venerdì, settembre 10, 2010

Verifica, il Pd invidia il centrodestra che si confronta sulle decisioni

I comunicati stampa diffusi oggi da alcuni esponenti della segreteria regionale del Partito Democratico”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “mostrano che la fase di verifica in cui è impegnata la maggioranza di centrodestra che governa la Regione ha acuito l’esuberanza verbale di personaggi di primo e secondo piano della minoranza, con la quale forse si vorrebbe sopperire alla mancanza di unità che il centrosinistra ha mostrato nella passata legislatura, conclusasi anticipatamente nella maniera che tutti i sardi ricordano, e che ha ereditato in quella presente, come si è visto anche di recente in Consiglio regionale”.

“Sembra quasi di notare un moto di invidia in questo Pd che si affanna per cercare di tratteggiare negativamente il fatto che, all’interno della maggioranza, si discuta tra i partiti su come rafforzare l’attività dell’esecutivo, su quali debbano essere le priorità programmatiche della coalizione e su come e da chi debba essere composta la Giunta regionale”, sottolinea Diana. “Certo, nella scorsa legislatura una fase del genere sarebbe stata molto più breve: l’allora governatore Renato Soru avrebbe comunicato al centrosinistra i suoi obiettivi, le sue priorità, i collaboratori a lui più graditi e poi avrebbe chiesto il consenso incondizionato della coalizione, magari accompagnando la richiesta con l’immancabile minaccia di dimissioni. Per fortuna, lo scenario da allora è cambiato: oggi i partiti, cui spetta la responsabilità di rappresentare gli elettori all’interno delle istituzioni, discutono e partecipano attivamente alle decisioni. Ieri, nelle decisioni della Regione era rappresentata una sola persona: Renato Soru”.

“Quanto ai problemi che, a detta degli esponenti della segreteria democratica, la Regione non starebbe affrontando, resta un enorme interrogativo: quali soluzioni è riuscito a produrre il centrosinistra nella passata legislatura per i problemi del comparto agropastorale sardo?”, conclude Diana. “La risposta è semplice: nessuna, altrimenti non ci troveremmo nella situazione attuale, con una crisi che si trascina da anni senza che nessuno sia riuscito a porvi rimedio. Anzi, appare evidente come, dopo cinque anni di governo dell’attuale minoranza, la situazione delle campagne sarde sia nettamente peggiorata. Se poi il Pd ritiene di essere in possesso oggi delle soluzioni che gli sono mancate quando ne ha avuto più bisogno, siamo disponibili ad ascoltare le sue proposte e a confrontarci nel merito anziché perdere tempo con polemiche strumentali che non spostano di una virgola i problemi”.

venerdì, settembre 03, 2010

Crisi agropastorale, oggi in Commissione si è visto il vero volto del Mps

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, si è detto “molto soddisfatto” dopo l’audizione in Commissione Agricoltura del rappresentante del Movimento Pastori Sardi, Felice Floris, per discutere della crisi del comparto agropastorale isolano. “Come prevedevo, il confronto con il Mps si è rivelato molto utile”, commenta Diana. “Oggi in Commissione si è visto il vero volto del Movimento: non il promotore di una protesta strumentale e fine a se stessa, ma un’organizzazione che rappresenta le istanze di un grande numero di allevatori, che ha delle proposte concrete da portare avanti e che è disposta a dialogare costruttivamente con le istituzioni nell’interesse del comparto”.

“Compatibilmente con l’ordine dei lavori già fissato per le prossime sedute dell’Assemblea”, conclude il capogruppo, “mi impegnerò affinché possa essere convocata quanto prima una sessione consiliare straordinaria per discutere dei problemi del mondo delle campagne, in modo tale da poter tradurre in azioni concrete, da attuare con la massima rapidità, le istanze emerse dal confronto che la Commissione Agricoltura ha avuto con tutte le associazioni del comparto agropastorale. La strada della concertazione, unita a un impegno straordinario da parte di chi ha la responsabilità di governare la Regione, è la sola che consenta di affrontare seriamente i problemi delle campagne sarde”.

giovedì, settembre 02, 2010

La Regione faccia chiarezza sui maiali spagnoli giunti morti al mattatoio di Settimo S. Pietro

Fare chiarezza sul caso dei novanta maiali importati dalla Spagna giunti morti al mattatoio di Settimo San Pietro e, più in generale, sul fenomeno dell’importazione di bestiame da paesi stranieri, che viene poi macellato nei mattatoi sardi e venduto come prodotto isolano: lo chiede il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione rivolta agli Assessori regionali alla Sanità, Antonello Liori, all’Agricoltura, Andrea Prato, e agli Enti Locali, Gabriele Asunis.

L’interrogazione fa riferimento all’episodio avvenuto il 24 agosto quando, su segnalazione del Servizio Veterinario della Asl di Cagliari, la Polizia Stradale ha scoperto, nel mattatoio comunale di Settimo San Pietro, le carcasse di novanta suini destinati alla macellazione, facenti parte di un carico di bestiame appena arrivato dalla Spagna. “La morte dei suini”, fa notare Diana, “è stata causata dal mancato rispetto delle norme sul benessere animale nel corso del trasporto, come attestano la contravvenzione e la denuncia penale comminate al trasportatore”. “Il mattatoio comunale di Settimo San Pietro”, ricorda il capogruppo, “è stato più volte, negli ultimi anni, al centro di inchieste giudiziarie e giornalistiche e di interrogazioni ed interpellanze consiliari in quanto centro di macellazione di bestiame importato illegalmente dall’estero, in condizioni di trasporto tali da non rispettare le norme nazionali e comunitarie sul benessere animale e sul contrasto alla diffusione delle malattie infettive, per essere poi immesso sul mercato come prodotto locale, con grave danno per i consumatori e per gli allevatori sardi”.

Diana chiede perciò ai tre assessori se i maiali arrivati vivi al mattatoio, facenti parte del carico in cui sono stati scoperti i novanta capi morti, sono stati macellati e immessi sul mercato; se tali animali, alla luce delle condizioni in cui sono stati trasportati, potevano essere considerati idonei alla macellazione e alla commercializzazione e se, qualora fossero stati effettivamente macellati, gli animali sono stati immessi sul mercato come prodotto locale. Il capogruppo chiede poi che la Giunta regionale adotti misure adeguate per individuare i carichi di bestiame provenienti dall’estero e sottoporli ai controlli di legge prima del loro arrivo nei centri di macellazione, evitando così che possano essere macellati e immessi nel mercato dopo essere stati trasportati irregolarmente, e per evitare che capi di bestiame allevati in paesi stranieri possano essere commercializzati come prodotti locali sardi per il solo fatto di essere stati macellati nell’Isola. Infine, nell’interrogazione si chiede se è vero che il mattatoio comunale di Settimo San Pietro sarebbe stato ceduto dall’Amministrazione comunale a un imprenditore privato, se la cessione risulta regolarmente portata a termine e se, con l’attuale gestione, nel mattatoio è garantita l’effettuazione dei controlli di legge sui capi macellati e sulle carni immesse nel mercato.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulla morte di 90 suini destinati alla macellazione nel mattatoio comunale di Settimo San Pietro


Il sottoscritto,

PREMESSO che, lo scorso 24 agosto, la Polizia Stradale, su segnalazione del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari, ha rinvenuto, nel mattatoio comunale di Settimo San Pietro, le carcasse di 90 suini cosiddetti ‘magroni’ facenti parte di un carico appena giunto nel medesimo mattatoio proveniente della Spagna;

CONSIDERATO che la morte dei suini di cui sopra è stata causata dal mancato rispetto delle norme sul benessere animale nel corso del trasporto, come attestano la contravvenzione e la denuncia penale comminate al trasportatore;

RAMMENTATO che il mattatoio comunale di Settimo San Pietro è stato più volte, negli ultimi anni, al centro di inchieste giudiziarie e giornalistiche e di interrogazioni ed interpellanze consiliari in quanto centro di macellazione di bestiame importato illegalmente dall’estero, in condizioni di trasporto tali da non rispettare le norme nazionali e comunitarie sul benessere animale e sul contrasto alla diffusione delle malattie infettive, per essere poi immesso sul mercato come prodotto locale, con grave danno per i consumatori e per gli allevatori sardi;


CHIEDE DI INTERROGARE

gli Assessori regionali alla Sanità, all’Agricoltura e agli Enti locali

affinché riferiscano

  • Se i rimanenti suini facenti parte del carico di cui sopra, giunti vivi al mattatoio di Settimo San Pietro, sono stati macellati e immessi nel mercato;

  • Se, valutate le condizioni in cui è avvenuto il loro trasporto, i capi di bestiame potevano essere considerati idonei alla macellazione e alla commercializzazione;

  • Se i capi, qualora fossero stati effettivamente macellati, sono stati immessi nel mercato come prodotto locale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di individuare i carichi di bestiame provenienti dall’estero e sottoporli ai controlli di legge prima del loro arrivo nei centri di macellazione, evitando così che capi sottoposti a modalità di trasporto irregolari possano essere macellati e immessi nel mercato;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di evitare che capi di bestiame allevati in paesi stranieri possano essere commercializzati come prodotti locali sardi per il solo fatto di essere stati macellati nell’Isola;

  • Se risponde al vero che il mattatoio comunale di Settimo San Pietro sarebbe stato ceduto dall’Amministrazione comunale a un imprenditore privato e se tale cessione risulta regolarmente portata a termine;

  • Se nel mattatoio di Settimo San Pietro, con l’attuale gestione, è garantita l’effettuazione dei controlli di legge sui capi macellati e sulle carni immesse nel mercato.

martedì, agosto 31, 2010

Crisi agropastorale, Commissione convochi in audizione Movimento Pastori Sardi

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ha inviato al Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio, Mariano Contu, una lettera in cui richiede di convocare in audizione, alla pari di quanto sta avvenendo con i responsabili delle principali organizzazioni dei produttori agricoli, il rappresentante del Movimento Pastori Sardi, Felice Floris, per discutere della crisi del comparto agropastorale e concertare le soluzioni da mettere in campo.

Ritengo che, sebbene il Movimento Pastori Sardi non figuri tra le organizzazioni dei produttori istituzionalmente riconosciute”, ha spiegato Diana nella missiva, “esso rappresenti un numero significativo di operatori del comparto agropastorale sardo e che pertanto la sua audizione possa risultare oltremodo utile ai fini di analizzare approfonditamente le problematiche del comparto e concertare con tutti gli attori economici del settore le misure da mettere in campo per affrontare l'attuale situazione di crisi”.

mercoledì, agosto 25, 2010

Crisi agropastorale, De Castro conferma che Regione sta agendo nel modo giusto

Le parole del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, dimostrano come la Regione si stia muovendo nella direzione corretta nell’affrontare la grave crisi del comparto agropastorale sardo”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le dichiarazioni rilasciate dall’ex Ministro dell’Agricoltura alla ‘Nuova Sardegna’.

“Le misure indicate dall’on. De Castro sono proprio quelle su cui si sta concentrando l’azione della Giunta regionale, in particolare per quanto riguarda la ricostituzione del tavolo nazionale per il comparto ovicaprino e per la creazione della cosiddetta ‘camera di compensazione’ per governare il prezzo del latte e dei prodotti lavorati”, sottolinea Diana. “L’interessamento del presidente della commissione competente nel Parlamento Europeo fa ben sperare, visto che il problema ha una dimensione ben più ampia di quella regionale e che le soluzioni andranno concertate in ambito nazionale e comunitario”.

“Certo è difficile non notare quanto le dichiarazioni dell’on. De Castro, autorevole esponente del centrosinistra nazionale, si discostano dalle posizioni del centrosinistra sardo”, conclude il capogruppo. “Mentre l’ex Ministro elogia l’operato dell’Assessore all’Agricoltura di centrodestra, Andrea Prato, i suoi compagni di partito e di schieramento di qua del Tirreno sembrano più impegnati a strumentalizzare le battaglie solitarie e autodistruttive del movimento di Felice Floris che a ricercare soluzioni concrete per i problemi del comparto”.

sabato, agosto 21, 2010

Opposizione, dichiarazioni Lai e Sanna riportano indietro all’era Soru

Le dichiarazioni rilasciate oggi dal segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, e dal suo presidente regionale, Valentina Sanna, sembrano voler riportare indietro di qualche anno le lancette dell’orologio della politica sarda”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“L’asservimento del governo regionale alle centrali di potere romane, l’incapacità di mettere in campo misure adeguate per fronteggiare la crisi economica e rilanciare lo sviluppo della Sardegna, il non essere riusciti a portare a termine la vertenza sulle entrate fiscali, l’aborto delle riforme istituzionali che non sono andate oltre l’approvazione di una legge statutaria rigettata dagli elettori con una maggioranza plebiscitaria, l’aver affossato il comparto turistico”, sottolinea Diana, “sono infatti alcune tra le principali ragioni per cui i sardi, lo scorso anno, hanno deciso di non rinnovare la fiducia al governatore dimissionario, Renato Soru, e di affidare al centrodestra la responsabilità di affrontare i problemi dell’Isola”.

“Lai e Sanna, forse, sperano che i sardi abbiano già dimenticato, ma per fortuna non è così”, conclude il capogruppo. “In realtà, i vertici del Pd farebbero meglio a concentrarsi sulle sfide che li attendono alla ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva, quando prenderà il via il dibattito sulle riforme istituzionali e quando, con il rilancio dell’attività di governo, si accelererà la messa in campo degli strumenti con cui il centrodestra intende affrontare la crisi contingente e programmare la Sardegna di domani. La minoranza sarà chiamata a confrontarsi sui contenuti e non potrà continuare a nascondersi dietro il dito delle polemiche strumentali e delle frasi di circostanza, come ha fatto finora e come sta continuando a fare”.

venerdì, agosto 20, 2010

Crisi agropastorale, da on. Bruno strumentalizzazioni ma nessuna proposta concreta

In questi ultimi tempi si fa un po’ fatica a tenere conto degli argomenti che il capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, promette di portare come priorità assolute alla conferenza dei capigruppo che si terrà il 26 agosto per programmare la ripresa dei lavori consiliari dopo la pausa estiva”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa dell’omologo del Pd sulle manifestazioni organizzate oggi da Coldiretti e dal Movimento Pastori Sardi. “L’on. Bruno passa con grande disinvoltura dalla riforma statutaria alla crisi economica globale, dalla vertenza sulle entrate fiscali alla crisi del comparto agropastorale. Ora attendiamo con ansia l’arrivo del 26 agosto per scoprire quali saranno, a quella data, le priorità del capogruppo del Pd, nel caso in cui il verificarsi di nuovi eventi di cronaca politica o manifestazioni di protesta offra nuovi argomenti da strumentalizzare”.

“In realtà, la risposta migliore a iniziative come quelle promosse oggi da Coldiretti e Movimento Pastori Sardi è nei fatti, non nelle parole”, sottolinea Diana, “e la Giunta regionale sta rispondendo con i fatti, inquadrando la crisi del comparto ovicaprino sardo nel contesto più generale della lotta per il rilancio del comparto a livello nazionale e ricercando il dialogo a tutti i livelli, dagli allevatori agli industriali caseari fino allo stesso Ministro dell’Agricoltura. L’approccio costruttivo scelto da Coldiretti sta fornendo all’azione dell’esecutivo ulteriori contenuti e proposte operative che, grazie anche al grande impegno dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Prato, non mancheranno di produrre risultati positivi”.

“Mentre la Giunta regionale agisce, da parte dell’opposizione arrivano attacchi a getto continuo ma nessuna proposta concreta”, conclude il capogruppo. “Anzi, non si è ancora sentito nessun esponente della minoranza consiliare provare a dimostrare come e perché, a suo avviso, le strategie messe in campo dall’esecutivo non dovrebbero funzionare e cosa invece si dovrebbe fare per rilanciare il comparto agropastorale sardo. Delle due, l’una: o il centrosinistra non ha la più pallida idea di come affrontare la crisi, oppure sa perfettamente che la direzione indicata dall’assessore Prato è quella giusta”.

giovedì, agosto 05, 2010

Incontro Cappellacci-La Spisa-Vegas, risultato storico che spazza via polemiche strumentali

L’esito dell’incontro odierno tra il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, l’Assessore regionale alla Programmazione, Giorgio La Spisa, e il Viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, non è soltanto straordinariamente positivo per quanto riguarda gli interessi della Sardegna, ma ha l’effetto di sgombrare il campo dalle polemiche politiche nate in seguito ad un utilizzo strumentale e fuorviante della norma statutaria sulla compartecipazione fiscale da parte dell’opposizione di centrosinistra”, dichiara, a nome del gruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, il capogruppo Mario Diana, commentando la conferenza stampa che il presidente Cappellacci e l’assessore La Spisa hanno tenuto oggi pomeriggio per illustrare l’esito dell’incontro di questa mattina con il viceministro Vegas in merito all’attuazione dell’articolo 8 dello Statuto Speciale della Sardegna.

“Il viceministro Vegas ha pronunciato, a nome del Governo, una parola chiara e definitiva su come deve essere inteso l’articolo 8 dello Statuto: l’articolo è in vigore dal 1 gennaio di quest’anno e verrà applicato, con o senza la norma di attuazione”, sottolinea Diana. “Il fatto che la Giunta regionale abbia deciso di percorrere la strada di concertare la norma di attuazione in sede di commissione paritetica Stato-Regione dimostra la volontà politica di mettere un punto fermo a sigillo della vertenza sulle entrate fiscali, affinché negli anni a venire non si debba scoprire nuovamente, come è accaduto in passato, che lo Stato non versa alla Sardegna quanto pattuito”.

“Ora auspichiamo che si sia fatta sufficiente chiarezza e che l’esito dell’incontro odierno non lasci spazio a nuovi attacchi strumentali da parte della minoranza”, conclude il capogruppo. “Quello ottenuto oggi è un risultato storico in chiave futura e va ben al di là della polemica politica contingente: si è stabilito un principio e si è incominciato a definire delle norme che regoleranno i rapporti finanziari tra Stato e Regione negli anni a venire, basandoli sulla lealtà e sulla trasparenza”.

martedì, agosto 03, 2010

Soddisfazione e apprezzamento per emendamento Delogu su trasferimenti fiscali

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “soddisfazione e apprezzamento” per l’emendamento alla manovra finanziaria nazionale presentato oggi dal coordinatore regionale del partito, sen. Mariano Delogu.

“L’emendamento del sen. Delogu, che propone di incrementare di 800 milioni gli stanziamenti destinati a dare copertura ai trasferimenti fiscali previsti dall’articolo 8 dello Statuto Speciale di Autonomia, è un atto concreto che si contrappone all’utilizzo strumentale della cosiddetta ‘vertenza entrate’ che troppo spesso si vede fare in questi giorni”, sottolinea Diana. “Se l’emendamento dovesse essere approvato, si stabilirebbe un precedente di fondamentale importanza: l’articolo 8 non necessita di norme di attuazione – che sono comunque uno strumento utile per rendere di univoca interpretazione la procedura per il calcolo e l’effettuazione dei trasferimenti – affinché alla Sardegna siano riconosciute le quote di compartecipazione fiscale pattuite tra Stato e Regione. Del resto, sembra essere già questo l’orientamento del Governo nazionale, che non ha impugnato la finanziaria regionale per il 2010, nella quale le entrate di natura fiscale sono determinate sulla base del dettato dell’articolo 8”.

“Sono certo”, conclude il capogruppo, “che ancora una volta la via della leale collaborazione istituzionale porterà all’Isola quei risultati che la sterile contrapposizione politica non ha mai consentito di raggiungere, perché per risolvere i problemi della Sardegna c’è bisogno di azioni politiche concertate e non di inutili polemiche fatte solo per ottenere visibilità presso l’opinione pubblica”.

sabato, luglio 31, 2010

Sanità non è l’unico comparto regionale in crisi, alleati contribuiscano all’attività di governo

Sono ormai frequenti i consigli estivi dei Riformatori sulla sanità, suggerimenti che però appaiono fortemente demagogici e risultano addirittura obsoleti”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “In merito alla conferenza stampa di stamani sulla situazione della sanità in Sardegna ritengo pertanto necessario fornire alcune precisazioni relativamente a come la Giunta regionale e la maggioranza di centrodestra stanno operando per risolvere i problemi del comparto”.

“I Riformatori, da sempre attenti a ciò che accade nella sanità sarda, conoscono bene la situazione che il centrodestra ha ereditato all’inizio della legislatura”, ricorda Diana. “La Sardegna è stata l’unica Regione italiana che, nel periodo di vigenza del Piano di Rientro 2007-2009, imposto dal Governo nazionale per risanare il deficit del comparto, è riuscita addirittura a raddoppiare le perdite. E’ evidente come, a fronte di un sistema sanitario regionale sufficientemente finanziato (in proporzione, la Sardegna riceve finanziamenti maggiori di quelli di svariate altre Regioni) che non riesce a fornire prestazioni di livello qualitativo sufficiente e che presenta una preoccupante tendenza ad accumulare debiti, l’attivazione di un percorso di risanamento e razionalizzazione è improcrastinabile ed è questo che sta facendo la Giunta regionale”.

“Da parte degli alleati che fanno parte della coalizione di governo”, prosegue il capogruppo, “è lecito aspettarsi non attacchi a mezzo stampa ma proposte concrete ed innovative, in particolare nei lavori della Commissione Sanità del Consiglio regionale, impegnata ad esaminare il disegno di legge di riforma del settore. Proposte come quelle dell’Agenzia regionale della Sanità e della Asl unica regionale appaiono come dei passi indietro e sembrano improntate più alla volontà di replicare su più livelli la struttura dell’Assessorato regionale alla Sanità, sottraendo poteri e funzioni a quest’ultimo, che a un incremento dell’efficienza del sistema. Le Regioni che negli anni passati hanno istituito l’Agenzia regionale della Sanità sono rapidamente tornate sui propri passi dopo aver constatato l’inefficacia del modello. Vale un discorso analogo per la Asl unica regionale, organismo ipertrofico e antieconomico impossibile da attuare nella realtà territoriale isolana”.

“Va detto, d’altro canto, che la sanità non è l’unico comparto, tra quelli che rivestono la maggiore importanza per l’economia regionale, a presentare forti carenze”, conclude l’esponente del Pdl. “Il turismo, ad esempio, dal quale è lecito aspettarsi un forte contributo al rilancio dello sviluppo economico della Sardegna, appare pressoché abbandonato a se stesso, tanto che le stesse enunciazioni contenute nel Piano Regionale di Sviluppo rimangono inattuate. L’attività amministrativa si limita alla gestione burocratica dei bandi avviati nella passata legislatura, l’unico atto che va in direzione dello sviluppo turistico è la legge per il rilancio del settore edilizio, che pure riguarda un altro comparto ed interessa solo indirettamente il turismo. Così, viene meno quell’effetto volano che il turismo dovrebbe avere innescando lo sviluppo degli altri comparti economici della Sardegna ed è l’intero sistema economico isolano a risentirne”.

venerdì, luglio 23, 2010

Procede la verifica in maggioranza, Delogu-Lombardo: “Incontro molto positivo”

E’ stato un incontro molto positivo, in cui abbiamo contribuito a gettare le basi per i prossimi quattro anni di legislatura”, hanno dichiarato il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, ed il vice-coordinatore, Claudia Lombardo, al termine dell’incontro di oggi pomeriggio con il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci. All’incontro, inserito nel percorso di verifica politica della coalizione di centrodestra che governa la Regione, ha partecipato anche il capogruppo del partito in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Abbiamo riscontrato, da parte del presidente Cappellacci, una ferma volontà a proseguire il percorso politico-programmatico avviato dal centrodestra con la vittoria alle elezioni regionali dello scorso anno”, hanno riferito Delogu, Lombardo e Diana, “e a rilanciare l’azione di governo per affrontare con il massimo impegno e la massima decisione le emergenze della Sardegna e programmare lo sviluppo socio-economico dell’Isola in una prospettiva di medio-lungo termine”.

“L’incontro”, aggiungono il coordinatore e il vice-coordinatore, “si è concluso con l’impegno ad elaborare, in sede di partito e di gruppo consiliare, una nota da consegnare in tempi rapidi al presidente Cappellacci, nella quale il Pdl individuerà le principali priorità programmatiche da inserire nell’agenda della Giunta e del Consiglio per rilanciare concretamente l’azione di governo della Regione”.

mercoledì, luglio 21, 2010

Mozione di sfiducia, dibattito non sarà monologo del centrosinistra all’attacco di Cappellacci

Prendiamo atto che la minoranza ha deciso di sottrarre per una giornata il Consiglio regionale ai problemi della Sardegna, occupandolo nella speranza di una passerella mediatica che si risolverà in un clamoroso boomerang”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la mozione di sfiducia al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, presentata oggi dai consiglieri regionali del centrosinistra. “E’ meglio, infatti, che l’opposizione non pensi di trasformare il dibattito consiliare sulla mozione di sfiducia in un monologo all’attacco del governo regionale in carica: la discussione sarà ampia e approfondita, e fornirà l’occasione per analizzare molti episodi controversi avvenuti quando era il centrosinistra a governare la Sardegna, per poter fare un serio confronto tra il passato e il presente dell’Amministrazione regionale”.

“Lo stesso testo della mozione presentata oggi è un coacervo di falsità e strumentalizzazioni di cui i presentatori saranno chiamati a rispondere in Aula”, sottolinea Diana. “In particolare per quanto riguarda la partita delle energie rinnovabili, i sardi sanno bene cosa è accaduto nella passata legislatura, quando l’allora governatore Renato Soru ha creato ad arte una legislazione che dava alla Giunta regionale il potere assoluto di autorizzare o respingere, in modo del tutto arbitrario, le proposte presentate dagli imprenditori, a tutto vantaggio degli affaristi di riferimento della sua parte politica, che nell’Isola hanno avuto campo libero non soltanto per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili ma anche per le speculazioni urbanistiche, in barba ai proclami sulla tutela integrale del paesaggio. Quanto alla presunta inconsistenza della Giunta regionale nell’affrontare lo stato di emergenza sociale ed economica in cui versa l’Isola, l’unica cosa che i sardi sono riusciti a notare è proprio lo stato di emergenza sociale ed economica che ci è stato lasciato in eredità da quattro anni e mezzo di disastri causati dal governo di centrosinistra”.

“Di questi argomenti e di tanti altri, come i risultati ottenuti nella scorsa legislatura grazie al Governo nazionale ‘amico’ del centrosinistra sardo, la perdita di centinaia di milioni di euro di fondi comunitari, la sottovalutazione delle vertenze industriali e occupazionali dell’Isola, si parlerà nel dibattito consiliare sulla mozione di sfiducia”, conclude il capogruppo. “Sarà l’occasione per ricordare all’attuale minoranza per quali ragioni i sardi hanno deciso, dopo averla avuta al governo per quattro anni e mezzo, di mandarla all’opposizione, affidando al centrodestra il compito di affrontare e risolvere i loro problemi”.

sabato, luglio 17, 2010

Richiesta dimissioni Cappellacci, on. Barracciu vuole chiudere la sua carriera politica

Prendiamo atto che l’on. Barracciu ha deciso di porre fine anzitempo alla sua non indimenticabile carriera politica”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa diramato oggi pomeriggio, nel quale la consigliera regionale del Partito Democratico, Francesca Barracciu, ha chiesto le dimissioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sull’energia eolica in Sardegna.

“L’on. Barracciu, infatti”, sottolinea Diana, “sa perfettamente che, qualora il presidente Cappellacci dovesse decidere di accogliere la sua richiesta e rassegnare le dimissioni dalla carica, il Consiglio regionale verrebbe sciolto ed ella stessa tornerebbe a vita privata”.

“L’esito non certo esaltante delle ultime esperienze elettorali in cui l’esponente del Pd si è cimentata”, conclude il capogruppo, “lascia supporre che una rielezione in Consiglio regionale dell’on. Barracciu, la quale peraltro si troverebbe ad avere già svolto due mandati consecutivi da consigliere e pertanto difficilmente verrebbe ricandidata dal suo partito, sarebbe a dir poco improbabile”.

giovedì, luglio 01, 2010

Bocciatura modifiche ‘piano casa’, necessaria riunione di maggioranza

Alla luce di quanto accaduto ieri in Aula con la bocciatura, con voto segreto, del disegno di legge contenente modifiche al cosiddetto ‘piano casa’ e valutata la situazione politica della maggioranza in prospettiva futura”, dichiarano il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana, “riteniamo che sia assolutamente opportuno e anzi indispensabile riunire le rappresentanze di tutti i partiti che compongono la coalizione di centrodestra che governa la Regione per valutare la situazione che si è determinata e per avviare un confronto che valga ad evitare il ripetersi di situazioni analoghe che potrebbero condizionare in maniera del tutto negativa l’azione della Giunta e del Consiglio della Regione”.

“Gli elettori che poco più di un anno fa ci hanno accordato la loro fiducia”, sottolineano Delogu e Diana, “si attendono, infatti, l’assunzione di provvedimenti concreti che valgano ad avviare a soluzione i gravi problemi della Sardegna e non vane e sgradevoli diatribe”.

“Quanto accaduto ieri”, concludono i due, “dimostra la necessità di un rilancio dell’azione politica dell’esecutivo e della maggioranza consiliare, che deve necessariamente passare attraverso una chiara definizione dei rapporti interni alla coalizione e un’univoca assunzione di responsabilità da parte di tutti coloro i quali fanno parte della coalizione di maggioranza”.

Piano industriale Keller è dimostrazione che le aziende possono investire in Sardegna

La decisione della Keller Elettromeccanica di concentrare i propri investimenti sullo stabilimento di Villacidro è una notizia molto positiva, che premia una realtà produttiva che ha dimostrato di saper bene operare e stare sul mercato”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando il piano industriale presentato ieri dall’azienda che opera nel settore delle manutenzioni ferroviarie.

“A differenza di altre aziende”, sottolinea Diana, “che abbandonano la Sardegna per investire altrove, lasciando nella nostra terra solo povertà, disoccupazione e spesso anche gravi danni ambientali, la Keller si sta rivelando un partner leale per lo sviluppo di un territorio tra i più colpiti dalla crisi economica, quale è quello del Medio Campidano”.

“Il piano industriale della Keller dimostra che in Sardegna esistono le condizioni affinché le aziende possano investire con buone prospettive di remunerazione”, conclude il capogruppo. “L’impegno della Regione per ripristinare il servizio di trasporto merci su rotaia tra l’Isola e il continente potrà creare un’ulteriore condizione di favore per le realtà imprenditoriali che vorranno investire in Sardegna”.

mercoledì, giugno 30, 2010

Trivellazioni off-shore, stop deciso dal Governo risponde alle preoccupazioni della Sardegna

La decisione di bloccare le trivellazioni off-shore per la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi entro cinque miglia dalla costa, annunciata oggi dal Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, viene giudicata “molto positiva” dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La norma prevista dal Governo”, sottolinea Diana, “è una risposta alle preoccupazioni che si sono avute in Sardegna ed in particolare nel territorio del Golfo di Oristano nelle scorse settimane quando, complice il drammatico incidente accaduto ad una piattaforma di estrazione della British Petroleum nel Golfo del Messico, ha destato sconcerto la possibilità che si eseguissero trivellazioni per la ricerca di idrocarburi in aree prospicienti tratti di costa di straordinario valore paesaggistico e con una forte vocazione turistica”.

“La decisione del Governo rientra nel solco tracciato dalla Regione con le norme che impediscono l’installazione di impianti eolici off-shore”, conclude il capogruppo, “e contribuisce ad imporre vincoli di tutela integrale sul paesaggio costiero dell’Isola, un bene inestimabile il cui depauperamento avrebbe conseguenze disastrose non soltanto sull’equilibrio ambientale ma anche sulle possibilità di sviluppo economico della Sardegna”.

lunedì, giugno 28, 2010

Tirrenia, dopo odissea traghetto Toscana accelerare processo di privatizzazione

L’odissea capitata ai passeggeri del traghetto Toscana sulla tratta Palermo-Cagliari riporta d’attualità il problema della privatizzazione della Tirrenia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Affinché non capiti mai più che dei cittadini debbano impiegare quasi due giorni per arrivare in Sardegna, è indispensabile che il processo di privatizzazione della compagnia di navigazione, nonostante le oggettive difficoltà che sta incontrando, non subisca battute di arresto e anzi sia, se possibile, accelerato”.

“Solo la privatizzazione, infatti, consentirà di incrementare il livello qualitativo del servizio offerto ai passeggeri”, spiega Diana, “da un lato grazie alle regole della libera concorrenza e dall’altro imponendo un rigido sistema di controlli sul rispetto dei tempi programmati per le traversate e sulla qualità dei servizi di bordo”.

“L’auspicio”, conclude il capogruppo, “è che, in un sistema del genere, la Regione Sardegna possa avere un ruolo importante sia nella definizione degli standard da rispettare che nello svolgimento dei controlli. Il versamento del contributo pubblico di cui la compagnia continuerà a godere anche dopo la privatizzazione dovrà essere subordinato all’accettazione dei controlli e al rispetto, da parte dei privati, degli standard definiti da Governo e Regione”.

venerdì, giugno 25, 2010

Manovra di assestamento, nessun rinvio della discussione

Non risponde affatto al vero quanto affermano in una nota alcuni esponenti della minoranza, secondo cui la Conferenza dei Capigruppo avrebbe deciso, su impulso della maggioranza, di rinviare a data da destinarsi la discussione della manovra finanziaria di assestamento”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa dei consiglieri di centrosinistra, Giampaolo Diana (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv).

“La discussione della manovra non poteva essere rimandata dal momento che ancora non c’è alcun provvedimento del genere da discutere”, spiega Diana. “Il disegno di legge sarà esitato a breve dalla Giunta regionale e andrà subito all’esame della Commissione Bilancio. Nel frattempo, non c’è alcuna ragione per interrompere la normale attività del Consiglio, al cui ordine del giorno è stato inserito un provvedimento importante come le norme di adeguamento del cosiddetto ‘piano casa’, su cui si concentrano le attese di Comuni e cittadini affinché si possano sbloccare le numerose richieste di ampliamento che giacciono inevase negli uffici tecnici degli enti locali e perché si cominci a porre rimedio ai disastri causati dal Piano Paesaggistico Regionale voluto dal centrosinistra nella passata legislatura”.

“L’inserimento della manovra all’ordine del giorno dell’Assemblea sarà discusso non appena ci sarà un testo pronto per essere portato in Aula”, conclude il capogruppo. “L’opposizione non si preoccupi: abbiamo ben presenti quali sono i problemi della Sardegna ed in particolare le gravi difficoltà che saranno create all’Isola dalla manovra nazionale predisposta dal ministro Tremonti, su cui ho già espresso e ribadisco la mia più totale contrarietà”.

giovedì, giugno 17, 2010

Tasse sul lusso, centrodestra aveva ragione

La sentenza depositata oggi, con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato definitivamente illegittima l’imposta sugli aerei privati e sulle imbarcazioni di lusso introdotta dalla giunta Soru, mette la parola fine su una brutta pagina della storia dell’Autonomia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il centrodestra non può che essere soddisfatto nel vedere riconosciuta una battaglia politica condotta senza soste fin dal 2006”, sottolinea Diana. “La Consulta ha dimostrato che la nostra opposizione alle tasse volute da Renato Soru non era né strumentale, né finalizzata a tutelare le tasche dei ricchi dal prelievo fiscale, ma ispirata dal senso del diritto e dalla lungimiranza di chi ha intuito da subito quali erano i rischi di un’operazione così spericolata”.

“Resta l’amarezza per il danno arrecato all’immagine turistica della Sardegna e alle casse della Regione”, conclude il capogruppo. “Dovrebbe essere chi ha voluto introdurre a tutti i costi le imposte regionali, sebbene consapevole della loro illegittimità, a rifondere di tasca propria i 4 milioni di euro che si dovranno sborsare per risarcire i contribuenti. Purtroppo, però, il peso delle disastrose scelte politiche del centrosinistra finirà per ricadere sulle tasche dei sardi e questo non è affatto giusto”.

venerdì, giugno 11, 2010

Eolico, Cappellacci sta governando con la schiena dritta dei sardi

Non c’era certo bisogno che l’on. Bersani si scomodasse a venire fino in Sardegna per farci sapere che i sardi hanno la schiena dritta: noi sardi lo abbiamo sempre saputo e non perdiamo occasione per dimostrarlo con i fatti, come stiamo facendo, ad esempio, nel gestire la partita delle autorizzazioni agli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni rilasciate dal segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, durante la sua visita elettorale a Porto Torres.

“La schiena dritta è una particolarità di cui noi sardi andiamo orgogliosi, per questo appoggiamo senza remore le decisioni del presidente Cappellacci in materia di energie rinnovabili”, sottolinea Diana. “D’altronde, è molto meglio avere la schiena dritta che la testa dura, come chi si ostina a puntare il dito nel vuoto, additando alla pubblica opinione atti che non esistono e pretendendo di far credere che dietro possano celarsi chissà quali nefandezze. L’on. Bersani dimostra, per l’ennesima volta, che la sinistra, quando attacca le politiche energetiche della giunta Cappellacci, non sa di cosa parla. Vuole dirci una buona volta, l’on. Bersani, quali sarebbero le tanto esecrabili azioni in materia di energie rinnovabili messe in atto dall’esecutivo regionale sardo?”

“Se poi”, conclude il capogruppo, “quando parla di ‘procedure’ e ‘legislazioni speciali’, il segretario del Pd si riferisce alla decisione di non concedere alcuna autorizzazione per l’installazione di nuovi impianti e di mettere la produzione energetica da fonti rinnovabili sotto il controllo pubblico, perché questi sono gli unici atti in materia riconducibili alla giunta Cappellacci, allora sappia che non solo l’esecutivo gode di tutto il nostro appoggio ma che di simili decisioni siamo orgogliosi, perché è così che i sardi stanno mostrando di avere la schiena dritta, diversamente da come si è fatto nel recente passato quando in Regione i grandi gruppi affaristici interessati al business delle rinnovabili erano di casa”.