giovedì, giugno 14, 2012
Beni pubblici, la Regione avvii un serio piano di dismissioni immobiliari
domenica, giugno 10, 2012
I dati sulla spesa della Regione confermano: Cappellacci sta portando l’Isola verso il baratro
giovedì, giugno 07, 2012
Presentato il gruppo consiliare Sardegna Domani, Mario Diana capogruppo
venerdì, maggio 18, 2012
Provincia di Oristano, mobilitazione politica per evitare la cancellazione
martedì, maggio 15, 2012
Fiume Santo, investimenti mancati e strani interessi in un’interpellanza sulla centrale E.On.
- Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di investire i massimi livelli istituzionali affinché intervengano presso i vertici aziendali di E.On. per scongiurare il disimpegno dall’investimento già autorizzato per il sito di Fiume Santo o, in alternativa, affinché siano prese in considerazione le eventuali offerte di soggetti interessati a realizzare l’impianto al posto dell’azienda tedesca;
- Quali misure la Giunta regionale intende adottare per sollecitare al Governo italiano una presa di posizione nei confronti del Governo federale tedesco, che non perde occasione per mostrarsi attento al rispetto delle regole e degli accordi in essere, volta ad assicurare che E.On. rispetti le intese liberamente sottoscritte con la Regione Autonoma della Sardegna;
- Se risponde al vero che l’offerta avanzata dal gruppo Indorama-Clivati sarebbe stata respinta da E.On. e, in caso affermativo, se tale rifiuto abbia indotto le due aziende a desistere definitivamente dall’iniziativa, determinando con ciò un gravissimo danno al territorio, sia in termini occupazionali che ambientali;
- Se risponde al vero che il Ministero dello Sviluppo Economico, come riferito alle organizzazioni sindacali dalla stessa E.On., avrebbe condiviso l’intenzione dell’azienda di non costruire il nuovo gruppo a carbone, avallando di fatto il mantenimento in attività dei vecchi gruppi a olio combustibile anziché stigmatizzare il comportamento di un’azienda che non investe in un’opera così importante per l’occupazione e lo sviluppo del nostro Paese e che non avrebbe consentito di farlo ad uno dei soggetti che il Governo, con la sua missione in Asia, ha cercato di interessare;
- Quali misure la Giunta regionale intende adottare per accertare l’adeguatezza della decisione assunta da Terna S.p.A., società del gruppo Enel S.p.A., di inserire la centrale di Fiume Santo tra i cosiddetti ‘impianti essenziali’ per il sistema energetico nazionale, corrispondendo così un compenso ad E.On. indipendentemente dall’effettivo funzionamento della centrale e disincentivando di fatto gli investimenti previsti per l’ammodernamento del sito produttivo;
- Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di contrastare il comportamento dilatorio di E.On. riguardo all’esecuzione delle bonifiche ambientali nel sito della centrale.
venerdì, maggio 11, 2012
Finanziaria 2012, l’impugnazione dimostra che non è Berlusconi il nemico dei sardi
mercoledì, maggio 02, 2012
Fiume Santo è vertenza di interesse nazionale, Monti intervenga presso Merkel
sabato, aprile 21, 2012
Vertenza entrate, ora la Regione metta in mora lo Stato
mercoledì, aprile 18, 2012
Taglio dei consiglieri regionali, avvio positivo ma l’iter è ancora lungo e complesso
martedì, aprile 17, 2012
Borghezio, perché invece della Sardegna non vendere il dio Po?
martedì, aprile 10, 2012
Amministrative, il Governo dimostra di agire in malafede nei confronti della Sardegna
“Se dovesse essere confermata l’intenzione del Governo di disimpegnarsi dal sostegno tecnico, informativo e finanziario alla Regione in occasione delle prossime elezioni amministrative, ci troveremmo davanti a una decisione di una gravità inaudita, una sorta di ‘secessione al contrario’ in cui la Sardegna si troverebbe di fatto esclusa dallo Stato italiano”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le notizie relative alla nota con cui il capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno avrebbe annunciato il disimpegno del Dicastero dalla gestione della tornata amministrativa di primavera.
“Come se non bastassero i ritardi, che appaiono sempre più sospetti, accumulati dal ‘tavolo tecnico’ nel quale dovrebbero essere individuate le soluzioni ai vari problemi sollevati dalla Regione con la ‘vertenza Sardegna’”, prosegue Diana, “un nuovo, preoccupante segnale si va ad aggiungere a quelli che da tempo ci troviamo costretti a registrare a cadenza ormai quotidiana e che dimostrano ogni volta di più come il Governo in carica stia tenendo un comportamento in malafede nei confronti dell’Isola. Basti pensare che le spese per l’organizzazione della prossima tornata elettorale rientrerebbero nei vincoli del patto di stabilità, andando a ridurre ulteriormente il margine di manovra della Regione e sottraendo milioni di euro agli interventi finanziari già programmati per quest’anno”.
“Evidentemente, il governo Monti vede la Sardegna come un fastidio di cui sbarazzarsi al più presto, non certo come una Regione che fa parte dello Stato italiano alla pari di qualsiasi altra”, conclude il capogruppo. “Per questo è necessario mantenere alto il livello del confronto ed essere pronti alle azioni più eclatanti, non ultimo l’annullamento o il rinvio delle elezioni amministrative, perché ottenere da questo esecutivo ciò che spetta alla Sardegna, a cominciare dai diritti riconosciuti dallo Statuto di Autonomia, sarà un’impresa tutt’altro che semplice”.
lunedì, aprile 02, 2012
Attentato a ex sindaco di Lanusei, da gruppo Pdl “totale solidarietà”
“Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime totale solidarietà al coordinatore del partito per l’Ogliastra, Armando Loi, oggetto di un vile atto intimidatorio”, dichiara il capogruppo Mario Diana.
“La crescente frequenza con cui si susseguono gli attentati contro amministratori e politici locali sardi deve far riflettere”, sottolinea Diana. “In un momento storico caratterizzato da una crisi economica ed occupazionale senza precedenti e da un crescente malcontento nei confronti della politica, i nemici della democrazia pensano di avere campo libero per perseguire i loro interessi criminali a discapito dei cittadini”.
“Auspicando che i responsabili siano individuati quanto prima”, conclude il capogruppo, “è necessario che noi politici intensifichiamo gli sforzi per dare risposte rapide e concrete alle preoccupazioni della gente, in particolare in territori come l’Ogliastra che, in una Regione non certo felice come la Sardegna, soffrono una situazione di disagio più forte rispetto ad altri relativamente più fortunati. Non possiamo permettere che il malcontento generalizzato si trasformi in emergenza per l’ordine pubblico, compromettendo irrimediabilmente le speranze di sviluppo dell’Isola”.
martedì, marzo 20, 2012
Asinara, Alfano si impegni a garantire che il carcere non riaprirà
“La garanzia che il Governo nazionale non riapra il carcere dell’Asinara dovrà essere inserita tra gli impegni che il segretario nazionale del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ha assunto nei confronti della Sardegna nel corso della sua visita odierna a Cagliari”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito alla possibilità, ventilata dal Ministro della Giustizia, Paola Severino, di ristrutturare la colonia penale dell’Asinara per adibirla alla reclusione dei detenuti in regime di 41 bis.
“Stamani abbiamo accolto l’on. Alfano con la certezza che il suo interessamento potrà dare un contributo decisivo nella risoluzione della vertenza aperta con lo Stato per il trasferimento delle entrate erariali dovute alla Regione, per la revisione dei vincoli imposti dal patto di stabilità, per il riconoscimento dello status di insularità, per il salvataggio e il rilancio delle aziende in crisi e per la ripresa dello sviluppo economico e occupazionale della Sardegna”, rimarca Diana. “Alla luce delle dichiarazioni del ministro Severino, appare necessario inserire tra i punti della vertenza – e pertanto nell’agenda dell’on. Alfano, che si è impegnato a fare proprie le nostre rivendicazioni – anche la rinuncia, da parte dello Stato, a riaprire il carcere dell’Asinara”.
“E’ bene inoltre sottolineare con forza la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di sistemazione dei detenuti in regime di 41 bis nei nuovi istituti penali che si stanno costruendo nell’Isola”, conclude il capogruppo. “In una fase storica in cui lo Stato italiano non rispetta gli obblighi che le sue stesse leggi costituzionali gli impongono nei confronti della Sardegna, è impensabile che i sardi si facciano carico di una così gravosa servitù, pari – se non peggiore – a quelle militari che già danneggiano il nostro territorio. Prima lo Stato saldi i debiti che ha nei confronti dell’Isola e dopo sarà possibile aprire un confronto sull’argomento”.
giovedì, marzo 15, 2012
Stazioni agrarie di Fenosu e Zeddiani, apprezzamento per investimenti Università di Sassari
“Forte apprezzamento” è espresso dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per la decisione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Attilio Mastino, di rilanciare l’attività di ricerca nelle stazioni didattico-sperimentali della Facoltà di Agraria di San Quirico, a Oristano, e di Santa Lucia, a Zeddiani.
“Le due stazioni didattico-sperimentali costituiscono un bene di enorme importanza per il territorio”, sottolinea Diana. “Si tratta di due ampie aree verdi in cui sono coltivate specie selezionate per tutelare il patrimonio genetico e la biodiversità della flora isolana. Nel corso degli anni, le due stazioni sono andate incontro ad un progressivo degrado dovuto alla mancanza di investimenti. Il ritrovato interesse dell’Università di Sassari, unito alla disponibilità dei fondi Fas necessari per finanziare gli interventi programmati, consentirà di salvare un patrimonio che rischiava di andare irrimediabilmente perduto”.
“L’auspicio per il futuro”, conclude il capogruppo, “è che l’impegno a preservare e a sviluppare le stazioni didattico-sperimentali sia mantenuto nel tempo, di concerto con le Istituzioni del territorio, vale a dire la Provincia ed il Comune di Oristano, che hanno tutto l’interesse a contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione dei due compendi”.
mercoledì, marzo 07, 2012
Finanziaria, approvati interventi qualificanti nonostante tagli e ristrettezze
“Grande soddisfazione” è espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “per l’approvazione di una manovra finanziaria in cui, nonostante i tagli, le ristrettezze e i pesanti vincoli imposti dal patto di stabilità, siamo riusciti ad inserire interventi qualificanti, richiesti a gran voce dalla società sarda”.
“Grazie alla proficua collaborazione che si è riusciti ad instaurare tra la maggioranza e l’Assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa”, sottolinea Diana, “e all’atteggiamento responsabile dell’opposizione, che pure ha contribuito con le sue proposte a definire gli interventi approvati, è stato possibile non soltanto programmare un pacchetto di misure urgenti per arginare l’emergenza occupazionale e finanziare provvedimenti importanti come la continuità territoriale per le merci, la ricapitalizzazione di Abbanoa e gli stanziamenti per l’Ente Foreste, l’Ente Acque, le associazioni di spettacolo e l’alta formazione, ma anche salvaguardare i fondi per le associazioni di categoria, rifinanziare le scuole civiche di musica, mantenere intatti i fondi per la Fasi: interventi di minore impegno dal punto di vista finanziario ma fortemente attesi”.
“Ora che la manovra è stata approvata”, conclude il capogruppo, “è necessario affrontare con rinnovata decisione la vertenza con lo Stato, forti dell’appoggio avuto dal Presidente della Repubblica e del recente pronunciamento della Corte dei Conti, secondo cui per il trasferimento delle entrate erariali dovute alla Sardegna non è necessaria l’approvazione delle norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto. Solo così, infatti, possiamo sperare di riuscire a traghettare il sistema economico sardo fuori dalla crisi e rilanciare lo sviluppo dell’Isola”.
venerdì, febbraio 24, 2012
Vertenza entrate, da presidente Scanu ottima notizia, no a polemiche pretestuose
“Il passaggio sulla ‘vertenza entrate’ nella relazione con cui il Presidente della sezione di Cagliari della Corte dei Conti, Mario Scanu, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del tribunale contabile”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “lungi dal voler essere un assist più o meno involontario a vantaggio di questa o quella parte politica, va preso per ciò che realmente è: un’ottima notizia per la Sardegna, che vede riconosciuto una volta di più il diritto ad avere dal Governo le risorse che le spettano e che per anni sono state indebitamente trattenute nelle casse statali, e che inoltre può sperare, non essendo necessaria l’approvazione di norme di attuazione, che l’effettivo trasferimento delle risorse avvenga a seguito di un iter più rapido e semplice”.
“Le polemiche che il centrosinistra sta cercando di sollevare appaiono del tutto pretestuose, soprattutto considerato che si parla per la prima volta di norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto nel Documento annuale di programmazione economica e finanziaria del 2008 e che il presidente Cappellacci e la Giunta regionale hanno finora condotto la vertenza mantenendo l’impostazione datale a suo tempo dalla giunta Soru”, sottolinea Diana. “Alla luce di quanto affermato dal presidente Scanu, però, il dettato dell’articolo 8 è immediatamente impositivo e pertanto il Governo deve provvedere senza indugio al trasferimento delle risorse. Non c’è più spazio per divisioni e strumentalizzazioni di natura ideologica: per quanto il centrosinistra e il centrodestra sardi possano polemizzare tra loro, la soluzione della vertenza non passa più attraverso le Istituzioni locali. L’unico responsabile, in questo momento, è il Governo, che deve essere messo in mora affinché non ci siano ulteriori ritardi nell’erogazione delle risorse”.
“Da parte del centrosinistra sembra, più che altro, di notare un maldestro tentativo di ‘tirare sul prezzo’ per quanto riguarda la manovra finanziaria in discussione in Consiglio”, conclude il capogruppo. “Questo nonostante da parte nostra ci sia stata ampia disponibilità a finanziare gli interventi proposti dall’opposizione, dando priorità a quelli più immediatamente realizzabili ed escludendo proposte notoriamente impraticabili come quella relativa all’Ente Foreste. Se un irrigidimento c’è stato, pertanto, è stato proprio da parte della minoranza, in un momento che richiederebbe ben altro senso di responsabilità”.
lunedì, febbraio 20, 2012
Vertenza Sardegna, da Napolitano forte segnale di interessamento
“Prima di ogni altra cosa, è doveroso rivolgere al Presidente della Repubblica un sincero ringraziamento, per aver accolto l’invito rivoltogli dal Consiglio regionale con la mozione approvata lo scorso 2 agosto a presenziare all’incontro di oggi e per aver dato un primo, forte segnale di interessamento verso i problemi dell’Isola che stiamo portando avanti con la cosiddetta ‘Vertenza Sardegna’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al termine dell’incontro istituzionale dell’Assemblea autonomistica con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è tenuto oggi pomeriggio nell’Aula di via Roma.
“Il Capo dello Stato ha ascoltato con attenzione le rivendicazioni che gli sono state egregiamente esposte dalla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, sulla base dell’ordine del giorno unitario approvato dall’Assemblea la scorsa settimana”, sottolinea Diana, “e ha mostrato di riconoscere non soltanto la gravità dei nostri problemi ma anche e soprattutto la loro rilevanza nazionale. Questo è ciò che auspicavamo da parte del Presidente, nelle sue vesti di garante dei diritti costituzionali e dell’unità del Paese. Mi preme inoltre sottolineare in modo particolare quanto affermato dal presidente Napolitano sulla ‘Vertenza Entrate’, poiché abbiamo avuto il pieno riconoscimento del nostro diritto alla compartecipazione alle entrate erariali riscosse in Sardegna. Davanti a parole come quelle del Capo dello Stato, è lecito attendersi che nessun Governo possa pensare di rimettere in discussione il credito vantato dalla Regione”.
“Quello del Presidente della Repubblica è un primo segnale positivo. Ora ci aspettiamo, in un tempo ragionevolmente breve, decisioni conseguenti da parte del governo Monti”, conclude il capogruppo. “Da parte nostra, la ‘Vertenza Sardegna’ non si può certo dire conclusa ma continuerà fino a che non avremo visto soddisfatti tutti i punti inclusi nell’ordine del giorno approvato la scorsa settimana. Le parole del Capo dello Stato ci consentono però di essere ottimisti per i futuri sviluppi della vertenza: oggi abbiamo avuto la dimostrazione che a Roma non manca chi è disposto a prestare orecchio alle nostre legittime richieste”.
sabato, febbraio 18, 2012
Vertenza Sardegna, da Napolitano ci aspettiamo risposte concrete e decise
“La visita del presidente Napolitano in Consiglio regionale non sarà soltanto un’occasione per salutare il Capo dello Stato nella sua prima visita istituzionale in Sardegna o per concludere idealmente le celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, iniziate lo scorso anno”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, relativamente all’incontro tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’Assemblea autonomistica che si terrà lunedì pomeriggio nell’Aula di via Roma.
“L’attesa per questa visita, espressamente richiesta dal Consiglio con la mozione approvata il 2 agosto scorso è tanta, forse persino esagerata, ma ci aspettiamo di trovare nel Presidente, per il suo particolare ruolo istituzionale di garante della Costituzione e dell’unità nazionale, un solido appoggio per le rivendicazioni che il Consiglio e la Giunta stanno portando avanti nell’ambito della ‘Vertenza Sardegna’”, prosegue Diana. “Forte dell’ordine del giorno unitario approvato lo scorso martedì, la Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, sosterrà dinanzi al Capo dello Stato i diversi punti in cui si articolano le nostre richieste, sottolineando le ragioni che stanno alla base del confronto aperto con il Governo nazionale. Dall’intervento di Napolitano a conclusione dell’incontro ci aspettiamo risposte concrete e decise, che vadano nella direzione di un rafforzamento del patto costituzionale tra la Sardegna e lo Stato e che consentano di evitare l’inasprimento della contrapposizione tra le Istituzioni”.
“Da parte nostra, ci impegneremo affinché il Consiglio si presenti unito al confronto di lunedì, così come lo è stato nell’approvare l’ordine del giorno”, conclude il capogruppo. “Solo così, infatti, le nostre rivendicazioni potranno avere la forza necessaria per essere riconosciute dal Presidente come quelle di un intero popolo, di una Regione che più di altre sta soffrendo le conseguenze della crisi economica internazionale e che ha bisogno di vedere pienamente riconosciuti dallo Stato i suoi diritti costituzionali per poter affrontare la difficile congiuntura che sta attraversando”.
martedì, febbraio 14, 2012
Vertenza Sardegna, “profonda soddisfazione” per approvazione odg
“Profonda soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare, per l’approvazione dell’ordine del giorno sulla ‘Vertenza Sardegna’.
“Il voto unanime sul documento conferma e rafforza il fronte unitario che siamo riusciti a compattare intorno a una battaglia di importanza fondamentale per il futuro della Sardegna”, sottolinea Diana. “L’aver messo nero su bianco una lista di priorità, considerando pregiudiziale la vertenza sul trasferimento delle entrate erariali che lo Stato deve alla Regione, ci consente inoltre di affrontare i prossimi passaggi con maggiore chiarezza, con obiettivi ben definiti e un insieme di rivendicazioni circoscritto su cui non potrà esserci alcun equivoco, né nel confronto con il Governo, né tra le forze politiche sarde”.
“Ora guardiamo ai prossimi appuntamenti con rinnovata fiducia, consapevoli che ci aspetta un cammino difficile ma che siamo determinati a raggiungere il traguardo”, conclude il capogruppo. “Gli Stati Generali del Popolo Sardo e soprattutto la visita del Presidente della Repubblica in Consiglio regionale sono due passaggi fondamentali da cui ci aspettiamo molto nell’ottica di questa vertenza. Dal presidente Napolitano, in qualità di garante dell’unità nazionale, auspichiamo una risposta forte alle nostre richieste, perché quella che stiamo portando avanti è una battaglia che interessa l’intero Paese e non permetteremo che venga derubricata come una velleitaria rivendicazione localistica”.
giovedì, febbraio 02, 2012
Incontro Regione-Governo, clima cordiale non è segnale di cedimento
“Il clima estremamente cordiale in cui si è svolto l’incontro di oggi pomeriggio sulla ‘Vertenza Sardegna’ tra la delegazione sarda guidata dal presidente Cappellacci, il presidente Monti e importanti esponenti del Governo nazionale non può e non deve essere inteso come sintomo di un atteggiamento rinunciatario da parte della Regione ma come il doveroso riconoscimento dell’autorevolezza del tavolo attivato dall’esecutivo di Roma, sia dal punto di vista politico che per quanto riguarda il livello della struttura tecnica coinvolta”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato dal pari grado del Partito Democratico, Giampaolo Diana, al termine dell’incontro istituzionale che si è tenuto oggi pomeriggio nella capitale.
“Non è questo il momento per i cedimenti”, rimarca Mario Diana, “ma anzi è necessario andare avanti con la massima coesione politica e istituzionale e con la fermezza e la determinazione indispensabili per ottenere risultati immediati che ci consentano di affrontare concretamente la gravissima situazione di crisi economica che investe la Sardegna. Nessuna forza politica pensi di potersi smarcare per fini puramente strumentali dagli impegni che ha assunto, perché sarà chiamata a risponderne direttamente davanti alle migliaia di sardi che con sempre maggiore urgenza ci chiedono risposte per superare la crisi e che sarebbero i primi ad essere danneggiati dalla rottura del fronte unitario”.