sabato, giugno 18, 2011

La Giunta ritiri immediatamente il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Revoca immediata del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali adottato in via preliminare dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino il 31 marzo scorso: è quanto chiede nuovamente il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, che sulla materia era già intervenuto un mese fa con un’interrogazione analoga che ha avuto come unica risposta una dichiarazione di intenti della Giunta regionale cui non ha fatto seguito alcun atto formale.

Il riferimento è al documento nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia, adottato dal Comitato Istituzionale dopo un iter durato oltre cinque anni. Con l’adozione preliminare, sulle aree considerate inondabili anche solo in caso di eventi eccezionali (fino a una frequenza di una volta ogni duecento anni), sono state apposte le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione scattato il 29 aprile scorso.

L’“ingiustificato regime vincolistico”, si legge nell’interrogazione, “ha già comportato il blocco di qualsiasi attività edificatoria nella gran parte dei Comuni della Sardegna”, con conseguente “gravissimo danno” per le comunità locali. All’altra interrogazione urgente presentata da Diana un mese fa “ha fatto seguito l’annuncio a mezzo stampa, da parte della Giunta regionale, della revoca dell’atto di adozione del Progetto di Piano Stralcio”. A tale annuncio, però, “non è seguito alcun atto formale e pertanto, come confermano gli stessi componenti il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, i vincoli di cui al Progetto di Piano Stralcio risultano tuttora in vigore”.

Il capogruppo chiede perciò nuovamente al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in qualità di Presidente dell’Autorità di Bacino, che la Giunta regionale revochi, in regime di autotutela, la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali e che l’adozione “non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica”. L’interrogazione urgente sarà depositata all’inizio della prossima settimana.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali


PREMESSO che l’art. 17, comma 6, della L. 19 maggio 1989, n. 183, dispone la redazione e l’adozione, da parte delle Regioni, di un Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, quale stralcio del Piano di Bacino Regionale di cui al comma 3 del citato articolo, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio, al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia;

CONSIDERATO che, con Del. n. 1 del 31 marzo 2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale ha adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali;

SOTTOLINEATO che la predisposizione del Progetto è stata aggiudicata con Det. n. 1920 del 30 dicembre 2005 del direttore del Servizio Albi Regionali e Contratti dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e perfezionata con contratto stipulato il 13 aprile 2006 tra il medesimo servizio ed il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore della licitazione privata;

VERIFICATO che il raggruppamento temporaneo di imprese di cui sopra ha consegnato il Progetto il 26 aprile 2010 e che l’elaborato è stato successivamente, così come prevede la normativa che ne disciplina l’iter di approvazione, sottoposto a validazione da parte di due tecnici precedentemente individuati dal medesimo Assessorato;

PRESO ATTO della decisione, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, di apporre sulle aree interessate dal Progetto di Piano Stralcio, contestualmente alla sua adozione preliminare, le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile u.s., anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni;

ATTESTATO che, nelle more dell’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio, l’Autorità di Bacino Regionale non ha ritenuto di coinvolgere i Comuni interessati dal Piano, né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio;

VALUTATO che l’apposizione delle suddette misure di salvaguardia si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo;

EVIDENZIATO il gravissimo danno che le comunità locali si trovano a patire a causa di tale decisione, la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare;

RIBADITA l’assoluta urgenza del ritiro del Progetto di Piano Stralcio adottato preliminarmente dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, il cui ingiustificato regime vincolistico ha già comportato il blocco di qualsiasi attività edificatoria nella gran parte dei Comuni della Sardegna;

RICHIAMATA l’analoga interrogazione urgente n. 579/A, presentata dall’interrogante il 19 maggio u.s., alla quale ha fatto seguito l’annuncio a mezzo stampa, da parte della Giunta regionale, della revoca dell’atto di adozione del Progetto di Piano Stralcio;

APPURATO che all’annuncio di cui sopra non è seguito alcun atto formale e che pertanto, come confermano gli stessi componenti il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, i vincoli di cui al Progetto di Piano Stralcio risultano tuttora in vigore;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia revocata, con la massima urgenza e in regime di autotutela, la Del. n. 1 del 31 marzo 2011 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché l’adozione preliminare del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo, per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica.

venerdì, giugno 17, 2011

Riforme, il centrosinistra è riuscito a partorire solo la legge statutaria bocciata dai Sardi

Prima di criticare i risultati che il centrodestra sta ottenendo in materia di riforme istituzionali, l’on. Bruno farebbe meglio a sottoporsi ad un approfondito esame di coscienza e ad ammettere che l’unica riforma che il centrosinistra è stato in grado di produrre in quattro anni e mezzo di governo della Regione è stata una legge regionale statutaria approvata in Consiglio regionale a colpi di maggioranza e poi rigettata dagli elettori con il referendum confermativo”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa odierno del pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Non v’è dubbio sul fatto che, in materia di riforme, il centrosinistra non sia in grado di dare lezioni a nessuno”, prosegue Diana. “Noi non vogliamo ripetere gli errori fatti nel recente passato, quando si è pensato di usare le riforme con lo scopo di rafforzare, o peggio ancora perpetuare, il potere di un singolo schieramento politico o addirittura di un singolo individuo. Abbiamo scelto la via del dialogo e della condivisione, per questo siamo disponibili a confrontarci con l’opposizione in qualsiasi momento nella sede deputata, vale a dire la Prima Commissione consiliare, per scrivere insieme le migliori riforme possibili nell’unico interesse dei Sardi”.

“Semmai, appare a dir poco curioso che il Pd sposi le posizioni della Cisl, che continua a portare avanti la sua legittima battaglia in favore dell’assemblea costituente, quando il principale partito dello schieramento di minoranza ha contribuito all’approvazione di un ordine del giorno unitario del Consiglio regionale in cui si è scelto di portare avanti un percorso ben diverso”, conclude il capogruppo. “Appare evidente come, ancora una volta, le posizioni dell’on. Bruno siano del tutto strumentali e abbiano quale unico scopo la ricerca di visibilità attraverso la polemica politica fine a se stessa”.

lunedì, giugno 13, 2011

Nucleare, il referendum premia le politiche energetiche della giunta Cappellacci

E’ ai limiti dell’incredibile il tentativo dell’on. Lai – al quale giova ricordare che i referendum costituiscono l’espressione più alta della democrazia e che pertanto non si può pensare di utilizzarli strumentalmente per cercare di delegittimare la maggioranza di turno – di accreditare al centrosinistra il merito del risultato della consultazione referendaria in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa odierno del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai.

“L’esito del referendum sul nucleare è stato, per la seconda volta di fila, la vittoria di una mobilitazione unitaria guidata dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci”, sottolinea Diana. “I sardi hanno scelto di premiare le politiche innovative in materia di energia e rispetto dell’ambiente messe in campo dalla Giunta regionale e non è un caso che proprio oggi sia stato dato il via ufficiale al progetto Sardegna CO2.0: la posizione del centrodestra isolano è unitaria e coerente, come lo è sempre stata. Siamo – e lo siamo sempre stati – per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per il no più assoluto all’energia nucleare, e lo dimostriamo non soltanto rifiutando la costruzione di centrali atomiche sul nostro territorio ma mettendo in campo azioni concrete per dare un futuro diverso alla Sardegna attraverso lo sviluppo della ‘green economy’”.

“Non mi sembra si possa affermare che anche il centrosinistra, quando si è trovato a governare la Regione, si sia distinto per l’adozione di misure simili in materia di politiche energetiche”, conclude il capogruppo. “Pertanto è evidentemente fuori luogo il tentativo dell’on. Lai di attribuire alla sua coalizione il merito dell’esito referendario, che è invece una vittoria di tutti i sardi che hanno a cuore l’ambiente e lo sviluppo sostenibile della loro Isola”.

venerdì, giugno 10, 2011

Enel, revocare le concessioni idroelettriche in Sardegna

La Regione chieda la revoca delle concessioni idroelettriche dell’Enel in Sardegna, con particolare riferimento a quella sul lago Coghinas, e rivendichi la competenza per il rilascio di nuove concessioni: lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con i consiglieri Gianfranco Bardanzellu e Renato Lai, in un’interpellanza rivolta al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

Nell’interpellanza, Diana, Bardanzellu e Lai fanno riferimento alla concessione idroelettrica sul Coghinas rilasciata a favore dell’Enel con un Regio Decreto del 1921, di cui oggi è titolare la società Enel Produzione SpA. Nel corso degli anni, la Provincia di Olbia e Tempio ha autorizzato l’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona non servite dagli impianti di fornitura del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna. Enel Produzione sta presentando opposizione alle domande di rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento, motivando tale opposizione con una perdita di produzione determinata dalla sottrazione di volumi di acqua dagli impianti idroelettrici insistenti sul bacino e dichiarandosi disponibile a ritirare le opposizioni subordinatamente alla stipula, con gli imprenditori agricoli autorizzati dalla Provincia, di apposite convenzioni che prevedano il risarcimento nei confronti della società per i mancati introiti derivanti dalla perdita di produzione.

Considerato, si legge nel documento, che “il risarcimento comporterebbe, da parte degli imprenditori agricoli, il pagamento dell’acqua ad un prezzo molto più alto rispetto a quello praticato dal Consorzio di Bonifica, fuori mercato ed insostenibile per aziende già gravate da una perdurante situazione di crisi economica e produttiva”, e che “la concessione, in essere da ben novanta anni, necessita di una revisione che tenga conto del sopravvenuto riconoscimento della condizione di Regione Autonoma a Statuto Speciale di cui la Sardegna gode dal 1948 e del processo di riforma federalista dello Stato attualmente in fase di definizione”, gli interpellanti chiedono al Presidente cosa la Giunta regionale intende fare per assicurare “il rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona”, eventualmente anche valutando “la percorribilità di un accordo con la società Enel Produzione affinché siano ritirate le opposizioni, senza costi aggiuntivi a carico delle aziende agricole”.

Infine, il capogruppo e i due consiglieri chiedono che l’esecutivo, “nelle more della definizione dei decreti attuativi delle norme nazionali in materia di federalismo demaniale e della revisione dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Sardegna”, si attivi affinché “le concessioni per uso idroelettrico in essere sul territorio regionale siano dichiarate decadute” e affinché “sia riconosciuta alla Regione la competenza per il rilascio di nuove concessioni”.



INTERPELLANZA DIANA Mario, BARDANZELLU, LAI sulla concessione per uso idroelettrico sul lago Coghinas in essere a favore di Enel Produzione SpA


PREMESSO che la società Enel Produzione SpA è titolare di una concessione per uso idroelettrico delle acque del bacino imbrifero Coghinas, rilasciata con R.D. 19 maggio 1921, n. 2172;

CONSIDERATO che la Provincia di Olbia e Tempio, negli ultimi anni, ha autorizzato l’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona non servite dagli impianti di fornitura idrica del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, nel cui comprensorio ricade il bacino del Coghinas;

VERIFICATO che la società Enel Produzione sta presentando opposizione alle domande di rinnovo delle suddette autorizzazioni all’attingimento, motivando tale opposizione con una perdita di produzione determinata dalla sottrazione di volumi di acqua dagli impianti idroelettrici insistenti sul bacino;

VALUTATO che la società si dichiara disponibile a ritirare le opposizioni subordinatamente alla stipula, con gli imprenditori agricoli autorizzati dalla Provincia, di apposite convenzioni che prevedano il risarcimento nei confronti della società per i mancati introiti derivanti dalla perdita di produzione di cui sopra;

SOTTOLINEATO che detto risarcimento comporterebbe, da parte degli imprenditori agricoli, il pagamento dell’acqua ad un prezzo molto più alto rispetto a quello praticato dal Consorzio di Bonifica, fuori mercato ed insostenibile per aziende già gravate da una perdurante situazione di crisi economica e produttiva;

RITENUTO palese che la concessione di cui sopra, in essere da ben novanta anni, necessita di una revisione che tenga conto del sopravvenuto riconoscimento della condizione di Regione Autonoma a Statuto Speciale di cui la Sardegna gode dal 1948 e del processo di riforma federalista dello Stato attualmente in fase di definizione;


CHIEDE DI INTERPELLARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia assicurato il rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di valutare la percorribilità di un accordo con la società Enel Produzione affinché siano ritirate le opposizioni al rinnovo delle suddette autorizzazioni senza costi aggiuntivi a carico delle aziende agricole;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare, nelle more della definizione dei decreti attuativi delle norme nazionali in materia di federalismo demaniale e della revisione dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Sardegna, affinché le concessioni per uso idroelettrico in essere sul territorio regionale siano dichiarate decadute e affinché sia riconosciuta alla Regione la competenza per il rilascio di nuove concessioni.

lunedì, giugno 06, 2011

Coordinamento Pdl, gruppo consiliare auspica nuovo mandato per Delogu

A nome dell’intero gruppo consiliare, esprimo al sen. Delogu il massimo rispetto per la decisione di rimettere il mandato di coordinatore regionale del Popolo della Libertà in questo momento di profonda riflessione in cui il partito è impegnato e i più sentiti ringraziamenti per l’encomiabile attività da lui svolta alla guida della nostra formazione politica”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le dimissioni dalla carica di coordinatore regionale del partito rassegnate da Mariano Delogu.

“Rinnovando la nostra fiducia nell’operato del sen. Delogu e ritenendo indispensabile il suo contributo in questa delicata fase di rilancio dell’azione del partito e della coalizione di centrodestra”, prosegue e conclude Diana, “auspichiamo che il presidente Berlusconi, nel considerare con la giusta attenzione la situazione politica sarda, decida di affidare nuovamente l’incarico al coordinatore uscente, affinché il Pdl possa ritrovare la compattezza e la capacità di proposta che l’ha portato al successo alle elezioni regionali di due anni fa”.

On. Bruno stia tranquillo: nel centrodestra non si celebreranno funerali

L’on. Bruno può stare tranquillo e mettere da parte l’abito delle grandi occasioni: non è prevista la celebrazione di alcun funerale nella maggioranza di centrodestra che governa la Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in risposta al comunicato stampa odierno del pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Abbiamo riconosciuto, in particolare nel vertice che si è concluso poco fa, che l’esito delle elezioni locali non è stato positivo per la nostra coalizione”, sottolinea Diana, “ma in Regione siamo impegnati in un progetto di governo con una prospettiva di cinque anni e non abbiamo alcuna intenzione di venir meno al mandato che ci è stato affidato dagli elettori. Al contrario, sarà nostro impegno intensificare l’attuazione dei progetti e delle riforme previsti nel programma elettorale, dal servizio idrico alla sanità passando per le politiche energetiche, oltre alle numerose azioni che già si stanno mettendo in campo per il sostegno alle imprese, in particolare sul fronte dell’accesso al credito, e sulla creazione di nuove opportunità di lavoro”.

“La prospettiva di governo del centrodestra in Regione rimane inalterata nonostante il risultato della recente tornata amministrativa, peraltro fortemente condizionato da un trend nazionale non favorevole alla coalizione e da scelte locali che non hanno premiato i nostri candidati”, conclude il capogruppo. “Non vediamo pertanto la necessità di interrompere la nostra esperienza di governo prima che le azioni messe in campo nella prima parte della legislatura e le altre che abbiamo in cantiere abbiano dispiegato tutti i loro effetti: una decisione simile farebbe soltanto il gioco di chi, come l’on. Bruno, sogna di affrontare la prossima competizione elettorale in una posizione di vantaggio, perché sa che altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di vincere”.

giovedì, maggio 26, 2011

Il protagonismo politico della Sardegna è nella vertenza entrate e nella lotta al caro-traghetti

Stupisce che il centrosinistra pensi di poter affrontare i problemi della Sardegna con la superficialità mostrata stamani dall’on. Letta, già Ministro della Repubblica, durante la sua visita a Cagliari”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal vicesegretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, a Cagliari per la campagna elettorale per le elezioni amministrative.

“In tema di federalismo, l’on. Letta dovrebbe sapere che la Sardegna, in quanto Regione a Statuto speciale, discute con il Governo i decreti attuativi in sede separata rispetto a quanto avviene per le altre Regioni”, sottolinea Diana, “e che pertanto non ha senso parlare di scarso protagonismo in una fase in cui l’Isola non è ancora interessata direttamente dalle decisioni che si assumono a Roma. Ciò non toglie che la Regione, nel frattempo, è impegnata nel delicato percorso di definizione delle quote di compartecipazione alle entrate erariali riscosse dallo Stato nel territorio sardo, percorso che sta affrontando con forte determinazione e da cui non è disposta a recedere fino a quando non saranno state riconosciute le sue ragioni. Inoltre, le accuse di scarso protagonismo appaiono a dir poco incomprensibili in un momento in cui la Regione Sardegna è al centro delle cronache nazionali per la decisione di affrontare il ‘caro-traghetti’ dando mandato alla Saremar, compagnia di navigazione regionale, di attivare nuove rotte tra l’Isola e il Continente a prezzi concorrenziali rispetto alle compagnie private”.

“Infine, non si preoccupi, l’on. Letta, per quanto riguarda la stabilità dei governi nazionale e regionale”, conclude il capogruppo. “Dal momento che il centrodestra vincerà i ballottaggi ovunque, ed in particolare in Sardegna, grazie alla forza delle sue proposte politiche, dei suoi programmi e dei suoi candidati, non c’è alcun rischio che al voto di domenica e lunedì possano seguire gli scenari catastrofici da lui prefigurati”.

lunedì, maggio 23, 2011

Fantola non si lasci intimidire da chi agisce contro la democrazia

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime solidarietà a Massimo Fantola, candidato a sindaco di Cagliari per la coalizione di centrodestra, oggetto ieri notte di un atto intimidatorio. “Non vorremmo mai vedere una campagna elettorale sporcata da episodi simili”, dichiara il capogruppo, Mario Diana. “Soprattutto una campagna come quella che Fantola sta conducendo, all’insegna della moderazione e della concretezza, concentrandosi sulle proposte programmatiche e non su sterili polemiche. Il gesto vile di ieri notte va condannato senza mezzi termini perché è opera di ambienti che agiscono contro la democrazia, contro il diritto dei cagliaritani di scegliere liberamente da chi vogliono essere amministrati. Esortiamo il candidato sindaco a non lasciarsi intimidire e a proseguire la sua campagna elettorale nell’unico interesse di Cagliari e dei cagliaritani”.

giovedì, maggio 19, 2011

Bene la revoca del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “soddisfazione” per l’accoglimento, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, della richiesta avanzata nella sua interrogazione presentata stamani. “La revoca del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali è una decisione sensata che toglie molti Comuni sardi da una situazione che rischiava di diventare drammatica nel giro di breve tempo a causa dell’impossibilità pressoché totale di edificare, che si sarebbe potuta protrarre a tempo indeterminato”, dichiara Diana. “La scelta di coinvolgere i Comuni nell’iter di adozione del Piano Stralcio prima di applicare le norme di salvaguardia va nella direzione indicata nell’interrogazione, consentendo alle comunità locali di esprimersi in merito a uno strumento di grande importanza per la tutela del territorio, che sulla pianificazione urbanistica comunale avrà effetti di cui non si può non tener conto”.

La Giunta revochi con la massima urgenza il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Revocare la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali: lo chiede, in un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

La predisposizione del Progetto di Piano Stralcio del Piano di Bacino, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia, è stata aggiudicata dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici ad un raggruppamento temporaneo di imprese il 30 dicembre 2005, con contratto perfezionato il 13 aprile 2006. Il Progetto è stato consegnato il 26 aprile 2010 e adottato dal Comitato Istituzionale il 31 marzo scorso.

Contestualmente all’adozione del Progetto di Piano Stralcio, si legge nell’interrogazione, l’Autorità di Bacino “ha apposto sulle aree interessate le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile, anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni”.

Il regime vincolistico deciso dall’Autorità di Bacino “si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo”. Il tutto, senza che i Comuni siano stati coinvolti, “né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio”.

In conseguenza di ciò, le comunità locali “si trovano a patire un gravissimo danno”, “la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare”.

Diana chiede perciò al presidente Cappellacci che la Giunta regionale revochi, in regime di autotutela, la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali e che l’adozione “non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica”.




INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali


PREMESSO che l’art. 17, comma 6, della L. 19 maggio 1989, n. 183, dispone la redazione e l’adozione, da parte delle Regioni, di un Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, quale stralcio del Piano di Bacino Regionale di cui al comma 3 del citato articolo, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio, al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia;

CONSIDERATO che, con Del. n. 1 del 31 marzo 2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale ha adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali;

SOTTOLINEATO che la predisposizione del Progetto è stata aggiudicata con Det. n. 1920 del 30 dicembre 2005 del direttore del Servizio Albi Regionali e Contratti dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e perfezionata con contratto stipulato il 13 aprile 2006 tra il medesimo servizio ed il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore della licitazione privata;

VERIFICATO che il raggruppamento temporaneo di imprese di cui sopra ha consegnato il Progetto il 26 aprile 2010 e che l’elaborato è stato successivamente, così come prevede la normativa che ne disciplina l’iter di approvazione, sottoposto a validazione da parte di due tecnici precedentemente individuati dal medesimo Assessorato;

PRESO ATTO della decisione, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, di apporre sulle aree interessate dal Progetto di Piano Stralcio, contestualmente alla sua adozione preliminare, le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile u.s., anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni;

ATTESTATO che, nelle more dell’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio, l’Autorità di Bacino Regionale non ha ritenuto di coinvolgere i Comuni interessati dal Piano, né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio;

VALUTATO che l’apposizione delle suddette misure di salvaguardia si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo;

EVIDENZIATO il gravissimo danno che le comunità locali si trovano a patire a causa di tale decisione, la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia revocata, in regime di autotutela, la Del. n. 1 del 31 marzo 2011 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché l’adozione preliminare del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo, per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica.

lunedì, maggio 16, 2011

Referendum nucleare, centrodestra favorevole da prima che on. Pes entrasse in politica

Le dichiarazioni dell’on. Pes sono quanto di più assurdo e mistificatorio si possa immaginare, un incredibile tentativo di buttare a mare una battaglia comune che ha visto impegnati tutti gli schieramenti politici nell’interesse dei Sardi per cercare di ritagliarsi il solito, minuscolo spazio di visibilità personale con polemiche pretestuose e senza senso”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa odierno della deputata del Partito Democratico, Caterina Pes, sul referendum regionale sull’energia nucleare.

“Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, non ha mai nascosto la sua posizione favorevole nei confronti del referendum”, sottolinea Diana, “sin dalla campagna elettorale per le regionali di due anni fa. Anzi, a voler essere più precisi, il centrodestra sardo si è apertamente schierato contro il nucleare prima ancora che l’on. Pes facesse la sua comparsa sulla scena politica venendo eletta in Parlamento”.

“L’esponente del Pd è pertanto l’ultima persona che può permettersi di dare lezioni agli altri in materia di battaglie contro il nucleare in Sardegna”, conclude il capogruppo, “tanto più a chi tali battaglie le conduce alla luce del sole da ben prima che lei cominciasse ad occuparsene”.

venerdì, maggio 13, 2011

Vertenza Equitalia, dal Pd ancora falsità

L’opposizione non perde occasione per aggiungere falsità su falsità in merito alla vertenza Equitalia e alle soluzioni che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si è impegnato a mettere in campo nell’incontro avuto ieri con gli artigiani e i commercianti del Sulcis Iglesiente”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, e del capogruppo Mario Bruno, sulla manifestazione contro Equitalia che si è tenuta ieri a Cagliari.

“Lai e Bruno, come ieri il Presidente della Provincia di Carbonia e Iglesias, Tore Cherchi, fingono di non vedere che il presidente Cappellacci si è impegnato in quello che, per loro stessa ammissione, è l’unico atto politico concreto che si possa assumere per affrontare seriamente la vertenza, vale a dire la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza che la Regione avanzerà verso il Governo: solo attraverso tale richiesta sarà possibile ottenere la moratoria fiscale e la sospensione delle ‘cartelle pazze’ e degli studi di settore. Qualsiasi altra iniziativa sarebbe solo aria fritta ed è con ogni probabilità quello che il centrosinistra riuscirebbe a produrre se in questo momento si trovasse al governo della Regione. Del resto, se oggi la Sardegna versa in una situazione di così grave crisi economica, la responsabilità è in gran parte di chi, governando l’Isola in maniera disastrosa per quattro anni e mezzo, non solo non ha fatto nulla per affrontare le difficoltà che tutti i comparti produttivi sardi già allora attraversavano, ma ha addirittura operato scientemente per affossare interi settori della nostra economia”.

“In questa vicenda, l’unica presa in giro vergognosa sono le dichiarazioni giunte negli ultimi due giorni da vari esponenti del Pd, che pur di vedere i loro nomi pubblicati sui quotidiani nel periodo conclusivo della campagna elettorale per le amministrative di domenica e lunedì arrivano ad inventarsi le più incredibili mistificazioni”, termina il capogruppo. “Lai, Bruno e Cherchi dovrebbero essere coscienti del fatto che non è necessario tanto impegno da parte loro: il centrosinistra ha già perso le prossime elezioni perché non è stato in grado di produrre una sola idea concreta per la soluzione delle tante vertenze aperte e per il rilancio dell’economia sarda, e non saranno certo queste inutili strumentalizzazioni ad orientare diversamente il risultato delle urne”.


Manifestazione contro Equitalia, Cherchi dimostra scarsa conoscenza dei fatti

L’opposizione non perde occasione per aggiungere falsità su falsità in merito alla vertenza Equitalia e alle soluzioni che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si è impegnato a mettere in campo nell’incontro avuto ieri con gli artigiani e i commercianti del Sulcis Iglesiente”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, e del capogruppo Mario Bruno, sulla manifestazione contro Equitalia che si è tenuta ieri a Cagliari.

“Lai e Bruno, come ieri il Presidente della Provincia di Carbonia e Iglesias, Tore Cherchi, fingono di non vedere che il presidente Cappellacci si è impegnato in quello che, per loro stessa ammissione, è l’unico atto politico concreto che si possa assumere per affrontare seriamente la vertenza, vale a dire la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza che la Regione avanzerà verso il Governo: solo attraverso tale richiesta sarà possibile ottenere la moratoria fiscale e la sospensione delle ‘cartelle pazze’ e degli studi di settore. Qualsiasi altra iniziativa sarebbe solo aria fritta ed è con ogni probabilità quello che il centrosinistra riuscirebbe a produrre se in questo momento si trovasse al governo della Regione. Del resto, se oggi la Sardegna versa in una situazione di così grave crisi economica, la responsabilità è in gran parte di chi, governando l’Isola in maniera disastrosa per quattro anni e mezzo, non solo non ha fatto nulla per affrontare le difficoltà che tutti i comparti produttivi sardi già allora attraversavano, ma ha addirittura operato scientemente per affossare interi settori della nostra economia”.

“In questa vicenda, l’unica presa in giro vergognosa sono le dichiarazioni giunte negli ultimi due giorni da vari esponenti del Pd, che pur di vedere i loro nomi pubblicati sui quotidiani nel periodo conclusivo della campagna elettorale per le amministrative di domenica e lunedì arrivano ad inventarsi le più incredibili mistificazioni”, termina il capogruppo. “Lai, Bruno e Cherchi dovrebbero essere coscienti del fatto che non è necessario tanto impegno da parte loro: il centrosinistra ha già perso le prossime elezioni perché non è stato in grado di produrre una sola idea concreta per la soluzione delle tante vertenze aperte e per il rilancio dell’economia sarda, e non saranno certo queste inutili strumentalizzazioni ad orientare diversamente il risultato delle urne”.

venerdì, maggio 06, 2011

Sassari-Olbia, Lai strumentalizza ma il centrosinistra ha ottenuto solo fallimenti

Sulla Sassari-Olbia ci troviamo ad assistere ancora una volta alla solita propaganda elettorale da parte di un centrosinistra che non riesce a rassegnarsi al fatto che il centrodestra sta riuscendo ad ottenere risultati concreti su un’opera sulla quale l’attuale opposizione, quando si è trovata al governo della Regione, ha collezionato solo fallimenti”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, sull’avvio degli appalti per la messa in sicurezza dell’importante arteria viaria del Nord Sardegna.

“Per quanto riguarda la partenza dei lavori”, sottolinea Diana, “oggi c’è un dato concreto che le strumentalizzazioni del segretario regionale del Pd non potranno mai far scomparire: l’appalto per il primo lotto della nuova Sassari-Olbia è stato pubblicato, l’opera è totalmente finanziata e sarà realizzata per intero nei tempi previsti. Il centrosinistra, invece, in quattro anni e mezzo di governo, non è stato capace di rimediare neanche un centesimo per la realizzazione della strada e questo è un altro dato di fatto”.

“E’ meglio perciò che Lai si rassegni”, conclude il capogruppo, “perché il centrosinistra ha già perso per l’ennesima volta le elezioni, a Olbia come a Cagliari e in tutta la Sardegna, e continuerà a perderle fintanto che limiterà la sua attività politica a simili interventi, inutili e strumentali, anziché pensare a produrre delle proposte concrete su come affrontare i problemi dell’Isola”.

venerdì, aprile 29, 2011

Sassari-Olbia, da giunta Cappellacci risultati concreti, da opposizione solo polemiche elettorali

La pubblicazione del bando di appalto per il primo lotto della Sassari-Olbia è la migliore risposta possibile a chi, ancora in queste ore, va strumentalmente affermando, contro ogni evidenza, che la Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci non sarà in grado di realizzare l’opera secondo l’iter prestabilito”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Mentre il centrosinistra parla e straparla, il centrodestra agisce e dà concretezza agli impegni assunti con i sardi”, sottolinea Diana. “L’opposizione secondo cui sulla quattro corsie si starebbero facendo solo proclami elettorali è in grado di mostrare quali risultati ha prodotto nella scorsa legislatura, quando si trovava al governo della Regione?”

“La verità è che solo con la nomina del presidente Cappellacci a commissario straordinario si è riusciti a far avanzare l’iter per la messa in sicurezza della strada secondo i tempi e i modi previsti, cosa che chi lo ha preceduto non è minimamente riuscito a fare”, conclude il capogruppo. “Questi sono risultati, il resto è solo la solita polemica elettorale di bassa lega, che non interessa né a noi, né, soprattutto, ai sardi”.

mercoledì, aprile 27, 2011

Caro traghetti, dalla Giunta regionale misura risolutiva

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “grande apprezzamento” per la decisione della Giunta regionale di intervenire, per mezzo della Saremar, per calmierare il prezzo del trasporto marittimo tra la Sardegna e il Continente, attivando almeno due nuove rotte gestite direttamente dalla società regionale.

“Le misure illustrate oggi dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dall’Assessore regionale ai Trasporti, Christian Solinas, vanno nella direzione di un intervento deciso per affrontare una situazione che rischia di strangolare l’economia dell’Isola, ed in particolare il comparto turistico, precludendole ogni possibilità di ripresa dalla lunga e grave crisi che ha attraversato negli ultimi anni”, sottolinea Diana. “Senza mostrare inutili velleità di sostituirsi agli armatori, la Regione sceglie di utilizzare gli strumenti già in suo possesso – vale a dire la Saremar, società a capitale totalmente regionale – per offrire, in regime di libera concorrenza e nel pieno rispetto delle regole del mercato, un’alternativa a prezzo ridotto che garantisca il diritto dei sardi alla libera circolazione e che ponga le condizioni per attrarre maggiori flussi turistici, consentendo così alla Sardegna di competere ad armi pari con le altre località del Mediterraneo in cui si rischia di vedere dirottati i vacanzieri, scoraggiati dai prezzi esorbitanti dei biglietti per l’Isola”.

“L’iniziativa della Giunta si presenta inoltre come un’opportunità preziosa per i comparti produttivi sardi, non solo perché prevede che il servizio di trasporto non sia riservato soltanto ai passeggeri ma anche alle merci, ma poiché sui traghetti Saremar potranno essere promosse e magari commercializzate le produzioni locali, dall’agroalimentare all’artigianato”, conclude il capogruppo. “Pertanto, si tratta di una decisione da appoggiare totalmente, perché può rappresentare un’importantissima occasione di rilancio per l’economia isolana”.

venerdì, aprile 22, 2011

Sindacati, da centrosinistra solita strumentalizzazione elettorale

Ancora una volta, l’opposizione non perde occasione per ovviare alla propria cronica mancanza di idee strumentalizzando le posizioni altrui, in questo caso quelle dei sindacati, per cercare di risollevare le sorti di una campagna elettorale nella quale si trova in evidente difficoltà”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana, replicando al comunicato stampa dei pari grado del centrosinistra, Mario Bruno (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv).

“Tra la Giunta regionale e le organizzazioni sindacali c’è un confronto aperto sulle misure da mettere in campo per rilanciare i comparti produttivi e favorire la crescita occupazionale”, sottolinea Diana, “tanto è vero che è stato convocato un nuovo incontro per il 2 maggio proprio per proseguire tale percorso. Da parte della minoranza, invece, continuiamo ad assistere alla più totale mancanza di proposte. Bruno, Uras e Salis affermano che il centrodestra non sarebbe in grado di governare la Regione, ma non si riesce a capire cosa saprebbe fare di meglio il centrosinistra, visti anche i disastri fatti nella scorsa legislatura dall’attuale minoranza, che allora si trovava al governo e che per questo è stata punita dagli elettori”.

“Se è questa la capacità di elaborazione politica e di proposta del centrosinistra”, conclude Diana, “allora il centrodestra può dormire sonni tranquilli: non soltanto i nostri avversari perderanno le amministrative di maggio, ma perderanno anche tutte le prossime tornate elettorali, per molti anni ancora”.

giovedì, aprile 14, 2011

Vertenza Eurallumina, l’accordo è un successo per l’intero sistema socio-economico sardo

Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per l’esito dell’incontro di stamani al Ministero dello Sviluppo Economico, in cui, alla presenza del ministro Paolo Romani, è stato siglato un verbale di accordo per la ripartenza e il rilancio dello stabilimento Eurallumina di Portovesme.

“Il grande risultato ottenuto oggi”, sottolinea Diana, “è la migliore risposta possibile a chi sostiene che la Giunta regionale e il Governo nazionale non avrebbero a cuore gli interessi dei sardi e la soluzione delle numerose vertenze occupazionali che investono l’Isola. Il merito va riconosciuto soprattutto al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, all’Assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi, e alla Presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che hanno seguito la vertenza passo dopo passo fino a creare le condizioni per la firma dell’accordo”.

“Nell’attesa di verificare che le azioni del gruppo Rusal siano conseguenti alle richieste soddisfatte dalla parte pubblica e alle parole pronunciate oggi”, conclude il capogruppo, “un caloroso ringraziamento va agli operai dell’Eurallumina, ai sindacati, agli amministratori del territorio e, più in generale, a tutti coloro i quali hanno preso parte alla mobilitazione per il salvataggio dello stabilimento, culminata con la manifestazione odierna: il riavvio della fabbrica è un successo per l’intero sistema economico e sociale non solo del Sulcis-Iglesiente ma dell’intera Sardegna”.

martedì, aprile 12, 2011

Incidente Saras, nessuno faccia campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà esprime profondo cordoglio per la morte dell’operaio Pierpaolo Pulvirenti nell’incidente accaduto ieri sera nella raffineria Saras di Sarroch e la più totale solidarietà alla famiglia della vittima”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Esprimiamo inoltre”, aggiunge Diana, “la più ferma condanna verso quegli esponenti politici che non hanno perso occasione per collegare il tragico evento di ieri, sul quale si dovrà fare chiarezza individuando le precise responsabilità nel più breve tempo possibile, con la campagna elettorale in corso: da parte di alcuni esponenti del centrosinistra, infatti, ci sono state dichiarazioni inaccettabili per il cinismo con cui si cerca di utilizzare un dramma simile per attaccare la Giunta regionale a fini puramente propagandistici”.

venerdì, aprile 08, 2011

Vertenza entrate, nessuno scandalo per divergenze tra gruppi consiliari e segreterie centrodestra

Quando il Consiglio regionale, nella giornata di ieri, si è espresso sull’ordine del giorno con cui è stato approvato lo schema di norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto di Autonomia, non abbiamo dubitato nemmeno per un istante sul fatto che l’on. Bruno non si sarebbe lasciato scappare l’ennesima occasione per profondersi nelle consuete banalità e grossolane strumentalizzazioni”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con i colleghi dell’ufficio di presidenza del gruppo, Pietro Pittalis, Simona De Francisci e Angelo Stochino, replicando al comunicato stampa odierno del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Le facezie su presunte sudditanze, inadeguatezze e inconcludenze e gli insulti personali sono da respingere al mittente senza sentire alcuna necessità di replicare: hanno quale unica funzione quella di dimostrare ai sardi a quale livello stia giungendo a ridursi il centrosinistra nella campagna elettorale per le elezioni amministrative di maggio”, prosegue l’ufficio di presidenza. “Giova però ricordare che l’ordine del giorno è stato messo in votazione per parti e che, sullo schema di norme di attuazione e sulle raccomandazioni proposte dalle commissioni consiliari prima e terza, l’opposizione si è astenuta e pertanto non può rivendicare di aver contribuito all’approvazione di uno strumento indispensabile affinché la Sardegna si veda riconosciute le entrate erariali che le spettano secondo la norma statutaria”.

“Per quanto concerne il voto favorevole dei gruppi consiliari di maggioranza sulla proposta di censura al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il diverso orientamento espresso dalle segreterie regionali dei partiti della coalizione di centrodestra, non vediamo motivo di cotanto scandalo”, concludono Diana, Pittalis, De Francisci e Stochino. “E’ del tutto legittimo che le segreterie politiche esprimano un orientamento diverso rispetto ai gruppi consiliari, i quali si sono trovati ad assumere una decisione sulla scorta della drammatica crisi economica che colpisce la Sardegna e, pertanto, hanno ritenuto di adottare una strategia d’azione diversa, improntata soprattutto all’urgenza di dare una risposta ai bisogni dei sardi, da quella scelta dalla loro controparte politica, che invece ha avuto modo di valutare l’opportunità del proprio orientamento relativamente ai rapporti politici da tenere nei confronti del Governo nazionale al fine di riuscire a conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati. Niente di scandaloso, per l’appunto: partiti e gruppi consiliari di centrodestra hanno gli stessi obiettivi ma si sono trovati, in un singolo episodio peraltro già chiarito all’interno della coalizione, a divergere sugli strumenti da utilizzare per perseguirli”.

Amministrative Olbia, solidarietà del gruppo Pdl in Consiglio regionale a Settimo Nizzi

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, tramite il capogruppo, Mario Diana, esprime solidarietà al vicecoordinatore regionale del partito, Settimo Nizzi, che la scorsa settimana è stato oggetto di un atto intimidatorio di cui si è avuta notizia oggi.

“E’ impossibile non collegare il vile gesto rivolto all’on. Nizzi alla sua candidatura alla carica di sindaco di Olbia”, fa notare Diana. “La speranza è che ci troviamo al cospetto di un fatto isolato, perché la preoccupazione che la campagna elettorale in corso possa essere segnata da episodi che niente hanno a che vedere con la democrazia e con la normale dialettica politica è concreta”.

“Siamo certi che l’on. Nizzi non si lascerà intimidire”, conclude il capogruppo, “e che porterà avanti il suo progetto politico con la capacità che gli è riconosciuta, nell’interesse dei cittadini e senza condizionamenti da parte di pochi violenti che in una società democratica non possono trovare spazio”.

mercoledì, aprile 06, 2011

Blue Tongue, nuove misure per la movimentazione dei bovini

Accogliendo e interpretando correttamente le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, l’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità ha predisposto e diffuso, con un’apposita circolare, le nuove misure sanitarie per la movimentazione dei capi sensibili alla Blue Tongue verso altre regioni. Nella stessa circolare è programmato l’avvio della campagna vaccinale a partire dal prossimo mese di giugno, con la fornitura del vaccino per i sierotipi 1 e 8 che sarà assicurata dal Ministero della Salute, mentre la Regione acquisirà direttamente dalla ditta produttrice il vaccino spento bivalente per i sierotipi 2 e 4.

Ne danno notizia il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ed il consigliere Renato Lai, esprimendo “vivo apprezzamento” per l’azione svolta dall’assessore Antonello Liori nei confronti del Ministero della Sanità e delle altre Regioni. “Prendiamo atto con piacere”, dichiarano Diana e Lai, “che si dia concreta applicazione ai contenuti dell’articolo 15 della legge regionale n. 15 del 2010, che aveva accolto un nostro emendamento relativo alle misure per la movimentazione dei bovini. Ma la soddisfazione più grande è certamente quella di vedere recepite in maniera adeguata le istanze espresse dagli allevatori, affrancandoli da procedure disagevoli e onerose”.

lunedì, marzo 21, 2011

Il centrosinistra accusa la maggioranza per gettare fumo negli occhi ai sardi

Per ricordarci che è in corso una campagna elettorale, il centrosinistra timbra il quotidiano cartellino con il consueto comunicato stampa fatto di accuse generiche e strumentali contro il centrodestra, reo di ogni nefandezza possibile e immaginabile. Restano invece un mistero le proposte politiche della coalizione di minoranza per risollevare le sorti della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio dalla coalizione regionale di centrosinistra.

“Si parla di una Regione totalmente incapace di produrre uno straccio di politica alternativa per le problematiche del lavoro e di risolvere i problemi provocati dalla crisi economica, di una crisi industriale a un livello disastroso, di un sistema agricolo privo di guida, di mancanza di proposte per le nuove generazioni, di incapacità a contrastare presunte politiche di smantellamento del Governo centrale su scuola, infrastrutture, sanità e trasporti, e improvvisamente sembra di tornare indietro di due anni, quando il governo regionale di centrosinistra produceva i risultati appena elencati”, prosegue Diana. “Intanto, la Giunta guidata da Ugo Cappellacci ha ripreso in mano con decisione la vertenza sulle entrate fiscali e la porterà avanti fino alla conclusione, ha avviato l’iter per la realizzazione della Sassari-Olbia, sta seguendo passo dopo passo, di concerto con il Governo nazionale, tutte le vertenze occupazionali, con risultati che mai si sono visti quando era il centrosinistra a governare la Sardegna”.

“Sono certo che i tentativi del centrosinistra di gettare fumo negli occhi ai sardi per far dimenticare il fallimento della propria esperienza di governo e cancellare i risultati prodotti in due soli anni dal centrodestra sono destinati a non avere successo”, conclude il capogruppo. “I sardi, per fortuna, hanno gli occhi attenti e la memoria lunga, e non si lasceranno abbindolare tanto facilmente”.

venerdì, marzo 18, 2011

Nucleare, Hack si documenti sulla Sardegna prima di esprimersi

“‘Lontano dagli occhi, lontano dal cuore’, dice la saggezza popolare. Deve essere per questo che la scienziata Margherita Hack ha pensato bene di proporre la soluzione a suo avviso più saggia per produrre energia nucleare in Italia garantendo al contempo la sicurezza della Penisola: costruire le centrali in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale della Sardegna, Mario Diana.

“Purtroppo, però”, sottolinea Diana, “la professoressa Hack non tiene conto di una cosa che, in un paese democratico, non dovrebbe essere priva di una qualche importanza: nell’Isola abitano dei cittadini cui dovrebbe essere riconosciuto il pieno diritto di esprimersi su ciò che avviene nel loro territorio e – per dirla brutalmente – sulla loro pelle, e tali cittadini si sono già espressi in modo chiaro ed univoco in più occasioni contro il nucleare e contro la realizzazione di centrali in Sardegna e si apprestano a farlo nuovamente in occasione dell’imminente referendum”.

“Pur non essendo scienziati di chiara fama, i sardi sono persone di riconosciuto buon senso”, prosegue il capogruppo, “e, a differenza della professoressa Hack, hanno ben chiaro il senso della proporzione. Non sembra molto sensato, infatti, giustificare la proposta del ritorno al nucleare dicendo che ‘se non si fosse mai rischiato non avremmo nemmeno il fuoco’: per quanto un incendio possa causare gravi danni e numerose vittime, appare evidente come il confronto con un incidente atomico sia a dir poco impari”.

“La professoressa, inoltre, probabilmente conosce poco l’Isola e ancor meno le sue prospettive di sviluppo economico”, conclude Diana. “L’idea di realizzare una o più centrali in una terra che deve le sue speranze di superare una condizione di atavica arretratezza economica alla capacità di sfruttare le proprie bellezze ambientali e naturali per attrarre flussi turistici non può certo permettersi scelte che dissuaderebbero tante persone dal visitarla. La proposta, pertanto, non può che incontrare la più netta opposizione da parte dei sardi, i quali sperano che la professoressa Hack, nella sua pur vasta erudizione, riesca a trovare l’occasione per documentarsi meglio sulla Sardegna prima di esprimersi nuovamente in merito alla nostra terra o, in alternativa, scelga argomenti a lei più consoni”.

martedì, marzo 08, 2011

Vertenza entrate, Giunta spenda rapidamente le risorse liberate con l’accordo Stato-Regione

Quello ottenuto oggi dalla Regione in sede di commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto di Autonomia della Sardegna è un grande risultato che non può che riempirci di soddisfazione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito all’approvazione, stamani, dello schema di norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto sardo proposto dalla Regione.

“Del risultato odierno” sottolinea Diana, “va dato pieno merito alla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci e al governo Berlusconi, che si sono impegnati affinché la Sardegna possa vedersi riconosciuti i trasferimenti statali che le spettano in base all’accordo con cui si è conclusa la vertenza sulle entrate fiscali”.

“Se non abbiamo alcun dubbio sul fatto che il Governo e il Consiglio regionale procederanno con la massima celerità ad approvare, per quanto di loro competenza, lo schema di norme di attuazione esitato dalla commissione paritetica”, conclude il capogruppo, “la responsabilità di dare piena attuazione all’accordo ricade ora totalmente sull’esecutivo regionale, che dovrà dimostrare la propria capacità di spendere rapidamente le risorse liberate grazie all’accordo Stato-Regione, dando ai sardi le risposte che si aspettano per il rilancio dell’economia isolana”.

giovedì, marzo 03, 2011

Perdita 180 milioni fondi Fas, giunta Soru aveva ottenuto slittamento a giugno 2009

Prima di accusare gli altri di dire cose inesatte, l’on. Bruno farebbe bene a documentarsi, cosa che evidentemente non deve avere fatto, visto quanto vaghe sono le sue dichiarazioni circa presunte responsabilità dei governi regionali di centrodestra che hanno preceduto la giunta Soru nella perdita di 180 milioni di euro di fondi Fas, rimasti inutilizzati nelle casse della Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Se avesse provveduto a documentarsi”, prosegue Diana, “l’on. Bruno avrebbe scoperto che, nel 2005, con in carica il governo Berlusconi, il Cipe adottò due diverse delibere per consentire alla Regione di spendere, entro il termine ultimativo di giugno 2009, i fondi Fas del sessennio 2000-2006 ancora inutilizzati”.

“Considerato che la giunta Soru è rimasta in carica fino ai primi mesi del 2009”, conclude il capogruppo, “la responsabilità della mancata spesa delle risorse appare chiara e circoscritta al di là di ogni ragionevole dubbio. Si spera che ciò possa essere di aiuto all’on. Bruno per chiarirsi le idee, anche relativamente alle proprie responsabilità di esponente politico che appoggiava la Giunta regionale in carica nella passata legislatura”.

mercoledì, marzo 02, 2011

Fondi Fas, da on. Bruno attacchi oltre il limite del ridicolo

Sebbene le elezioni amministrative della prossima primavera siano ancora distanti, l’atteggiamento che sta assumendo qualche esponente del centrosinistra ha già superato la soglia dell’umana sopportazione. Non soltanto quella del centrodestra ma, ne sono certo, anche quella degli elettori sardi”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, sulla visita a Cagliari del Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto.

“E’ da diversi giorni, ormai, che l’on. Bruno ha aperto la sua personalissima campagna elettorale”, prosegue Diana, “attaccando a cadenza quotidiana, con argomenti del tutto pretestuosi, l’operato della Giunta regionale e della maggioranza che la sostiene, senza fermarsi neppure davanti al limite del ridicolo. Non si potrebbe dire altrimenti, quando si vede sbandierare l’accusa di pronunciare troppe parole e produrre pochi fatti da parte di chi ha avuto responsabilità politiche nella passata legislatura, quando, con il centrosinistra al governo, sono andati persi oltre 180 milioni di euro di fondi Fas per l’incapacità della Giunta regionale, allora guidata da Renato Soru, di impiegare le risorse stanziate”.

“Davanti a dichiarazioni come quelle odierne dell’on. Bruno”, conclude il capogruppo, “l’auspicio è che non debbano essere questi i toni della prossima campagna elettorale, perché sarebbe a dir poco sconfortante doversi misurare su un terreno di confronto politico di così basso livello. Di sicuro, i sardi meritano di meglio”.

martedì, marzo 01, 2011

Vertenza Vinyls, vertenza sbloccata grazie a ministro Romani e giunta Cappellacci

La firma del contratto preliminare tra Eni e Gita per l’acquisto della filiera del cloro rappresenta un nodo cruciale nelle trattative per la cessione degli stabilimenti Vinyls al fondo di investimento svizzero ed una grande soddisfazione per chi si è sempre battuto per il rilancio dello stabilimento di Porto Torres”, dichiarano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ed il consigliere regionale Antonello Peru.

“La notizia giunta oggi pomeriggio spazza via le ombre che sembravano essersi addensate sulla trattativa, complici alcuni maldestri tentativi di speculazione a fini elettorali che hanno accompagnato gli ultimi giorni della vertenza”, aggiungono Diana e Peru.

“Grazie all’impegno profuso dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dall’Assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi, e da tutti gli esponenti politici del territorio che si sono mossi lontano dalla luce dei riflettori per cercare di favorire lo sblocco delle trattative anziché per cercare una facile ribalta mediatica con dichiarazioni ad effetto”, concludono i due consiglieri, “oggi è possibile guardare alla vertenza Vinyls con rinnovato ottimismo, nell’attesa che, già dai prossimi giorni, vengano formalizzati i passaggi che ancora mancano affinché sia completata la cessione dello stabilimento di Porto Torres e si possa procedere al suo immediato riavvio”.

giovedì, febbraio 24, 2011

Vertenza Vinyls, da on. Bruno attacchi ingenerosi a giunta Cappellacci

E’ a dir poco ingeneroso che il capogruppo del Pd cerchi di speculare su una vertenza, quale è quella dello stabilimento Vinyls di Porto Torres, in via di risoluzione grazie anche all’impegno profuso dalla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci”, dichiarano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Antonello Peru, in replica al capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, intervenuto in giornata sulla vertenza Vinyls.

“Lo stato attuale della vertenza è noto e ampiamente documentato dagli organi di informazione, che l’on. Bruno sembra non avere letto o che forse preferisce ignorare”, proseguono Diana e Peru. “L’accordo tra Eni e Gita per la cessione dello stabilimento non è stato ancora siglato a causa dei tempi tecnici necessari all’acquirente per porre in essere le indispensabili condizioni per dare attuazione a tale accordo. Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, sta seguendo passo passo l’evolversi delle trattative e assicura che non esistono difficoltà di sorta ma solo un rallentamento dovuto ai tempi necessari affinché Gita presenti la fideiussione da 100 milioni di euro senza la quale non sarebbe possibile firmare l’accordo”.

“Pertanto”, concludono i due consiglieri, “le dichiarazioni dell’on. Bruno possono essere archiviate per quello che sono: pura speculazione politica dettata dall’imminenza della tornata elettorale amministrativa di primavera”.

giovedì, febbraio 17, 2011

Vertenza entrate, posizione incomprensibile dell’opposizione

Appare sempre più incomprensibile, se si cerca di leggerla nell’ottica del buon senso, la posizione dell’opposizione sulla vertenza entrate”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando alle affermazioni fatte da alcuni esponenti del centrosinistra durante il dibattito consiliare di stamani.

“L’ostinazione con cui viene chiesto, in spregio dei pareri forniti dai più illustri costituzionalisti, di procedere all’impugnazione del bilancio dello Stato”, sottolinea Diana, “può nascondere un solo obiettivo: tentare di costringere la maggioranza ad imbarcarsi in uno scontro politico-istituzionale perso in partenza, per mandare a monte la vertenza e fare ricadere la responsabilità sul centrodestra. La minoranza può mettersi sin da ora l’anima in pace: questo non accadrà, porteremo avanti la vertenza con tutti i mezzi necessari per far valere le ragioni della Sardegna, senza tentennamenti e senza alcun passo indietro, fino ad ottenere la piena applicazione dell’articolo 8 dello Statuto e la rinegoziazione del patto di stabilità”.

“La maggioranza assolverà al proprio compito di rappresentare gli interessi di tutti i sardi con il consueto impegno e con la consueta responsabilità”, conclude il capogruppo, “senza lasciarsi intimidire da insensate minacce come quella di occupare l’aula del Consiglio regionale. La vertenza entrate sarà portata avanti fino in fondo, sia che l’opposizione intenda dare il proprio contributo, sia che preferisca continuare ad arroccarsi in una posizione strumentale come quella che ha tenuto finora, sottraendosi al confronto democratico”.

Capigruppo di maggioranza su vertenza entrate: la Giunta proponga i conflitti di attribuzione indicati dai giuristi

Alla luce di quanto emerso nel dibattito odierno in Consiglio regionale, dell’ordine del giorno sulla vertenza entrate con lo Stato approvato dall’Assemblea il 22 dicembre scorso, della delibera adottata dalla Giunta regionale il 30 dicembre in attuazione di tale ordine del giorno e dei pareri legali acquisiti dalla Giunta, in particolare quello del prof. Valerio Onida, la maggioranza ha impegnato il Presidente della Regione a porre in essere tutte le iniziative utili alla proposizione dei conflitti di attribuzione esplicitamente indicati nei pareri legali richiesti, relativamente alla piena attuazione dell’art. 8 dello Statuto speciale di Autonomia per la Sardegna e alla rinegoziazione del patto di stabilità.

Si ribadisce inoltre l’orientamento della coalizione affinché il confronto/scontro con il Governo sia portato avanti con tutti i mezzi necessari, sia in sede politica che in sede giudiziaria.


I capigruppo della maggioranza:

Mario Diana (Pdl)

Giulio Steri (Udc)

Pierpaolo Vargiu (Riformatori Sardi)

Giacomo Sanna (Psd’Az)

Roberto Capelli (Gruppo Misto)

martedì, febbraio 08, 2011

Minacce a Cappellacci, da gruppo Pdl massimo appoggio politico e personale

Il gruppo del Popolo Della Libertà è vicino al presidente Cappellacci, oggetto nella giornata di ieri di un vergognoso atto intimidatorio, e continuerà ad assicurargli il massimo appoggio politico e personale”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il fatto che le minacce rivolte al Presidente fossero esplicitamente riferite all’impegno che questi sta profondendo nell’affrontare l’emergenza criminalità nell’Isola ed in particolare i preoccupanti atti intimidatori che nell’ultimo anno hanno colpito numerosi amministratori locali”, sottolinea Diana, “dimostra che le politiche che la Regione sta mettendo in campo di concerto con il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sono efficaci, tanto da far sentire minacciati i nemici dell’ordine democratico”.

“Gesti del genere rafforzano la nostra volontà di andare avanti nell’affrontare i problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo, “consapevoli che l’eradicazione della criminalità nell’Isola è una condizione necessaria non soltanto per garantire la sicurezza dei cittadini perbene ma anche e soprattutto per poter mettere in campo quei progetti di sviluppo economico di cui abbiamo bisogno per creare ricchezza, occupazione e benessere a vantaggio di tutti i sardi”.

venerdì, febbraio 04, 2011

Dare spazio alle Province nel Tavolo di coordinamento per la revisione del Ppr

Un posto per ciascuna Provincia sarda nel Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Piano paesaggistico regionale: lo chiede il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione all’Assessore agli Enti locali, Nicola Rassu.

Il Tavolo di coordinamento è stato istituito con una delibera della Giunta regionale del 30 dicembre scorso, con il compito di supportare gli uffici che dovranno elaborare le proposte di modifica del Ppr sulla base delle risultanze dell’iniziativa ‘Sardegna Nuove Idee’, che ha visto la Regione, nei mesi scorsi, consultare gli enti locali in merito ai contenuti del nuovo Piano. Nel Tavolo sono rappresentati la direzione generale competente per l’urbanistica e il paesaggio dell’Assessorato agli Enti locali, le Università di Cagliari e Sassari e l’Istituto Etnografico. Ne fanno parte, inoltre, i componenti della Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica e alcuni altri esperti in materia di paesaggio, urbanistica e gestione del territorio e in materie giuridiche, amministrative ed economiche, che saranno nominati successivamente dalla Giunta.

Tra i compiti attribuiti al Tavolo, supportare e affiancare le strutture regionali, agevolare il raccordo con i territori per la programmazione di azioni di valorizzazione del paesaggio e partecipare alla definizione di obiettivi ed azioni strategiche in tema di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio sardo. Secondo Diana, la composizione del Tavolo non è “adeguatamente rappresentativa delle istanze degli enti locali, che pure la Regione ha scelto di coinvolgere fattivamente nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr” ed è pertanto “inadatta ad assolvere al ruolo di raccordo con i territori che la Giunta regionale ha attribuito al Tavolo”.

Il capogruppo chiede perciò all’assessore Rassu che la Giunta preveda, nella composizione del Tavolo, la presenza delle otto Province sarde, “attraverso le loro strutture competenti per la pianificazione urbanistica e la tutela del paesaggio o attraverso la nomina degli esperti con cui sarà completata la composizione”.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata inclusione di rappresentanti delle Province nel Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Piano paesaggistico regionale


Il sottoscritto,


PREMESSO che la Giunta regionale, in attuazione della L.R. 23 ottobre 2009, n. 4, ha approvato, con Del. n. 56/38 del 29 dicembre 2009, gli indirizzi applicativi relativi al processo di revisione e di aggiornamento del Piano paesaggistico regionale e che la stessa Giunta, con Del. n. 32/58 del 15 settembre 2010, ha approvato le istanze della prima fase di consultazione degli enti locali in merito alla revisione e all’aggiornamento del Piano, emerse nel corso dell’iniziativa denominata ‘Sardegna Nuove Idee’;


CONSIDERATO che, con Del. n. 47/45 del 30 dicembre 2010, la Giunta regionale ha individuato un Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico che dovrà supportare le strutture regionali impegnate nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr;


SOTTOLINEATO che, secondo quanto riportato in premessa nella deliberazione di cui sopra, il Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico “avrà il compito di supportare e affiancare le strutture regionali, agevolerà il raccordo con i territori per la programmazione di azioni di valorizzazione del paesaggio e parteciperà alla definizione di obiettivi ed azioni strategiche in tema di riconoscimento e valorizzazione del paesaggio sardo”;


VALUTATO che il Tavolo di coordinamento di cui sopra risulta composto, oltre che dalla direzione generale competente in materia di urbanistica e paesaggio, dall’Università degli Studi di Sassari, dall’Università degli Studi di Cagliari, dall’Istituto Sardo Regionale Etnografico e dai componenti della Commissione Regionale per il Paesaggio e la Qualità architettonica e che sarà successivamente implementato da alcuni esperti in materia di paesaggio, urbanistica e gestione del territorio e in materie giuridiche e amministrative ed economiche, da individuare con atto della Giunta regionale;


RITENUTA la composizione adottata per il Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico non adeguatamente rappresentativa delle istanze degli enti locali, che pure la Regione ha scelto di coinvolgere fattivamente nel processo di revisione e aggiornamento del Ppr attraverso l’iniziativa ‘Sardegna Nuove Idee’, e pertanto inadatta ad assolvere al ruolo di raccordo con i territori che la Giunta regionale ha attribuito al Tavolo;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale agli Enti locali

affinché riferisca


Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di prevedere, nella composizione del Tavolo di coordinamento tecnico-scientifico per la revisione e l’aggiornamento del Ppr, la presenza delle otto Province sarde, attraverso le loro strutture competenti per la pianificazione urbanistica e la tutela del paesaggio o attraverso la nomina degli esperti con cui sarà completata la composizione del Tavolo.

venerdì, gennaio 21, 2011

Impugnazione legge patto di stabilità, la Regione deve opporsi per tutelare i Comuni

La legge regionale che disciplina l’applicazione del patto di stabilità territoriale, impugnata oggi dal Governo davanti alla Corte costituzionale, è uno strumento indispensabile per gli enti locali sardi e la Regione deve attivarsi immediatamente per difenderla nel giudizio costituzionale”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, dopo aver appreso della decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge approvata dal Consiglio il 19 novembre.

“La Regione deve promuovere ogni azione affinché non vi sia un giudizio di incostituzionalità sulla legge”, prosegue e conclude Diana, “costituendosi nel procedimento costituzionale e, nel contempo, attivando un’interlocuzione con il Governo al fine di individuare gli aspetti oggetto di dubbio ed eventualmente porvi rimedio. La finalità, in ogni caso, dovrà essere quella di assicurare l’applicazione della legge, senza la quale numerosi Comuni sardi si troverebbero impossibilitati ad operare a causa dei rigidi vincoli imposti dal patto di stabilità”.

domenica, gennaio 16, 2011

Sentenze Tar su eolico, no ad allarmismi: le norme anti off-shore restano in vigore

Nonostante le comprensibili preoccupazioni seguite al pronunciamento del Tar Sardegna in merito ai ricorsi contro lo stop alle installazioni eoliche nell’Isola, non si può ancora parlare di assalto alle coste sarde da parte dei pirati delle pale off-shore: la materia, infatti, è regolamentata dalle norme paesaggistiche introdotte dal Consiglio regionale con il cosiddetto ‘Piano Casa’, tuttora pienamente in vigore e non interessate dal pronunciamento dei magistrati amministrativi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le sentenze con cui il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna ha dichiarato parzialmente illegittime le delibere con cui la Giunta regionale ha vietato la realizzazione da parte di soggetti privati di nuovi parchi eolici in Sardegna.

“Affinché possa essere definitivamente scongiurato l’assalto alle coste sarde, però”, sottolinea Diana, “è necessario che Giunta e Consiglio si impegnino a difendere con ogni mezzo le norme del ‘Piano Casa’ da eventuali attacchi in sede giudiziaria: quella di tutelare il paesaggio costiero dagli appetiti dei ‘signori del vento’ è una decisione lungimirante, assunta per non pregiudicare le prospettive di sviluppo economico, soprattutto in campo turistico, dell’Isola e pertanto non ci dovrà essere alcun passo indietro al riguardo”.

sabato, gennaio 08, 2011

Totale solidarietà a Storelli dopo vergognoso atto intimidatorio

Il coordinamento regionale del Popolo Della Libertà e il gruppo del partito in Consiglio regionale condannano con la massima fermezza il “vergognoso atto intimidatorio” di cui è stato oggetto la scorsa notte il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Cagliari, Ugo Storelli.

“Esprimiamo la nostra totale solidarietà all’amico Storelli, il cui encomiabile impegno politico, unito alle preziose doti umane e professionali, sono una risorsa di rara importanza per il centrodestra sardo oramai da molti anni”, dichiarano il coordinatore, Mariano Delogu, e il capogruppo, Mario Diana. “Auspichiamo che i responsabili di un gesto tanto vigliacco nei confronti di chi ha scelto di dedicare una parte non certo indifferente del proprio tempo e delle proprie energie al servizio dei cittadini e del bene comune possano essere individuati nel più breve tempo possibile e che, nel frattempo, il confronto politico si mantenga nei binari di una contrapposizione civile”.

“Un gesto di una tale gravità deve restare isolato”, concludono Delogu e Diana, “soprattutto ora che la città di Cagliari si avvia verso le elezioni comunali, momento di massima espressione democratica nella vita pubblica cittadina che per nessuna ragione deve essere inquinato da chi per confrontarsi non conosce altra logica che quella della violenza”.

giovedì, dicembre 30, 2010

Novas, incomprensibile attacco Barracciu e Cuccu

Appare a dir poco incomprensibile l’attacco mosso dagli onorevoli Barracciu e Cuccu contro l’attività di comunicazione della giunta Cappellacci”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Barracciu e Giuseppe Cuccu, su Novas, il foglio di informazione istituzionale diffuso oggi dalla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci.

“Iniziative come quelle promosse in questi giorni dalla Giunta regionale si sono sempre fatte”, sottolinea Diana, “tanto più in una fase politica che si è scelto di caratterizzare con una svolta nell’attività dell’esecutivo e della maggioranza, una vera e propria seconda fase della legislatura. La maggioranza ritiene necessario comunicare ai cittadini tale scelta affinché possano essere partecipi del fatto che stiamo uscendo da una fase caratterizzata dall’affrontare le varie emergenze legate alla crisi economica per passare a un momento di rilancio della crescita e dell’occupazione. Tale momento richiede la partecipazione attiva dei cittadini, perché la ripresa potrà avvenire solo se l’iniziativa privata saprà cogliere le opportunità messe in campo dalla Regione”.

“Le accuse degli onorevoli Barracciu e Cuccu appaiono ancora più fuori luogo se si pensa che anche il centrosinistra, nella passata legislatura, ha svolto un’intensa attività di comunicazione istituzionale, creando allo scopo alcuni degli strumenti (su tutti lo stesso foglio Novas) che la giunta Cappellacci ha scelto di mantenere e di utilizzare”, conclude il capogruppo. “Se poi il centrosinistra intende estromettere la democrazia partecipata dalla propria proposta politica, può ritenersi libero di farlo; noi non intendiamo fare altrettanto”.