giovedì, maggio 26, 2011

Il protagonismo politico della Sardegna è nella vertenza entrate e nella lotta al caro-traghetti

Stupisce che il centrosinistra pensi di poter affrontare i problemi della Sardegna con la superficialità mostrata stamani dall’on. Letta, già Ministro della Repubblica, durante la sua visita a Cagliari”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal vicesegretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, a Cagliari per la campagna elettorale per le elezioni amministrative.

“In tema di federalismo, l’on. Letta dovrebbe sapere che la Sardegna, in quanto Regione a Statuto speciale, discute con il Governo i decreti attuativi in sede separata rispetto a quanto avviene per le altre Regioni”, sottolinea Diana, “e che pertanto non ha senso parlare di scarso protagonismo in una fase in cui l’Isola non è ancora interessata direttamente dalle decisioni che si assumono a Roma. Ciò non toglie che la Regione, nel frattempo, è impegnata nel delicato percorso di definizione delle quote di compartecipazione alle entrate erariali riscosse dallo Stato nel territorio sardo, percorso che sta affrontando con forte determinazione e da cui non è disposta a recedere fino a quando non saranno state riconosciute le sue ragioni. Inoltre, le accuse di scarso protagonismo appaiono a dir poco incomprensibili in un momento in cui la Regione Sardegna è al centro delle cronache nazionali per la decisione di affrontare il ‘caro-traghetti’ dando mandato alla Saremar, compagnia di navigazione regionale, di attivare nuove rotte tra l’Isola e il Continente a prezzi concorrenziali rispetto alle compagnie private”.

“Infine, non si preoccupi, l’on. Letta, per quanto riguarda la stabilità dei governi nazionale e regionale”, conclude il capogruppo. “Dal momento che il centrodestra vincerà i ballottaggi ovunque, ed in particolare in Sardegna, grazie alla forza delle sue proposte politiche, dei suoi programmi e dei suoi candidati, non c’è alcun rischio che al voto di domenica e lunedì possano seguire gli scenari catastrofici da lui prefigurati”.

lunedì, maggio 23, 2011

Fantola non si lasci intimidire da chi agisce contro la democrazia

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime solidarietà a Massimo Fantola, candidato a sindaco di Cagliari per la coalizione di centrodestra, oggetto ieri notte di un atto intimidatorio. “Non vorremmo mai vedere una campagna elettorale sporcata da episodi simili”, dichiara il capogruppo, Mario Diana. “Soprattutto una campagna come quella che Fantola sta conducendo, all’insegna della moderazione e della concretezza, concentrandosi sulle proposte programmatiche e non su sterili polemiche. Il gesto vile di ieri notte va condannato senza mezzi termini perché è opera di ambienti che agiscono contro la democrazia, contro il diritto dei cagliaritani di scegliere liberamente da chi vogliono essere amministrati. Esortiamo il candidato sindaco a non lasciarsi intimidire e a proseguire la sua campagna elettorale nell’unico interesse di Cagliari e dei cagliaritani”.

giovedì, maggio 19, 2011

Bene la revoca del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “soddisfazione” per l’accoglimento, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, della richiesta avanzata nella sua interrogazione presentata stamani. “La revoca del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali è una decisione sensata che toglie molti Comuni sardi da una situazione che rischiava di diventare drammatica nel giro di breve tempo a causa dell’impossibilità pressoché totale di edificare, che si sarebbe potuta protrarre a tempo indeterminato”, dichiara Diana. “La scelta di coinvolgere i Comuni nell’iter di adozione del Piano Stralcio prima di applicare le norme di salvaguardia va nella direzione indicata nell’interrogazione, consentendo alle comunità locali di esprimersi in merito a uno strumento di grande importanza per la tutela del territorio, che sulla pianificazione urbanistica comunale avrà effetti di cui non si può non tener conto”.

La Giunta revochi con la massima urgenza il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Revocare la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali: lo chiede, in un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

La predisposizione del Progetto di Piano Stralcio del Piano di Bacino, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia, è stata aggiudicata dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici ad un raggruppamento temporaneo di imprese il 30 dicembre 2005, con contratto perfezionato il 13 aprile 2006. Il Progetto è stato consegnato il 26 aprile 2010 e adottato dal Comitato Istituzionale il 31 marzo scorso.

Contestualmente all’adozione del Progetto di Piano Stralcio, si legge nell’interrogazione, l’Autorità di Bacino “ha apposto sulle aree interessate le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile, anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni”.

Il regime vincolistico deciso dall’Autorità di Bacino “si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo”. Il tutto, senza che i Comuni siano stati coinvolti, “né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio”.

In conseguenza di ciò, le comunità locali “si trovano a patire un gravissimo danno”, “la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare”.

Diana chiede perciò al presidente Cappellacci che la Giunta regionale revochi, in regime di autotutela, la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali e che l’adozione “non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica”.




INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali


PREMESSO che l’art. 17, comma 6, della L. 19 maggio 1989, n. 183, dispone la redazione e l’adozione, da parte delle Regioni, di un Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, quale stralcio del Piano di Bacino Regionale di cui al comma 3 del citato articolo, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio, al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia;

CONSIDERATO che, con Del. n. 1 del 31 marzo 2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale ha adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali;

SOTTOLINEATO che la predisposizione del Progetto è stata aggiudicata con Det. n. 1920 del 30 dicembre 2005 del direttore del Servizio Albi Regionali e Contratti dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e perfezionata con contratto stipulato il 13 aprile 2006 tra il medesimo servizio ed il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore della licitazione privata;

VERIFICATO che il raggruppamento temporaneo di imprese di cui sopra ha consegnato il Progetto il 26 aprile 2010 e che l’elaborato è stato successivamente, così come prevede la normativa che ne disciplina l’iter di approvazione, sottoposto a validazione da parte di due tecnici precedentemente individuati dal medesimo Assessorato;

PRESO ATTO della decisione, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, di apporre sulle aree interessate dal Progetto di Piano Stralcio, contestualmente alla sua adozione preliminare, le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile u.s., anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni;

ATTESTATO che, nelle more dell’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio, l’Autorità di Bacino Regionale non ha ritenuto di coinvolgere i Comuni interessati dal Piano, né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio;

VALUTATO che l’apposizione delle suddette misure di salvaguardia si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo;

EVIDENZIATO il gravissimo danno che le comunità locali si trovano a patire a causa di tale decisione, la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia revocata, in regime di autotutela, la Del. n. 1 del 31 marzo 2011 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché l’adozione preliminare del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo, per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica.

lunedì, maggio 16, 2011

Referendum nucleare, centrodestra favorevole da prima che on. Pes entrasse in politica

Le dichiarazioni dell’on. Pes sono quanto di più assurdo e mistificatorio si possa immaginare, un incredibile tentativo di buttare a mare una battaglia comune che ha visto impegnati tutti gli schieramenti politici nell’interesse dei Sardi per cercare di ritagliarsi il solito, minuscolo spazio di visibilità personale con polemiche pretestuose e senza senso”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa odierno della deputata del Partito Democratico, Caterina Pes, sul referendum regionale sull’energia nucleare.

“Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, non ha mai nascosto la sua posizione favorevole nei confronti del referendum”, sottolinea Diana, “sin dalla campagna elettorale per le regionali di due anni fa. Anzi, a voler essere più precisi, il centrodestra sardo si è apertamente schierato contro il nucleare prima ancora che l’on. Pes facesse la sua comparsa sulla scena politica venendo eletta in Parlamento”.

“L’esponente del Pd è pertanto l’ultima persona che può permettersi di dare lezioni agli altri in materia di battaglie contro il nucleare in Sardegna”, conclude il capogruppo, “tanto più a chi tali battaglie le conduce alla luce del sole da ben prima che lei cominciasse ad occuparsene”.

venerdì, maggio 13, 2011

Vertenza Equitalia, dal Pd ancora falsità

L’opposizione non perde occasione per aggiungere falsità su falsità in merito alla vertenza Equitalia e alle soluzioni che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si è impegnato a mettere in campo nell’incontro avuto ieri con gli artigiani e i commercianti del Sulcis Iglesiente”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, e del capogruppo Mario Bruno, sulla manifestazione contro Equitalia che si è tenuta ieri a Cagliari.

“Lai e Bruno, come ieri il Presidente della Provincia di Carbonia e Iglesias, Tore Cherchi, fingono di non vedere che il presidente Cappellacci si è impegnato in quello che, per loro stessa ammissione, è l’unico atto politico concreto che si possa assumere per affrontare seriamente la vertenza, vale a dire la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza che la Regione avanzerà verso il Governo: solo attraverso tale richiesta sarà possibile ottenere la moratoria fiscale e la sospensione delle ‘cartelle pazze’ e degli studi di settore. Qualsiasi altra iniziativa sarebbe solo aria fritta ed è con ogni probabilità quello che il centrosinistra riuscirebbe a produrre se in questo momento si trovasse al governo della Regione. Del resto, se oggi la Sardegna versa in una situazione di così grave crisi economica, la responsabilità è in gran parte di chi, governando l’Isola in maniera disastrosa per quattro anni e mezzo, non solo non ha fatto nulla per affrontare le difficoltà che tutti i comparti produttivi sardi già allora attraversavano, ma ha addirittura operato scientemente per affossare interi settori della nostra economia”.

“In questa vicenda, l’unica presa in giro vergognosa sono le dichiarazioni giunte negli ultimi due giorni da vari esponenti del Pd, che pur di vedere i loro nomi pubblicati sui quotidiani nel periodo conclusivo della campagna elettorale per le amministrative di domenica e lunedì arrivano ad inventarsi le più incredibili mistificazioni”, termina il capogruppo. “Lai, Bruno e Cherchi dovrebbero essere coscienti del fatto che non è necessario tanto impegno da parte loro: il centrosinistra ha già perso le prossime elezioni perché non è stato in grado di produrre una sola idea concreta per la soluzione delle tante vertenze aperte e per il rilancio dell’economia sarda, e non saranno certo queste inutili strumentalizzazioni ad orientare diversamente il risultato delle urne”.


Manifestazione contro Equitalia, Cherchi dimostra scarsa conoscenza dei fatti

L’opposizione non perde occasione per aggiungere falsità su falsità in merito alla vertenza Equitalia e alle soluzioni che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si è impegnato a mettere in campo nell’incontro avuto ieri con gli artigiani e i commercianti del Sulcis Iglesiente”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, e del capogruppo Mario Bruno, sulla manifestazione contro Equitalia che si è tenuta ieri a Cagliari.

“Lai e Bruno, come ieri il Presidente della Provincia di Carbonia e Iglesias, Tore Cherchi, fingono di non vedere che il presidente Cappellacci si è impegnato in quello che, per loro stessa ammissione, è l’unico atto politico concreto che si possa assumere per affrontare seriamente la vertenza, vale a dire la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza che la Regione avanzerà verso il Governo: solo attraverso tale richiesta sarà possibile ottenere la moratoria fiscale e la sospensione delle ‘cartelle pazze’ e degli studi di settore. Qualsiasi altra iniziativa sarebbe solo aria fritta ed è con ogni probabilità quello che il centrosinistra riuscirebbe a produrre se in questo momento si trovasse al governo della Regione. Del resto, se oggi la Sardegna versa in una situazione di così grave crisi economica, la responsabilità è in gran parte di chi, governando l’Isola in maniera disastrosa per quattro anni e mezzo, non solo non ha fatto nulla per affrontare le difficoltà che tutti i comparti produttivi sardi già allora attraversavano, ma ha addirittura operato scientemente per affossare interi settori della nostra economia”.

“In questa vicenda, l’unica presa in giro vergognosa sono le dichiarazioni giunte negli ultimi due giorni da vari esponenti del Pd, che pur di vedere i loro nomi pubblicati sui quotidiani nel periodo conclusivo della campagna elettorale per le amministrative di domenica e lunedì arrivano ad inventarsi le più incredibili mistificazioni”, termina il capogruppo. “Lai, Bruno e Cherchi dovrebbero essere coscienti del fatto che non è necessario tanto impegno da parte loro: il centrosinistra ha già perso le prossime elezioni perché non è stato in grado di produrre una sola idea concreta per la soluzione delle tante vertenze aperte e per il rilancio dell’economia sarda, e non saranno certo queste inutili strumentalizzazioni ad orientare diversamente il risultato delle urne”.

venerdì, maggio 06, 2011

Sassari-Olbia, Lai strumentalizza ma il centrosinistra ha ottenuto solo fallimenti

Sulla Sassari-Olbia ci troviamo ad assistere ancora una volta alla solita propaganda elettorale da parte di un centrosinistra che non riesce a rassegnarsi al fatto che il centrodestra sta riuscendo ad ottenere risultati concreti su un’opera sulla quale l’attuale opposizione, quando si è trovata al governo della Regione, ha collezionato solo fallimenti”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, sull’avvio degli appalti per la messa in sicurezza dell’importante arteria viaria del Nord Sardegna.

“Per quanto riguarda la partenza dei lavori”, sottolinea Diana, “oggi c’è un dato concreto che le strumentalizzazioni del segretario regionale del Pd non potranno mai far scomparire: l’appalto per il primo lotto della nuova Sassari-Olbia è stato pubblicato, l’opera è totalmente finanziata e sarà realizzata per intero nei tempi previsti. Il centrosinistra, invece, in quattro anni e mezzo di governo, non è stato capace di rimediare neanche un centesimo per la realizzazione della strada e questo è un altro dato di fatto”.

“E’ meglio perciò che Lai si rassegni”, conclude il capogruppo, “perché il centrosinistra ha già perso per l’ennesima volta le elezioni, a Olbia come a Cagliari e in tutta la Sardegna, e continuerà a perderle fintanto che limiterà la sua attività politica a simili interventi, inutili e strumentali, anziché pensare a produrre delle proposte concrete su come affrontare i problemi dell’Isola”.

venerdì, aprile 29, 2011

Sassari-Olbia, da giunta Cappellacci risultati concreti, da opposizione solo polemiche elettorali

La pubblicazione del bando di appalto per il primo lotto della Sassari-Olbia è la migliore risposta possibile a chi, ancora in queste ore, va strumentalmente affermando, contro ogni evidenza, che la Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci non sarà in grado di realizzare l’opera secondo l’iter prestabilito”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Mentre il centrosinistra parla e straparla, il centrodestra agisce e dà concretezza agli impegni assunti con i sardi”, sottolinea Diana. “L’opposizione secondo cui sulla quattro corsie si starebbero facendo solo proclami elettorali è in grado di mostrare quali risultati ha prodotto nella scorsa legislatura, quando si trovava al governo della Regione?”

“La verità è che solo con la nomina del presidente Cappellacci a commissario straordinario si è riusciti a far avanzare l’iter per la messa in sicurezza della strada secondo i tempi e i modi previsti, cosa che chi lo ha preceduto non è minimamente riuscito a fare”, conclude il capogruppo. “Questi sono risultati, il resto è solo la solita polemica elettorale di bassa lega, che non interessa né a noi, né, soprattutto, ai sardi”.

mercoledì, aprile 27, 2011

Caro traghetti, dalla Giunta regionale misura risolutiva

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “grande apprezzamento” per la decisione della Giunta regionale di intervenire, per mezzo della Saremar, per calmierare il prezzo del trasporto marittimo tra la Sardegna e il Continente, attivando almeno due nuove rotte gestite direttamente dalla società regionale.

“Le misure illustrate oggi dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dall’Assessore regionale ai Trasporti, Christian Solinas, vanno nella direzione di un intervento deciso per affrontare una situazione che rischia di strangolare l’economia dell’Isola, ed in particolare il comparto turistico, precludendole ogni possibilità di ripresa dalla lunga e grave crisi che ha attraversato negli ultimi anni”, sottolinea Diana. “Senza mostrare inutili velleità di sostituirsi agli armatori, la Regione sceglie di utilizzare gli strumenti già in suo possesso – vale a dire la Saremar, società a capitale totalmente regionale – per offrire, in regime di libera concorrenza e nel pieno rispetto delle regole del mercato, un’alternativa a prezzo ridotto che garantisca il diritto dei sardi alla libera circolazione e che ponga le condizioni per attrarre maggiori flussi turistici, consentendo così alla Sardegna di competere ad armi pari con le altre località del Mediterraneo in cui si rischia di vedere dirottati i vacanzieri, scoraggiati dai prezzi esorbitanti dei biglietti per l’Isola”.

“L’iniziativa della Giunta si presenta inoltre come un’opportunità preziosa per i comparti produttivi sardi, non solo perché prevede che il servizio di trasporto non sia riservato soltanto ai passeggeri ma anche alle merci, ma poiché sui traghetti Saremar potranno essere promosse e magari commercializzate le produzioni locali, dall’agroalimentare all’artigianato”, conclude il capogruppo. “Pertanto, si tratta di una decisione da appoggiare totalmente, perché può rappresentare un’importantissima occasione di rilancio per l’economia isolana”.

venerdì, aprile 22, 2011

Sindacati, da centrosinistra solita strumentalizzazione elettorale

Ancora una volta, l’opposizione non perde occasione per ovviare alla propria cronica mancanza di idee strumentalizzando le posizioni altrui, in questo caso quelle dei sindacati, per cercare di risollevare le sorti di una campagna elettorale nella quale si trova in evidente difficoltà”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana, replicando al comunicato stampa dei pari grado del centrosinistra, Mario Bruno (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv).

“Tra la Giunta regionale e le organizzazioni sindacali c’è un confronto aperto sulle misure da mettere in campo per rilanciare i comparti produttivi e favorire la crescita occupazionale”, sottolinea Diana, “tanto è vero che è stato convocato un nuovo incontro per il 2 maggio proprio per proseguire tale percorso. Da parte della minoranza, invece, continuiamo ad assistere alla più totale mancanza di proposte. Bruno, Uras e Salis affermano che il centrodestra non sarebbe in grado di governare la Regione, ma non si riesce a capire cosa saprebbe fare di meglio il centrosinistra, visti anche i disastri fatti nella scorsa legislatura dall’attuale minoranza, che allora si trovava al governo e che per questo è stata punita dagli elettori”.

“Se è questa la capacità di elaborazione politica e di proposta del centrosinistra”, conclude Diana, “allora il centrodestra può dormire sonni tranquilli: non soltanto i nostri avversari perderanno le amministrative di maggio, ma perderanno anche tutte le prossime tornate elettorali, per molti anni ancora”.

giovedì, aprile 14, 2011

Vertenza Eurallumina, l’accordo è un successo per l’intero sistema socio-economico sardo

Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per l’esito dell’incontro di stamani al Ministero dello Sviluppo Economico, in cui, alla presenza del ministro Paolo Romani, è stato siglato un verbale di accordo per la ripartenza e il rilancio dello stabilimento Eurallumina di Portovesme.

“Il grande risultato ottenuto oggi”, sottolinea Diana, “è la migliore risposta possibile a chi sostiene che la Giunta regionale e il Governo nazionale non avrebbero a cuore gli interessi dei sardi e la soluzione delle numerose vertenze occupazionali che investono l’Isola. Il merito va riconosciuto soprattutto al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, all’Assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi, e alla Presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che hanno seguito la vertenza passo dopo passo fino a creare le condizioni per la firma dell’accordo”.

“Nell’attesa di verificare che le azioni del gruppo Rusal siano conseguenti alle richieste soddisfatte dalla parte pubblica e alle parole pronunciate oggi”, conclude il capogruppo, “un caloroso ringraziamento va agli operai dell’Eurallumina, ai sindacati, agli amministratori del territorio e, più in generale, a tutti coloro i quali hanno preso parte alla mobilitazione per il salvataggio dello stabilimento, culminata con la manifestazione odierna: il riavvio della fabbrica è un successo per l’intero sistema economico e sociale non solo del Sulcis-Iglesiente ma dell’intera Sardegna”.

martedì, aprile 12, 2011

Incidente Saras, nessuno faccia campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà esprime profondo cordoglio per la morte dell’operaio Pierpaolo Pulvirenti nell’incidente accaduto ieri sera nella raffineria Saras di Sarroch e la più totale solidarietà alla famiglia della vittima”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Esprimiamo inoltre”, aggiunge Diana, “la più ferma condanna verso quegli esponenti politici che non hanno perso occasione per collegare il tragico evento di ieri, sul quale si dovrà fare chiarezza individuando le precise responsabilità nel più breve tempo possibile, con la campagna elettorale in corso: da parte di alcuni esponenti del centrosinistra, infatti, ci sono state dichiarazioni inaccettabili per il cinismo con cui si cerca di utilizzare un dramma simile per attaccare la Giunta regionale a fini puramente propagandistici”.

venerdì, aprile 08, 2011

Vertenza entrate, nessuno scandalo per divergenze tra gruppi consiliari e segreterie centrodestra

Quando il Consiglio regionale, nella giornata di ieri, si è espresso sull’ordine del giorno con cui è stato approvato lo schema di norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto di Autonomia, non abbiamo dubitato nemmeno per un istante sul fatto che l’on. Bruno non si sarebbe lasciato scappare l’ennesima occasione per profondersi nelle consuete banalità e grossolane strumentalizzazioni”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con i colleghi dell’ufficio di presidenza del gruppo, Pietro Pittalis, Simona De Francisci e Angelo Stochino, replicando al comunicato stampa odierno del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Le facezie su presunte sudditanze, inadeguatezze e inconcludenze e gli insulti personali sono da respingere al mittente senza sentire alcuna necessità di replicare: hanno quale unica funzione quella di dimostrare ai sardi a quale livello stia giungendo a ridursi il centrosinistra nella campagna elettorale per le elezioni amministrative di maggio”, prosegue l’ufficio di presidenza. “Giova però ricordare che l’ordine del giorno è stato messo in votazione per parti e che, sullo schema di norme di attuazione e sulle raccomandazioni proposte dalle commissioni consiliari prima e terza, l’opposizione si è astenuta e pertanto non può rivendicare di aver contribuito all’approvazione di uno strumento indispensabile affinché la Sardegna si veda riconosciute le entrate erariali che le spettano secondo la norma statutaria”.

“Per quanto concerne il voto favorevole dei gruppi consiliari di maggioranza sulla proposta di censura al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il diverso orientamento espresso dalle segreterie regionali dei partiti della coalizione di centrodestra, non vediamo motivo di cotanto scandalo”, concludono Diana, Pittalis, De Francisci e Stochino. “E’ del tutto legittimo che le segreterie politiche esprimano un orientamento diverso rispetto ai gruppi consiliari, i quali si sono trovati ad assumere una decisione sulla scorta della drammatica crisi economica che colpisce la Sardegna e, pertanto, hanno ritenuto di adottare una strategia d’azione diversa, improntata soprattutto all’urgenza di dare una risposta ai bisogni dei sardi, da quella scelta dalla loro controparte politica, che invece ha avuto modo di valutare l’opportunità del proprio orientamento relativamente ai rapporti politici da tenere nei confronti del Governo nazionale al fine di riuscire a conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati. Niente di scandaloso, per l’appunto: partiti e gruppi consiliari di centrodestra hanno gli stessi obiettivi ma si sono trovati, in un singolo episodio peraltro già chiarito all’interno della coalizione, a divergere sugli strumenti da utilizzare per perseguirli”.

Amministrative Olbia, solidarietà del gruppo Pdl in Consiglio regionale a Settimo Nizzi

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, tramite il capogruppo, Mario Diana, esprime solidarietà al vicecoordinatore regionale del partito, Settimo Nizzi, che la scorsa settimana è stato oggetto di un atto intimidatorio di cui si è avuta notizia oggi.

“E’ impossibile non collegare il vile gesto rivolto all’on. Nizzi alla sua candidatura alla carica di sindaco di Olbia”, fa notare Diana. “La speranza è che ci troviamo al cospetto di un fatto isolato, perché la preoccupazione che la campagna elettorale in corso possa essere segnata da episodi che niente hanno a che vedere con la democrazia e con la normale dialettica politica è concreta”.

“Siamo certi che l’on. Nizzi non si lascerà intimidire”, conclude il capogruppo, “e che porterà avanti il suo progetto politico con la capacità che gli è riconosciuta, nell’interesse dei cittadini e senza condizionamenti da parte di pochi violenti che in una società democratica non possono trovare spazio”.

mercoledì, aprile 06, 2011

Blue Tongue, nuove misure per la movimentazione dei bovini

Accogliendo e interpretando correttamente le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, l’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità ha predisposto e diffuso, con un’apposita circolare, le nuove misure sanitarie per la movimentazione dei capi sensibili alla Blue Tongue verso altre regioni. Nella stessa circolare è programmato l’avvio della campagna vaccinale a partire dal prossimo mese di giugno, con la fornitura del vaccino per i sierotipi 1 e 8 che sarà assicurata dal Ministero della Salute, mentre la Regione acquisirà direttamente dalla ditta produttrice il vaccino spento bivalente per i sierotipi 2 e 4.

Ne danno notizia il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ed il consigliere Renato Lai, esprimendo “vivo apprezzamento” per l’azione svolta dall’assessore Antonello Liori nei confronti del Ministero della Sanità e delle altre Regioni. “Prendiamo atto con piacere”, dichiarano Diana e Lai, “che si dia concreta applicazione ai contenuti dell’articolo 15 della legge regionale n. 15 del 2010, che aveva accolto un nostro emendamento relativo alle misure per la movimentazione dei bovini. Ma la soddisfazione più grande è certamente quella di vedere recepite in maniera adeguata le istanze espresse dagli allevatori, affrancandoli da procedure disagevoli e onerose”.

lunedì, marzo 21, 2011

Il centrosinistra accusa la maggioranza per gettare fumo negli occhi ai sardi

Per ricordarci che è in corso una campagna elettorale, il centrosinistra timbra il quotidiano cartellino con il consueto comunicato stampa fatto di accuse generiche e strumentali contro il centrodestra, reo di ogni nefandezza possibile e immaginabile. Restano invece un mistero le proposte politiche della coalizione di minoranza per risollevare le sorti della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio dalla coalizione regionale di centrosinistra.

“Si parla di una Regione totalmente incapace di produrre uno straccio di politica alternativa per le problematiche del lavoro e di risolvere i problemi provocati dalla crisi economica, di una crisi industriale a un livello disastroso, di un sistema agricolo privo di guida, di mancanza di proposte per le nuove generazioni, di incapacità a contrastare presunte politiche di smantellamento del Governo centrale su scuola, infrastrutture, sanità e trasporti, e improvvisamente sembra di tornare indietro di due anni, quando il governo regionale di centrosinistra produceva i risultati appena elencati”, prosegue Diana. “Intanto, la Giunta guidata da Ugo Cappellacci ha ripreso in mano con decisione la vertenza sulle entrate fiscali e la porterà avanti fino alla conclusione, ha avviato l’iter per la realizzazione della Sassari-Olbia, sta seguendo passo dopo passo, di concerto con il Governo nazionale, tutte le vertenze occupazionali, con risultati che mai si sono visti quando era il centrosinistra a governare la Sardegna”.

“Sono certo che i tentativi del centrosinistra di gettare fumo negli occhi ai sardi per far dimenticare il fallimento della propria esperienza di governo e cancellare i risultati prodotti in due soli anni dal centrodestra sono destinati a non avere successo”, conclude il capogruppo. “I sardi, per fortuna, hanno gli occhi attenti e la memoria lunga, e non si lasceranno abbindolare tanto facilmente”.

venerdì, marzo 18, 2011

Nucleare, Hack si documenti sulla Sardegna prima di esprimersi

“‘Lontano dagli occhi, lontano dal cuore’, dice la saggezza popolare. Deve essere per questo che la scienziata Margherita Hack ha pensato bene di proporre la soluzione a suo avviso più saggia per produrre energia nucleare in Italia garantendo al contempo la sicurezza della Penisola: costruire le centrali in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale della Sardegna, Mario Diana.

“Purtroppo, però”, sottolinea Diana, “la professoressa Hack non tiene conto di una cosa che, in un paese democratico, non dovrebbe essere priva di una qualche importanza: nell’Isola abitano dei cittadini cui dovrebbe essere riconosciuto il pieno diritto di esprimersi su ciò che avviene nel loro territorio e – per dirla brutalmente – sulla loro pelle, e tali cittadini si sono già espressi in modo chiaro ed univoco in più occasioni contro il nucleare e contro la realizzazione di centrali in Sardegna e si apprestano a farlo nuovamente in occasione dell’imminente referendum”.

“Pur non essendo scienziati di chiara fama, i sardi sono persone di riconosciuto buon senso”, prosegue il capogruppo, “e, a differenza della professoressa Hack, hanno ben chiaro il senso della proporzione. Non sembra molto sensato, infatti, giustificare la proposta del ritorno al nucleare dicendo che ‘se non si fosse mai rischiato non avremmo nemmeno il fuoco’: per quanto un incendio possa causare gravi danni e numerose vittime, appare evidente come il confronto con un incidente atomico sia a dir poco impari”.

“La professoressa, inoltre, probabilmente conosce poco l’Isola e ancor meno le sue prospettive di sviluppo economico”, conclude Diana. “L’idea di realizzare una o più centrali in una terra che deve le sue speranze di superare una condizione di atavica arretratezza economica alla capacità di sfruttare le proprie bellezze ambientali e naturali per attrarre flussi turistici non può certo permettersi scelte che dissuaderebbero tante persone dal visitarla. La proposta, pertanto, non può che incontrare la più netta opposizione da parte dei sardi, i quali sperano che la professoressa Hack, nella sua pur vasta erudizione, riesca a trovare l’occasione per documentarsi meglio sulla Sardegna prima di esprimersi nuovamente in merito alla nostra terra o, in alternativa, scelga argomenti a lei più consoni”.

martedì, marzo 08, 2011

Vertenza entrate, Giunta spenda rapidamente le risorse liberate con l’accordo Stato-Regione

Quello ottenuto oggi dalla Regione in sede di commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto di Autonomia della Sardegna è un grande risultato che non può che riempirci di soddisfazione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito all’approvazione, stamani, dello schema di norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto sardo proposto dalla Regione.

“Del risultato odierno” sottolinea Diana, “va dato pieno merito alla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci e al governo Berlusconi, che si sono impegnati affinché la Sardegna possa vedersi riconosciuti i trasferimenti statali che le spettano in base all’accordo con cui si è conclusa la vertenza sulle entrate fiscali”.

“Se non abbiamo alcun dubbio sul fatto che il Governo e il Consiglio regionale procederanno con la massima celerità ad approvare, per quanto di loro competenza, lo schema di norme di attuazione esitato dalla commissione paritetica”, conclude il capogruppo, “la responsabilità di dare piena attuazione all’accordo ricade ora totalmente sull’esecutivo regionale, che dovrà dimostrare la propria capacità di spendere rapidamente le risorse liberate grazie all’accordo Stato-Regione, dando ai sardi le risposte che si aspettano per il rilancio dell’economia isolana”.

giovedì, marzo 03, 2011

Perdita 180 milioni fondi Fas, giunta Soru aveva ottenuto slittamento a giugno 2009

Prima di accusare gli altri di dire cose inesatte, l’on. Bruno farebbe bene a documentarsi, cosa che evidentemente non deve avere fatto, visto quanto vaghe sono le sue dichiarazioni circa presunte responsabilità dei governi regionali di centrodestra che hanno preceduto la giunta Soru nella perdita di 180 milioni di euro di fondi Fas, rimasti inutilizzati nelle casse della Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Se avesse provveduto a documentarsi”, prosegue Diana, “l’on. Bruno avrebbe scoperto che, nel 2005, con in carica il governo Berlusconi, il Cipe adottò due diverse delibere per consentire alla Regione di spendere, entro il termine ultimativo di giugno 2009, i fondi Fas del sessennio 2000-2006 ancora inutilizzati”.

“Considerato che la giunta Soru è rimasta in carica fino ai primi mesi del 2009”, conclude il capogruppo, “la responsabilità della mancata spesa delle risorse appare chiara e circoscritta al di là di ogni ragionevole dubbio. Si spera che ciò possa essere di aiuto all’on. Bruno per chiarirsi le idee, anche relativamente alle proprie responsabilità di esponente politico che appoggiava la Giunta regionale in carica nella passata legislatura”.