venerdì, maggio 11, 2012

Finanziaria 2012, l’impugnazione dimostra che non è Berlusconi il nemico dei sardi


 “La decisione del governo Monti di impugnare la legge finanziaria regionale dimostra una volta di più, qualora ce ne fosse bisogno, che non era certo l’esecutivo Berlusconi, come ha sempre cercato di far credere il centrosinistra, il nemico numero uno della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, nel commentare la decisione, assunta oggi dal Consiglio dei Ministri, di impugnare presso la Corte Costituzionale la manovra di bilancio della Regione per l’anno in corso.
“Se, fino a non molto tempo fa, le impugnative delle leggi regionali erano determinate dal fatto che a Palazzo Chigi sedeva Silvio Berlusconi, nemico giurato dei sardi”, prosegue Diana, “sarebbe interessante sapere ora dall’opposizione e soprattutto dal Partito Democratico, principale sponsor dell’esecutivo Monti, a cosa dobbiamo questo ben più sistematico accanimento contro le nostre leggi”.
“La verità”, conclude il capogruppo, “è che il Governo continua a manifestare un atteggiamento ostile nei confronti della Sardegna, strozzando la capacità finanziaria della Regione attraverso i vincoli del patto di stabilità e la mancata applicazione dell’articolo 8 dello Statuto, negando il suo impegno nell’affrontare le grandi vertenze occupazionali dell’Isola e disconoscendo nei fatti la nostra autonomia, evidentemente mal sopportata da un esecutivo che sventola quale unica bandiera quella del centralismo tecnocratico”.

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