martedì, novembre 29, 2011

Fenosu, dal Consiglio regionale un impegno per salvare lo scalo oristanese

“L’ordine del giorno unitario sull’aeroporto di Fenosu approvato stamani può rappresentare un punto di svolta per il salvataggio e il rilancio dello scalo oristanese”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, primo firmatario del documento.

“Il pronunciamento dell’Assemblea, infatti”, prosegue Diana, “prevede che la Regione, in qualità di azionista della Sogeaor, adotti le misure necessarie per superare l’attuale situazione di crisi economica e gestionale e che dia attuazione a quanto enunciato nell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Sardegna per l’integrazione del programma delle infrastrutture strategiche e nel Piano Regione dei Trasporti. I due documenti prevedono, tra le altre cose, un finanziamento di 3 milioni 750 mila euro per il potenziamento dell’aeroporto, che saranno erogati dopo l’adozione del piano industriale, la realizzazione di un raccordo ferroviario, l’allungamento della pista per accogliere aerei con una capacità fino a novanta passeggeri e la messa in campo di una struttura organizzativa che renda lo scalo competitivo non soltanto sul piano dei trasporti ma anche della promozione e dell’attrazione turistica”.

“L’ordine del giorno, pur sottolineando come Fenosu, grazie alla sua posizione baricentrica, si candidi ad essere la sede di servizio deputata per la protezione civile, il servizio antincendio e le forze di polizia, mira a potenziare il trasporto passeggeri, tanto che viene richiesto il suo inserimento tra le basi della continuità territoriale”, conclude il capogruppo. “Con l’attuazione degli impegni sottoscritti dal Consiglio sarà possibile non soltanto salvare l’aeroporto ma farne un volano per lo sviluppo economico della Provincia, mettendo così a frutto le ingenti risorse pubbliche investite finora per la realizzazione e per la gestione”.



ORDINE DEL GIORNO DIANA Mario – DEDONI – DIANA Giampaolo – SALIS – SANNA Giacomo – STERI – URAS – GALLUS – GRECO – OBINU – SANNA G.V. - SOLINAS sul rilancio dell’aeroporto di Fenosu-Oristano


PREMESSO che, nell’allegato all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Sardegna per l’integrazione del programma delle infrastrutture strategiche, siglata il 20 giugno u.s., si ritiene che il completamento delle infrastrutture nello scalo aeroportuale di Oristano-Fenosu possa comportare “un ulteriore miglioramento del sistema di offerta del trasporto isolano”, che, stando al medesimo documento, “a beneficio dello scalo oristanese risultano stanziati (opere non inserite in I.G.Q.) ulteriori Euro 3.750.000 per interventi di potenziamento strutturale” e che “le relative direttive circa la programmazione saranno definite di seguito alla approvazione del piano industriale”;

CONSIDERATO che, con l’Intesa generale quadro di cui sopra, è stata finanziata la realizzazione di un raccordo ferroviario al servizio dell’aeroporto di Oristano-Fenosu;

SOTTOLINEATO che, nel Piano Regionale dei Trasporti approvato dalla Giunta regionale con Del. n. 66/23 del 27 novembre 2008, si afferma quanto segue: “Lo scalo di Oristano-Fenosu, da un lato, può svilupparsi come scalo merci che passeggeri in considerazione della sua collocazione geografica baricentrica; dall’altro non si può non tener presente la sua vicinanza con lo scalo di Elmas, dal quale dista solo 50 minuti”;

RIPORTATO che, nel Piano Regionale dei Trasporti, si ritiene “indispensabile che si inizi ad operare per mettere a punto una struttura gestionale-organizzativa e promozionale, che si prepari, quando le infrastrutture saranno pronte, a:

    • rendere le operazioni di assistenza veloci ed efficienti, in modo da proporsi particolarmente aggressivi ed appetibili sul mercato;

    • vendere i servizi aeroportuali di aviario – handling, servizi centralizzati, assistenza bagagli, servizi di pista, ecc. – a condizioni competitive e favorevoli per i vettori interessati;

    • organizzare e sviluppare i servizi commerciali in modo da rendere lo scalo un punto di attrazione e di riferimento per il territorio circostante;

    • prendere in considerazione l’ipotesi di ‘affittare’ l’aeroporto ad un singolo vettore che voglia basarsi su Oristano per il proprio network;

    • proporre tutta la Sardegna in quei Paesi quali, ad esempio, Olanda, Danimarca, Scandinavia, Repubbliche Baltiche ed Est Europa, tramite azioni dirette di marketing in loco, partecipando alle principali manifestazioni turistiche estere e puntando su particolari settori (bike, horse, golf, vela, enogastronomia, ecc.);

    • contattare direttamente i vettori low-cost presso le loro sedi per elaborare insieme una strategia oppure affidarsi a broker esperti e capaci sia nel reperire aeromobili che nel promuovere il mercato turistico incoming lasciando alle imprese sarde quello outgoing”;

RIPORTATO INOLTRE che, nel Piano Regionale dei Trasporti, si prosegue sostenendo che il rilancio dell’aeroporto di Oristano-Fenosu “deve avvenire in una logica di messa a sistema degli aeroscali, all’interno della quale ciascuna struttura possa valorizzare sia le proprie vocazioni che quelle dell’intera Sardegna secondo rapporti di integrazione e complementarietà” e che si prevede il completamento dei lavori di adeguamento previsti, finalizzati ad accogliere aerei con capacità fino a novanta passeggeri, ed in particolare dell’allungamento della pista già incluso nel Piano di Sviluppo Aeroportuale;

EVIDENZIATO che la particolare posizione geografica dell’aeroporto di Oristano-Fenosu lo mette nelle condizioni di potersi sviluppare, oltre che nel trasporto merci, come sede di servizio per la protezione civile, il servizio antincendio e per le forze di polizia;

RAMMENTATA la situazione di gravissima crisi finanziaria in cui versa la Società di Gestione Aeroporti Oristano S.p.A. (Sogeaor), che gestisce lo scalo di Oristano-Fenosu, nella quale sono state investite ingenti risorse pubbliche da parte della Regione e degli Enti Locali;


IL CONSIGLIO REGIONALE

impegna la Giunta regionale

affinché

  • Ponga in essere quanto necessario al fine di dare concreta attuazione a quanto enunciato nell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Sardegna per l’integrazione del programma delle infrastrutture strategiche e nel Piano Regione dei Trasporti;

  • In qualità di socio della Sogeaor S.p.A., adotti le necessarie misure finalizzate a superare l’attuale situazione di crisi economica e gestionale;

  • Studi un percorso che preveda l’inclusione dello scalo di Oristano-Fenosu tra gli aeroporti sardi sede di partenza e arrivo dei collegamenti in continuità territoriale tra l’Isola e le principali città italiane.

sabato, novembre 26, 2011

Vertenza Sardegna, bene la proposta di Sabatini ma aspettiamo la visita di Napolitano

“La proposta dell’on. Sabatini per l’istituzione di una commissione paritetica con il compito di raccogliere e coordinare le varie proposte per affrontare la cosiddetta ‘Vertenza Sardegna’ non può che essere accolta con favore, perché va nella direzione da me più volte auspicata di un impegno responsabile da parte dell’opposizione a dare un contributo concreto per risolvere i problemi più gravi dell’Isola”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al consigliere del Partito Democratico, Franco Sabatini.

“Al di là di quanto una simile commissione, indiscutibilmente utile, potrà rivelarsi risolutiva”, prosegue Diana, “è senza dubbio positivo che esponenti del centrosinistra dimostrino la loro disponibilità a superare la sterile contrapposizione tra gli schieramenti politici, che finora ha determinato solo ritardi nell’attività consiliare e gravi danni all’economia sarda, confrontandosi con la maggioranza almeno sulle questioni di interesse generale della Sardegna”.

“Ciò detto”, conclude il capogruppo, “restiamo in attesa di avere notizie della prevista visita del Presidente della Repubblica in Consiglio regionale, chiesta dalla presidente Lombardo e rinviata a causa della situazione politica nazionale: visto l’impegno profuso dal presidente Napolitano per la formazione del nuovo Governo, ci aspettiamo che questo momento di incontro possa essere di fondamentale importanza per agevolare il dialogo tra le Istituzioni isolane e il nuovo esecutivo nazionale”.

giovedì, novembre 24, 2011

Finanziaria, incomprensibile lettura totalmente negativa dell’opposizione

“Appare a dir poco incomprensibile la lettura totalmente negativa che l’opposizione dà della manovra finanziaria quando ancora non è iniziato neppure l’esame della legge da parte della Commissione Bilancio”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica all’analisi del disegno di legge finanziaria fatta da alcuni consiglieri del centrosinistra.

“Sappiamo tutti che la situazione finanziaria ed economica in cui versa la Regione non è delle migliori”, sottolinea Diana. “Ciononostante ci stiamo impegnando ad elaborare una manovra impostata sul rigore, sullo sviluppo e sulla tutela delle fasce più deboli della popolazione, con gli evidenti limiti che derivano dall’applicazione del patto di stabilità, che da tempo la Giunta regionale sta cercando attivamente di rinegoziare con il Governo nazionale. In questo momento sarebbe molto più utile se l’opposizione si impegnasse a dare un contributo costruttivo, presentando proposte in grado di limitare i danni derivanti dal patto di stabilità e dal mancato trasferimento delle entrate erariali dovuteci dallo Stato. Su quest’ultimo punto, in particolare – sebbene più volentieri ci saremmo astenuti dal citare quanto è accaduto nella scorsa legislatura – giova far notare che, quando era il centrosinistra a governare la Regione, le entrate sono state iscritte in bilancio quando ancora non era stato riscritto l’articolo 8 dello Statuto, quindi senza alcun riconoscimento dei nostri diritti da parte dello Stato e sulla base di valutazioni unilaterali ed arbitrarie operate dalla stessa Giunta allora in carica”.

“Auspichiamo che con l’opposizione si possa avere un confronto serio e corretto”, conclude il capogruppo, “anche perché, se l’attuale posizione di totale chiusura dovesse perdurare e dovesse tradursi in atteggiamenti ostruzionistici volti a ritardare l’approvazione della manovra, si aggiungerebbero altri danni a quelli che già il tessuto economico isolano sta patendo”.

lunedì, novembre 21, 2011

Centro intermodale di Oristano, la Regione sblocchi il contenzioso Comune-Rfi

La Giunta regionale intervenga per risolvere il contenzioso tra Rfi e il Comune di Oristano e sbloccare così la realizzazione del centro intermodale per il trasporto passeggeri: è quello che chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore regionale ai Trasporti, Christian Solinas.

Nell’interrogazione, Diana ricostruisce cronologicamente la vicenda, fin dai primi incontri tra Regione, Provincia, Comune e Rfi, la società del gruppo Trenitalia che gestisce la rete ferroviaria nazionale, e dal protocollo di intesa siglato il 30 aprile 2008, che prevedeva la realizzazione del centro nei pressi della stazione ferroviaria di Oristano; l’opera sarebbe stata finanziata interamente dalla Regione con uno stanziamento di 8 milioni di euro. Nel marzo 2010, la Regione ha stornato 7 milioni dai fondi stanziati, lasciando il milione necessario per finanziare la progettazione e impegnandosi a ripristinare le risorse iniziali una volta completato l’iter preliminare dell’opera, che comprende anche l’acquisizione da parte del Comune dei terreni su cui dovrà essere realizzata, di proprietà di Rfi. Il 15 settembre dello scorso anno, la Provincia ha stipulato il contratto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.

Si giunge così al 12 luglio 2011, quando le parti interessate hanno concordato la bozza definitiva dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’opera, nella quale si prevedeva la cessione gratuita dei terreni da parte di Rfi. Quando però, il 21 settembre, il testo definitivo del documento è stato trasmesso alle parti per fissare la data per la stipulazione, Rfi ha replicato con una controproposta nella quale si prevede la cessione dei terreni per la somma di 2,5 milioni di euro (a fronte di un valore che non supera i 200 mila). La cessione delle aree, inoltre, avverrebbe come standard di lottizzazione e non in cambio della valorizzazione urbanistica, quindi senza alcuna contropartita da parte di Rfi.

Tra la stesura della bozza definitiva dell’Accordo di Programma e la trasmissione del testo finale alle parti (e quindi l’invio da parte di Rfi della propria controproposta), fa notare il capogruppo, “è sopravvenuta l’entrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale di Oristano, con conseguente acquisizione di valore urbanistico da parte delle aree su cui si dovrebbe realizzare il centro intermodale”. Allo stato attuale, secondo Diana, si prefigura “il concreto rischio che l’incomprensibile atteggiamento di Rfi possa determinare la mancata realizzazione dell’opera, che la Regione si è impegnata a rifinanziare solo dopo l’avvenuta acquisizione delle aree da parte del Comune”.

Il consigliere oristanese chiede pertanto all’assessore Solinas cosa la Giunta regionale intenda fare per “ottenere da parte di Rfi il rispetto di quanto concordato con le altre parti interessate alla realizzazione del centro intermodale e dunque la cessione a titolo gratuito delle aree di sua proprietà al Comune di Oristano”.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sul centro intermodale di Oristano


Il sottoscritto,

PREMESSO che il 30 aprile 2008, a seguito delle interlocuzioni avviate nel giugno 2007 tra la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia di Oristano, il Comune di Oristano e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., i soggetti testé citati hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la realizzazione di un centro intermodale per il trasporto passeggeri, da realizzarsi nei pressi della stazione ferroviaria di Oristano;

CONSIDERATO che il protocollo di intesa di cui sopra prevedeva il finanziamento dell’opera con la somma di Euro 8.000.000, a totale carico della Regione;

SOTTOLINEATO che, nel marzo 2010, la Regione ha stornato Euro 7.000.000 dal finanziamento concesso, mantenendo la somma di Euro 1.000.000 necessaria per la progettazione (all’epoca in fase di assegnazione da parte della Provincia) ed impegnandosi al reintegro delle risorse una volta terminate le fase preliminari della progettazione e dell’acquisizione delle aree su cui realizzare l’opera;

RILEVATO che, il 15 settembre 2010, la Provincia ha stipulato il contratto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;

VERIFICATO che, il 12 luglio 2011, le parti interessate hanno concordato la bozza definitiva dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’opera, su terreni di proprietà di Rfi precedentemente individuati e di cui è stata prevista la cessione a titolo gratuito al Comune;

PRESO ATTO che, il 21 settembre 2011, il testo finale dell’Accordo di Programma è stato trasmesso alle parti al fine di fissare la data per la stipulazione e che Rfi ha replicato otto giorni dopo con una controproposta che disattendeva quanto concordato nelle prolungate interlocuzioni per la stesura del documento;

APPRESO che la controproposta di cui sopra prevede la cessione dei terreni a titolo oneroso per la somma di Euro 2.500.000 (a fronte di un valore delle aree non superiore a Euro 200.000), cessione che avverrebbe come standard di lottizzazione e non in cambio della valorizzazione urbanistica, quindi senza alcuna contropartita da parte di Rfi;

VALUTATO che, tra la stesura della bozza definitiva dell’Accordo di Programma e la trasmissione del testo finale alle parti (e quindi l’invio da parte di Rfi della propria controproposta), è sopravvenuta l’entrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale di Oristano, con conseguente acquisizione di valore urbanistico da parte delle aree su cui si dovrebbe realizzare il centro intermodale;

SEGNALATO il concreto rischio che l’incomprensibile atteggiamento di Rfi possa determinare la mancata realizzazione dell’opera, che la Regione si è impegnata a rifinanziare solo dopo l’avvenuta acquisizione delle aree da parte del Comune di Oristano;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale ai Trasporti

affinché riferisca

Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di ottenere da parte di Rfi il rispetto di quanto concordato con le altre parti interessate alla realizzazione del centro intermodale e dunque la cessione a titolo gratuito delle aree di sua proprietà al Comune di Oristano.

venerdì, novembre 18, 2011

Vertenza Sardegna, dal capogruppo del Pd ci aspettiamo un comportamento responsabile

“Il capogruppo del Partito Democratico, Giampaolo Diana, farebbe bene a capire che, in questo momento, la Sardegna può aver bisogno di qualsiasi cosa tranne che della solita polemica strumentale tra le opposte parti politiche”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa odierno del pari grado del Pd sul rilancio della cosiddetta ‘vertenza Sardegna’. “E’ ora che l’on. Giampaolo Diana si accorga che sulla scena politica non ci sono più né Silvio Berlusconi, né Renato Soru: la stagione dello scontro continuo è terminata, adesso è necessario aprire una nuova fase, perché il Governo nazionale è cambiato e le nostre strategie devono essere adeguate alle mutate condizioni”.

“Questo non è il momento per chiedere le dimissioni di nessuno”, sottolinea Diana. “E’ invece indispensabile che la classe politica sarda faccia fronte comune per dare maggiore forza alle rivendicazioni dell’Isola. Dividerci ulteriormente, cercando di delegittimarci l’un l’altro, renderà molto più difficile il raggiungimento di qualsiasi obiettivo nella vertenza con lo Stato”.

“Da tutti i politici sardi di buona volontà è lecito aspettarsi un comportamento responsabile che metta il bene della Sardegna al di sopra degli interessi di parte, tenuto conto che al nostro cospetto c’è un interlocutore che non risponde alla logica degli schieramenti politici e che pertanto non intenderà prestare il fianco ad azioni di stampo elettoralistico dalla prospettiva assai limitata”, conclude il capogruppo. “Dall’on. Giampaolo Diana, che guida il principale gruppo di opposizione, ci aspettiamo un atteggiamento ancora più responsabile di quello richiesto a chiunque altro, perché solo così, nell’attuale congiuntura, si può prestare fede agli impegni che una posizione di leadrship politica comporta”.

giovedì, novembre 17, 2011

Abolizione del vitalizio per i consiglieri, iniziativa che dà risposta concreta ai sardi

“L’abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali è un’iniziativa molto positiva con cui si vuole dare una risposta concreta alle pressanti richieste che provengono dai cittadini e che spronano la classe politica a dare un segnale di sobrietà e di rigore in un momento storico caratterizzato da una gravissima crisi economica che ha determinato un sensibile peggioramento nelle condizioni di vita dei sardi”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la decisione assunta oggi dall’ufficio di presidenza del Consiglio.

“L’ufficio di presidenza”, prosegue Diana, “sta dimostrando concretamente come l’Assemblea non sia affatto sorda alla voce dei cittadini e quanto abbia a cuore l’impegno per contenere i costi e i privilegi della politica”.

“Il merito”, conclude il capogruppo, “va riconosciuto a tutti i gruppi consiliari, in primis il Pdl che è impegnato in una profonda riflessione su quali siano gli interventi più efficaci per ridurre realmente – non limitandosi a iniziative di mera facciata – le spese sostenute dalla collettività per il funzionamento delle istituzioni e per il mantenimento della classe politica, ed in particolare alla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, la cui azione di proposta e di stimolo è fondamentale in questo processo di autoriforma dell’organo legislativo regionale”.

giovedì, novembre 10, 2011

Finanziaria, approvazione entro il 31 dicembre se non c’è ostruzionismo

“In merito ai tempi di approvazione della manovra finanziaria, è doveroso apportare una precisazione a quanto affermato oggi dall’on. Adriano Salis”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa diramato nel pomeriggio dal pari grado di Italia dei Valori. “Oggi è il 10 novembre e, con ogni probabilità, la Giunta regionale adotterà in serata il disegno di legge finanziaria. L’iter della manovra in Commissione Bilancio e in Aula può essere completato in quarantacinque giorni, quindi siamo nelle condizioni di poter rispettare i tempi previsti per l’approvazione della finanziaria”.

“Non vorremmo che le parole dell’on. Salis prefigurassero sin da ora l’intenzione, da parte dell’opposizione, di ricorrere agli stessi atteggiamenti ostruzionistici visti durante l’esame del cosiddetto ‘Piano Casa 3’”, prosegue e conclude Diana. “Se l’obiettivo è quello di costringere la Regione all’esercizio provvisorio di bilancio, come peraltro è accaduto per cinque anni consecutivi quando era il centrosinistra a governare la Sardegna, l’opposizione sappia che dovrà assumersi al cospetto dei sardi la responsabilità di un comportamento tanto irresponsabile, soprattutto alla luce dell’attuale, gravissima situazione di crisi economica che investe l’Isola”.

sabato, novembre 05, 2011

Crisi centrodestra, Cappellacci vada avanti con l’appoggio leale della maggioranza

“Non possiamo nascondere la gravità del momento politico che ci troviamo ad attraversare”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in nome e per conto di tutti i consiglieri regionali del partito, in seguito all’annuncio delle possibili dimissioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Quanto accaduto giovedì pomeriggio in Aula durante l’esame del cosiddetto ‘Piano Casa 3’ è un fatto grave che deve necessariamente portare ad interrogarsi sullo stato di salute della maggioranza di centrodestra, che appare minato da pericolose deviazioni dal cammino intrapreso che troppo spesso emergono non solo durante le votazioni a scrutinio segreto, ma anche con inopportune dichiarazioni pubbliche”.

“L’innegabile crisi politica si sovrappone ad una crisi economica e sociale senza precedenti, cui contribuiscono il mancato trasferimento delle entrate erariali da parte dello Stato, i vincoli del patto di stabilità, i ritardi nel trasferimento dei fondi Fas e le conseguenze della congiuntura negativa internazionale”, prosegue Diana. “Su tali aspetti occorre il massimo impegno, affinché sul percorso autonomista e sul lavoro di rivendicazione attiva posti in essere dal Presidente della Regione anche con azioni coraggiose, come la creazione della flotta sarda, si possa trovare la massima coesione possibile. Mai come ora è necessario che la politica faccia quadrato e che la maggioranza, in modo particolare, non venga meno alle sue responsabilità per inseguire dei calcoli politici di breve respiro e di dubbia utilità, di cui i cittadini faticano a capire il senso”.

“Pertanto è il momento di lanciare un appello a tutte le forze che compongono la coalizione di centrodestra, affinché ritrovino i motivi dell’azione politica comune e si impegnino a mantenere un comportamento leale nei confronti degli alleati di governo, della Giunta regionale e del suo Presidente”, conclude il capogruppo. “Si ribadisce altresì la necessità che l’azione politica della maggioranza si svolga in piena coerenza rispetto al patto democratico siglato con il Popolo Sardo e con quel progetto di governo dell’Isola che deve rappresentare l’unico punto di riferimento della coalizione. L’auspicio è che questa fase di difficoltà possa essere superata, che ci sia un doveroso chiarimento all’interno della coalizione e che il presidente Cappellacci scelga di andare avanti per affrontare con decisione i problemi della Sardegna con l’appoggio di tutta la maggioranza o di quella parte che ritiene di essere ancora tale. Il Popolo della Libertà, che intende caratterizzarsi per la capacità di proposta politica, per la coerenza e per la forza di mettere al primo posto, sopra ogni cosa, gli interessi della Sardegna, sarà al suo fianco e non gli farà mancare il suo appoggio”.

martedì, ottobre 25, 2011

Eolico offshore, centrosinistra favorevole alla devastazione delle coste sarde

“E’ da condannare senza mezzi termini la posizione tenuta dall’opposizione nel dibattito consiliare di oggi pomeriggio sul cosiddetto ‘Piano Casa 3’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con riferimento alla discussione dell’emendamento con cui la minoranza ha proposto l’abrogazione della lettera g) del comma 1 dell’art. 13 della legge regionale 4 del 2009 (meglio nota come ‘Piano Casa 1’), introdotta a suo tempo per impedire la realizzazione di parchi eolici offshore attraverso il divieto della realizzazione di linee elettriche nella fascia dei 300 metri dalla linea della battigia.

“Per una finalità meramente strumentale, il centrosinistra è disposto ad esporre le coste sarde al rischio di una devastazione dalla quale finora siamo riusciti a salvarle”, sottolinea Diana. “La tattica ostruzionistica adottata dall’opposizione arriva fino a questo: pur di inventarsi qualche argomento con cui tenere impegnata l’Aula, si arriva a mettere da parte il buon senso e la coerenza (la norma che si propone di abrogare è stata approvata di concerto con la minoranza) e a passare sopra gli sbandierati principi ambientalisti, mettendo in pericolo la Sardegna per un cinico calcolo politico”.

“I sardi devono saperlo: mentre il centrodestra si impegna a difendere l’Isola dagli speculatori, il centrosinistra è disposto a spalancare le porte ai ‘signori del vento’ pur di avere un briciolo di visibilità in più sugli organi di informazione”, conclude il capogruppo. “Ciononostante, la nostra intenzione è e resta quella di onorare il mandato che ci è stato dato dai sardi, rispettando loro e difendendo l’ambiente e il paesaggio della Sardegna per convinzione e non per uno squallido calcolo elettorale”.

martedì, ottobre 18, 2011

Pdl, soddisfazione e ottimismo per vertice con Alfano: c’è la volontà di una decisa ripartenza

“Soddisfazione e ottimismo” sono espressi dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al termine dell’incontro convocato a Roma dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, per discutere della situazione in cui versa il Pdl nell’Isola.

“Ritengo molto positivo che il segretario abbia ritenuto di aprire un’interlocuzione con il Pdl sardo e con il gruppo consiliare”, spiega Diana, “che auspico possa portare a breve a un incontro tra l’on. Alfano e l’intero gruppo in cui discutere le diverse istanze provenienti dai consiglieri regionali del partito. Nella riunione odierna ho avuto modo di rimarcare la necessità che il Pdl in Sardegna riacquisti, in vista dell’imminente tornata congressuale, una vitalità e una visibilità che oggi sembrano essersi appannate e che non appaiono adeguate al partito più importante dello scenario politico isolano. E’ necessario che i vertici nazionali creino le condizioni affinché nell’Isola si possa operare in tale direzione”.

“Nel corso dell’incontro”, riferisce ancora il capogruppo, “si sono approfonditi i temi dei rapporti all’interno del Pdl, tra quest’ultimo e gli alleati nella coalizione di centrodestra e tra il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i partiti che lo sostengono, primo tra tutti quello di maggioranza relativa. Ho proposto un momento di riflessione che riguardi tutti gli interessati: è necessario parlarsi di più, abbassare i toni ed assumersi ciascuno le proprie responsabilità per affrontare la grave situazione di crisi in cui versa la Sardegna”.

“Nell’ottica di una ripresa del confronto e del dialogo all’interno del Pdl e della coalizione di centrodestra, non posso che valutare positivamente l’iniziativa del segretario Alfano e l’attenzione che oggi ha riservato a tutti i rappresentanti convocati per discutere del ‘caso Sardegna’”, conclude Diana. “Sembra esserci da parte di tutti la volontà di una decisa ripartenza e ciò mi porta ad essere ottimista: sono convinto che possiamo ancora ottenere risultati importanti per l’Isola”.

lunedì, ottobre 10, 2011

‘West Nile desease’, quanti i casi di contagio finora riscontrati?

Quanti sono i soggetti risultati sieropositivi per il virus dello ‘West Nile desease’ e quanti gli allevamenti equini in cui si è registrata l’infezione? Lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci.

Nell’interrogazione, Diana prende atto “del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio che si stanno verificando in Sardegna e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici”, rilevando come l’ordinanza firmata domenica da Cappellacci si applichi nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini in seguito al riscontro di “un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus”.

Facendo notare la necessità di “procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione”, il capogruppo chiede al Presidente e all’Assessore di riferire quale è l’esatto numero delle persone sieropositive nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza, cosa si intende fare per rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive negli altri Comuni sardi e quanti sono gli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale. Infine, Diana chiede quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni, vale a dire le Province, nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’ordinanza del Presidente della Regione per la bonifica delle aree interessate dal virus dello ‘West Nile desease’


PRESO ATTO del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio da ‘West Nile desease’ che si stanno verificando in Sardegna nelle ultime settimane e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici;

APPRESO che, il 9 ottobre u.s., il Presidente della Regione ha emanato un’ordinanza per la bonifica delle aree interessate dal virus in oggetto;

CONSIDERATO che l’ordinanza di cui sopra si applica nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini, nei quali sarebbe stato riscontrato un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus;

RITENUTO NECESSARIO procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione;

RILEVATE la situazione di grave emergenza che si sta verificando, tale da richiedere nei tempi più rapidi l’adozione di tutti gli interventi necessari a fare fronte al diffondersi del virus, e la conseguente necessità che alla presente interrogazione sia data risposta con urgenza;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferiscano

  • Quale è l’esatto numero delle persone sieropositive al virus dello ‘West Nile desease’ riscontrate nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza del Presidente della Regione;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive nei Comuni non interessati dall’ordinanza;

  • Quale è l’esatto numero degli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale;

  • Quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.

mercoledì, ottobre 05, 2011

Taglio del numero dei consiglieri, “sincero plauso” per iniziativa Lombardo

“Non posso che accogliere con un sincero plauso l’iniziativa della presidente Lombardo di proporre a tutti i consiglieri regionali di esprimere un segnale chiaro in direzione della riduzione della consistenza numerica del Consiglio, che è peraltro la medesima posizione che ho personalmente sostenuto nel corso del dibattito sulla proposta di legge per il taglio del numero dei consiglieri”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la lettera in materia di riforme istituzionali e taglio dei costi della politica inviata oggi dalla Presidente dell’Assemblea legislativa, Claudia Lombardo, a tutti i consiglieri.

“Sebbene anche la legge approvata vada nella direzione auspicata, peraltro aprendo la strada ad un iter più semplice per la determinazione della composizione del Consiglio e trasferendo in capo alla Regione il potere di tale determinazione senza passare per le forche caudine del Parlamento”, argomenta Diana, “si avverte la necessità di dare ai sardi un segnale forte a dimostrazione che l’Assemblea non è insensibile alle richieste di sobrietà e risparmio che ci vengono dalla società isolana”.

“Pertanto, assicuro fin da ora alla presidente Lombardo e ai cittadini”, conclude il capogruppo, “il mio impegno affinché, alla proposta di determinare con legge statutaria il numero dei consiglieri regionali, ne venga affiancata un’altra che riduca immediatamente il loro numero, anziché dover attendere il successivo passaggio legislativo che si renderà necessario una volta che il Parlamento avrà approvato in via definitiva la proposta di legge costituzionale licenziata la settimana scorsa dal Consiglio. E’ il modo migliore che abbiamo per dimostrare ai cittadini che stiamo cercando di operare nel loro interesse e non in quello di una classe politica che pensa soltanto a moltiplicare le poltrone e le indennità”.