazioni ad effetto”, concludono i due consiglieri, “oggi è possibile guardare alla vertenza Vinyls con rinnovato ottimismo, nell’attesa che, già dai prossimi giorni, vengano formalizzati i passaggi che ancora mancano affinché sia completata la cessione dello stabilimento di Porto Torres e si possa procedere al suo immediato riavvio”.

giovedì, febbraio 24, 2011

Vertenza Vinyls, da on. Bruno attacchi ingenerosi a giunta Cappellacci

“E’ a dir poco ingeneroso che il capogruppo del Pd cerchi di speculare su una vertenza, quale è quella dello stabilimento Vinyls di Porto Torres, in via di risoluzione grazie anche all’impegno profuso dalla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci”, dichiarano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Antonello Peru, in replica al capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, intervenuto in giornata sulla vertenza Vinyls.

“Lo stato attuale della vertenza è noto e ampiamente documentato dagli organi di informazione, che l’on. Bruno sembra non avere letto o che forse preferisce ignorare”, proseguono Diana e Peru. “L’accordo tra Eni e Gita per la cessione dello stabilimento non è stato ancora siglato a causa dei tempi tecnici necessari all’acquirente per porre in essere le indispensabili condizioni per dare attuazione a tale accordo. Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, sta seguendo passo passo l’evolversi delle trattative e assicura che non esistono difficoltà di sorta ma solo un rallentamento dovuto ai tempi necessari affinché Gita presenti la fideiussione da 100 milioni di euro senza la quale non sarebbe possibile firmare l’accordo”.

“Pertanto”, concludono i due consiglieri, “le dichiarazioni dell’on. Bruno possono essere archiviate per quello che sono: pura speculazione politica dettata dall’imminenza della tornata elettorale amministrativa di primavera”.

giovedì, febbraio 17, 2011

Vertenza entrate, posizione incomprensibile dell’opposizione

“Appare sempre più incomprensibile, se si cerca di leggerla nell’ottica del buon senso, la posizione dell’opposizione sulla vertenza entrate”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando alle affermazioni fatte da alcuni esponenti del centrosinistra durante il dibattito consiliare di stamani.

“L’ostinazione con cui viene chiesto, in spregio dei pareri forniti dai più illustri costituzionalisti, di procedere all’impugnazione del bilancio dello Stato”, sottolinea Diana, “può nascondere un solo obiettivo: tentare di costringere la maggioranza ad imbarcarsi in uno scontro politico-istituzionale perso in partenza, per mandare a monte la vertenza e fare ricadere la responsabilità sul centrodestra. La minoranza può mettersi sin da ora l’anima in pace: questo non accadrà, porteremo avanti la vertenza con tutti i mezzi necessari per far valere le ragioni della Sardegna, senza tentennamenti e senza alcun passo indietro, fino ad ottenere la piena applicazione dell’articolo 8 dello Statuto e la rinegoziazione del patto di stabilità”.

“La maggioranza assolverà al proprio compito di rappresentare gli interessi di tutti i sardi con il consueto impegno e con la consueta responsabilità”, conclude il capogruppo, “senza lasciarsi intimidire da insensate minacce come quella di occupare l’aula del Consiglio regionale. La vertenza entrate sarà portata avanti fino in fondo, sia che l’opposizione intenda dare il proprio contributo, sia che preferisca continuare ad arroccarsi in una posizione strumentale come quella che ha tenuto finora, sottraendosi al confronto democratico”.

Capigruppo di maggioranza su vertenza entrate: la Giunta proponga i conflitti di attribuzione indicati dai giuristi

Alla luce di quanto emerso nel dibattito odierno in Consiglio regionale, dell’ordine del giorno sulla vertenza entrate con lo Stato approvato dall’Assemblea il 22 dicembre scorso, della delibera adottata dalla Giunta regionale il 30 dicembre in attuazione di tale ordine del giorno e dei pareri legali acquisiti dalla Giunta, in particolare quello del prof. Valerio Onida, la maggioranza ha impegnato il Presidente della Regione a porre in essere tutte le iniziative utili alla proposizione dei conflitti di attribuzione esplicitamente indicati nei pareri legali richiesti, relativamente alla piena attuazione dell’art. 8 dello Statuto speciale di Autonomia per la Sardegna e alla rinegoziazione del patto di stabilità.

Si ribadisce inoltre l’orientamento della coalizione affinché il confronto/scontro con il Governo sia portato avanti con tutti i mezzi necessari, sia in sede politica che in sede giudiziaria.


I capigruppo della maggioranza:

Mario Diana (Pdl)

Giulio Steri (Udc)

Pierpaolo Vargiu (Riformatori Sardi)

Giacomo Sanna (Psd’Az)

Roberto Capelli (Gruppo Misto)

martedì, febbraio 08, 2011

Minacce a Cappellacci, da gruppo Pdl massimo appoggio politico e personale

“Il gruppo del Popolo Della Libertà è vicino al presidente Cappellacci, oggetto nella giornata di ieri di un vergognoso atto intimidatorio, e continuerà ad assicurargli il massimo appoggio politico e personale”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il fatto che le minacce rivolte al Presidente fossero esplicitamente riferite all’impegno che questi sta profondendo nell’affrontare l’emergenza criminalità nell’Isola ed in particolare i preoccupanti atti intimidatori che nell’ultimo anno hanno colpito numerosi amministratori locali”, sottolinea Diana, “dimostra che le politiche che la Regione sta mettendo in campo di concerto con il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sono efficaci, tanto da far sentire minacciati i nemici dell’ordine democratico”.

“Gesti del genere rafforzano la nostra volontà di andare avanti nell’affrontare i problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo, “consapevoli che l’eradicazione della criminalità nell’Isola è una condizione necessaria non soltanto per garantire la sicurezza dei cittadini perbene ma anche e soprattutto per poter mettere in campo quei progetti di sviluppo economico di cui abbiamo bisogno per creare ricchezza, occupazione e benessere a vantaggio di tutti i sardi”.

venerdì, febbraio 04, 2011

Dare spazio alle Province nel Tavolo di coordinamento per la revisione del Ppr

Un posto per ciascuna Provincia sarda nel Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Piano paesaggistico regionale: lo chiede il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione all’Assessore agli Enti locali, Nicola Rassu.

Il Tavolo di coordinamento è stato istituito con una delibera della Giunta regionale del 30 dicembre scorso, con il compito di supportare gli uffici che dovranno elaborare le proposte di modifica del Ppr sulla base delle risultanze dell’iniziativa ‘Sardegna Nuove Idee’, che ha visto la Regione, nei mesi scorsi, consultare gli enti locali in merito ai contenuti del nuovo Piano. Nel Tavolo sono rappresentati la direzione generale competente per l’urbanistica e il paesaggio dell’Assessorato agli Enti locali, le Università di Cagliari e Sassari e l’Istituto Etnografico. Ne fanno parte, inoltre, i componenti della Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica e alcuni altri esperti in materia di paesaggio, urbanistica e gestione del territorio e in materie giuridiche, amministrative ed economiche, che saranno nominati successivamente dalla Giunta.

Tra i compiti attribuiti al Tavolo, supportare e affiancare le strutture regionali, agevolare il raccordo con i territori per la programmazione di azioni di valorizzazione del paesaggio e partecipare alla definizione di obiettivi ed azioni strategiche in tema di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio sardo. Secondo Diana, la composizione del Tavolo non è “adeguatamente rappresentativa delle istanze degli enti locali, che pure la Regione ha scelto di coinvolgere fattivamente nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr” ed è pertanto “inadatta ad assolvere al ruolo di raccordo con i territori che la Giunta regionale ha attribuito al Tavolo”.

Il capogruppo chiede perciò all’assessore Rassu che la Giunta preveda, nella composizione del Tavolo, la presenza delle otto Province sarde, “attraverso le loro strutture competenti per la pianificazione urbanistica e la tutela del paesaggio o attraverso la nomina degli esperti con cui sarà completata la composizione”.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata inclusione di rappresentanti delle Province nel Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Piano paesaggistico regionale


Il sottoscritto,


PREMESSO che la Giunta regionale, in attuazione della L.R. 23 ottobre 2009, n. 4, ha approvato, con Del. n. 56/38 del 29 dicembre 2009, gli indirizzi applicativi relativi al processo di revisione e di aggiornamento del Piano paesaggistico regionale e che la stessa Giunta, con Del. n. 32/58 del 15 settembre 2010, ha approvato le istanze della prima fase di consultazione degli enti locali in merito alla revisione e all’aggiornamento del Piano, emerse nel corso dell’iniziativa denominata ‘Sardegna Nuove Idee’;


CONSIDERATO che, con Del. n. 47/45 del 30 dicembre 2010, la Giunta regionale ha individuato un Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico che dovrà supportare le strutture regionali impegnate nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr;


SOTTOLINEATO che, secondo quanto riportato in premessa nella deliberazione di cui sopra, il Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico “avrà il compito di supportare e affiancare le strutture regionali, agevolerà il raccordo con i territori per la programmazione di azioni di valorizzazione del paesaggio e parteciperà alla definizione di obiettivi ed azioni strategiche in tema di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio sardo”;


VALUTATO che il Tavolo di coordinamento di cui sopra risulta composto, oltre che dalla direzione generale competente in materia di urbanistica e paesaggio, dall’Università degli Studi di Sassari, dall’Università degli Studi di Cagliari, dall’Istituto Sardo Regionale Etnografico e dai componenti della Commissione Regionale per il Paesaggio e la Qualità architettonica e che sarà successivamente implementato da alcuni esperti in materia di paesaggio, urbanistica e gestione del territorio e in materie giuridiche e amministrative ed economiche, da individuare con atto della Giunta regionale;


RITENUTA la composizione adottata per il Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico non adeguatamente rappresentativa delle istanze degli enti locali, che pure la Regione ha scelto di coinvolgere fattivamente nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr attraverso l’iniziativa ‘Sardegna Nuove Idee’, e pertanto inadatta ad assolvere al ruolo di raccordo con i territori che la Giunta regionale ha attribuito al Tavolo;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale agli Enti locali

affinché riferisca


Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di prevedere, nella composizione del Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Ppr, la presenza delle otto Province sarde, attraverso le loro strutture competenti per la pianificazione urbanistica e la tutela del paesaggio o attraverso la nomina degli esperti con cui sarà completata la composizione del Tavolo.

venerdì, gennaio 21, 2011

Impugnazione legge patto di stabilità, la Regione deve opporsi per tutelare i Comuni

“La legge regionale che disciplina l’applicazione del patto di stabilità territoriale, impugnata oggi dal Governo davanti alla Corte costituzionale, è uno strumento indispensabile per gli enti locali sardi e la Regione deve attivarsi immediatamente per difenderla nel giudizio costituzionale”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, dopo aver appreso della decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge approvata dal Consiglio il 19 novembre.

“La Regione deve promuovere ogni azione affinché non vi sia un giudizio di incostituzionalità sulla legge”, prosegue e conclude Diana, “costituendosi nel procedimento costituzionale e, nel contempo, attivando un’interlocuzione con il Governo al fine di individuare gli aspetti oggetto di dubbio ed eventualmente porvi rimedio. La finalità, in ogni caso, dovrà essere quella di assicurare l’applicazione della legge, senza la quale numerosi Comuni sardi si troverebbero impossibilitati ad operare a causa dei rigidi vincoli imposti dal patto di stabilità”.

domenica, gennaio 16, 2011

Sentenze Tar su eolico, no ad allarmismi: le norme anti off-shore restano in vigore

“Nonostante le comprensibili preoccupazioni seguite al pronunciamento del Tar Sardegna in merito ai ricorsi contro lo stop alle installazioni eoliche nell’Isola, non si può ancora parlare di assalto alle coste sarde da parte dei pirati delle pale off-shore: la materia, infatti, è regolamentata dalle norme paesaggistiche introdotte dal Consiglio regionale con il cosiddetto ‘Piano Casa’, tuttora pienamente in vigore e non interessate dal pronunciamento dei magistrati amministrativi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le sentenze con cui il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna ha dichiarato parzialmente illegittime le delibere con cui la Giunta regionale ha vietato la realizzazione da parte di soggetti privati di nuovi parchi eolici in Sardegna.

“Affinché possa essere definitivamente scongiurato l’assalto alle coste sarde, però”, sottolinea Diana, “è necessario che Giunta e Consiglio si impegnino a difendere con ogni mezzo le norme del ‘Piano Casa’ da eventuali attacchi in sede giudiziaria: quella di tutelare il paesaggio costiero dagli appetiti dei ‘signori del vento’ è una decisione lungimirante, assunta per non pregiudicare le prospettive di sviluppo economico, soprattutto in campo turistico, dell’Isola e pertanto non ci dovrà essere alcun passo indietro al riguardo”.

sabato, gennaio 08, 2011

Totale solidarietà a Storelli dopo vergognoso atto intimidatorio

Il coordinamento regionale del Popolo Della Libertà e il gruppo del partito in Consiglio regionale condannano con la massima fermezza il “vergognoso atto intimidatorio” di cui è stato oggetto la scorsa notte il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Cagliari, Ugo Storelli.

“Esprimiamo la nostra totale solidarietà all’amico Storelli, il cui encomiabile impegno politico, unito alle preziose doti umane e professionali, sono una risorsa di rara importanza per il centrodestra sardo oramai da molti anni”, dichiarano il coordinatore, Mariano Delogu, e il capogruppo, Mario Diana. “Auspichiamo che i responsabili di un gesto tanto vigliacco nei confronti di chi ha scelto di dedicare una parte non certo indifferente del proprio tempo e delle proprie energie al servizio dei cittadini e del bene comune possano essere individuati nel più breve tempo possibile e che, nel frattempo, il confronto politico si mantenga nei binari di una contrapposizione civile”.

“Un gesto di una tale gravità deve restare isolato”, concludono Delogu e Diana, “soprattutto ora che la città di Cagliari si avvia verso le elezioni comunali, momento di massima espressione democratica nella vita pubblica cittadina che per nessuna ragione deve essere inquinato da chi per confrontarsi non conosce altra logica che quella della violenza”.

giovedì, dicembre 30, 2010

Novas, incomprensibile attacco Barracciu e Cuccu

“Appare a dir poco incomprensibile l’attacco mosso dagli onorevoli Barracciu e Cuccu contro l’attività di comunicazione della giunta Cappellacci”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Barracciu e Giuseppe Cuccu, su Novas, il foglio di informazione istituzionale diffuso oggi dalla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci.

“Iniziative come quelle promosse in questi giorni dalla Giunta regionale si sono sempre fatte”, sottolinea Diana, “tanto più in una fase politica che si è scelto di caratterizzare con una svolta nell’attività dell’esecutivo e della maggioranza, una vera e propria seconda fase della legislatura. La maggioranza ritiene necessario comunicare ai cittadini tale scelta affinché possano essere partecipi del fatto che stiamo uscendo da una fase caratterizzata dall’affrontare le varie emergenze legate alla crisi economica per passare a un momento di rilancio della crescita e dell’occupazione. Tale momento richiede la partecipazione attiva dei cittadini, perché la ripresa potrà avvenire solo se l’iniziativa privata saprà cogliere le opportunità messe in campo dalla Regione”.

“Le accuse degli onorevoli Barracciu e Cuccu appaiono ancora più fuori luogo se si pensa che anche il centrosinistra, nella passata legislatura, ha svolto un’intensa attività di comunicazione istituzionale, creando allo scopo alcuni degli strumenti (su tutti lo stesso foglio Novas) che la giunta Cappellacci ha scelto di mantenere e di utilizzare”, conclude il capogruppo. “Se poi il centrosinistra intende estromettere la democrazia partecipata dalla propria proposta politica, può ritenersi libero di farlo; noi non intendiamo fare altrettanto”.

mercoledì, dicembre 29, 2010

La strumentalizzazione del Pd non si ferma neppure davanti alla morte

“Il centrodestra non ha due facce ma opera esclusivamente nell’interesse dei sardi, a differenza del centrosinistra che, in questi giorni, sta caratterizzando la sua azione politica per una bieca strumentalizzazione che non si ferma davanti a nulla, neppure alla morte, pur di inventarsi le più svariate ragioni per denigrare gli avversari”, replicano il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, e l’intero gruppo consiliare alle dichiarazioni rilasciate oggi da alcuni esponenti sardi del Partito Democratico.

“Oggi abbiamo sentito l’opposizione cercare disperatamente di aggrapparsi ai più diversi argomenti, dalla manifestazione dei pastori sardi a Roma alla tragedia di un giovane morto suicida per aver perso il posto di lavoro, passando per gli auguri di Natale inviati dal Presidente della Regione ai cittadini, per tentare di rimarcare la propria esistenza sullo scenario politico isolano”, proseguono Diana e gli altri.

“La verità”, concludono il capogruppo e i consiglieri, “ è che la minoranza non è in grado di confrontarsi sulle proposte politiche, non avendo da avanzare soluzioni migliori di quelle messe in campo da noi per affrontare i problemi della Sardegna, e così si trova ad arrancare come può per tenere il passo della maggioranza. Non è così, però, che il centrosinistra può sperare di contribuire a rilanciare le sorti dell’Isola: da un’opposizione responsabile ci aspettiamo, nel rispetto dei reciproci ruoli, dialogo e collaborazione, non certo i ripetuti attacchi strumentali cui abbiamo assistito oggi”.

lunedì, dicembre 20, 2010

Occupazione Consiglio, opposizione irresponsabile

“La decisione dell’opposizione di occupare l’Aula del Consiglio regionale appare incomprensibile e totalmente irresponsabile”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando l’azione di protesta con cui i consiglieri del centrosinistra stanno ritardando l’avvio della discussione della legge finanziaria.

“Non si capisce, infatti, quale utilità possa avere la ritardata approvazione della manovra di bilancio sulla soluzione della vertenza con lo Stato sulle entrate fiscali”, sottolinea Diana. “Le richieste dell’opposizione appaiono poi del tutto assurde alla luce della posizione intransigente assunta dal presidente Cappellacci nell’affrontare la vertenza: che senso avrebbe impugnare ora il bilancio dello Stato, sollevando il conflitto di attribuzione, quando si è in attesa di una decisione politica da parte del Governo, sollecitata dallo stesso Presidente della Regione, affinché la trattativa con lo Stato si concluda con la piena soddisfazione delle nostre richieste?”

“Dal momento che l’impugnazione è comunque prevista in caso di risposta negativa da parte del Governo e che, per giunta, la Regione è già riuscita ad ottenere molto più di quanto previsto dal nuovo articolo 8 dello Statuto, che pure a suo tempo era stato sbandierato come un grande successo da parte del centrosinistra, allora maggioranza”, conclude il capogruppo, “non vorrei che ci trovassimo al cospetto di un tentativo di far naufragare la vertenza per fini puramente strumentali. Per questo mi sento di rivolgere un appello alla minoranza affinché cessi questo tipo di protesta, dalla quale la Sardegna non può trarre alcun giovamento, e si passi ad un atteggiamento responsabile e costruttivo che consenta di evitare l’esercizio provvisorio di bilancio, consentendo in tempi rapidi l’approvazione della manovra e la soluzione definitiva della vertenza entrate”.

sabato, dicembre 18, 2010

Il dissesto di Abbanoa è conseguenza delle scelte politiche del centrosinistra

“Le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico in merito al piano d’ambito adottato dall’Autorità d’Ambito per il servizio idrico integrato hanno semplicemente dell’incredibile”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica ai comunicati stampa odierni dei due esponenti del Pd, Giampaolo Diana e Roberto Deriu.

“Diana e Deriu sembrano – ma forse sarebbe meglio dire preferiscono – dimenticare che l’attuale situazione in cui versa il servizio idrico integrato in Sardegna, ed in particolare il dissesto finanziario che grava su Abbanoa, sono conseguenza di decisioni politiche assunte dal centrosinistra”, sottolinea Diana, “che ha governato sia la società di gestione del servizio che l’Autorità d’Ambito fino a poco tempo fa. In particolare, giova ricordare che tanto il piano industriale di Abbanoa quanto il precedente piano d’ambito, vale a dire gli strumenti attraverso cui viene programmata la gestione del servizio, sono stati adottati quando i due organismi erano entrambi retti dal centrosinistra”.

“Oltretutto appare a dir poco paradossale che l’opposizione (come purtroppo, duole rimarcarlo, anche i sindacati) si scagli contro un piano d’ambito che si caratterizza per la particolare attenzione che si è posta nel non scaricare sull’utenza i costi che si devono sostenere per salvare Abbanoa dal fallimento”, conclude il capogruppo. “I tanto criticati aumenti, infatti, toccheranno soltanto una percentuale minima degli utenti, che si troveranno a pagare 1,50 euro al mese in più. Mi sembra, pertanto, che ci troviamo di fronte a un dramma di proporzioni ben lontane da quelle tratteggiate nei comunicati stampa di oggi”.

giovedì, dicembre 16, 2010

Vertenza entrate, bene intransigenza Cappellacci

“La posizione intransigente assunta dal presidente Cappellacci nella vertenza con lo Stato sulle entrate fiscali spettanti alla Sardegna è giusta e sacrosanta e sono certo che sarà portata fino in fondo con il pieno appoggio delle forze politiche che sostengono la Giunta regionale”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La decisione di non accettare la proposta dei funzionari statali, che mira ad escludere l’Isola dalla compartecipazione alle entrate derivanti dalle accise e dalle imposte sul gioco del Lotto, è del tutto condivisibile”, prosegue Diana. “La vertenza potrà dirsi conclusa solo quando sarà stata individuata una soluzione che comprenda nelle quote di compartecipazione tutte le entrate tributarie realizzate dallo Stato nel territorio sardo”.

“Pertanto”, conclude il capogruppo, “ha fatto bene il Presidente a richiedere l’impegno diretto del presidente Berlusconi affinché la vertenza possa concludersi con un accordo condiviso tra le parti, annunciando sin da ora l’impugnazione del bilancio dello Stato davanti alla Corte Costituzionale qualora le quote di compartecipazione previste non dovessero corrispondere all’ammontare richiesto: le risorse dovute alla Sardegna sono indispensabili per dare piena copertura alle nuove funzioni attribuite alla Regione in materia di sanità e trasporti e per poter mettere in campo le misure di sostegno all’economia che l’Isola attende per favorire la ripresa della crescita e l’uscita dalla crisi”.

giovedì, dicembre 09, 2010

Sassari-Olbia, convenzione con Anas dimostra che l’iter dell’opera non si è mai arenato

“La firma della convenzione tra la Regione e l’Anas per la realizzazione della nuova Sassari-Olbia a quattro corsie è un grande risultato della Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci e un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’iter per la messa in sicurezza della ‘strada della morte’, lungi dall’essersi arenato, prosegue secondo i tempi prestabiliti e porterà entro breve all’avvio dei lavori per l’allargamento dell’arteria”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.
“L’impegno della Regione per chiudere la partita della Sassari-Olbia non è mai venuto meno e ha consentito di giungere a un passaggio fondamentale come quello odierno”, prosegue Diana. “Con la definitiva conferma della copertura finanziaria, giunta con l’approvazione da parte del Governo del Piano per il Sud, e con l’accordo tra il commissario straordinario per l’opera, il presidente Ugo Cappellacci, e il soggetto attuatore, l’Anas, non esiste più alcun impedimento alla pubblicazione dei bandi di gara, alla loro aggiudicazione e all’avvio dei cantieri”.
“E’ bene sottolineare anche alcuni aspetti importanti contenuti nella convenzione firmata oggi, in particolare l’organizzazione, all’interno dell’Anas, di una struttura appositamente dedicata a seguire i lavori di allargamento della strada e l’adozione sin dall’immediato di nuove misure di sicurezza per l’attuale tracciato”, conclude il capogruppo. “Ciò testimonia i grandi risultati che si possono ottenere attraverso la concertazione e la leale collaborazione tra istituzioni: quelle messe nero su bianco da Regione e Anas, infatti, sono soluzioni che l’approccio conflittuale adottato in passato non avrebbe mai permesso di raggiungere”.