venerdì, gennaio 21, 2011

Impugnazione legge patto di stabilità, la Regione deve opporsi per tutelare i Comuni

“La legge regionale che disciplina l’applicazione del patto di stabilità territoriale, impugnata oggi dal Governo davanti alla Corte costituzionale, è uno strumento indispensabile per gli enti locali sardi e la Regione deve attivarsi immediatamente per difenderla nel giudizio costituzionale”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, dopo aver appreso della decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge approvata dal Consiglio il 19 novembre.

“La Regione deve promuovere ogni azione affinché non vi sia un giudizio di incostituzionalità sulla legge”, prosegue e conclude Diana, “costituendosi nel procedimento costituzionale e, nel contempo, attivando un’interlocuzione con il Governo al fine di individuare gli aspetti oggetto di dubbio ed eventualmente porvi rimedio. La finalità, in ogni caso, dovrà essere quella di assicurare l’applicazione della legge, senza la quale numerosi Comuni sardi si troverebbero impossibilitati ad operare a causa dei rigidi vincoli imposti dal patto di stabilità”.

domenica, gennaio 16, 2011

Sentenze Tar su eolico, no ad allarmismi: le norme anti off-shore restano in vigore

“Nonostante le comprensibili preoccupazioni seguite al pronunciamento del Tar Sardegna in merito ai ricorsi contro lo stop alle installazioni eoliche nell’Isola, non si può ancora parlare di assalto alle coste sarde da parte dei pirati delle pale off-shore: la materia, infatti, è regolamentata dalle norme paesaggistiche introdotte dal Consiglio regionale con il cosiddetto ‘Piano Casa’, tuttora pienamente in vigore e non interessate dal pronunciamento dei magistrati amministrativi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le sentenze con cui il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna ha dichiarato parzialmente illegittime le delibere con cui la Giunta regionale ha vietato la realizzazione da parte di soggetti privati di nuovi parchi eolici in Sardegna.

“Affinché possa essere definitivamente scongiurato l’assalto alle coste sarde, però”, sottolinea Diana, “è necessario che Giunta e Consiglio si impegnino a difendere con ogni mezzo le norme del ‘Piano Casa’ da eventuali attacchi in sede giudiziaria: quella di tutelare il paesaggio costiero dagli appetiti dei ‘signori del vento’ è una decisione lungimirante, assunta per non pregiudicare le prospettive di sviluppo economico, soprattutto in campo turistico, dell’Isola e pertanto non ci dovrà essere alcun passo indietro al riguardo”.

sabato, gennaio 08, 2011

Totale solidarietà a Storelli dopo vergognoso atto intimidatorio

Il coordinamento regionale del Popolo Della Libertà e il gruppo del partito in Consiglio regionale condannano con la massima fermezza il “vergognoso atto intimidatorio” di cui è stato oggetto la scorsa notte il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Cagliari, Ugo Storelli.

“Esprimiamo la nostra totale solidarietà all’amico Storelli, il cui encomiabile impegno politico, unito alle preziose doti umane e professionali, sono una risorsa di rara importanza per il centrodestra sardo oramai da molti anni”, dichiarano il coordinatore, Mariano Delogu, e il capogruppo, Mario Diana. “Auspichiamo che i responsabili di un gesto tanto vigliacco nei confronti di chi ha scelto di dedicare una parte non certo indifferente del proprio tempo e delle proprie energie al servizio dei cittadini e del bene comune possano essere individuati nel più breve tempo possibile e che, nel frattempo, il confronto politico si mantenga nei binari di una contrapposizione civile”.

“Un gesto di una tale gravità deve restare isolato”, concludono Delogu e Diana, “soprattutto ora che la città di Cagliari si avvia verso le elezioni comunali, momento di massima espressione democratica nella vita pubblica cittadina che per nessuna ragione deve essere inquinato da chi per confrontarsi non conosce altra logica che quella della violenza”.

giovedì, dicembre 30, 2010

Novas, incomprensibile attacco Barracciu e Cuccu

“Appare a dir poco incomprensibile l’attacco mosso dagli onorevoli Barracciu e Cuccu contro l’attività di comunicazione della giunta Cappellacci”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Barracciu e Giuseppe Cuccu, su Novas, il foglio di informazione istituzionale diffuso oggi dalla Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci.

“Iniziative come quelle promosse in questi giorni dalla Giunta regionale si sono sempre fatte”, sottolinea Diana, “tanto più in una fase politica che si è scelto di caratterizzare con una svolta nell’attività dell’esecutivo e della maggioranza, una vera e propria seconda fase della legislatura. La maggioranza ritiene necessario comunicare ai cittadini tale scelta affinché possano essere partecipi del fatto che stiamo uscendo da una fase caratterizzata dall’affrontare le varie emergenze legate alla crisi economica per passare a un momento di rilancio della crescita e dell’occupazione. Tale momento richiede la partecipazione attiva dei cittadini, perché la ripresa potrà avvenire solo se l’iniziativa privata saprà cogliere le opportunità messe in campo dalla Regione”.

“Le accuse degli onorevoli Barracciu e Cuccu appaiono ancora più fuori luogo se si pensa che anche il centrosinistra, nella passata legislatura, ha svolto un’intensa attività di comunicazione istituzionale, creando allo scopo alcuni degli strumenti (su tutti lo stesso foglio Novas) che la giunta Cappellacci ha scelto di mantenere e di utilizzare”, conclude il capogruppo. “Se poi il centrosinistra intende estromettere la democrazia partecipata dalla propria proposta politica, può ritenersi libero di farlo; noi non intendiamo fare altrettanto”.

mercoledì, dicembre 29, 2010

La strumentalizzazione del Pd non si ferma neppure davanti alla morte

“Il centrodestra non ha due facce ma opera esclusivamente nell’interesse dei sardi, a differenza del centrosinistra che, in questi giorni, sta caratterizzando la sua azione politica per una bieca strumentalizzazione che non si ferma davanti a nulla, neppure alla morte, pur di inventarsi le più svariate ragioni per denigrare gli avversari”, replicano il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, e l’intero gruppo consiliare alle dichiarazioni rilasciate oggi da alcuni esponenti sardi del Partito Democratico.

“Oggi abbiamo sentito l’opposizione cercare disperatamente di aggrapparsi ai più diversi argomenti, dalla manifestazione dei pastori sardi a Roma alla tragedia di un giovane morto suicida per aver perso il posto di lavoro, passando per gli auguri di Natale inviati dal Presidente della Regione ai cittadini, per tentare di rimarcare la propria esistenza sullo scenario politico isolano”, proseguono Diana e gli altri.

“La verità”, concludono il capogruppo e i consiglieri, “ è che la minoranza non è in grado di confrontarsi sulle proposte politiche, non avendo da avanzare soluzioni migliori di quelle messe in campo da noi per affrontare i problemi della Sardegna, e così si trova ad arrancare come può per tenere il passo della maggioranza. Non è così, però, che il centrosinistra può sperare di contribuire a rilanciare le sorti dell’Isola: da un’opposizione responsabile ci aspettiamo, nel rispetto dei reciproci ruoli, dialogo e collaborazione, non certo i ripetuti attacchi strumentali cui abbiamo assistito oggi”.

lunedì, dicembre 20, 2010

Occupazione Consiglio, opposizione irresponsabile

“La decisione dell’opposizione di occupare l’Aula del Consiglio regionale appare incomprensibile e totalmente irresponsabile”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando l’azione di protesta con cui i consiglieri del centrosinistra stanno ritardando l’avvio della discussione della legge finanziaria.

“Non si capisce, infatti, quale utilità possa avere la ritardata approvazione della manovra di bilancio sulla soluzione della vertenza con lo Stato sulle entrate fiscali”, sottolinea Diana. “Le richieste dell’opposizione appaiono poi del tutto assurde alla luce della posizione intransigente assunta dal presidente Cappellacci nell’affrontare la vertenza: che senso avrebbe impugnare ora il bilancio dello Stato, sollevando il conflitto di attribuzione, quando si è in attesa di una decisione politica da parte del Governo, sollecitata dallo stesso Presidente della Regione, affinché la trattativa con lo Stato si concluda con la piena soddisfazione delle nostre richieste?”

“Dal momento che l’impugnazione è comunque prevista in caso di risposta negativa da parte del Governo e che, per giunta, la Regione è già riuscita ad ottenere molto più di quanto previsto dal nuovo articolo 8 dello Statuto, che pure a suo tempo era stato sbandierato come un grande successo da parte del centrosinistra, allora maggioranza”, conclude il capogruppo, “non vorrei che ci trovassimo al cospetto di un tentativo di far naufragare la vertenza per fini puramente strumentali. Per questo mi sento di rivolgere un appello alla minoranza affinché cessi questo tipo di protesta, dalla quale la Sardegna non può trarre alcun giovamento, e si passi ad un atteggiamento responsabile e costruttivo che consenta di evitare l’esercizio provvisorio di bilancio, consentendo in tempi rapidi l’approvazione della manovra e la soluzione definitiva della vertenza entrate”.

sabato, dicembre 18, 2010

Il dissesto di Abbanoa è conseguenza delle scelte politiche del centrosinistra

“Le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico in merito al piano d’ambito adottato dall’Autorità d’Ambito per il servizio idrico integrato hanno semplicemente dell’incredibile”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica ai comunicati stampa odierni dei due esponenti del Pd, Giampaolo Diana e Roberto Deriu.

“Diana e Deriu sembrano – ma forse sarebbe meglio dire preferiscono – dimenticare che l’attuale situazione in cui versa il servizio idrico integrato in Sardegna, ed in particolare il dissesto finanziario che grava su Abbanoa, sono conseguenza di decisioni politiche assunte dal centrosinistra”, sottolinea Diana, “che ha governato sia la società di gestione del servizio che l’Autorità d’Ambito fino a poco tempo fa. In particolare, giova ricordare che tanto il piano industriale di Abbanoa quanto il precedente piano d’ambito, vale a dire gli strumenti attraverso cui viene programmata la gestione del servizio, sono stati adottati quando i due organismi erano entrambi retti dal centrosinistra”.

“Oltretutto appare a dir poco paradossale che l’opposizione (come purtroppo, duole rimarcarlo, anche i sindacati) si scagli contro un piano d’ambito che si caratterizza per la particolare attenzione che si è posta nel non scaricare sull’utenza i costi che si devono sostenere per salvare Abbanoa dal fallimento”, conclude il capogruppo. “I tanto criticati aumenti, infatti, toccheranno soltanto una percentuale minima degli utenti, che si troveranno a pagare 1,50 euro al mese in più. Mi sembra, pertanto, che ci troviamo di fronte a un dramma di proporzioni ben lontane da quelle tratteggiate nei comunicati stampa di oggi”.

giovedì, dicembre 16, 2010

Vertenza entrate, bene intransigenza Cappellacci

“La posizione intransigente assunta dal presidente Cappellacci nella vertenza con lo Stato sulle entrate fiscali spettanti alla Sardegna è giusta e sacrosanta e sono certo che sarà portata fino in fondo con il pieno appoggio delle forze politiche che sostengono la Giunta regionale”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La decisione di non accettare la proposta dei funzionari statali, che mira ad escludere l’Isola dalla compartecipazione alle entrate derivanti dalle accise e dalle imposte sul gioco del Lotto, è del tutto condivisibile”, prosegue Diana. “La vertenza potrà dirsi conclusa solo quando sarà stata individuata una soluzione che comprenda nelle quote di compartecipazione tutte le entrate tributarie realizzate dallo Stato nel territorio sardo”.

“Pertanto”, conclude il capogruppo, “ha fatto bene il Presidente a richiedere l’impegno diretto del presidente Berlusconi affinché la vertenza possa concludersi con un accordo condiviso tra le parti, annunciando sin da ora l’impugnazione del bilancio dello Stato davanti alla Corte Costituzionale qualora le quote di compartecipazione previste non dovessero corrispondere all’ammontare richiesto: le risorse dovute alla Sardegna sono indispensabili per dare piena copertura alle nuove funzioni attribuite alla Regione in materia di sanità e trasporti e per poter mettere in campo le misure di sostegno all’economia che l’Isola attende per favorire la ripresa della crescita e l’uscita dalla crisi”.

giovedì, dicembre 09, 2010

Sassari-Olbia, convenzione con Anas dimostra che l’iter dell’opera non si è mai arenato

“La firma della convenzione tra la Regione e l’Anas per la realizzazione della nuova Sassari-Olbia a quattro corsie è un grande risultato della Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci e un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’iter per la messa in sicurezza della ‘strada della morte’, lungi dall’essersi arenato, prosegue secondo i tempi prestabiliti e porterà entro breve all’avvio dei lavori per l’allargamento dell’arteria”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.
“L’impegno della Regione per chiudere la partita della Sassari-Olbia non è mai venuto meno e ha consentito di giungere a un passaggio fondamentale come quello odierno”, prosegue Diana. “Con la definitiva conferma della copertura finanziaria, giunta con l’approvazione da parte del Governo del Piano per il Sud, e con l’accordo tra il commissario straordinario per l’opera, il presidente Ugo Cappellacci, e il soggetto attuatore, l’Anas, non esiste più alcun impedimento alla pubblicazione dei bandi di gara, alla loro aggiudicazione e all’avvio dei cantieri”.
“E’ bene sottolineare anche alcuni aspetti importanti contenuti nella convenzione firmata oggi, in particolare l’organizzazione, all’interno dell’Anas, di una struttura appositamente dedicata a seguire i lavori di allargamento della strada e l’adozione sin dall’immediato di nuove misure di sicurezza per l’attuale tracciato”, conclude il capogruppo. “Ciò testimonia i grandi risultati che si possono ottenere attraverso la concertazione e la leale collaborazione tra istituzioni: quelle messe nero su bianco da Regione e Anas, infatti, sono soluzioni che l’approccio conflittuale adottato in passato non avrebbe mai permesso di raggiungere”.

giovedì, novembre 25, 2010

Puc Oristano, direttore generale Assessorato Urbanistica conferma piena operatività

“Ieri mattina, sentito in audizione dalla Commissione Urbanistica del Consiglio regionale in presenza dell’Assessore competente, Nicola Rassu, il direttore generale dell’Assessorato regionale all’Urbanistica, ing. Marco Melis, ha dichiarato che il Piano urbanistico comunale di Oristano è pienamente operativo”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Vengono dunque a cadere tutte le immotivate perplessità sollevate in ambito politico relativamente all’adozione e alla pubblicazione sul Buras dello strumento di pianificazione urbanistica”.

mercoledì, novembre 24, 2010

Maninchedda stia tranquillo: Giunta e Consiglio copriranno il disavanzo della sanità

“Credo sia opportuno tranquillizzare l’on. Maninchedda in merito al disavanzo della sanità”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni del Presidente della Commissione Bilancio, Paolo Maninchedda, sulla copertura dell’eventuale disavanzo della sanità nel bilancio della Regione. “Sarà cura della Giunta e del Consiglio trovare la soluzione per la copertura del disavanzo, che peraltro può essere definita entro il mese di marzo”.

“Conosciamo quali sono i mali della sanità sarda, lo sapevamo ben prima di presentarci alle elezioni in alternativa al centrosinistra, per questo abbiamo chiesto un voto di coalizione”, prosegue e conclude Diana. “Per quanto ci riguarda riconosciamo la validità della coalizione e conseguentemente resta totalmente immutato il rapporto di lealtà tra Giunta e Consiglio. Se venisse a mancare tale rapporto anche da parte di una sola forza politica è facile immaginare un possibile ripensamento sulla validità della stessa coalizione”.

martedì, novembre 23, 2010

Puc Oristano, assessore Rassu spieghi perché la Regione vuole bloccare l’entrata in vigore

L’Assessore regionale all’Urbanistica, Nicola Rassu, spieghi perché la Regione pretende di bloccare l’entrata in vigore del Piano urbanistico comunale di Oristano: lo chiede in un’interrogazione il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. Il Puc è stato approvato dal Consiglio comunale di Oristano il 13 maggio, mentre la documentazione per la verifica di coerenza è stata consegnata all’Assessorato regionale all’Urbanistica il 24 giugno.

La normativa regionale, ricorda Diana nell’interrogazione, prevede che il direttore generale dell’Assessorato debba adottare la determinazione relativa alla verifica di coerenza entro novanta giorni dalla ricezione della delibera di adozione definitiva del Puc; nel caso in cui il direttore generale dovesse richiedere il parere del Comitato tecnico regionale per l’urbanistica, quest’ultimo ha a disposizione trenta giorni per esprimersi. “Il 5 novembre”, ricostruisce il capogruppo, “il dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Oristano ha trasmesso al Buras l’avviso di adozione definitiva del Puc, pubblicato poi il 18 novembre, vale a dire 134 giorni dopo la consegna della documentazione ai competenti uffici regionali”.

“Il processo di adeguamento dei Puc al Piano paesaggistico regionale”, argomenta Diana, “è un obiettivo di assoluta priorità in quanto l’effettiva esecutività dello strumento urbanistico costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo armonico e compatibile del territorio”, in particolare alla luce della “grave crisi economica che investe la Sardegna ed in particolare la Provincia di Oristano”. “La Costituzione, con la riforma del Titolo V”, si legge ancora nell’interrogazione, “ha disposto il superamento di ogni forma di controllo preventivo di legittimità sugli atti degli Enti Locali, facendo sì che Regione ed Enti Locali abbiano competenze di pari rilevanza in materia di pianificazione urbanistica”; pertanto, la verifica di coerenza dovrebbe essere considerata un’attività di collaborazione tra Regione ed Enti Locali, non un atto di controllo.

Diana chiede all’Assessore “per quale motivo il direttore generale dell’Assessorato non ha a tutt’oggi assunto la determinazione sull’esito della verifica di coerenza”, perché il direttore generale ha evidenziato “un ‘vizio di legittimità’ nella procedura” e perché ha inviato via fax al Comune di Oristano il parere consultivo del Ctru, i cui pareri hanno valore solo per gli uffici regionali. Infine, il capogruppo chiede quando il direttore generale ha richiesto il parere del Ctru e “quali azioni l’Assessore intende porre in essere al fine di facilitare l’attività di collaborazione tra gli Enti Locali e la Regione, avendo quale obiettivo il rispetto dei tempi” dettati dalla normativa regionale che regola l’iter di adozione dei Puc.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sul procedimento di verifica di coerenza del Piano urbanistico comunale di Oristano


Il sottoscritto,

EVIDENZIATA la grave crisi economica che investe la Sardegna ed in particolare la Provincia di Oristano;

CONSIDERATO che il processo di adeguamento dei Piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale è un obiettivo di assoluta priorità per questa Amministrazione regionale, in quanto l’effettiva esecutività dello strumento urbanistico costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo armonico e compatibile del territorio;

ATTESTATO che, a tutt’oggi, a oltre quattro anni dalla pubblicazione del Ppr, pochissime Amministrazioni comunali sono riuscite nell’intento di adeguare lo strumento urbanistico al Ppr stesso e al Piano di assetto idrogeologico, risultato che pone in evidenza la difficoltà dei Comuni sardi nel completare l’iter amministrativo e le conseguenti ricadute negative sullo sviluppo dei territori;

APPRESO che il Comune di Oristano ha approvato definitivamente il Puc in adeguamento al Ppr e al Pai il 13 maggio u.s., provvedendo a consegnare la documentazione per la verifica di coerenza all’Assessorato regionale all’Urbanistica il 24 giugno u.s.;

VALUTATO che l’art. 31, comma 5, della L.R. 22 aprile 2002, n. 7, dispone quanto segue: “La verifica di coerenza sugli atti di pianificazione urbanistica generale degli enti locali di cui alla lettera c) del comma 3, è svolta, in via transitoria e sulla base degli indirizzi politico-amministrativi emanati dalla Giunta regionale, dal direttore generale della pianificazione urbanistica territoriale, previo parere del Ctru di cui all’articolo 32 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45, da esprimere entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. La determinazione del direttore generale deve essere assunta entro il termine di 90 giorni dalla ricezione della delibera di adozione definitiva del piano urbanistico”;

VERIFICATO che, il 5 novembre u.s., il dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Oristano ha trasmesso al Buras l’avviso di adozione definitiva del Puc, pubblicato poi sul Buras n. 34 del 18 novembre u.s., vale a dire 134 giorni dopo la consegna della documentazione ai competenti uffici regionali;

RAMMENTATO che la Costituzione, con la riforma del Titolo V, ha disposto il superamento di ogni forma di controllo preventivo di legittimità sugli atti degli Enti Locali, facendo sì che Regione ed Enti Locali abbiano competenze di pari rilevanza in materia di pianificazione urbanistica;

RITENUTO quindi che la verifica di coerenza sia riassumibile quale attività di collaborazione con gli Enti Locali;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale all’Urbanistica

affinché riferisca

  • Per quale motivo il direttore generale dell’Assessorato non ha a tutt’oggi assunto la determinazione sull’esito della verifica di coerenza;

  • Per quale ragione, nella nota prot. 41151 del 19 novembre 2010, lo stesso direttore generale evidenzia un “vizio di legittimità” nella procedura di verifica di coerenza del Puc di Oristano;

  • Per quale ragione lo stesso direttore generale ha trasmesso al Comune di Oristano un fax informale (prot. 41153 del 19 novembre 2010) contenente il parere consultivo del Comitato tecnico regionale per l’urbanistica, considerando che il Ctru è un organo consultivo della Giunta regionale e che pertanto il contenuto dei pareri emessi ha valore nei confronti degli uffici regionali;

  • In quale data è stato richiesto dal direttore generale il parere del Ctru;

  • Quali azioni l’Assessore regionale all’Urbanistica intende porre in essere al fine di facilitare l’attività di collaborazione tra gli Enti Locali e la Regione, avendo quale obiettivo il rispetto dei tempi previsti nella L.R. n. 7/2002.

venerdì, novembre 12, 2010

Soddisfazione per ddl pastorizia, ora pensare ad aziende agricole

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge per il rilancio del comparto agropastorale. “Quello approvato oggi è un provvedimento necessario, per quanto non esaustivo, con cui si apre il percorso di rilancio del comparto”, sottolinea Diana. “Oggi il Consiglio regionale è riuscito a dare una risposta importante soprattutto ai problemi degli allevatori, nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni di categoria; da domani, la nuova priorità dovranno essere le aziende agricole, per le quali sono disponibili ingenti risorse relative ai fondi Por e al Piano di Sviluppo Rurale. C’è ancora molto lavoro da fare, ma con la legge approvata oggi si è inaugurato un metodo, basato sul dialogo e sulla concertazione, che dovrà essere seguito anche nel definire le azioni che seguiranno e che dovranno portare all’effettivo rilancio di tutte le componenti del comparto agropastorale sardo”.

martedì, ottobre 26, 2010

Vertenza pastori, da Bruno tentativo di strumentalizzazione postuma

“Sono a dir poco incredibili, per irresponsabilità e sfrontatezza, le dichiarazioni rilasciate dall’on. Bruno in merito alla vertenza promossa dal Movimento Pastori Sardi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato dell’omologo del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Nonostante non abbia partecipato all’incontro che i capigruppo di maggioranza e opposizione hanno avuto stamani con i pastori che occupavano l’aula della Terza Commissione consiliare”, sottolinea Diana, “l’on. Bruno si lancia in uno spericolato tentativo di strumentalizzazione postuma della vertenza, cercando di rimediare un ultimo briciolo di visibilità a costo di farsi carico di affermazioni ormai prive di senso. Non si può considerare altrimenti, infatti, l’ostinazione con cui il capogruppo del Pd insiste nel proporre i contributi de minimis, che gli stessi pastori hanno deciso di escludere dalla loro ultima piattaforma di rivendicazione. A meno che l’intento della minoranza non sia quello, dopo aver cinicamente cavalcato i bisogni dei pastori con un ordine del giorno contenente proposte palesemente irrealizzabili, di minare alla base il confronto tra le organizzazioni del comparto agropastorale e la Giunta regionale in cui si entrerà nel merito delle proposte con cui affrontare la crisi”.

“Non è certo questo il contributo costruttivo che ci aspettiamo da parte dell’opposizione nell’affrontare i problemi del mondo dei campi”, conclude il capogruppo del Pdl. “Auspichiamo che il centrosinistra non adotti questo atteggiamento nell’esaminare il disegno di legge per il rilancio del settore e i relativi emendamenti che l’esecutivo concerterà nei prossimi giorni con i produttori, perché di eventuali atteggiamenti strumentali od ostruzionistici dovrà assumersi la responsabilità non tanto con la maggioranza o con la Giunta ma con le migliaia di sardi che dal Consiglio regionale attendono risposte concrete per superare un momento di enorme difficoltà per l’intera economia isolana”.

lunedì, ottobre 25, 2010

Capigruppo centrodestra: “Cappellacci rappresenta l’intera maggioranza. Disponibili ad incontro con Mps dopo la fine dell'occupazione del Consiglio"

“In merito alla richiesta del Movimento Pastori Sardi di incontrare i capigruppo consiliari prima di cessare l’occupazione dell’aula della Terza Commissione”, dichiarano i capigruppo Mario Diana (Pdl), Nello Cappai (Udc), Pierpaolo Vargiu (Riformatori), Giacomo Sanna (Psd’az) e Franco Cuccureddu (Gruppo misto – Mpa), “ribadiamo la decisione da noi assunta nel corso della riunione con il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che si è tenuta sabato nella sede istituzionale di Villa Devoto”.

“In tale occasione, si è dato al Presidente il più ampio mandato di rappresentare la coalizione nel confronto con i rappresentanti del comparto agropastorale sardo”, sottolineano i capigruppo. “Il Presidente ha incontrato il Mps questa mattina e ha espresso la posizione unitaria di tutta la maggioranza. Siamo dunque disponibili al confronto con i capigruppo richiesto dagli occupanti, ma soltanto quando l’occupazione sarà stata rimossa e sarà possibile attivare i tavoli di concertazione con i vari soggetti che operano nel settore per definire nei dettagli il provvedimento legislativo attualmente all’esame della Commissione Agricoltura”.

“Chiediamo al Mps un gesto di grande responsabilità”, concludono i rappresentanti della coalizione di centrodestra, “ponendo fine immediatamente all’occupazione del Palazzo del Consiglio regionale e mettendo l’Assemblea nelle condizioni di riprendere i propri lavori, nell’interesse dei pastori, dell’intero comparto agropastorale e di tutti gli altri settori dell’economia sarda che attraversano un momento di crisi e che hanno bisogno di interventi urgenti da parte della massima istituzione autonomistica per poter superare questa fase drammatica”.

sabato, ottobre 23, 2010

Appello Pdl a Mps: per affrontare la crisi non ostacolare il lavoro delle istituzioni

“Affinché sia possibile affrontare in modo serio e in tempi rapidi la crisi del comparto agropastorale sardo, è assolutamente necessario che il Movimento Pastori Sardi metta da parte l’occupazione del Palazzo del Consiglio regionale e consenta all’Assemblea di poter concludere l’iter del disegno di legge per il rilancio del settore nel pieno rispetto del regolamento consiliare”: è l’appello che il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana, rivolgono ai pastori del Mps che dallo scorso martedì occupano l’aula della Terza Commissione.

“E’ interesse di tutti, e dei pastori in modo particolare, che il disegno di legge possa essere approvato nel più breve tempo possibile con le modifiche che saranno concertate insieme a tutti i soggetti che rappresentano il mondo delle campagne”, sottolineano Delogu e Diana. “Per farlo serve l’impegno di tutta la classe politica, maggioranza e opposizione, ma serve anche un profondo senso di responsabilità da parte degli stessi rappresentanti del settore agropastorale”.

“Senso di responsabilità”, concludono il coordinatore e il capogruppo, “che dovrà portare non soltanto a cessare di ostacolare il lavoro delle istituzioni ma anche ad accettare che siano messe in campo misure di prospettiva invece delle solite soluzioni-tampone destinate a durare per breve tempo per poi aprire il campo a una nuova crisi, magari più grave della precedente. La struttura del nostro comparto agropastorale deve essere ripensata affinché non sia più ostaggio delle emergenze: solo così sarà possibile assicurare un futuro alle aziende; non soltanto agli agricoltori e ai pastori che oggi manifestano ma anche ai loro figli, perché quello agropastorale è un comparto fondamentale per l’economia sarda e vogliamo che tale resti anche negli anni a venire”.

giovedì, ottobre 21, 2010

Vertenza pastori, da giunta Soru promesse non mantenute

“Quando si sente l’ex governatore Renato Soru parlare di assenza dell’attuale Giunta regionale nell’affrontare le vertenze del comparto agropastorale sardo, non può non tornare alla mente il ruolo avuto in tali vertenze dal governo regionale da lui guidato nella passata legislatura”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando alle dichiarazioni rilasciate oggi dall’ex Presidente della Regione in merito alle proteste dei pastori sardi.
“Senza voler puntare il dito ancora una volta sulla scarsa partecipazione dell’on. Soru ai lavori del Consiglio regionale e, più in generale, sullo scarso interesse che è solito mostrare verso i problemi di cui la classe politica sarda è chiamata quotidianamente ad occuparsi”, prosegue Diana, “non si può sorvolare sulle promesse fatte nella scorsa legislatura dall’allora governatore a quegli stessi pastori che oggi occupano il Palazzo di via Roma. L’on. Soru, all’epoca, promise agli allevatori un contributo di 14 centesimi per ogni litro di latte prodotto. Quei soldi non sono mai arrivati nelle casse delle aziende: questo è quanto la giunta Soru ha fatto per risolvere i problemi del comparto agropastorale sardo”.
“Per fortuna, oggi ci sono una Giunta regionale e una maggioranza che si stanno impegnando per affrontare realmente i problemi delle campagne isolane, che non colpiscono solo la pastorizia”, conclude il capogruppo. “Se l’on. Soru vuole partecipare alla soluzione di tali problemi, saremo ben lieti di accogliere ogni suo contributo costruttivo. In caso contrario, possiamo tranquillamente fare a meno di esternazioni utili solo ad esasperare gli animi e a rendere più difficile il confronto con chi la crisi la vive drammaticamente sulla propria pelle”.

lunedì, ottobre 11, 2010

Rivolta Cpa Elmas, valutare possibilità di trasferire altrove il Centro

“I drammatici fatti accaduti oggi pomeriggio all’interno dell’aeroporto di Elmas non possono non destare preoccupazione e costringono a riflettere sull’opportunità di mantenere il Centro di Prima Accoglienza per immigrati clandestini all’interno della struttura”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Pur condividendo le ragioni che stanno alla base dell’apertura del Centro”, spiega Diana, “dopo i fatti di oggi, che hanno bloccato per diverse ore l’attività dello scalo, è necessario aprire un ragionamento per capire se la presenza del Cpa sia compatibile con i requisiti di sicurezza necessari per il funzionamento dell’aeroporto. Senza dimenticare, inoltre, i gravi danni che i disordini che periodicamente si verificano in questo genere di strutture possono arrecare all’immagine turistica della Sardegna, come testimoniano i pesanti disagi patiti oggi dai viaggiatori che si sono trovati a transitare per lo scalo di Elmas”.

“Per questo”, conclude il capogruppo, “penso sia ormai non più rinviabile l’apertura di un confronto con il Governo affinché sia valutata la possibilità di individuare una destinazione alternativa per il Centro, che non pregiudichi le finalità di sicurezza e assistenza che tale tipo di struttura presuppone ma che non costituisca una costante minaccia per il regolare funzionamento dell’aeroporto”.

Riunione gruppo Pdl, assicurato leale sostegno alla Giunta

“Un confronto franco e costruttivo che ci ha consentito di fare chiarezza all’avvio della ‘fase 2’ del mandato del centrodestra al governo della Regione”: così il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commenta la riunione del gruppo che si è tenuta nel primo pomeriggio a Villa Devoto, alla presenza del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Il gruppo si è ritrovato nelle scelte politiche e programmatiche del Presidente e ha assicurato alla Giunta regionale un leale sostegno e la piena partecipazione all’attività di governo della Regione, al fine di realizzare le priorità concordate all’interno della coalizione di centrodestra nel corso della verifica di maggioranza”.

venerdì, ottobre 08, 2010

Asl 8, riattivare il servizio di logopedia del poliambulatorio di Decimomannu

Riattivare immediatamente il servizio di logopedia attivo fino alla scorsa primavera presso il poliambulatorio di Decimomannu: lo chiede il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione rivolta all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori.

Il servizio, che, come si legge nell’interrogazione, “costituiva un imprescindibile punto di riferimento per una decina di famiglie di Decimomannu e dei centri limitrofi, grazie anche all’attivazione di un servizio di trasporto per l’utenza”, risulta sospeso da circa sei mesi. L’interruzione “costringe le famiglie dei bambini che se ne servivano ad affidarsi a proprie spese a specialisti privati, con l’ulteriore disagio determinato dal dover effettuare gli spostamenti con mezzi propri”.

Ritenendo che “il servizio sanitario regionale debba farsi carico di garantire un servizio di elevato valore sociale come quello interrotto, per il quale inoltre esiste una domanda tale da giustificarne il mantenimento”, Diana chiede a Liori “quali sono le ragioni che hanno determinato l’interruzione del servizio” e cosa la Giunta regionale intende fare “affinché sia immediatamente ripristinato”.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’interruzione del servizio di logopedia presso il poliambulatorio di Decimomannu della Asl n. 8


Il sottoscritto,

PREMESSO che, da circa sei mesi, l’Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari ha sospeso il servizio di logopedia attivo presso il poliambulatorio di Decimomannu;

CONSIDERATO che tale servizio costituiva un imprescindibile punto di riferimento per una decina di famiglie di Decimomannu e dei centri limitrofi, grazie anche all’attivazione di un servizio di trasporto per l’utenza;

SOTTOLINEATO che l’interruzione del servizio costringe le famiglie dei bambini che se ne servivano ad affidarsi a proprie spese a specialisti privati, con l’ulteriore disagio determinato dal dover effettuare gli spostamenti con mezzi propri;

RITENUTO che il servizio sanitario regionale debba farsi carico di garantire un servizio di elevato valore sociale come quello interrotto dalla Asl n. 8, per il quale inoltre esiste una domanda tale da giustificarne il mantenimento;

CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferisca

  • Quali sono le ragioni che hanno determinato l’interruzione del servizio di logopedia della Asl n. 8 attivo presso il poliambulatorio di Decimomannu;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché tale servizio sia immediatamente ripristinato.