venerdì, aprile 30, 2010

Realizzazione Sassari-Olbia è un grande successo della giunta Cappellacci

La realizzazione della quattro corsie Sassari-Olbia, che sarà possibile grazie alla nomina del presidente Cappellacci a commissario straordinario per l’opera, è uno dei più grandi successi della Giunta regionale di centrodestra”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare.

“Grazie all’impegno personale del presidente Cappellacci e dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Carta, e all’interessamento del Governo nazionale ed in particolare del presidente Berlusconi”, sottolinea Diana, “sarà possibile mettere in sicurezza in tempi rapidi la ‘strada della morte’, obiettivo che nessuno finora è mai riuscito a raggiungere. Ancora una volta, la strategia del dialogo e del corretto confronto istituzionale si dimostra vincente, consentendo oltretutto di mantenere in Sardegna la cabina di regia dell’opera, a garanzia non soltanto dei tempi celeri di realizzazione ma anche del coinvolgimento delle imprese sarde”.

“Con questo ultimo atto ci auguriamo si ponga la parola fine sulle infinite e strumentali polemiche che hanno accompagnato l’iter per la partenza dei lavori in ciascuno dei suoi passaggi”, conclude il capogruppo. “Come ha chiarito oggi il presidente Cappellacci, le risorse per l’avvio dei cantieri ci sono e quelle per il completamento dei lavori stanno per essere stanziate: ormai non esiste più alcun ostacolo per la realizzazione dell’opera”.

giovedì, aprile 22, 2010

Commissione Bilancio, via libera a fondo di controgaranzia da 238 milioni per Pmi

Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, per il parere favorevole espresso dalla Terza Commissione consiliare sulle direttive di attuazione del fondo regionale di cogaranzia e controgaranzia per le piccole e medie imprese operanti in Sardegna.

“Le direttive di attuazione, che ora possono essere approvate in via definitiva dalla Giunta, daranno operatività al fondo, istituito con la finanziaria regionale dello scorso anno”, spiega Diana. “I 238 milioni di euro stanziati, che saranno gestiti dalla Sfirs, potranno così servire per favorire l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese sarde o comunque operanti in Sardegna. Grazie all’‘effetto moltiplicatore’ che caratterizza questo genere di strumento, nel sistema economico sardo entreranno in circolo risorse per circa 2.380 milioni di euro, che serviranno per far crescere le imprese e creare occupazione”.

“Il fondo di controgaranzia è una delle principali misure che il centrodestra sta mettendo in campo per affrontare la crisi economica in Sardegna”, conclude il capogruppo. “In una Regione povera di grandi aziende, sostenere le piccole e medie imprese vuol dire rivitalizzare l’intero tessuto produttivo. Sono certo che entro la fine dell’anno si potranno cominciare a toccare con mano gli effetti di questo e degli altri interventi anti-crisi voluti da Giunta e Consiglio, e che l’economia isolana potrà invertire la rotta e ricominciare a crescere”.

martedì, aprile 20, 2010

Demanio, applicazione accordi Soru-Parisi prosciugherebbe le casse regionali

A voler essere cinici, si sarebbe tentati di trarre una certa soddisfazione dall’iniziativa dell’on. Bruno, che ha presentato una mozione per chiedere alla Giunta regionale di dare attuazione agli accordi per la dismissione delle servitù militari stipulati nella scorsa legislatura dall’allora governatore Renato Soru con l’ex Ministro della Difesa, Arturo Parisi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “In fondo, non capita tutti i giorni di vedere il capogruppo del più grande partito di opposizione ammettere che, quando la sua parte politica si è trovata a governare, non è riuscita a portare a casa alcun risultato concreto”.

“La mozione presentata oggi, però, dimostra più che altro che i consiglieri dell’attuale minoranza non conoscono i contenuti degli accordi cui fanno riferimento”, sottolinea Diana. “Tali accordi, infatti, prevedono il passaggio automatico al patrimonio regionale dei beni non più in uso da parte delle Forze Armate, la stipula di intese paritetiche per quanto concerne la destinazione d’uso dei beni di natura monumentale e, per quanto riguarda gli immobili tuttora utilizzati dal Ministero della Difesa, l’intervento diretto della Regione – con risorse proprie – per ricollocare altrove le attività ministeriali (siano esse di natura amministrativa o militare). Sul primo punto non c’è alcun bisogno di sollecitare: i beni che dovevano essere trasferiti al patrimonio regionale sono stati trasferiti. Il secondo punto richiede tempi più lunghi e la Regione ci sta lavorando”.

“Ma è sul terzo punto”, conclude il capogruppo, “che l’opposizione si supera, arrivando a sollecitare l’attuazione di un’idea, partorita dall’allora governatore Soru, totalmente campata in aria: se la Regione dovesse ricollocare a sue spese le attività del Ministero della Difesa per liberare aree di pregio come, per fare un esempio, quella di Calamosca, le casse regionali si ritroverebbero prosciugate in un batter di ciglia. Sarà forse per questo motivo che, dopo aver firmato gli accordi, lo stesso Soru si è ben guardato dal sollecitarne l’applicazione, o meglio ancora dall’applicarli in prima persona, dal momento che tale applicazione ricade interamente in capo alla Regione?”

venerdì, aprile 09, 2010

Archeologia subacquea, no ad apertura di nuovo corso universitario a Olbia

In un quadro di generale difficoltà dell’università italiana, che si appresta a sperimentare la riforma proposta dal governo Berlusconi, attualmente in fase di approvazione, stupiscono certe fughe in avanti di stampo localistico che tendono a riproporre la frammentazione dei corsi universitari, avversata in modo stringente dal progetto di riforma”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, insieme ai consiglieri Oscar Cherchi e Domenico Gallus. “I rumors politici, infatti, riportano che sarebbero in corso contatti con il Governo nazionale tesi a creare in Sardegna un nuovo corso di Archeologia subacquea oltre a quello attivato sin dall’anno accademico 2004-2005 ad Oristano dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari, unico in Italia”.

“I lusinghieri risultati ottenuti, sia nell’ambito didattico che in quello della ricerca scientifica, oltre all’impiego di tre ricercatori, hanno accreditato il corso oristanese in ambito nazionale e internazionale”, proseguono Diana, Cherchi e Gallus. “L’Università di Sassari ha già in programma, sulla base dei parametri che saranno introdotti dalla riforma, di trasformare il percorso di studi in un corso di laurea magistrale in Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri del Mediterraneo, di carattere interuniversitario ed internazionale, mantenendo la sede ad Oristano. Il corso potrà collegarsi con l’istituendo Centro di eccellenza e di alta formazione per l’Archeologia subacquea, già finanziato dalla Giunta regionale con 4.750.000 euro di provenienza comunitaria. Appare pertanto inconcepibile che si proponga di attivare un nuovo corso universitario di Archeologia subacquea con sede ad Olbia, dopo che l’Università di Sassari, in accordo con gli enti pubblici territoriali di Oristano e il Consorzio Uno, ha portato avanti una coerente politica di alta formazione con il corso già esistente”.

“E’ auspicabile che i rumors rimangano tali e non approdino a nulla di concreto”, concludono i tre consiglieri, “poiché, se è vero che Olbia possiede straordinarie risorse archeologiche e competenze professionali di altissimo livello nel campo specifico dell’Archeologia subacquea, nell’ambito della Soprintendenza per i Beni archeologici (lo scavo delle navi del Tunnel di Olbia e la loro sapiente musealizzazione ne sono la perfetta riprova), è vero anche che tali risorse umane e scientifiche hanno sempre trovato una sponda in ambito accademico nell’Università di Sassari ed in particolare nella sua sede oristanese, luogo eletto di ricerche e convegni internazionali. La sinergia fra le varie componenti territoriali dell’Isola è la chiave di volta per lo sviluppo, non la guerra antica per la ‘secchia rapita’”.

venerdì, marzo 26, 2010

Salvataggio Sogeaal, la Regione tutela i propri investimenti e gli interessi degli enti locali

La Regione e la Sfirs si sono assunte l’impegno di salvare l’aeroporto di Alghero”, dichiarano il consigliere regionale del Popolo Della Libertà, Antonello Peru, ed il capogruppo Mario Diana. “Gli stanziamenti, rispettivamente di 10 milioni e di oltre 2 milioni e mezzo di euro, previsti nel disegno di legge esitato ieri dalla Commissione Bilancio hanno lo scopo di tutelare gli investimenti della Regione che, in parte direttamente ed in parte per il tramite della finanziaria regionale, detiene circa il 67 per cento del pacchetto azionario della Sogeaal, società di gestione dello scalo catalano”.

“Dispiace vedere esponenti di primo piano della minoranza andare contro gli interessi del proprio territorio pur di opporsi strumentalmente ad una proposta della Giunta regionale”, rilevano Peru e Diana. “Il disegno di legge, infatti, prevede un processo di privatizzazione della società, reso obbligatorio per non violare le norme comunitarie sugli aiuti di Stato, nel quale la Provincia di Sassari ed i Comuni di Sassari e Alghero, soci di minoranza di Sogeaal, potranno mantenere le loro quote azionarie anche in presenza di soggetti privati nella compagine azionaria. Il tutto senza che il ripiano dei debiti della società vada a gravare sulle loro casse”.

“Quanto alla necessità di intervenire per via legislativa”, concludono i due consiglieri del Pdl, “è dovuta alla mancanza di risorse nelle voci di bilancio da cui si sarebbe potuto attingere per il risanamento. Impensabile anche il ricorso ai fondi disponibili per il co-marketing, che ammontano ad una frazione minima del debito da ripianare”.

giovedì, marzo 25, 2010

Sanità, il deficit porta le firme di Soru e Dirindin

E’ sconcertante il livello di malafede che viene puntualmente messo in mostra da alcuni esponenti del centrosinistra ogni qual volta si trovano a parlare di sanità”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito alla polemica innescatasi in seguito all’esito negativo della verifica sul piano di rientro dal deficit sanitario della Regione Sardegna comunicato oggi dal Ministero della Salute.

“I motivi dell’aumento di spesa che si è verificato nel 2009, che i consiglieri del Partito Democratico chiedono di conoscere, sono noti e rispondono ai nomi dei direttori generali nominati dalla maggioranza di centrosinistra nella passata legislatura, rimasti in carica fino alla fine dello scorso anno”, rileva Diana. “Quello che invece i solerti consiglieri della minoranza preferiscono tacere è che, alla fine del 2008, alla Regione risultavano pervenuti circa duecento rilievi per le inadempienze nel risanamento del deficit sanitario. Il disastro finanziario che il centrodestra ha ereditato dalla passata gestione, è bene che si sappia, porta due firme indelebili: quella dell’ex governatore Renato Soru e dell’ex Assessore alla Sanità, Nerina Dirindin”.

“Per fortuna, il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’Assessore alla Sanità, Antonello Liori, sono riusciti ad ottenere dal Governo un’apertura di credito per tutto il 2010, che consentirà di intervenire per risanare il deficit lasciato dal centrosinistra”, conclude il capogruppo. “E’ inaccettabile, però, che si perseveri nel sostenere la tesi, incredibile per mere ragioni cronologiche, che il deficit attuale sia opera del governo regionale in carica da un anno e non della dissennata gestione di chi lo ha preceduto, che nella sanità sarda ha potuto fare il bello e il cattivo tempo fino a pochi mesi fa grazie a manager che si sono dimostrati abilissimi nel destabilizzare dall’interno il sistema sanitario regionale”.

venerdì, marzo 19, 2010

Sblocco 80 milioni è boccata di ossigeno per le Asl sarde

La deroga al limite di spesa delle giacenze nei trasferimenti statali alle Aziende sanitarie locali è una boccata di ossigeno per la sanità sarda, che si trova a fare i conti con il dissesto finanziario lasciato in eredità dalla gestione Soru-Dirindin”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Gli 80 milioni sbloccati grazie all’intervento della Giunta regionale”, sottolinea Diana, “sono risorse indispensabili per affrontare una situazione di emergenza come quella in cui versa la sanità in Sardegna alla vigilia della riforma che riorganizzerà radicalmente il sistema sanitario, migliorandone l’efficienza e riducendone i costi con un utilizzo più razionale delle risorse, garantendo e incrementando nel contempo la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Per questo importante risultato”, conclude il capogruppo, “va dato pieno merito, oltre che al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, e al nuovo direttore generale dell’Assessorato, Massimo Temussi, che si sono impegnati a fondo affinché il Governo concedesse la deroga. E’ l’ulteriore dimostrazione che il dialogo ed il corretto confronto istituzionale permettono di ottenere risultati che con le contrapposizioni strumentali viste nel recente passato non è stato possibile raggiungere”.

giovedì, marzo 18, 2010

Cessione Equipolymers dimostra l’attenzione della Regione per la Sardegna centrale

L’accordo per la cessione di Equipolymers sottoscritto oggi al Ministero per lo Sviluppo Economico è l’ennesimo successo della Giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci nel percorso per la risoluzione delle principali vertenze occupazionali della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La politica del dialogo istituzionale scelta dal presidente Cappellacci sta dando i suoi frutti”, sottolinea Diana. “Dopo l’accordo-ponte per il salvataggio dello stabilimento Alcoa di Portovesme, la cessione della fabbrica del Pet di Ottana dimostra, da parte della Regione, la volontà di non trascurare nessuna emergenza. L’attenzione è massima su tutte le situazioni di crisi e su tutti i territori: non soltanto sul grande polo industriale del Sulcis ma anche su quanto sta avvenendo nelle zone interne. La cessione di Equipolymers al gruppo Clivati-Indorama, insieme all’imminente rilancio produttivo di un’altra importante azienda come la Legler, apre importanti prospettive di sviluppo a lungo termine per un’area a forte rischio di spopolamento quale è la Sardegna centrale”.

“Il salvataggio delle realtà industriali attive nell’Isola è un passaggio di capitale importanza per il mantenimento dei livelli occupazionali e per l’uscita dalla congiuntura economica negativa”, conclude il capogruppo, “in vista di un rilancio generale del sistema economico sardo che individui nuove opportunità di lavoro e sviluppo, alternative rispetto alla grande industria, che siano in grado di garantire una migliore diffusione della ricchezza sul territorio e una maggiore stabilità in prospettiva futura”.

mercoledì, marzo 17, 2010

Vertenza Alcoa, approvazione decreto legge è passaggio fondamentale

L’approvazione del decreto legge sulla sicurezza energetica è un passaggio fondamentale nella soluzione della vertenza Alcoa”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “C’è di che essere soddisfatti per quanto è avvenuto oggi alla Camera dei deputati, ma occorre mantenere viva l’attenzione in attesa degli ulteriori passaggi che dovranno portare alla soluzione definitiva della vertenza”.

“Il voto unanime di Montecitorio”, sottolinea Diana, “dimostra l’attenzione che la crisi occupazionale che investe la Sardegna è riuscita a conquistarsi nello scenario politico nazionale grazie all’impegno profuso dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dalla sua giunta e dal Governo nazionale, con la discesa in campo in prima persona del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola”.

“Il risultato odierno è positivo ma non ancora risolutivo”, conclude il capogruppo. “Ora è necessario seguire con altrettanta attenzione l’esame del decreto legge da parte della Commissione Europea, affinché ci sia un pronunciamento rapido e favorevole sulla sua ammissibilità, e quindi la presentazione, da parte della multinazionale dell’alluminio, di un piano industriale che garantisca il rilancio dello stabilimento di Portovesme in un’ottica di lungo periodo”.

venerdì, marzo 12, 2010

Sassari-Olbia, lo sblocco è un successo che mette a tacere le polemiche

L’attivismo mostrato in questi giorni dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dimostra che la Giunta regionale non intende lasciare nulla di intentato per risolvere l’annoso problema della Sassari-Olbia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a seguito della proclamazione dello stato di emergenza per la realizzazione della strada a quattro corsie nel Nord Sardegna e della richiesta, da parte del presidente Cappellacci, che gli siano affidati i poteri commissariali per l’allargamento e la messa in sicurezza dell’arteria.

“Nell’arco di due giorni, l’esecutivo, grazie anche alla preziosa collaborazione del Governo nazionale, ha dimostrato di avere in mente un percorso ben definito per porre fine alla vertenza e di avere le carte in regola per portarlo avanti fino alla fine”, sottolinea Diana. “Dapprima la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza, prontamente accolta dal governo Berlusconi, quindi la proposta di nominare il presidente Cappellacci commissario per la realizzazione dell’opera, che auspichiamo possa essere accolta altrettanto prontamente: assicurate le procedure di urgenza indispensabili per affrontare il problema di una strada che continua a causare morti a cadenza quasi quotidiana, ora si sta lavorando affinché a sovrintendere all’iter degli appalti sia la Regione per il tramite della sua massima carica istituzionale, per garantire una rapida esecuzione dei lavori e procedure che consentano alle imprese sarde di partecipare alle gare in una posizione paritaria rispetto alle grandi società del continente”.

“Lo sblocco del progetto per la quattro corsie è una notizia che tutta la Sardegna, non soltanto il Sassarese e la Gallura, attendevano da anni”, conclude il capogruppo, “ed è un successo della coalizione di centrodestra che governa la Regione grazie al quale si potranno mettere a tacere una volta per tutte le strumentalizzazioni e le polemiche politiche che hanno accompagnato tutti i passaggi della vertenza”.

venerdì, marzo 05, 2010

Disabili, da on. Soru parole inaccettabili

E’ da respingere e condannare nel modo più netto l’inaccettabile intervento con cui il consigliere del Partito Democratico, Renato Soru, ha voluto approfittare di una proposta di legge per incrementare gli stanziamenti a favore dei piani personalizzati per le persone con disabilità grave per portare nell’Aula del Consiglio regionale la più bieca e sterile polemica politica”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, a margine del dibattito consiliare di stamani.

“Pretendere di dimostrare un rapporto di causa ed effetto tra le discussioni di due provvedimenti totalmente slegati tra loro, quali erano quelli in esame”, sottolinea Diana, “spingendosi fino a dire che la proposta di legge a favore dei disabili è stata messa in discussione solo per giustificare agli occhi dell’opinione pubblica l’approvazione del contributo straordinario stanziato per consentire alla squadra di basket della Dinamo Sassari di portare a termine, si spera confermando i grandi risultati fin qui mostrati, il campionato in corso, mette in luce la più assoluta malafede. Oltretutto, l’on. Soru, assente durante il dibattito sul contributo per la squadra sassarese, è riuscito a insultare non soltanto la maggioranza ma anche la stessa opposizione di cui egli fa parte, poiché entrambi i provvedimenti godevano del sostegno unanime dei due schieramenti ed in particolare l’esame della proposta di legge sui disabili nella seduta odierna è stato sollecitato con forza proprio dalla minoranza”.

“Si rassegni, l’on. Soru, perché se intende sostenere che, da parte del centrodestra, non ci sia un’attenzione sufficiente per le politiche sociali in generale e per i disabili in particolare, non farà altro che inanellare brutte figure come quella di oggi”, conclude il capogruppo. “I risultati delle sue continue gaffe non potranno che essere quelli già visti alle elezioni regionali dello scorso anno”.

martedì, marzo 02, 2010

Vertenza Alcoa, bene interessamento Napolitano

L’impegno che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assunto per affrontare in sede europea il nodo del decreto legge sull’interrompibilità, indispensabile per risolvere i problemi del costo dell’energia elettrica alla base della vertenza Alcoa, è l’ulteriore dimostrazione del costante interessamento dei massimi livelli istituzionali nel tentativo di trovare una via d’uscita dalla crisi che ha colpito lo stabilimento di Portovesme”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La notizia che si discuterà anche del decreto energetico nell’incontro di domani tra il presidente Napolitano ed il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, non può che renderci ottimisti”, prosegue e conclude Diana. “L’intensa attività diplomatica in corso in sede comunitaria, grazie anche al lavoro del vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, fa sperare in un rapido via libera alle misure sull’interrompibilità e dunque al completamento del percorso concertato con la multinazionale per creare le condizioni necessarie per il salvataggio dello stabilimento sulcitano”.

venerdì, febbraio 26, 2010

Vertenza Alcoa, accordo-ponte è gran risultato cui deve seguire soluzione definitiva

L’accordo-ponte siglato nella serata di ieri con la Alcoa per il salvataggio dello stabilimento di Portovesme è un grande risultato per tutta la Sardegna, che si è mobilitata al fianco degli operai sulcitani, per il Governo nazionale, da cui è venuta una disponibilità totale nell’affrontare i delicati passaggi della vertenza, e per la Giunta regionale, che ha avuto il merito di non abbassare mai la guardia, confrontandosi con toni fermi ma costruttivi con i rappresentanti della multinazionale fino ad incassare un risultato su cui, qualche mese fa, in pochi sarebbero stati disposti a scommettere”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Garantire la continuità produttiva dello stabilimento era il primo obiettivo che si doveva raggiungere ed è stato raggiunto”, prosegue Diana. “Ora è necessario continuare a lavorare per chiudere definitivamente la partita, assicurandoci che l’Unione Europea dia il via libera al decreto legge sull’interrompibilità e che l’azienda sia messa nelle condizioni di programmare investimenti per il rilancio produttivo del sito, ma soprattutto verificando che da parte della multinazionale esista una reale volontà di superare la crisi e di radicare la propria presenza nel territorio. Non si deve abbassare la guardia, affinché il successo ottenuto ieri sera non vada sprecato e rappresenti invece la base su cui costruire la ripresa economica del Sulcis”.

“L’auspicio è che l’attività nello stabilimento di Portovesme possa tornare alla normalità nei tempi più rapidi”, conclude il capogruppo, “con la piena ripresa della produzione, il ritiro della procedura di cassa integrazione e lo sblocco della movimentazione del materiale finito da immettere sul mercato. Solo così, a bocce ferme, si potrà lavorare serenamente per creare tutte le condizioni strutturali necessarie ad assicurare la permanenza di Alcoa in Sardegna”.

Visita del presidente Fini ad Oristano

Martedì prossimo, 2 febbraio, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, sarà in visita nella città di Oristano. Di seguito, gli appuntamenti della giornata.


14:30 Arrivo all’aeroporto di Fenosu

15:00 Liceo classico De Castro, conferenza sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia (partecipazione riservata agli allievi del liceo)

16:00 Teatro Garau, presentazione del libro ‘Il Futuro Della Libertà’. Seguirà dibattito, moderato dalla consigliera regionale Simona De Francisci

martedì, febbraio 23, 2010

Ryanair, Regione non vuole essere schiava dell’esistente

Nel confronto con Ryanair, fa bene la Giunta regionale a scegliere di non essere schiava della dittatura dell’esistente”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato del deputato del Pdl, Mauro Pili, sulla rottura delle trattative tra la Regione e la compagnia irlandese per la gestione delle rotte sullo scalo di Alghero. “L’Assessore ai Trasporti, Liliana Lorettu, sta gestendo in modo encomiabile il confronto con Ryanair, perseguendo gli interessi della Sardegna e non certo quelli di una società straniera che nell’Isola ha sempre fatto affari d’oro”.

“Dispiace che l’on. Pili abbia voluto dimostrare, con il suo intervento, di non saper guardare avanti”, prosegue il capogruppo. “La Regione non vuole restare ancorata ad un passato che l’on. Pili ha contribuito fattivamente a creare in qualità di Presidente della Regione e che ha dato risultati positivi, ma che ormai si sta rivelando un cappio al collo per le possibilità di sviluppo turistico della Sardegna. Non possiamo permettere che l’Isola sia tenuta sotto scacco da una compagnia aerea, seppure importante come il vettore low cost irlandese. Fa bene l’on. Pili a richiamarsi all’Autonomia regionale sarda, perché è proprio nel segno dell’Autonomia che la Giunta sta scegliendo di non sottostare ai ricatti di Ryanair ma di recitare un ruolo da protagonista nella gestione della partita dei collegamenti aerei da e per la Sardegna”.

“Ad ulteriore riprova di ciò”, conclude Diana, “c’è la notizia dell’ingresso della Sfirs nel capitale sociale della controllata di Meridiana che opera nel settore delle manutenzioni aeree. E’ questo lo spirito di iniziativa che vogliamo vedere da parte della Regione, non certo l’accettazione supina dei ricatti di chi dalle Istituzioni ha già avuto fin troppo e oggi ha deciso che quel troppo non è ancora abbastanza”.

domenica, febbraio 14, 2010

Apprezzamento di Berlusconi per Cappellacci dimostra che Pdl sardo è sulla strada giusta

L’apprezzamento espresso dal presidente Berlusconi per il presidente Cappellacci è la conferma di quanto di positivo stanno facendo il Popolo Della Libertà e la coalizione di centrodestra che governano la Sardegna”, dichiarano il coordinatore regionale del Pdl, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana, anche a nome dell’intero gruppo consiliare, commentando la nota con cui il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha espresso apprezzamento per l’operato del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

“I risultati parlano chiaro”, sottolineano Delogu e Diana. “I sondaggi che danno in netta crescita la fiducia dei sardi nei confronti del governo regionale, l’elezione del presidente Cappellacci nell’ufficio di presidenza del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea ed ora i complimenti del presidente Berlusconi dimostrano che finalmente la Sardegna ha un Presidente della Regione in grado di porsi con capacità e autorevolezza nei confronti dei cittadini e dei massimi livelli istituzionali nazionali e comunitari. La prova concreta è data dai risultati che la Giunta regionale e il partito stanno ottenendo nell’affrontare i più gravi problemi dell’Isola, su tutti le emergenze occupazionali come quella della Alcoa, e nel progettare la riforma della Regione, come si potrà vedere nei prossimi giorni, quando sarà presentata la proposta di riforma dello Statuto elaborata dal Pdl”.

“Alla luce degli importanti risultati che si stanno raggiungendo e degli attestati di apprezzamento che il presidente Cappellacci si sta guadagnando”, concludono il coordinatore e il capogruppo, “sono certo che il Pdl sardo saprà sostenere con forza ed unità, come ha sempre fatto, l’operato della Giunta e del suo Presidente, affinché sia data piena attuazione al programma di governo della Regione e si possa traghettare la Sardegna fuori dalla crisi economica, rilanciandone lo sviluppo”.

sabato, febbraio 13, 2010

Caccia, Cappellacci e Uras spieghino perché è impossibile il decreto di proroga

Alla luce delle polemiche innescate dalle notizie apparse oggi sulla stampa in merito alla mozione presentata da alcuni consiglieri del centrodestra per richiedere il prolungamento in deroga del calendario venatorio al mese di febbraio”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “al fine di riportare la necessaria chiarezza ed evitare strumentalizzazioni e letture demagogiche, ritengo doveroso che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras, provvedano con la massima urgenza a rendere pubbliche le ragioni che hanno reso impossibile l’adozione del decreto di proroga dell’attività venatoria”.

mercoledì, febbraio 10, 2010

Vertenza Sardegna, la sola miniera non può risolvere la crisi occupazionale dell’Isola

Dispiace vedere fraintese dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis Iglesiente le dichiarazioni da me rilasciate ad un telegiornale locale in merito alla crisi industriale della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alla nota odierna delle segreterie sindacali del Sulcis Iglesiente.

“Sono dell’avviso che l’attuale fase di riavvio dell’estrazione del carbone del Sulcis non possa, da sola, rappresentare una soluzione ai problemi industriali ed occupazionali del territorio”, sottolinea Diana, “neppure per quanto attiene alle industrie energivore come la Alcoa, che necessitano di risposte immediate. Oltretutto, non si può affermare che la Carbon Capture Sequestration, che si intende sperimentare nel Sulcis e che ritengo sia una tecnologia vincente sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti, possa essere immediatamente utilizzabile, poiché i risultati si vedranno tra svariati anni e pertanto potrà dare i suoi effetti positivi soltanto in un’ottica di medio periodo”.

“L’emergenza occupazionale, inoltre”, conclude il capogruppo, “riguarda decine di migliaia di lavoratori in tutta la Sardegna ed il riavvio delle miniere non può, da solo, rappresentare una soluzione. Al momento, per risolvere situazioni di crisi come quella dello stabilimento Alcoa di Portovesme, servono soluzioni di brevissimo termine”, conclude il capogruppo, “per questo si sta cercando di agire in sede nazionale e comunitaria sul costo dell’energia”.

venerdì, febbraio 05, 2010

Sciopero generale, Bruno strumentalizza le lotte dei sindacati

Ancora una volta il centrosinistra, in questo caso per bocca dell’on. Mario Bruno, non perde occasione per strumentalizzare politicamente un fatto di grande rilevanza per la Sardegna, quale è lo sciopero generale di oggi, ma che non ha nulla a che vedere con lo scontro quotidiano tra gli schieramenti politici, dai quali invece i sardi, in occasioni come questa, si aspettano azioni concrete e un confronto costruttivo, non certo sterili polemiche”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del capogruppo del Partito Democratico sulla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil che si è tenuta stamani a Cagliari.

“Si ricordi, l’on. Bruno, che l’oggi che il presidente Cappellacci sarebbe ‘incapace di governare’ non è altro che il domani che ci ha lasciato in eredità l’ex governatore Soru e che i problemi della Alcoa esistono da molti anni senza che neppure l’attuale segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, quando è stato Ministro delle Attività Produttive, abbia fatto nulla per la loro soluzione”, prosegue Diana. “La verità è che le ‘mille anime’ della Sardegna non sono scese in piazza per dire basta a questo o a quel governo, regionale o nazionale che sia, ma per dire basta al sottosviluppo, alla disoccupazione e alla povertà, chiedendo a tutte le loro rappresentanze politiche una risposta ai problemi dell’Isola”.

“Per questo”, conclude l’esponente del Pdl, “ci saremmo aspettati ben altro atteggiamento da parte del capogruppo del più grande partito di opposizione in Consiglio regionale. Purtroppo si è avuta la conferma di quanto si è visto nei giorni scorsi in Aula, dove persino nel dibattito sulla chiusura della Alcoa si è trovato spazio per la strumentalizzazione politica. In questo caso, però, le dichiarazioni dell’on. Bruno risultano offensive non soltanto per il centrodestra ma anche e soprattutto per i sindacati, che certamente non gradiranno vedere le loro sacrosante lotte usate da un singolo esponente politico per cercare di dare visibilità a se stesso e al proprio schieramento”.

mercoledì, febbraio 03, 2010

Mozione Soru per rimozione targa con frase pres. Lombardo è piccola vendetta personale

Ho appreso con sconcerto la notizia della presentazione, da parte dell’ex governatore Renato Soru, di una mozione per richiedere la rimozione dall’ingresso del Consiglio regionale di una targa recante una frase pronunciata dalla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, durante il suo intervento introduttivo in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’Autonomia regionale sarda”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Credevo di essermi abituato ai colpi di teatro dell’on. Soru, ma davanti all’inutilità e alla strumentalità di una simile iniziativa devo riconoscere che mi sbagliavo: l’ex governatore è ancora in grado di farmi cascare le braccia”.

“La mozione porta, insieme alla firma dell’on. Soru, quella di altri nove consiglieri del centrosinistra”, sottolinea Diana. “Sappiano tutti i sardi, ed in particolare i duemila lavoratori che rischiano il posto con la chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme, che nessuno di questi dieci consiglieri regionali ha partecipato al presidio di martedì sera a Roma. Nessuno ha partecipato perché erano tutti impegnati nella stesura di un documento che passerà alla storia come un fulgido esempio di alta politica: mentre la Sardegna è travolta dalla crisi economica e migliaia di famiglie rischiano di restare prive dei più elementari mezzi di sostentamento, una sparuta pattuglia di onorevoli, minoranza della minoranza, si batte eroicamente con tutte le proprie forze per la rimozione di una targa. Evidentemente, la magra figura rimediata da qualche illustre esponente dell’opposizione durante l’improvvisato dibattito consiliare sulle misure anti-assenteismo promosse dalla presidente Lombardo non è bastata. Ci voleva dell’altro, ci voleva una figura ancora peggiore e con questa mozione i dieci firmatari sono riusciti ad andare oltre il peggio”.

“Sappia l’on. Soru, qualora non fosse ancora riuscito a capirlo analizzando i risultati delle ultime elezioni regionali, che i sardi sono stufi di lui e delle sue sparate demagogiche che non impressionano più nessuno”, conclude il capogruppo. “I sardi sono stufi di questo campione dell’assenteismo, instancabile paladino degli affari propri, che non perde un’occasione per consumare piccole vendette personali occupando spazi di discussione che dovrebbero essere destinati ad affrontare i problemi della Sardegna e non certo a soddisfare il suo ego ferito. On. Soru, per cortesia, se a lei i problemi dei sardi non interessano, torni ad occuparsi della sua azienda e ci lasci lavorare”.