venerdì, gennaio 25, 2008

Il Consiglio regionale si esprima sull’imminente blocco del trasporto merci su rotaia

La coalizione di centrodestra in Consiglio regionale presenterà all’inizio della prossima settimana una mozione urgente, con richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea, per discutere dell’imminente disimpegno di Trenitalia dal trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna e sul previsto trasferimento in altra sede degli scali ferroviari merci e passeggeri della città di Cagliari. Primo firmatario della mozione è il consigliere di Alleanza Nazionale, Mario Diana.

La mozione fa riferimento alla decisione comunicata da Trenitalia, che a partire dal 1 aprile non effettuerà più il collegamento merci da e per la Sardegna. Una decisione in controtendenza rispetto agli obiettivi della Regione, che nello schema di Piano regionale dei trasporti adottato dalla Giunta regionale nell’agosto scorso prevede il riequilibrio modale del trasporto merci, oggi sbilanciato a favore del trasporto su strada “più costoso e inquinante”, e che prevede ingenti investimenti per il rinnovo del parco macchine ferroviario per quanto riguarda il trasporto pubblico di passeggeri, la cui competenza sarà trasferita a breve dallo Stato alla Regione. Lo stop al traghetto che trasporta i vagoni merci “avrà ripercussioni pesanti sul tessuto economico isolano: le imprese che operano nello smistamento delle merci che giungono nell’Isola su rotaia sono destinate alla chiusura con evidenti ricadute sul versante occupazionale (si prevede la perdita di non meno di 300 posti di lavoro), le imprese sarde che necessitano di trasportare materiali e prodotti da e per il continente vedranno incrementare i costi del trasporto e anche i prezzi al dettaglio dei prodotti venduti sul mercato isolano subiranno aumenti generalizzati”. La mozione fa inoltre riferimento alla comunicazione giunta alle imprese che operano nello scalo merci di Cagliari, le cui attività dovrebbero essere trasferite a partire dal 1 febbraio nello scalo di Elmas, che non risulta dotato delle infrastrutture necessarie, né della viabilità adeguata al traffico di mezzi pesanti su gomma per la distribuzione a breve raggio delle merci.

L’opposizione chiede al Presidente della Regione, Renato Soru, e all’Assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, di riferire se nei recenti incontri avuti con i vertici di Trenitalia si è discusso dell’imminente cessazione del trasporto merci da e per la Sardegna, se hanno condiviso la decisione e se è confermato l’obiettivo del riequilibrio modale del trasporto merci a favore del trasporto su rotaia. Inoltre, chiede se sono confermati l’imminente chiusura dello scalo merci di Cagliari e il trasferimento delle attività ad Elmas, se è vero che il piazzale dello scalo merci sarebbe stato acquistato da un privato, se la Regione è stata contattata affinché l’area potesse essere trasferita al patrimonio regionale, quali possibilità di sviluppo urbanistico sono consentite nel piazzale e cosa si intende fare per dotare lo scalo di Elmas delle infrastrutture e dei servizi necessari a operare come scalo merci in sostituzione di quello del capoluogo. Si chiedono poi notizie relativamente allo scalo passeggeri di Cagliari: se è vero che dovrebbe essere trasferito in un’area intorno a viale Trieste, se l’area è già stata individuata e chi ne è proprietario, se la Regione è stata interpellata riguardo tale trasferimento e come si prevede di utilizzare la storica stazione di via Sassari una volta attivato il nuovo scalo.

Il centrodestra chiede che la Giunta si attivi presso il governo nazionale e Trenitalia affinché non solo non si arrivi alla cessazione del servizio di trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna ma affinché esso sia potenziato; che si attivi, anche d’intesa con il governo nazionale, per riconoscere la continuità territoriale per le merci, con misure atte a ridurre i costi che privilegino il trasporto su rotaia e che assuma iniziative concrete finalizzate al riequilibrio modale del trasporto merci come previsto dal Piano regionale dei trasporti. Inoltre, chiede che l’esecutivo si attivi per evitare la chiusura dello scalo merci di Cagliari, se necessario acquistando il piazzale; qualora non fosse possibile, che sia realizzato un nuovo scalo merci nel territorio del Comune di Cagliari, in un’area da individuare d’intesa con l’amministrazione comunale. Infine, la minoranza chiede che lo scalo passeggeri sia mantenuto nella stazione di via Sassari e che sia attivata l’interconnessione con la stazione Arst di piazza Matteotti e con il porto.



MOZIONE DIANA – ARTIZZU – LA SPISA – CAPELLI – VARGIU – LADU – LIORI – MORO – SANNA Matteo – RASSU – LOMBARDO – CONTU – LICANDRO – SANJUST – PILERI – PETRINI – AMADU – CHERCHI Oscar – RANDAZZO Vittorio – CAPPAI – RANDAZZO Alberto – CUCCU Franco Ignazio – MILIA – PISANO – CASSANO – DEDONI – MURGIONI – GALLUS – FLORIS Mario – FARIGU, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 54 del Regolamento consiliare, sul trasporto merci in Sardegna.


PREMESSO che

  • Tra gli obiettivi previsti dallo schema di Piano regionale dei trasporti adottato dalla Giunta regionale con Del. n. 30/44 del 2 agosto 2007 figura il riequilibrio modale del trasporto merci in Sardegna, nel quale oggi si rileva il netto predominio del trasporto su strada, più costoso e inquinante, rispetto a quello su rotaia;

  • Il Presidente della Regione e l’Assessore regionale ai Trasporti hanno recentemente raggiunto un accordo con il governo nazionale affinché tutte le competenze relative al trasporto pubblico locale, compreso quello ferroviario gestito da Trenitalia, siano trasferite alla Regione con un decreto legge di prossima approvazione;

  • Contestualmente a tale accordo, il Presidente della Regione e l’Assessore regionale ai Trasporti hanno annunciato ingenti investimenti nel settore ferroviario, in particolare per quanto riguarda il rinnovo totale del parco macchine operante nel trasporto pubblico di passeggeri;


CONSIDERATO che

  • Nei giorni scorsi, Trenitalia ha comunicato che l’unico collegamento navale merci su rotaia operante da e per la Sardegna cesserà il 1 aprile p.v.;

  • A partire da tale data, per le imprese sarde non sarà più possibile avvalersi del trasporto merci su rotaia e l’intero traffico merci della Sardegna sarà dirottato su strada;

  • Tale decisione avrà ripercussioni pesanti sul tessuto economico isolano: le imprese che operano nello smistamento delle merci che giungono nell’Isola su rotaia sono destinate alla chiusura con evidenti ricadute sul versante occupazionale (si prevede la perdita di non meno di 300 posti di lavoro), le imprese sarde che necessitano di trasportare materiali e prodotti da e per il continente vedranno incrementare i costi del trasporto e anche i prezzi al dettaglio dei prodotti venduti sul mercato isolano subiranno aumenti generalizzati;


SOTTOLINEATO che

  • La decisione assunta da Trenitalia pone fine a un lungo processo di ridimensionamento del servizio di trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna;

  • Il numero dei traghetti operanti sulle rotte da e per l’Isola si è ridotto da sei fino all’unico mezzo attualmente operativo;

  • Dei dodici scali merci esistenti nella rete ferroviaria regionale, nove sono già stati chiusi e i tre restanti lo saranno in conseguenza del disimpegno di Trenitalia dall’attività di trasporto merci su rotaia;


VERIFICATO che

  • Alle imprese che operano presso lo scalo merci di Cagliari è stato comunicato che, a decorrere dal 1 febbraio p.v., lo scalo sarà chiuso e le attività che vi vengono svolte saranno trasferite presso lo scalo di Elmas;

  • A tutt’oggi, non risulta che lo scalo di Elmas sia dotato delle infrastrutture necessarie allo svolgimento delle attività attualmente in essere presso lo scalo merci di Cagliari, né della viabilità adeguata al traffico di mezzi pesanti su gomma per la distribuzione a breve raggio delle merci smistate o da smistare presso lo scalo;

  • La Regione ha in previsione la realizzazione di importanti progetti di natura immobiliare in aree prossime al piazzale dello scalo merci di Cagliari, come il polo degli uffici regionali che dovrebbe sorgere tra viale Trento, viale Trieste e via San Paolo, e il campus universitario che si sta progettando nell’ex semoleria di viale La Plaia;

  • Nella zona sono inoltre previsti interventi di natura immobiliare da parte di privati cittadini;


IL CONSIGLIO REGIONALE

impegna il Presidente della Regione e l’Assessore regionale ai Trasporti

a riferire

  • Se nei recenti incontri avuti con l’amministratore delegato di Trenitalia si è discusso della decisione assunta dalla società di disimpegnarsi dal trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna a partire dal 1 aprile p.v.;

  • Se hanno condiviso tale decisione;

  • Se è da ritenersi confermato l’obiettivo del riequilibrio modale nel trasporto merci in Sardegna enunciato nello schema di Piano regionale dei trasporti adottato dalla Giunta regionale;

  • Se sono confermate le intenzioni che riguardano la chiusura dello scalo merci di Cagliari a partire dal 1 febbraio p.v. e il conseguente trasferimento delle attività che vi vengono svolte presso lo scalo di Elmas;

  • Se risponde al vero che il piazzale dello scalo merci di Cagliari sarebbe stato acquistato da un soggetto privato;

  • Se, prima di concludere tale transazione, il soggetto titolare del suddetto piazzale ha preso contatti con la Regione al fine di trasferire il bene al patrimonio regionale;

  • Quali possibilità di sviluppo urbanistico sono consentite, ai sensi del Piano paesaggistico regionale e del Piano urbanistico comunale, nel piazzale dello scalo merci di Cagliari;

  • Quali misure saranno poste in essere affinché lo scalo di Elmas sia dotato delle infrastrutture e dei servizi necessari allo svolgimento delle attività oggi svolte presso lo scalo merci di Cagliari;

  • Se risponde al vero che sarebbe inoltre previsto il trasferimento dello scalo passeggeri di Cagliari in un’area intorno a viale Trieste;

  • Se tale area risulta già individuata e, in caso affermativo, a chi appartiene la sua titolarità;

  • Se sono intercorse interlocuzioni tra l’amministrazione delle ferrovie e della rete ferroviaria dello Stato e la Regione relativamente a tale trasferimento, anche nell’ottica della prevista realizzazione del polo dell’Amministrazione regionale in un’area prossima a quella che dovrebbe ospitare il nuovo scalo passeggeri;

  • Quali utilizzi sono previsti per la storica stazione ferroviaria di Cagliari dopo il trasferimento dello scalo passeggeri;


impegna inoltre la Giunta regionale affinché

  • Si attivi con la massima celerità e decisione nei confronti del governo nazionale e dell’amministrazione di Trenitalia affinché non si giunga alla cessazione del trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna e affinché questo sia potenziato con l’attivazione di nuove tratte e l’impiego di un numero maggiore di traghetti;

  • Attivi, anche d’intesa con il governo nazionale, opportune misure atte a ridurre i costi del trasporto merci da e per la Sardegna in regime di continuità territoriale, tenuto conto della condizione di svantaggio derivante dall’insularità, che privilegino il trasporto su rotaia rispetto a quello su strada;

  • Assuma iniziative concrete finalizzate al riequilibrio modale del trasporto merci, coerentemente con quanto previsto nello schema di Piano regionale dei trasporti adottato dalla Giunta regionale;

  • Si attivi con la massima celerità e decisione al fine di evitare la chiusura dello scalo merci di Cagliari e il trasferimento delle attività che vi hanno sede presso lo scalo merci di Elmas, se necessario acquistando il piazzale al fine di mantenere l’attuale destinazione d’uso;

  • Qualora ciò non fosse possibile, si attivi affinché sia realizzato un nuovo scalo merci nel territorio del Comune di Cagliari, in un’area dotata di infrastrutture e collegamenti viari adeguati da individuare di concerto con l’amministrazione comunale;

  • Nelle more del trasferimento alla Regione delle competenze sul trasporto pubblico locale, lo scalo passeggeri di Cagliari sia mantenuto presso la storica stazione ferroviaria di via Sassari e sia attivata l’interconnessione modale con la vicina stazione Arst di piazza Matteotti e con gli scali passeggeri e merci del porto di Cagliari.

giovedì, gennaio 24, 2008

La contestazione anticlericale approda a Cagliari

“La contestazione anticlericale scoppiata all’università La Sapienza di Roma in occasione della prevista visita del Papa per l’inaugurazione dell’anno accademico, fomentata dall’estrema sinistra e sostenuta dalla bonaria indulgenza del governo nazionale di centrosinistra, si trasferisce a Cagliari”, denunciano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori.

“Nella notte, sui muri della facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari sono apparse numerose scritte blasfeme condite da insulti alla persona del Papa”, proseguono i due consiglieri. “Tutto ciò, probabilmente, per contestare la presenza in questi giorni, all’interno della facoltà, dei banchetti informativi per la Missione Cittadina indetta dall’arcivescovo del capoluogo. Esprimiamo la più profonda solidarietà verso la curia arcivescovile e verso tutti i religiosi impegnati nella Missione per tale gesto di inaccettabile intolleranza da parte di chi vorrebbe togliere alla Chiesa cattolica il diritto alla parola, a informare la gente sulle sue attività e persino a esistere”.

“Respingiamo con forza la recrudescenza che la violenza ideologica che contraddistingue gli ambienti anarchici e dell’estrema sinistra sta mostrando da qualche tempo a questa parte, in Italia ma soprattutto in Sardegna e nella città di Cagliari”, concludono i due consiglieri, “e ci auguriamo che il centrosinistra che governa la Regione voglia fare altrettanto pubblicamente, prendendo le distanze da chi attenta alla libertà di culto sancita dalla Costituzione italiana con atti che nulla hanno a che vedere con il diritto di espressione e di critica ma solo ed esclusivamente con la criminalità politica”.

sabato, gennaio 19, 2008

La Regione intervenga contro l’aumento dei canoni demaniali per i porticcioli turistici

“Sollecitiamo l’intervento della Regione affinché venga in qualche modo ammortizzato l’incredibile aumento dei canoni demaniali a danno dei porticcioli turistici disposto dalla legge finanziaria nazionale”, dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori. “Nonostante l’interrogazione urgente da noi presentata al riguardo all’inizio dello scorso mese di agosto, da viale Trento non c’è stata alcuna iniziativa per cercare di evitare il tracollo economico di tali attività, importanti non solo per i servizi offerti ai diportisti e dunque in quanto veicolo di attrazione turistica, ma anche e soprattutto per i posti di lavoro che sono in grado di garantire e per il loro contributo allo sviluppo economico del territorio”.

“La finanziaria nazionale, che ha triplicato i canoni demaniali, è entrata in vigore quando i contratti annuali di ormeggio erano già stati stipulati e pertanto i relativi importi non potevano più essere negoziati”, proseguono i due consiglieri. “L’aumento si è così abbattuto direttamente sulle società che gestiscono le strutture, le quali si vedono oggi costrette a rescindere i contratti in essere per poter adeguare le loro tariffe allo sproporzionato aumento dei canoni concessori. Le conseguenze sono facili da immaginare: molti dei contratti non saranno rinnovati perché i diportisti non saranno disposti a sborsare di punto in bianco una somma tripla rispetto a quella prevista dagli attuali contratti. E’ emblematico il caso del porticciolo di Oristano-Torre Grande, dove l’aumento dei canoni si va ad aggiungere ai mancati investimenti della Regione nell’ampliamento di una struttura i cui posti barca sono occupati in parte dai pescatori della marina di Torre Grande, che pagano cifre a dir poco simboliche, e agli errori commessi dalla stessa Regione nell’applicazione delle tabelle di calcolo dei canoni, per cui alle aree retrostanti il porto, in larga parte inutilizzate, sono applicate le stesse tariffe previste per le superfici destinate all’ormeggio o ai servizi per i diportisti”.

“Per questo”, concludono Diana e Liori, “abbiamo chiesto nell’interrogazione presentata ad agosto e chiediamo ancora che la Regione intervenga per tutelare il settore della nautica da diporto, di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico ed economico della Sardegna, quantomeno provvedendo a sanare le situazioni come quella di Oristano, non certo unica nel panorama isolano, cui una maggiore attenzione da parte di viale Trento garantirebbe, se non l’applicazione di tariffe più ragionevoli di quelle stabilite dalla finanziaria nazionale, quantomeno un trattamento più equo nella loro applicazione”.

venerdì, gennaio 18, 2008

Asl sarde, vaccinazioni bloccate per mancanza di fondi

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, hanno presentato un’interrogazione all’Assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, relativamente al blocco delle vaccinazioni per i soggetti in età evolutiva. Gli ambulatori delle Aziende sanitarie locali sono privi delle risorse per acquistare vaccini, siringhe e quant’altro necessario, nonostante il calendario regionale per le vaccinazioni sia stato loro inviato già dallo scorso giugno.

Il calendario è stato trasmesso dalla Commissione regionale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive, istituita nell’ottobre del 2005, al direttore generale dell’Assessorato alla Sanità e all’Assessore stesso, rispettivamente nel settembre e nel novembre del 2006. Il calendario è stato poi inviato alle Asl nel giugno seguente. Allo stato attuale, però, si legge nell’interrogazione, gli ambulatori “non risultano in grado di effettuare le vaccinazioni prescritte nel calendario poiché privi delle risorse finanziarie per l’acquisto degli agenti vaccinali e delle strumentazioni necessarie”. “Una simile situazione”, prosegue l’interrogazione, “comporta gravi rischi sanitari per una fascia tra le più deboli della popolazione”, per giunta in un momento in cui “i focolai di meningite che si verificano con sempre maggiore frequenza sul territorio nazionale e i casi sospetti riscontrati di recente anche in Sardegna” accrescono “il livello di allarme della popolazione nei confronti di tale pericolosa patologia e conseguentemente la richiesta della vaccinazione”.

I due consiglieri chiedono dunque all’Assessore qual è “l’attuale stato di operatività dei presidi territoriali delle Aziende sanitarie locali sarde preposti alla vaccinazione dei soggetti in età evolutiva”, se per l’attuazione del calendario delle vaccinazioni “risultano stanziate risorse adeguate” e cosa la Giunta intende fare affinché le Asl siano dotate delle risorse necessarie per effettuare le vaccinazioni.



INTERROGAZIONE LIORI – DIANA, con richiesta di risposta scritta, sull’impossibilità ad avviare gli interventi previsti dal calendario delle vaccinazioni per l’età evolutiva


PREMESSO che con decreto dell’Assessore regionale alla Sanità n. 36 del 20 ottobre 2005 è stata istituita la Commissione regionale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive;

CONSIDERATO che, nel settembre del 2006, la Commissione regionale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive ha provveduto a trasmettere al Direttore generale dell’Assessorato regionale alla Sanità il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva;

CONSIDERATO ALTRESI’ che, nel novembre del 2006, la Commissione regionale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive ha trasmesso nuovamente, in questo caso all’Assessore regionale alla Sanità, il calendario di cui sopra;

VALUTATO che, nel giugno dello scorso anno, il Direttore generale dell’Assessorato regionale alla Sanità ha inviato alle Aziende sanitarie locali della Sardegna il calendario regionale delle vaccinazioni;

VERIFICATO che allo stato attuale gli ambulatori delle Aziende sanitarie locali non risultano in grado di effettuare le vaccinazioni prescritte nel suddetto calendario poiché privi delle risorse finanziarie per l’acquisto degli agenti vaccinali e delle strumentazioni necessarie;

SOTTOLINEATO che una simile situazione comporta gravi rischi sanitari per una fascia tra le più deboli della popolazione;

RAMMENTATI i focolai di meningite che si verificano con sempre maggiore frequenza sul territorio nazionale e i casi sospetti riscontrati di recente anche in Sardegna, i quali hanno accresciuto il livello di allarme della popolazione nei confronti di tale pericolosa patologia e conseguentemente la richiesta della vaccinazione specifica;


CHIEDONO DI INTERROGARE

l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferisca

  • Qual è l’attuale stato di operatività dei presidi territoriali delle Aziende sanitarie locali sarde preposti alla vaccinazione dei soggetti in età evolutiva;

  • Se per l’attuazione del calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l’età evolutiva risultano stanziate risorse adeguate;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di dotare le Aziende sanitarie locali delle risorse necessarie all’attuazione del calendario di cui sopra.

mercoledì, gennaio 16, 2008

Preservativi ai tredicenni, una brillante pensata della Asl n. 6

“Complimenti alla Asl n. 6 per il metodo rapido ed efficace che ha scelto per guidare i tredicenni del Medio Campidano nel loro primo approccio all’educazione sessuale: un preservativo in regalo e il problema è risolto”, dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, in seguito a quanto accaduto durante il Salone dell’orientamento scolastico organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia del Medio Campidano. “Se davvero nei consultori dell’Azienda si adottano metodi simili, possiamo stare certi che i giovani della Provincia avranno una crescita sana ed equilibrata, grazie al supporto di cui godono da parte dei servizi sanitari del territorio”.

“La Asl si rende seriamente conto di quali sono i bisogni dei ragazzi di tredici anni? Davvero pensa che basti liquidarli con un preservativo per risolvere il problema dell’educazione sessuale nelle scuole?”, proseguono e concludono i due consiglieri. “Invece di usare sistemi così sbrigativi e poco responsabili, i consultori farebbero bene a coinvolgere le famiglie prima di prendere decisioni che influiscono nell’educazione dei giovani. E all’Assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, consigliamo di promuovere il dialogo tra i consultori e le famiglie, partendo dal riconoscimento che è proprio a queste ultime che spetta decidere come devono essere educati i figli, nel rispetto dei loro valori e dei loro principi, su cui non può essere tollerata alcuna imposizione da parte degli enti istituzionali”.

venerdì, gennaio 11, 2008

Emergenza rifiuti, basta con il balletto delle cifre

“Sull’emergenza provocata dall’arrivo in Sardegna dei rifiuti provenienti dalla Campania è ora che il governatore Renato Soru ponga fine al balletto delle cifre e dichiari pubblicamente quante migliaia di tonnellate di spazzatura si è impegnato a smaltire nell’Isola”: è il commento del consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana, al susseguirsi di voci discordanti sulla quantità di rifiuti campani che saranno trasferiti via mare affinché siano smaltiti in Sardegna. “Era lecito aspettarsi che la conferenza stampa di oggi pomeriggio potesse servire a fare chiarezza, sebbene a tempo ormai ampiamente scaduto, e invece non c’è stato verso di superare l’alone di mistero che circonda questa vicenda”.

“Le indiscrezioni discordanti circolate dopo la riunione di ieri con i rappresentanti degli enti locali hanno fatto aumentare la preoccupazione”, prosegue Diana. “Le ultime dichiarazioni di Soru la fanno moltiplicare esponenzialmente. Siamo sicuri che il governatore è a conoscenza di quanti rifiuti arriveranno dell’Isola? O forse si è impegnato con il premier Romano Prodi a smaltirne una quantità indeterminata? Come pensa di pianificare lo smaltimento se non sa neppure quanto materiale deve essere smaltito?”

“La vicenda dei rifiuti campani sta assumendo contorni sempre più paradossali, che dimostrano l’incapacità e l’irresponsabilità di Soru”, conclude il consigliere. “La situazione ormai gli è completamente sfuggita di mano. Altro che lanciare accuse strumentali e inutili nei confronti del centrodestra, il governatore dovrebbe dare ai sardi le risposte che si aspettano da lui. Peccato che nemmeno lui le conosca: Soru ha voltato le spalle all’Isola, consegnandola nelle mani del suo amico Prodi affinché ne faccia ciò che più gli aggrada. Cosa accade ai sardi che non vogliono adeguarsi a questo sistema di potere, lo si è visto ieri notte al porto canale di Cagliari”.

giovedì, gennaio 10, 2008

Emergenza rifiuti, la ‘concertazione postuma’ è uno scandalo nello scandalo

“Il tentativo di ‘concertazione postuma’ sull’emergenza rifiuti messo in atto dal governatore Renato Soru con i rappresentanti degli enti locali è uno scandalo nello scandalo, che si aggiunge alla sua sciagurata decisione solitaria di ammettere nell’Isola una quantità imprecisata di rifiuti provenienti dalla Campania”, dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori.

“Soru ha convocato i presidenti delle Province e i sindaci dei Comuni che ospitano gli impianti di smaltimento quando la nave partita ieri sera da Napoli era già arrivata al porto canale di Cagliari”, proseguono i due consiglieri. “Questa non è concertazione, è un ricatto bello e buono: Soru ha fatto in modo che il carico di spazzatura fosse già arrivato in Sardegna prima di cercare il ‘dialogo’ con gli amministratori, i quali dovranno scegliere se piegarsi al suo volere sovrano o assumersi la responsabilità della bomba ecologica che sarà lasciata a marcire nel piazzale del porto canale”.

“Intanto, gli organi di informazione riferiscono di altre due navi cariche di rifiuti che salperanno questa sera da Napoli”, concludono Diana e Liori. “Il gioco del governatore è scoperto: la Sardegna dovrà farsi carico da sola di risolvere l’emergenza rifiuti della Campania, con un sistema di smaltimento già al collasso. Domani, le strade colme di sacchetti di spazzatura saranno quelle di Cagliari, di Oristano, di Sassari, di Nuoro, di Olbia e di tanti altri centri dell’Isola. Allora chi sarà disposto a muovere un dito per aiutarci? Certo non il governo Prodi o le altre Regioni italiane, che si tireranno indietro come hanno fatto ieri pomeriggio durante il vertice a Palazzo Chigi. Allora ci ritroveremo soli con l’emergenza che oggi è della Campania e domani sarà nostra, e Soru si ritroverà solo con le sue responsabilità, di cui dovrà rendere conto a quei sardi la cui pazienza ora è davvero finita”.

mercoledì, gennaio 09, 2008

Emergenza rifiuti, blitz antidemocratico della banda Prodi-Soru

“Quello cui stiamo assistendo è un blitz antidemocratico, un atto vergognoso e inaccettabile posto in essere dal governatore Renato Soru contro il popolo sardo”: è il commento dei consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, alla notizia della partenza, alle 20 e 30 di questa sera, della prima nave carica di rifiuti provenienti dalla Campania e diretta in Sardegna. “Tutto è stato organizzato nel giro di poche ore per impedire ai sardi di dire la loro, non solo per mezzo dei loro rappresentanti istituzionali ma anche scendendo in piazza a protestare. Soru e il suo mandante politico, Romano Prodi, hanno voluto cogliere tutti quanti alla sprovvista: un piano perfetto che certamente consentirà loro di distruggere l’ambiente della Sardegna, ma che non impedirà ai sardi di ribellarsi contro un sistema che calpesta la democrazia e asservisce i cittadini a centri di potere che rispondono a logiche occulte e forse inconfessabili”.

“Soru non si illuda: portando i rifiuti campani in Sardegna quasi di nascosto ha vinto una battaglia ma ha perso la guerra”, proseguono e concludono i due. “Siamo certi che da domani i sardi scenderanno in piazza per non tornare a casa fino a quando il governatore non avrà rassegnato le dimissioni. Davanti a una simile minaccia per la democrazia, auspichiamo che anche il centrosinistra si ribelli al suo carceriere e si schieri dalla parte del popolo sardo, affinché si possa chiudere domani stesso la pagina più triste nella storia dell’Autonomia. Il tempo del dialogo è finito, d’ora in avanti si dovrà lottare senza sosta con un solo obiettivo: cacciare Renato Soru dalla Regione, per il bene dei sardi e della Sardegna”.

sabato, gennaio 05, 2008

Asl n. 8, a rischio il servizio 118

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, presenteranno all’inizio della prossima settimana un’interrogazione urgente all’Assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, sull’imminente interruzione della collaborazione tra la Croce Rossa Italiana e il Servizio 118 dell’Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari, che di fatto priverebbe gli utenti del servizio di soccorso sanitario notturno e festivo. L’interruzione del rapporto di collaborazione è già stata comunicata dal comitato provinciale della Croce Rossa a far data dal 1 gennaio e sarà effettiva trascorsi 30 giorni dalla comunicazione. All’origine di tale decisione c’è l’esiguità dei rimborsi che la Asl riconosce all’Ente, del tutto insufficienti a coprire le spese degli interventi.

Nell’anno 2006, il comitato provinciale di Cagliari della Croce Rossa ha speso complessivamente oltre 525.000 euro per la retribuzione del personale, la manutenzione e il carburante dei mezzi, per un totale di 3.800 interventi di soccorso. Il costo medio per ciascun intervento è stato di oltre 138 euro, a fronte di un rimborso di appena 18 euro erogato dall’Azienda. Una somma ampiamente insufficiente a coprire i costi, destinati peraltro a lievitare con l’incremento dei prezzi dei carburanti. Considerato che la Croce Rossa è l’unico soggetto che opera professionalmente nel soccorso sanitario, con personale e mezzi qualificati, mentre il resto della rete del 118 è costituito da associazioni di volontariato che devono fare i conti con la disponibilità oraria dei volontari e con la difficoltà nel reperire le risorse necessarie per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi, il rischio concreto è che il territorio della Provincia di Cagliari si ritrovi privo del servizio di soccorso nelle ore notturne e nei giorni festivi, quando l’operatività delle associazioni di volontariato è ridotta al minimo. Le conseguenze sarebbero disastrose, soprattutto, si legge nell’interrogazione, per le persone “in immediato pericolo di vita che non potranno ricevere soccorsi adeguati in tempi compatibili con le loro condizioni”.

I due consiglieri chiedono dunque all’Assessore per quali ragioni la Asl non ha provveduto ad adeguare l’entità del rimborso sulla base dei costi realmente sostenuti dalla Croce Rossa, se la decisione di non rispondere alla richiesta di adeguamento fatta dal comitato provinciale rientra nelle politiche della dirigenza aziendale e cosa la Giunta regionale intende fare per impedire che la collaborazione tra la Croce Rossa e la Asl si interrompa, evitando così che venga meno la copertura 24 ore su 24 del servizio di soccorso. Infine, qualora la collaborazione dovesse invece interrompersi, Liori e Diana chiedono che l’esecutivo rimuova dall’incarico il direttore generale della Asl, “stanti le gravissime responsabilità che egli si ritroverebbe ad avere nei confronti dell’utenza per averla privata di un servizio da cui dipende la sopravvivenza delle persone che si trovano in immediato pericolo di vita”.



INTERROGAZIONE URGENTE LIORI – DIANA, con richiesta di risposta scritta, sull’imminente sospensione della convenzione tra la Croce Rossa Italiana e il Servizio 118 della Asl n. 8


I sottoscritti,


PREMESSO che

  • La Croce Rossa Italiana è un ente di diritto pubblico dello Stato operante nel soccorso sanitario in condizioni di emergenza o urgenza;

  • I comitati provinciali della Croce Rossa Italiana presenti nell’Isola sono inseriti nella rete regionale del Servizio 118 e operano sulla base di convenzioni stipulate con le Aziende Sanitarie Locali sarde;

  • Per la sua natura di ente di diritto pubblico, la Croce Rossa Italiana è l’unico tra i soggetti operanti nella rete del Servizio 118 a garantire la disponibilità operativa per 24 ore al giorno con personale e mezzi altamente qualificati, essendo gli altri soggetti inclusi nella rete associazioni di volontariato, la cui operatività è pertanto subordinata alla disponibilità oraria dei volontari e al reperimento delle risorse economiche per l’acquisto e la manutenzione degli strumenti operativi;


CONSIDERATO che

  • Nell’anno 2006, il comitato provinciale di Cagliari della Croce Rossa Italiana ha compiuto 3800 interventi di soccorso utilizzando quattro ambulanze, con spese di Euro 518.400,68 per il personale (comprensivi di retribuzioni lorde e buoni pasto), Euro 4.030,47 per la manutenzione degli automezzi ed Euro 3.500 per l’acquisto di carburante, per un totale di Euro 525.931,15;

  • Come si può facilmente evincere dalle cifre testé riportate, il costo medio per intervento sostenuto dal comitato provinciale di Cagliari è stato di Euro 138,40;

  • Sebbene non esistano ancora i dati consuntivi relativi all’anno 2007, si può supporre che il costo medio per intervento sia ulteriormente incrementato per diverse cause, prima tra tutte il notevole incremento dei prezzi dei carburanti;

  • La convenzione attualmente in essere tra il comitato provinciale di Cagliari della Croce Rossa Italiana e l’Azienda Sanitaria Locale n. 8 prevede un rimborso per ciascun intervento pari a Euro 18;

  • Se ne deduce che, nel solo anno 2006, il comitato provinciale di Cagliari ha realizzato una perdita netta di Euro 120,40 per ciascun intervento di soccorso prestato;


PRESO ATTO che

  • Il 5 dicembre scorso, nelle more della predisposizione del bilancio di previsione per l’anno 2008, il comitato provinciale ha inviato al direttore generale, al direttore amministrativo e al responsabile del Servizio 118 dell’Asl n. 8 comunicazione circa l’indisponibilità a proseguire la collaborazione in assenza di un adeguato rimborso che consenta di recuperare le spese sostenute per gli interventi di soccorso;

  • Il 29 dicembre scorso, non avendo ricevuto alcun riscontro alla comunicazione di cui sopra, il comitato provinciale ha formalizzato la decisione di sospendere il rapporto di collaborazione con la rete del Servizio 118 a partire dal 1 gennaio;

  • Ai sensi della convenzione in essere con l’Asl n. 8, tale decisione sarà operativa trascorsi 30 giorni dalla data di comunicazione;


SOTTOLINEATO che

  • Il disimpegno della Croce Rossa Italiana priverà il territorio servito dalla Asl n. 8 del Servizio 118 nelle ore notturne e nei giorni festivi, quando risulta ridotta al minimo, se non del tutto sospesa, l’attività delle associazioni di volontariato;

  • Ciò si tradurrà inevitabilmente in un grave rischio per gli utenti e per la popolazione in generale, con particolare riferimento alle persone in immediato pericolo di vita che non potranno ricevere soccorsi adeguati in tempi compatibili con le loro condizioni;


CHIEDONO DI INTERROGARE

l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferisca

  • Per quali ragioni la Asl n. 8 non ha provveduto ad adeguare l’entità del rimborso erogato nei confronti della Croce Rossa Italiana al costo da essa realmente sostenuto per gli interventi di soccorso;

  • Se la decisione della Asl n. 8 di non rispondere alla richiesta di adeguamento del rimborso trasmessa dal comitato provinciale di Cagliari della Croce Rossa Italiana rientra nelle politiche della dirigenza aziendale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare presso la Asl n. 8 affinché non venga meno la copertura 24 ore su 24 del Servizio 118, impedendo che si interrompa la collaborazione con la Croce Rossa Italiana;

  • Qualora si dovesse pervenire all’effettiva sospensione del rapporto di collaborazione con la Croce Rossa Italiana, quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rimuovere dall’incarico il direttore generale della Asl n. 8, stanti le gravissime responsabilità che egli si ritroverebbe ad avere nei confronti dell’utenza per averla privata di un servizio da cui dipende la sopravvivenza delle persone che si trovano in immediato pericolo di vita.

venerdì, gennaio 04, 2008

Scuole materne a un passo dalla chiusura in numerosi centri dell’Isola

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, hanno presentato un’interrogazione all’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Maria Antonietta Mongiu, sui ritardi nell’erogazione dei contributi alle scuole materne, che hanno già portato alla chiusura di diversi istituti, in particolare nei piccoli Comuni dell’interno. Per fare fronte al problema, i rappresentanti del centrodestra nella Terza Commissione hanno presentato un emendamento al disegno di legge finanziaria che è stato esaminato e bocciato nei giorni scorsi e che sarà ripresentato in Aula.

L’interrogazione fa riferimento al contributo regionale alle scuole materne istituito con la legge regionale 31 del 1984, la cui erogazione è diventata di competenza delle Province con la legge sul federalismo interno approvata nel 2006. “Risultano pesanti ritardi nell’erogazione dei contributi alle scuole materne, molte delle quali versano in situazioni finanziarie difficili anche a causa di indebitamenti pregressi”, si legge nell’interrogazione. Inoltre, “si è già verificata la chiusura di alcune scuole materne per l’impossibilità di fare fronte ai costi di gestione causata dalla mancata corresponsione del contributo di cui sopra”. I due consiglieri sottolineano infine che “in numerosi piccoli Comuni, soprattutto dell’interno, sono presenti soltanto le scuole materne private, in particolare quelle gestite da Istituti religiosi, e pertanto i ritardi nell’erogazione del contributo regionale rischiano di privare di un servizio di fondamentale importanza molti centri della Sardegna con conseguenti, gravi disagi per le famiglie”.

Liori e Diana chiedono perciò se la Giunta ha provveduto a trasferire alle Province le risorse necessarie per l’erogazione dei contributi per l’annualità 2007, per quali ragioni i contributi non sono stati ancora erogati ed entro quale data è prevista l’erogazione. Inoltre, viene chiesto all’Assessore cosa la Giunta intende fare, nell’attesa che siano erogati i contributi, “affinché si eviti la chiusura di altre scuole materne per mancanza di fondi e affinché possano essere immediatamente riaperte le scuole che hanno già dovuto chiudere per lo stesso motivo”.

L’emendamento presentato in Commissione dai consiglieri del centrodestra proponeva di sospendere in via straordinaria, nell’anno 2008, l’applicazione dell’art. 73, comma 3, lettera b) della legge regionale 9 del 2006, che trasferisce alle Province il compito di erogare i contributi, e prevedeva uno stanziamento di 10 milioni di euro per finanziare l’erogazione dei contributi da parte della Regione. Come già accennato, l’emendamento è stato respinto con voto a maggioranza e sarà ripresentato in Aula data la necessità di trovare una soluzione al problema in tempi rapidi.



INTERROGAZIONE LIORI – DIANA, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nell’erogazione dei contributi alle scuole materne


I sottoscritti,

PREMESSO che con l’art. 3 della L.R. 25 giugno 1984, n. 31, è stato istituito un contributo regionale alle scuole materne per il finanziamento delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e di riattamento degli immobili, per l’acquisto di arredamenti e attrezzature e per le spese di gestione, con limite di copertura fissato al 75 per cento;

CONSIDERATO che con l’art. 73, comma 3, lettera b), della L.R. 12 giugno 2006, n. 9, il compito di erogare il contributo di cui sopra è stato attribuito alle Province;

VERIFICATO che risultano pesanti ritardi nell’erogazione dei contributi alle scuole materne, molte delle quali versano in situazioni finanziarie difficili anche a causa di indebitamenti pregressi;

PRESO ATTO che si è già verificata la chiusura di alcune scuole materne per l’impossibilità di fare fronte ai costi di gestione causata dalla mancata corresponsione del contributo di cui sopra;

SOTTOLINEATO che in numerosi piccoli Comuni, soprattutto dell’interno, sono presenti soltanto le scuole materne private, in particolare quelle gestite da Istituti religiosi, e pertanto i ritardi nell’erogazione del contributo regionale rischiano di privare di un servizio di fondamentale importanza molti centri della Sardegna con conseguenti, gravi disagi per le famiglie;


CHIEDONO DI INTERROGARE

l’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione

affinché riferisca

  • Se la Giunta regionale ha provveduto a trasferire alle Province, ai sensi dell’art. 73, comma 3, lettera b), della L.R. n. 9/2006, gli stanziamenti necessari per l’erogazione del contributo alle scuole materne per l’annualità 2007;

  • Per quali ragioni non risulta ancora erogato il contributo alle scuole materne per la suddetta annualità ed entro quale data si prevede che questo possa essere erogato;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare, nell’attesa che sia erogato il contributo, affinché si eviti la chiusura di altre scuole materne per mancanza di fondi e affinché possano essere immediatamente riaperte le scuole che hanno già dovuto chiudere per lo stesso motivo.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Intervenire sulla finanziaria per sbloccare i mutui agevolati per la prima casa

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, presenteranno domani un’interrogazione all’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, per chiedere conto delle ragioni che hanno portato alla sospensione dei mutui agevolati per la prima casa, decisa lo scorso 27 dicembre con una determinazione del Servizio Edilizia Residenziale. Saranno inoltre presentati due emendamenti al disegno di legge finanziaria attualmente all’esame della Terza Commissione, per stanziare le risorse necessarie a sbloccare l’erogazione dei mutui.

Nell’interrogazione, i due consiglieri ricordano che i mutui agevolati sono stati istituiti con la legge regionale 32 del 1985, mentre il maxi-collegato alla finanziaria per il 2006 ha istituito le ulteriori agevolazioni per le giovani coppie, per le quali è previsto l’azzeramento dei tassi di interesse. L’avviso pubblico permanente per i nuovi mutui agevolati, pubblicato nel maggio del 2006, ne condiziona l’erogazione alla disponibilità delle risorse finanziarie. Si giunge così alla situazione attuale, con l’Amministrazione costretta a sospendere l’erogazione dei mutui poiché le risorse presenti nel Fondo per l’Edilizia Abitativa sono insufficienti ad assicurarne la copertura, soprattutto a causa dell’elevato numero di richieste giunte nel 2007 (si parla di 2820 nulla osta rilasciati dal Servizio Edilizia Residenziale, di cui 1225 a favore di giovani coppie). Nella determinazione si fa inoltre riferimento a una nota dell’Assessore, che avrebbe invitato il direttore generale del Servizio a disporre la sospensione anche alla luce di quanto proposto dalla Giunta regionale nel disegno di legge finanziaria per il 2008, che non dà certezze relativamente alla copertura dei mutui agevolati e che stanzia contributi in conto capitale per l’acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa.

Liori e Diana ricordano che, essendo la potestà legislativa in capo al Consiglio regionale, i contenuti della finanziaria non sono al momento preventivabili; inoltre, fanno notare che “la sospensione dell’erogazione dei mutui agevolati si traduce in un’intollerabile ingiustizia nei confronti di giovani onesti, che lavorano e che hanno l’obiettivo di costituire una famiglia, mentre la Regione non nega il proprio generoso sostegno a soggetti assai meno meritevoli nei confronti della società”. I due consiglieri chiedono dunque all’Assessore in quale data è risultato evidente che le risorse presenti nel Fondo per l’Edilizia Abitativa non erano sufficienti a coprire gli oneri dei mutui agevolati, cosa ha fatto la Giunta per cercare di reperire altre risorse e se è stata presa in considerazione l’ipotesi di una variazione di bilancio. Infine, chiedono che l’esecutivo non ostacoli l’approvazione degli emendamenti alla finanziaria che mirano a incrementare le risorse del Fondo e la quota destinata ai mutui.

Gli emendamenti saranno presentati in Commissione, compatibilmente con i termini di consegna prefissati, o direttamente in Aula. Le proposte sono due: una punta a incrementare di 20 milioni di euro gli stanziamenti a favore del Fondo per l’Edilizia Abitativa (che passerebbero così da 85 a 105 milioni), l’altra a precisare che una quota del Fondo pari a 40 milioni di Euro è espressamente destinata a coprire gli oneri dei mutui agevolati.



INTERROGAZIONE URGENTE LIORI – DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione dei contributi per l’acquisto, la costruzione e il recupero della prima casa di abitazione


I sottoscritti,


PREMESSO che

  • La L.R. 30 dicembre 1985, n. 32, istituisce i mutui agevolati per l’acquisto, la costruzione e il recupero della prima abitazione a vantaggio dei nuclei familiari a basso reddito;

  • L’art. 17, comma 5, della L.R. 4 maggio 2006, n. 4, introduce ulteriori agevolazioni nei mutui di cui sopra, prevedendo l’azzeramento degli interessi a vantaggio delle coppie che abbiano contratto matrimonio non oltre i tre anni antecedenti la domanda di agevolazione ovvero intendano contrarre matrimonio nell’anno successivo alla domanda stessa;

  • Il 23 maggio 2006 è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna l’avviso pubblico permanente relativo ai mutui di cui alla L.R. n. 4/2006;

  • L’avviso pubblico permanente di cui sopra subordina la concessione delle agevolazioni alla disponibilità delle risorse finanziarie;


CONSIDERATO che

  • Con determinazione del direttore generale del Servizio Edilizia Residenziale del 27 dicembre 2007, n. 53142/4476, è stata disposta la sospensione dell’erogazione dei mutui agevolati, compresi quelli a favore delle giovani coppie;

  • La determinazione di cui sopra è motivata con il fatto che gli stanziamenti che alimentano il Fondo per l’Edilizia Abitativa di cui alla L.R. n. 32/1985 non assicurano più la copertura degli oneri relativi ai mutui agevolati;

  • Stando alla succitata determinazione, nell’anno 2007 sono stati emessi 2820 nulla osta di finanziamento, di cui 1225 a favore di giovani coppie;

  • Nella determinazione si fa inoltre riferimento a una nota dell’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, nella quale sarebbe riportato quanto segue:

    a) gli stanziamenti che alimentano il Fondo per l’Edilizia Abitativa di cui alla L.R. n. 32/1985, iscritti per il 2007 e previsti per il 2008 nel disegno di legge finanziaria all’esame del Consiglio regionale non assicurano la copertura dei relativi oneri;

    b) la proposta di legge finanziaria citata prevede la prosecuzione degli interventi a favore delle famiglie meritevoli di particolare tutela che acquistano, costruiscono e recuperano la prima casa attraverso l’erogazione di contributi in conto capitale;


RAMMENTATO che

  • Secondo l’ordinamento della Regione Autonoma della Sardegna, la potestà legislativa spetta al Consiglio regionale e pertanto l’Amministrazione risulta materialmente impossibilitata ad addurre quali motivazioni dei propri atti previsioni relative ad atti legislativi che ancora devono essere redatti e approvati dall’Assemblea deputata;

  • La sospensione dell’erogazione dei mutui agevolati si traduce in un’intollerabile ingiustizia nei confronti di giovani onesti, che lavorano e che hanno l’obiettivo di costituire una famiglia, mentre la Regione non nega il proprio generoso sostegno a soggetti assai meno meritevoli nei confronti della società;


CHIEDONO DI INTERROGARE

l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici

affinché riferisca

  • In quale data è risultato evidente che le risorse presenti nel Fondo per l’Edilizia Abitativa non sarebbero state sufficienti ad assicurare la copertura degli oneri relativi ai mutui agevolati;

  • Quali misure la Giunta regionale ha adottato al fine di reperire ulteriori risorse da destinare al Fondo, scongiurando così la sospensione dell’erogazione dei mutui;

  • Se la Giunta regionale ha preso in considerazione la possibilità di una variazione di bilancio prima di decidere di sospendere l’erogazione dei mutui;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di non ostacolare l’approvazione degli emendamenti al disegno di legge finanziaria con cui si propone di incrementare gli stanziamenti a favore del Fondo per l’Edilizia Abitativa e in particolare della quota da destinare ai mutui agevolati.

venerdì, dicembre 28, 2007

Conferenza stampa di fine anno, la stagione di Soru è finita

“Non è stato un bello spettacolo, la conferenza stampa di fine anno del governatore Renato Soru. Anzi, è stata un evento decisamente imbarazzante, per chi vive quotidianamente la politica regionale ma soprattutto per le migliaia di sardi che devono affrontare le enormi difficoltà create o ignorate dal governo di centrosinistra e che, quando chiedono aiuto, si trovano davanti un muro di gomma. Questo si è visto nella conferenza stampa di oggi: un personaggio giunto ormai all’epilogo di un’esperienza politica disastrosa che cerca di negare la realtà per mantenere il potere ancora per qualche settimana”: è il commento dei consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, alla conferenza stampa tenuta stamani dal Presidente della Regione, Renato Soru.

“Sarebbe stato molto interessante sentire dalla viva voce del governatore quali sono, a suo avviso, le ragioni che hanno portato alla fase di crisi che il suo governo sta attraversando e come intende uscirne”, proseguono i due consiglieri. “Liquidare il tutto con il concetto, trito e ritrito, che le tensioni sono figlie del vecchio consociativismo e che è tutta colpa dei partiti con una generosa mano della stampa è un insulto all’intelligenza delle persone che compongono la sua maggioranza, le quali certamente non mancheranno di rimarcarlo. Così come sarebbe stato molto interessante, quando ha parlato del fantomatico pareggio di bilancio, se Soru si fosse soffermato sul pronunciamento pendente della Corte Costituzionale sull’anticipazione delle entrate future nei bilanci degli ultimi due anni e sul perché abbia proposto di ricorrere alla finanza creativa anche per il 2008 senza aspettare di conoscere il parere della Consulta”.

“Alla luce di quanto accaduto nell’arco di tutto il 2007 e di quanto affermato dal governatore oggi, ci saremmo aspettati che Soru si decidesse finalmente a prendere atto che la sua stagione politica è finita e a farsi da parte”, concludono Diana e Liori. “Invece ha scelto di rilanciare, ricandidandosi fin da ora alle regionali del 2009. A questo punto, vogliamo lanciare a Soru una sfida: si ricandidi alle regionali, ma nel 2008. Si dimetta subito e si ripresenti agli elettori, così potrà finalmente vedere da che parte sono andati i sardi mentre lui tirava dritto per la sua strada convinto che tutti lo avrebbero seguito”.

giovedì, dicembre 27, 2007

Finanziaria, no alla proposta della maggioranza sull’Università diffusa

“Il centrodestra non accetterà la proposta, avanzata dalla maggioranza in Commissione Bilancio, di compensare i tagli all’Università diffusa previsti in finanziaria incrementando i fondi destinati alle sedi principali degli Atenei sardi”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana, vicepresidente della Terza Commissione. “L’incremento dei fondi destinati alle sedi principali, infatti, non ha niente a che vedere con la nostra proposta di mantenere ai livelli attuali gli stanziamenti da destinare alle sedi decentrate. Sono in gioco due diversi modi di concepire l’offerta formativa per i giovani sardi: da un lato il centralismo che punta a concentrare le risorse nelle sedi di Cagliari e Sassari, a tutto vantaggio delle grandi aree metropolitane, e dall’altro quello basato su un’offerta diffusa, che non solo sia più accessibile per gli studenti delle zone interne ma che contribuisca a creare valore sul territorio, supportando lo sviluppo locale”.

“Per queste ragioni”, conclude Diana, “l’opposizione manterrà la sua proposta di raddoppiare i fondi per l’università diffusa, stornando 4 milioni di euro dai 6 stanziati per i visiting professors, somma enorme e palesemente inutile dal momento che la Regione non è ancora riuscita a spendere neppure i 2 milioni stanziati per il 2007”.

sabato, dicembre 22, 2007

Natale milionario per uno studio legale cagliaritano grazie alla Regione

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, presenteranno nei prossimi giorni un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, Renato Soru, per chiedere conto di un acconto da 1.200.000 euro sulle parcelle di un noto studio legale cagliaritano che sarebbe stato liquidato nei giorni scorsi. Nell’interrogazione, i due consiglieri fanno notare che l’Amministrazione regionale è solita, nonostante sia dotata di un proprio Ufficio legale, rivolgersi a consulenti esterni per farsi tutelare nei procedimenti giudiziari in cui è coinvolta e che di norma affida tali consulenze al medesimo studio legale. I due ricordano inoltre che il Presidente della Regione è attualmente coinvolto in procedimenti giudiziari di natura personale relativi alle sue funzioni istituzionali, dunque diversi e distinti da quelli riguardanti l’Amministrazione.

Diana e Liori chiedono perciò a Soru se è vero che la Regione avrebbe liquidato l’acconto, se è vero che lo studio legale destinatario della somma è anche suo consulente personale, nonché consulente di un’impresa che avrebbe in corso procedimenti giudiziari contro l’Amministrazione regionale, nei quali sarebbe solito farsi sostituire “al fine di non apparire nelle vesti di parte avversa”. Infine, chiedono se è vero che il titolare di tale studio legale avrebbe accompagnato il governatore nel suo recente colloquio con i pm della Procura di Cagliari nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la pubblicità istituzionale della Regione e, se sì, in quale veste.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA – LIORI, con richiesta di risposta scritta, sui rapporti esistenti tra la Regione e un noto studio legale cagliaritano


I sottoscritti,

PREMESSO che l’Amministrazione regionale in carica, nonostante sia dotata di un proprio Ufficio legale, è solita farsi rappresentare nei procedimenti giudiziari in cui è coinvolta da consulenti esterni;

CONSIDERATO che tali incarichi di consulenza vengono solitamente affidati a un unico studio legale;

VERIFICATO che il Presidente della Regione attualmente in carica è coinvolto in procedimenti giudiziari di natura personale, alcuni dei quali inerenti atti che potrebbero essere stati da lui assunti nello svolgimento delle proprie funzioni e pertanto ben distinti da quelli relativi a responsabilità dell’Amministrazione regionale stessa;


CHIEDONO DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Se risponde al vero che nei giorni scorsi l’Amministrazione regionale avrebbe liquidato un acconto sulle parcelle di un noto studio legale cagliaritano, suo consulente, per una somma pari a Euro 1.200.000;

  • Se risponde al vero che lo studio legale di cui sopra, oltre che consulente dell’Amministrazione regionale, sarebbe anche consulente personale del Presidente della Regione attualmente in carica;

  • Se risponde al vero che lo studio legale di cui sopra sarebbe consulente di un’impresa che ha in corso contrasti giudiziari nei confronti dell’Amministrazione regionale e che tale studio sarebbe solito farsi sostituire nei procedimenti relativi ai suddetti contrasti al fine di non apparire nelle vesti di parte avversa all’Amministrazione;

  • Se risponde al vero che, in occasione di un recente colloquio avuto dal Presidente della Regione con la Procura di Cagliari relativamente all’inchiesta in corso sull’appalto per la pubblicità istituzionale della Regione, il titolare dello studio legale di cui sopra avrebbe presenziato al colloquio e in quale veste.

giovedì, dicembre 20, 2007

Maltempo, la Protezione civile regionale non cerchi di sottrarsi alle sue responsabilità

“Anziché lanciare attacchi indiscriminati contro tutto e tutti, il dirigente dell’Assessorato regionale all’Ambiente responsabile per la Protezione civile, Antonino Liori, farebbe bene a sottoporre a una severa analisi lo stato di funzionamento del servizio e a spiegare ai sardi perché, in occasione dell’eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi, la macchina della Protezione civile regionale ha miseramente fallito”: è la replica dei consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, alle dichiarazioni del dirigente dell’Assessorato all’Ambiente apparse oggi sulla stampa.

“Vogliamo innanzi tutto ringraziare l’Anas, il volontariato, i Comuni, le Province e quanti altri con il loro impagabile lavoro e nel limite delle loro possibilità materiali hanno consentito il ritorno alla normalità nonostante le gravissime inadempienze mostrate dalla Regione”, proseguono i due consiglieri. “Al dottor Liori, invece, ricordiamo che in casi simili il responsabile regionale per la Protezione civile ha facoltà di chiudere al traffico le arterie in cui la circolazione è resa impossibile dalla neve, così come gli ricordiamo che il Codice della Strada prevede, in caso di neve, che i mezzi pesanti possano circolare solo se muniti di catene. Se il dottor Liori avesse ricordato questi semplici accorgimenti, la gran parte dei disagi si sarebbe potuta attenuare”.

“Per quanto concerne i danni al bestiame, chiediamo invece al dottor Liori, secondo cui sarebbero causati principalmente dall’imprevidenza degli allevatori, se è a conoscenza delle condizioni in cui opera il comparto; se è a conoscenza degli spropositati aumenti che i prezzi dei mangimi hanno subito negli ultimi mesi e dunque se ritiene che gli allevatori si trovassero nella possibilità materiale di mettere da parte delle scorte; se è a conoscenza dell’entità dei finanziamenti regionali e della tempistica con cui vengono erogati”, concludono Diana e Liori. “Se non è a conoscenza di tutto ciò lo invitiamo a informarsi rapidamente presso la Giunta regionale e in particolare il governatore Renato Soru, se possibile prima della fine dell’inverno, dal momento che la Protezione civile non potrà permettersi il lusso di farsi cogliere impreparata per la seconda volta qualora eventi come quelli dei giorni scorsi dovessero ripetersi. Per quanto già improvvidamente dichiarato, invece, lo invitiamo a chiedere immediatamente scusa, a nome della Protezione civile regionale, a coloro i quali sono stati danneggiati, a partire dagli allevatori per concludere con i sardi tutti, a causa delle inefficienze mostrate dalla macchina dei soccorsi”.

martedì, dicembre 18, 2007

Finanziaria, un emendamento per la messa in sicurezza dei siti minerari di Sardara

I consiglieri regionali del centrodestra facenti parte della Terza Commissione si accingono a presentare un emendamento al disegno di legge finanziaria per il 2008 promosso dai consiglieri di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana (quest’ultimo vicepresidente della Commissione), affinché sia stanziata la somma di 500 mila euro da destinare alla messa in sicurezza dei siti minerari di Monreale e Perda Lai, nel territorio di Sardara. L’emendamento prevede di destinare ai lavori da realizzare nei due siti una quota dello stanziamento che il comma 23 dell’articolo 7 del disegno di legge affida all’Igea SpA per le opere di bonifica e messa in sicurezza.

“Auspichiamo che il nostro emendamento venga accolto”, spiegano Liori e Diana, “poiché si tratta di una questione di fondamentale importanza per la sicurezza dei cittadini di Sardara e in particolare di coloro i quali lavorano nelle campagne del paese. La presenza di numerosi cunicoli e voragini, legati sia all’attività estrattiva svolta nel passato a Monreale e Perda Lai che alle ricerche effettuate negli anni Ottanta dalla Mineraria Silius, ha già provocato numerosi incidenti a persone e capi di bestiame, con conseguenti danni economici per gli allevatori della zona. Considerato che la Regione non ha ancora ottemperato alle diverse ordinanze emesse dal sindaco di Sardara affinché procedesse alla messa in sicurezza, riteniamo indispensabile che sia il Consiglio regionale a disporre per legge che i lavori vengano effettuati e ad assegnare le risorse necessarie”.

giovedì, dicembre 13, 2007

Finanziaria, no alla trasformazione della Film commission

“I rappresentanti del centrodestra in Commissione Bilancio propongono di sopprimere il comma 13 dell’articolo 4 del disegno di legge finanziaria, con cui la Giunta regionale vorrebbe modificare la composizione e le funzioni della Film commission istituita con la legge regionale sul cinema approvata nel settembre del 2006”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana, vicepresidente della Terza Commissione.

“Non è un caso che molti registi sardi siano insorti contro la proposta dell’esecutivo”, prosegue Diana, “che non porterà nessun vantaggio al cinema isolano ma che andrà a locupletare i soliti noti. La giunta Soru punta ad affidare la gestione della Film commission a un organismo a scopo di lucro in cui la Regione potrà essere in posizione minoritaria, diversamente dalla legge che prevede espressamente che l’organismo non abbia finalità lucrative e che la Regione sia socia di maggioranza. Evidentemente qualcuno in viale Trento si è accorto che, nella legge approvata dal Consiglio regionale, è stato commesso un ‘errore’: i soggetti per il cui uso e consumo è stata concepita la legge e in particolare l’istituzione della Film commission sono rimasti privi della loro fetta di torta”.

“Ora si cerca di rimediare alla ‘svista’ con una fetta a dir poco abbondante”, conclude il consigliere. “Noi però faremo tutto il possibile affinché ciò non accada: la Film commission dovrà restare uno strumento per favorire lo sviluppo di un’industria cinematografica in Sardegna e la diffusione dell’immagine dell’Isola nel mondo, non l’ennesimo carrozzone per ingrassare con soldi pubblici gli amici del mecenate politico di turno”.

martedì, dicembre 11, 2007

Terme di Fordongianus, la Regione dia subito delle risposte

“E’ a dir poco sconcertante che le Terme di Fordongianus debbano chiudere i battenti e che trentacinque lavoratori debbano perdere il posto a causa di una dimenticanza della Regione”, denunciano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, in seguito alle notizie apparse oggi sulla stampa in merito alla chiusura dell’Hotel Terme di Fordongianus e dell’annesso centro benessere. “Vogliamo sperare che si tratti davvero di una banale svista e non di una decisione assunta con pervicace intenzione, ma in entrambi i casi si confermerebbe lo scarso, o meglio nullo, interesse che la Giunta regionale guidata da Renato Soru nutre per le zone interne della Sardegna”.

“La chiusura dello stabilimento termale sarebbe un disastro per un territorio nel quale le Terme rappresentano l’unica attività economica di una certa importanza”, proseguono Diana e Liori, “senza contare che la struttura è stata realizzata grazie a un ingente investimento da parte della Regione, che sarebbe buttato al vento se le Terme dovessero chiudere definitivamente”.

“Per questo chiediamo alla Giunta di intervenire immediatamente per sanare l’errore commesso nel non prorogare il contratto di gestione”, concludono i due consiglieri, “dando così una prospettiva di sviluppo a un territorio che considera il turismo termale una possibilità per estendere i benefici dell’industria turistica anche alle zone interne oltre a quelle costiere e restituendo la serenità a trentacinque lavoratori per i quali, altrimenti, il prossimo Natale rischia di essere amaro e profondamente ingiusto”.

venerdì, dicembre 07, 2007

Inquinamento da nitrati, solo una proroga al Programma d’azione può salvare le aziende

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori, hanno presentato un’interrogazione urgente agli Assessori regionali all’Ambiente, Ciccitto Morittu, e all’Agricoltura, Franco Foddis, affinché concedano un’ulteriore proroga, oltre quella scaduta lo scorso 13 novembre, del Programma d’azione per la zona vulnerabile da nitrati di Arborea. Solo così le aziende interessate potranno espletare l’iter burocratico relativo ai piani d’azione “senza ulteriori e gravose penalizzazioni”, si legge nell’interrogazione, “salvaguardando l’economia del comparto e i posti di lavoro ad esso collegati”.

I due consiglieri ripercorrono l’iter della definizione della zona vulnerabile, che occupa 55 kmq nel territorio del Comune di Arborea, e del Programma d’azione, approvato definitivamente dalla Giunta regionale nell’aprile del 2006. L’istruttoria per i contributi alle aziende interessate al Programma, finanziati con fondi Por, si è conclusa soltanto a luglio di quest’anno e l’Ersat sta adottando le determinazioni relative agli investimenti aziendali. Inoltre, in molte aziende è prevista la realizzazione di opere di miglioramento fondiario (come la realizzazione di vasche e scarichi) funzionali alla riduzione dell’inquinamento da nitrati; tali opere necessitano delle concessioni edilizie rilasciate ai sensi del Piano paesaggistico regionale, il che sta ulteriormente contribuendo a prolungare i tempi dell’iter burocratico necessario per l’avvio dei piani d’azione. “Alla scadenza del periodo di proroga”, riferisce l’interrogazione, “molte aziende non sono state in grado di uniformarsi alle prescrizioni del Programma d’azione” e la Provincia di Oristano “si trova ora a dover sanzionare le aziende non in regola nonostante la volontà da esse mostrata nell’adempimento delle suddette prescrizioni”. Da qui la richiesta dell’ulteriore proroga, necessaria a evitare che le aziende siano colpite da pesanti sanzioni per colpa delle lungaggini della burocrazia regionale, che porterebbero al tracollo dell’intero comparto.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA – LIORI, con richiesta di risposta scritta, sul Programma d’azione per la zona vulnerabile da nitrati di origine agricola di Arborea


I sottoscritti,


ACCERTATO che

  • Il 12 dicembre 1991, il Consiglio delle Comunità Europee ha adottato la direttiva 91/676/Cee relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole;

  • La direttiva di cui sopra è stata recepita a livello nazionale nell’art. 19 del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152, il quale prevede che le Regioni individuino le zone vulnerabili e successivamente definiscano i programmi d’azione ai fini della tutela e del risanamento della acque dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola;

  • In applicazione della direttiva e del decreto di cui sopra, la Giunta regionale ha designato, con Del. n. 1/12 del 18 gennaio 2005, quale zona vulnerabile da nitrati di origine agricola una porzione del territorio del Comune di Arborea che si estende per circa 55 kmq;

  • La designazione di tale zona vulnerabile è stata ricompresa nel piano di tutela della acque di cui all’art. 44 del D.Lgs. 152/1999, approvato dalla Giunta regionale con Del. n. 47/18 del 5 ottobre 2005;

  • Il Programma d’azione per la zona vulnerabile da nitrati di Arborea è stato definitamente approvato dalla Giunta regionale con Del. n. 14/17 del 4 aprile 2006;


PRESO ATTO che

  • Il 13 novembre 2007 sono scaduti i termini per l’attuazione del Programma d’azione in proroga;

  • A tutt’oggi non risulta che la Regione abbia concesso un’ulteriore proroga, ammessa dalla direttiva europea di cui sopra;


CONSIDERATO che

  • L’Ersat ha terminato l’istruzione delle pratiche relative alla richiesta di contributo, finanziato attraverso la Misura 4.9/A del Por Sardegna 2000/2006, nello scorso mese di luglio, inviandole all’Assessorato competente;

  • E’ attualmente in corso, da parte dell’Ente, l’adozione delle determinazioni oggetto degli investimenti aziendali;

  • L’Ersat sta continuando a fornire la prevista assistenza tecnica per la predisposizione della documentazione necessaria per i piani d’azione;

  • Tutto ciò non ha consentito alle aziende di presentare entro il 13 novembre u.s. la documentazione necessaria per i piani d’azione;


CONSIDERATO ALTRESI’ che

  • Abbanoa S.p.A. sta tuttora ricevendo le domande per l’autorizzazione allo scarico della acque reflue delle aziende agricole e zootecniche;

  • La società ha avuto un finanziamento finalizzato al completamento della rete fognaria pari a Euro 2.000.000, grazie al quale le aziende non necessitano più del collettamento verso il depuratore;

  • Nelle more delle autorizzazioni allo scarico, i reflui conferiti direttamente al depuratore subiranno un notevole aumento, ad oggi non quantificabile in maniera certa;


VALUTATO che

  • La Progemisa e l’Arpas hanno in corso l’elaborazione delle analisi dei suoli e delle acque, propedeutiche alla predisposizione della documentazione a carico delle aziende;

  • Dal 1991, data di entrata in vigore della direttiva europea sui nitrati, al 2006, diverse aziende agrozootecniche ricadenti nel territorio di Arborea hanno avuto approvate e finanziate opere di miglioramento fondiario;

  • Tutte le opere previste necessitano di apposite concessioni edilizie che devono essere singolarmente conformi alle prescrizioni del Piano paesaggistico regionale, il che contribuisce a un allungamento dei tempi necessari per l’ottenimento della necessaria documentazione;


VERIFICATO che

  • Alla scadenza del periodo di proroga, molte aziende non sono state in grado di uniformarsi alle prescrizioni del Programma d’azione;

  • La Provincia di Oristano, dopo avere svolto la funzione istruttoria e di controllo riguardante gli adempimenti tecnico-amministrativi a carico delle aziende, si trova ora a dover sanzionare le aziende non in regola nonostante la volontà da esse mostrata nell’adempimento delle suddette prescrizioni;


CHIEDONO DI INTERROGARE

gli Assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura

affinché riferiscano

Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di concedere una congrua e necessaria proroga che consenta alle aziende interessate di espletare l’iter burocratico relativo ai piani d’azione senza ulteriori e gravose penalizzazioni, salvaguardando così l’economia del comparto e i posti di lavoro ad esso collegati.

La Giunta sospenda immediatamente il direttore generale Fulvio Dettori

“Alla luce dell’ordinanza depositata ieri dal Tribunale del Lavoro, che conferma le perplessità che da tempo l’opposizione va esprimendo relativamente all’affidamento delle direzioni generali dell’Amministrazione regionale a professionisti esterni, ci aspettiamo che la giunta Soru provveda a sospendere immediatamente dall’incarico il direttore generale della Presidenza della Regione, Fulvio Dettori”, dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Mario Diana e Antonello Liori.

“Non possiamo che accogliere con soddisfazione l’impegno dichiarato dal difensore della Regione a sospendere gli ultimi due direttori generali convenzionati dalla Giunta non rispettando il limite imposto dalla legge al ricorso a professionisti esterni e l’obbligo di informare preventivamente le organizzazioni sindacali, ma suggeriamo al governatore Renato Soru di leggere con molta attenzione l’ordinanza, in particolare nella parte in cui viene citata la grottesca vicenda che ha per protagonista il prof. Dettori”, proseguono i due consiglieri. “E’ bene ricordare cosa fece la Giunta per ottemperare alla precedente ordinanza che ne imponeva la sospensione. Il direttore generale è stato sospeso e rinominato con la medesima delibera, la quale è stata controfirmata dallo stesso Dettori, che di fatto non ha mai lasciato neppure per un minuto le sue funzioni: un atto che va ben oltre l’illegittimità per sconfinare nell’oltraggio alla magistratura”.

“Davanti a un simile comportamento da parte dell’esecutivo, che non ci stancheremo mai di stigmatizzare, e a una nuova ordinanza in cui si ricorda che la precedente non è stata ancora ottemperata – perché non si può certo pensare che la delibera-farsa con cui l’esecutivo sostiene di aver sospeso Dettori ottemperi all’ordinanza del Tribunale – non resta che ribadire ancora una volta la nostra richiesta di sospendere con effetto immediato il direttore generale della Regione dalle sue funzioni”, concludono Diana e Liori. “La permanenza di Dettori in un ruolo che non può legittimamente ricoprire è durata già troppo tempo, è ora che in Regione si ripristini la legalità”.

giovedì, dicembre 06, 2007

Consorzio di Bonifica, stop alle cause di lavoro

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, hanno presentato un’interrogazione all’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Foddis, per conoscere le ragioni che hanno portato alla proliferazione delle cause intentate presso il Tribunale del Lavoro da parte dei dipendenti del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, che determina un pesante aumento dei costi di gestione a carico dei consorziati. Sono oltre quaranta le cause di lavoro pendenti, relative, si legge nell’interrogazione, a “casi di sottoinquadramento professionale e questioni inerenti rinnovi contrattuali”.

L’alto numero di cause pendenti “comporta ingenti spese legali da parte dell’Ente, in particolare quando esse non si concludono con una conciliazione”, conciliazione che quasi mai, “per espressa volontà del commissario”, il Consorzio accetta. I due consiglieri ricordano che il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale è commissariato, insieme ad altri quattro Consorzi sardi, da diversi anni e che i dipendenti dei Consorzi sono soggetti alla normativa prevista per i lavoratori del settore privato, pertanto non possono essere inquadrati nel comparto regionale o del pubblico impiego.

Liori e Diana chiedono dunque a Foddis se è vero che l’Assessorato all’Agricoltura ha rivolto “inviti perentori” al Consorzio affinché “non si procedesse ad alcuna conciliazione nelle cause pendenti, ad alcuna promozione e ad alcun passaggio di livello dei dipendenti”, se ritiene giusto che il Consorzio possa autogovernarsi e dunque decidere autonomamente la propria politica del personale e infine se non ritiene “altamente lesivo per gli interessi dei consorziati il fatto che essi si trovino costretti a sobbarcarsi gli oneri di spese legali derivanti da decisioni assunte da un commissario nominato dall’Amministrazione regionale, senza che i consorziati stessi possano in alcun modo partecipare democraticamente a tali decisioni”.



INTERROGAZIONE LIORI – DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulle cause di lavoro intentate dai dipendenti del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale


I sottoscritti,

PREMESSO che il R.D.L. 13 febbraio 1933, n. 215, che ha istituito i Consorzi di Bonifica, ha previsto per tali enti l’autonomia gestionale e impositiva, in maniera tale che la gestione diretta delle entrate rivenienti dai contributi versati dai consorziati consenta di soddisfare con rapidità le esigenze di tutela del territorio a carico dei Consorzi stessi;

CONSIDERATO che il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, al pari di altri quattro Consorzi di Bonifica sardi, è commissariato ormai da diversi anni e che tale condizione impedisce un corretto sviluppo dell’Ente;

VISTO che i dipendenti dei Consorzi di Bonifica sono soggetti alla normativa riguardante i lavoratori del settore privato e pertanto non possono essere inquadrati nel comparto regionale o, più in generale, del pubblico impiego;

CONSIDERATO che risultano pendenti oltre quaranta cause intentate dai dipendenti nei confronti del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale presso il Tribunale del Lavoro, per casi di sottoinquadramento professionale e questioni inerenti rinnovi contrattuali;

VALUTATO che un così elevato numero di cause pendenti comporta ingenti spese legali da parte dell’Ente, in particolare quando esse non si concludono con una conciliazione;

VERIFICATO che nella stragrande maggioranza dei casi le cause non si sono concluse in sede di conciliazione per espressa volontà del commissario del Consorzio;


CHIEDONO DI INTERROGARE

l’Assessore regionale all’Agricoltura

affinché riferisca

  • Se corrisponde al vero che, nei mesi e negli anni scorsi, sono stati trasmessi al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale inviti perentori, da parte dell’Assessorato all’Agricoltura, affinché non si procedesse ad alcuna conciliazione nelle cause pendenti, ad alcuna promozione e ad alcun passaggio di livello dei dipendenti;

  • Se non ritiene doveroso che il Consorzio, vista la sua natura giuridica e lo status contrattuale dei suoi dipendenti, possa autogovernarsi e dotarsi autonomamente di una propria politica del personale;

  • Se non ritiene altamente lesivo per gli interessi dei consorziati il fatto che essi si trovino costretti a sobbarcarsi gli oneri di spese legali derivanti da decisioni assunte da un commissario nominato dall’Amministrazione regionale, senza che i consorziati stessi possano in alcun modo partecipare democraticamente a tali decisioni.

Richiesti gli atti sulle case di cura pagate dalla Regione per prestazioni non accreditate

I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana, hanno inviato stamani all’Assessora regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, una richiesta di accesso agli atti amministrativi riguardanti l’accreditamento delle case di cura da parte dell’Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari. I due consiglieri hanno chiesto copia dei decreti di accreditamento provvisori e dei contratti in essere con le case di cura private, con la specificazione di quali di questi siano attualmente operativi. Infine, è stato chiesto se esistono case di cura che erogano prestazioni non accreditate e se tali prestazioni vengono rimborsate dal Servizio sanitario regionale.

“Se dovesse risultare che esistono case di cura pagate dalla Regione per l’erogazione di prestazioni non accreditate”, spiegano Liori e Diana, “ci sarebbero i presupposti per azioni giudiziarie di natura penale e contabile, per violazioni che vanno dall’abuso d’ufficio al danno erariale”.

Costituito il circolo di Alleanza Nazionale di Scano Montiferro

Lo scorso sabato, 24 novembre, alle ore 19, è stato costituito il circolo territoriale di Alleanza Nazionale di Scano Montiferro. Hanno partecipato alla riunione il Presidente della Federazione Provinciale, Mario Diana, e gli iscritti; questi ultimi, quando ancora non si è conclusa la campagna di tesseramento, sono 29. Dopo ampia e approfondita discussione, è stato eletto alla presidenza del circolo il consigliere comunale Salvatore Dettori.

Costituito il circolo di Alleanza Nazionale di Genoni

Lo scorso venerdì, 23 novembre, alle ore 17, è stato costituito il circolo territoriale di Alleanza Nazionale di Genoni. Hanno partecipato alla riunione il Presidente della Federazione Provinciale, Mario Diana, e gli iscritti; questi ultimi, quando ancora non si è conclusa la campagna di tesseramento, sono 25. Nei prossimi giorni saranno eletti gli organismi dirigenti del circolo.