sabato, aprile 21, 2012

Vertenza entrate, ora la Regione metta in mora lo Stato


“Il pronunciamento della Corte Costituzionale, confermando quanto già affermato dalla Corte dei Conti, ha messo la parola fine alla vertenza con lo Stato sulle entrate erariali, riconoscendo una volta per tutte il diritto della Regione Sardegna ad iscrivere nel proprio bilancio le quote di compartecipazione che le spettano in base al dettato dell’art. 8 dello Statuto di Autonomia, senza dover attendere l’approvazione di alcuna norma di attuazione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la sentenza con cui la Consulta ha respinto l’impugnativa proposta dal Governo nazionale contro il bilancio regionale.
“Ora che non può più sussistere alcun dubbio sulla legittimità delle richieste della Sardegna”, prosegue Diana, “la Regione deve adoperarsi per mettere in mora lo Stato affinché provveda immediatamente a versare nelle nostre casse quanto ci spetta, senza tergiversare ulteriormente come ha fatto finora, nella speranza che il governo Monti, che già più di una volta ha dimostrato uno scarso livello di attenzione e disponibilità nei nostri confronti, non intenda cercare altri cavilli giuridici o scuse da cattivo pagatore per non saldare i propri debiti”.
“Nel contempo, però”, conclude il capogruppo, “è necessario ottenere la rimodulazione del patto di stabilità che impedisce alla Regione di aumentare le proprie spese anche in presenza di un incremento delle entrate. Le due cose devono andare di pari passo, perché altrimenti le maggiori risorse che arriverebbero non potrebbero essere spese e la ‘vertenza entrate’ si risolverebbe in un buco nell’acqua”.

mercoledì, aprile 18, 2012

Taglio dei consiglieri regionali, avvio positivo ma l’iter è ancora lungo e complesso


“L’approvazione in prima lettura al Senato della proposta di legge costituzionale per la riduzione a sessanta dei consiglieri regionali segna positivamente l’avvio del percorso parlamentare di un provvedimento fortemente richiesto dai cittadini sardi e importante per dare al popolo, in tempi di antipolitica dilagante, un segnale deciso di rigore e contenimento dei costi della politica”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando il voto con cui Palazzo Madama ha dato il primo via libera alla proposta di modifica dello Statuto approvata dall’Assemblea di via Roma lo scorso ottobre.
“Ora non bisogna abbassare la guardia”, ammonisce però Diana. “L’iter della proposta è appena all’inizio e ci sono ancora diversi scogli da superare. Siamo certi che l’attenzione e l’impegno dei parlamentari sardi di tutti gli schieramenti non verranno meno e che il complesso procedimento di approvazione delle leggi costituzionali potrà essere portato a termine nel più breve tempo possibile e nel pieno e democratico rispetto dell’orientamento espresso dal Consiglio regionale in rappresentanza del popolo sardo”.

martedì, aprile 17, 2012

Borghezio, perché invece della Sardegna non vendere il dio Po?


“Quando ho deciso di dedicare il mio impegno alla politica, l’ho fatto pensando di potermi occupare di cose, se non indispensabili, quantomeno utili per la vita dei cittadini. Questo, ovviamente, non dovrebbe contemplare l’avere a che fare con le fantasiose uscite di tale Mario Borghezio, di professione – parrebbe – parlamentare europeo”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando a quanto affermato oggi dall’europarlamentare della Lega Nord durante la trasmissione KlausCondicio.
“Il pittoresco personaggio si è lanciato in un’altra delle sue estrose proposte: vendere la Sardegna, insieme alla Sicilia e alla Campania, per risanare il bilancio statale disastrato”, prosegue Diana. “Al netto della legittima curiosità di sapere se Borghezio, insieme alla Sardegna, intenda vendere anche i Sardi e con quale destinazione d’uso, viene istintivo replicare alla sua trovata proponendo un’alternativa non certo più peregrina: perché, invece, non vendere il Po? Sebbene sia comprensibile lo sconcerto che, nell’immediato, possono provare i leghisti davanti alla proposta di privarsi del fiume che venerano come un’improbabile – e certamente inconsapevole – divinità, la proposta sarebbe assai più facilmente praticabile rispetto a quella avanzata da Borghezio e oltretutto non presenterebbe la controindicazione di privare le casse statali delle entrate fiscali generosamente elargite dai diversi milioni di cittadini italiani residenti in Sicilia, in Campania e in Sardegna”.
“Con la cessione del fiume ai privati, lo Stato potrebbe ripianare gli ingenti debiti che ha nei confronti della Sardegna”, conclude il capogruppo, “che richiedono di essere onorati senza ulteriori indugi perché conseguenza di un dettato costituzionale che non si può pensare di piegare alle esigenze di cassa: fino a prova contraria, checché ne dica Borghezio, la Sardegna fa ancora parte della Repubblica italiana ed i suoi sacrosanti diritti devono essere riconosciuti fino in fondo. Anche a costo di rinunciare al dio Po”.

martedì, aprile 10, 2012

Amministrative, il Governo dimostra di agire in malafede nei confronti della Sardegna

“Se dovesse essere confermata l’intenzione del Governo di disimpegnarsi dal sostegno tecnico, informativo e finanziario alla Regione in occasione delle prossime elezioni amministrative, ci troveremmo davanti a una decisione di una gravità inaudita, una sorta di ‘secessione al contrario’ in cui la Sardegna si troverebbe di fatto esclusa dallo Stato italiano”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le notizie relative alla nota con cui il capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno avrebbe annunciato il disimpegno del Dicastero dalla gestione della tornata amministrativa di primavera.

“Come se non bastassero i ritardi, che appaiono sempre più sospetti, accumulati dal ‘tavolo tecnico’ nel quale dovrebbero essere individuate le soluzioni ai vari problemi sollevati dalla Regione con la ‘vertenza Sardegna’”, prosegue Diana, “un nuovo, preoccupante segnale si va ad aggiungere a quelli che da tempo ci troviamo costretti a registrare a cadenza ormai quotidiana e che dimostrano ogni volta di più come il Governo in carica stia tenendo un comportamento in malafede nei confronti dell’Isola. Basti pensare che le spese per l’organizzazione della prossima tornata elettorale rientrerebbero nei vincoli del patto di stabilità, andando a ridurre ulteriormente il margine di manovra della Regione e sottraendo milioni di euro agli interventi finanziari già programmati per quest’anno”.

“Evidentemente, il governo Monti vede la Sardegna come un fastidio di cui sbarazzarsi al più presto, non certo come una Regione che fa parte dello Stato italiano alla pari di qualsiasi altra”, conclude il capogruppo. “Per questo è necessario mantenere alto il livello del confronto ed essere pronti alle azioni più eclatanti, non ultimo l’annullamento o il rinvio delle elezioni amministrative, perché ottenere da questo esecutivo ciò che spetta alla Sardegna, a cominciare dai diritti riconosciuti dallo Statuto di Autonomia, sarà un’impresa tutt’altro che semplice”.

lunedì, aprile 02, 2012

Attentato a ex sindaco di Lanusei, da gruppo Pdl “totale solidarietà”

“Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime totale solidarietà al coordinatore del partito per l’Ogliastra, Armando Loi, oggetto di un vile atto intimidatorio”, dichiara il capogruppo Mario Diana.

“La crescente frequenza con cui si susseguono gli attentati contro amministratori e politici locali sardi deve far riflettere”, sottolinea Diana. “In un momento storico caratterizzato da una crisi economica ed occupazionale senza precedenti e da un crescente malcontento nei confronti della politica, i nemici della democrazia pensano di avere campo libero per perseguire i loro interessi criminali a discapito dei cittadini”.

“Auspicando che i responsabili siano individuati quanto prima”, conclude il capogruppo, “è necessario che noi politici intensifichiamo gli sforzi per dare risposte rapide e concrete alle preoccupazioni della gente, in particolare in territori come l’Ogliastra che, in una Regione non certo felice come la Sardegna, soffrono una situazione di disagio più forte rispetto ad altri relativamente più fortunati. Non possiamo permettere che il malcontento generalizzato si trasformi in emergenza per l’ordine pubblico, compromettendo irrimediabilmente le speranze di sviluppo dell’Isola”.

martedì, marzo 20, 2012

Asinara, Alfano si impegni a garantire che il carcere non riaprirà

“La garanzia che il Governo nazionale non riapra il carcere dell’Asinara dovrà essere inserita tra gli impegni che il segretario nazionale del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ha assunto nei confronti della Sardegna nel corso della sua visita odierna a Cagliari”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito alla possibilità, ventilata dal Ministro della Giustizia, Paola Severino, di ristrutturare la colonia penale dell’Asinara per adibirla alla reclusione dei detenuti in regime di 41 bis.

“Stamani abbiamo accolto l’on. Alfano con la certezza che il suo interessamento potrà dare un contributo decisivo nella risoluzione della vertenza aperta con lo Stato per il trasferimento delle entrate erariali dovute alla Regione, per la revisione dei vincoli imposti dal patto di stabilità, per il riconoscimento dello status di insularità, per il salvataggio e il rilancio delle aziende in crisi e per la ripresa dello sviluppo economico e occupazionale della Sardegna”, rimarca Diana. “Alla luce delle dichiarazioni del ministro Severino, appare necessario inserire tra i punti della vertenza – e pertanto nell’agenda dell’on. Alfano, che si è impegnato a fare proprie le nostre rivendicazioni – anche la rinuncia, da parte dello Stato, a riaprire il carcere dell’Asinara”.

“E’ bene inoltre sottolineare con forza la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di sistemazione dei detenuti in regime di 41 bis nei nuovi istituti penali che si stanno costruendo nell’Isola”, conclude il capogruppo. “In una fase storica in cui lo Stato italiano non rispetta gli obblighi che le sue stesse leggi costituzionali gli impongono nei confronti della Sardegna, è impensabile che i sardi si facciano carico di una così gravosa servitù, pari – se non peggiore – a quelle militari che già danneggiano il nostro territorio. Prima lo Stato saldi i debiti che ha nei confronti dell’Isola e dopo sarà possibile aprire un confronto sull’argomento”.

giovedì, marzo 15, 2012

Stazioni agrarie di Fenosu e Zeddiani, apprezzamento per investimenti Università di Sassari

“Forte apprezzamento” è espresso dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per la decisione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Attilio Mastino, di rilanciare l’attività di ricerca nelle stazioni didattico-sperimentali della Facoltà di Agraria di San Quirico, a Oristano, e di Santa Lucia, a Zeddiani.

“Le due stazioni didattico-sperimentali costituiscono un bene di enorme importanza per il territorio”, sottolinea Diana. “Si tratta di due ampie aree verdi in cui sono coltivate specie selezionate per tutelare il patrimonio genetico e la biodiversità della flora isolana. Nel corso degli anni, le due stazioni sono andate incontro ad un progressivo degrado dovuto alla mancanza di investimenti. Il ritrovato interesse dell’Università di Sassari, unito alla disponibilità dei fondi Fas necessari per finanziare gli interventi programmati, consentirà di salvare un patrimonio che rischiava di andare irrimediabilmente perduto”.

“L’auspicio per il futuro”, conclude il capogruppo, “è che l’impegno a preservare e a sviluppare le stazioni didattico-sperimentali sia mantenuto nel tempo, di concerto con le Istituzioni del territorio, vale a dire la Provincia ed il Comune di Oristano, che hanno tutto l’interesse a contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione dei due compendi”.

mercoledì, marzo 07, 2012

Finanziaria, approvati interventi qualificanti nonostante tagli e ristrettezze

“Grande soddisfazione” è espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “per l’approvazione di una manovra finanziaria in cui, nonostante i tagli, le ristrettezze e i pesanti vincoli imposti dal patto di stabilità, siamo riusciti ad inserire interventi qualificanti, richiesti a gran voce dalla società sarda”.

“Grazie alla proficua collaborazione che si è riusciti ad instaurare tra la maggioranza e l’Assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa”, sottolinea Diana, “e all’atteggiamento responsabile dell’opposizione, che pure ha contribuito con le sue proposte a definire gli interventi approvati, è stato possibile non soltanto programmare un pacchetto di misure urgenti per arginare l’emergenza occupazionale e finanziare provvedimenti importanti come la continuità territoriale per le merci, la ricapitalizzazione di Abbanoa e gli stanziamenti per l’Ente Foreste, l’Ente Acque, le associazioni di spettacolo e l’alta formazione, ma anche salvaguardare i fondi per le associazioni di categoria, rifinanziare le scuole civiche di musica, mantenere intatti i fondi per la Fasi: interventi di minore impegno dal punto di vista finanziario ma fortemente attesi”.

“Ora che la manovra è stata approvata”, conclude il capogruppo, “è necessario affrontare con rinnovata decisione la vertenza con lo Stato, forti dell’appoggio avuto dal Presidente della Repubblica e del recente pronunciamento della Corte dei Conti, secondo cui per il trasferimento delle entrate erariali dovute alla Sardegna non è necessaria l’approvazione delle norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto. Solo così, infatti, possiamo sperare di riuscire a traghettare il sistema economico sardo fuori dalla crisi e rilanciare lo sviluppo dell’Isola”.

venerdì, febbraio 24, 2012

Vertenza entrate, da presidente Scanu ottima notizia, no a polemiche pretestuose

“Il passaggio sulla ‘vertenza entrate’ nella relazione con cui il Presidente della sezione di Cagliari della Corte dei Conti, Mario Scanu, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del tribunale contabile”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “lungi dal voler essere un assist più o meno involontario a vantaggio di questa o quella parte politica, va preso per ciò che realmente è: un’ottima notizia per la Sardegna, che vede riconosciuto una volta di più il diritto ad avere dal Governo le risorse che le spettano e che per anni sono state indebitamente trattenute nelle casse statali, e che inoltre può sperare, non essendo necessaria l’approvazione di norme di attuazione, che l’effettivo trasferimento delle risorse avvenga a seguito di un iter più rapido e semplice”.

“Le polemiche che il centrosinistra sta cercando di sollevare appaiono del tutto pretestuose, soprattutto considerato che si parla per la prima volta di norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto nel Documento annuale di programmazione economica e finanziaria del 2008 e che il presidente Cappellacci e la Giunta regionale hanno finora condotto la vertenza mantenendo l’impostazione datale a suo tempo dalla giunta Soru”, sottolinea Diana. “Alla luce di quanto affermato dal presidente Scanu, però, il dettato dell’articolo 8 è immediatamente impositivo e pertanto il Governo deve provvedere senza indugio al trasferimento delle risorse. Non c’è più spazio per divisioni e strumentalizzazioni di natura ideologica: per quanto il centrosinistra e il centrodestra sardi possano polemizzare tra loro, la soluzione della vertenza non passa più attraverso le Istituzioni locali. L’unico responsabile, in questo momento, è il Governo, che deve essere messo in mora affinché non ci siano ulteriori ritardi nell’erogazione delle risorse”.

“Da parte del centrosinistra sembra, più che altro, di notare un maldestro tentativo di ‘tirare sul prezzo’ per quanto riguarda la manovra finanziaria in discussione in Consiglio”, conclude il capogruppo. “Questo nonostante da parte nostra ci sia stata ampia disponibilità a finanziare gli interventi proposti dall’opposizione, dando priorità a quelli più immediatamente realizzabili ed escludendo proposte notoriamente impraticabili come quella relativa all’Ente Foreste. Se un irrigidimento c’è stato, pertanto, è stato proprio da parte della minoranza, in un momento che richiederebbe ben altro senso di responsabilità”.

lunedì, febbraio 20, 2012

Vertenza Sardegna, da Napolitano forte segnale di interessamento

“Prima di ogni altra cosa, è doveroso rivolgere al Presidente della Repubblica un sincero ringraziamento, per aver accolto l’invito rivoltogli dal Consiglio regionale con la mozione approvata lo scorso 2 agosto a presenziare all’incontro di oggi e per aver dato un primo, forte segnale di interessamento verso i problemi dell’Isola che stiamo portando avanti con la cosiddetta ‘Vertenza Sardegna’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al termine dell’incontro istituzionale dell’Assemblea autonomistica con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è tenuto oggi pomeriggio nell’Aula di via Roma.

“Il Capo dello Stato ha ascoltato con attenzione le rivendicazioni che gli sono state egregiamente esposte dalla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, sulla base dell’ordine del giorno unitario approvato dall’Assemblea la scorsa settimana”, sottolinea Diana, “e ha mostrato di riconoscere non soltanto la gravità dei nostri problemi ma anche e soprattutto la loro rilevanza nazionale. Questo è ciò che auspicavamo da parte del Presidente, nelle sue vesti di garante dei diritti costituzionali e dell’unità del Paese. Mi preme inoltre sottolineare in modo particolare quanto affermato dal presidente Napolitano sulla ‘Vertenza Entrate’, poiché abbiamo avuto il pieno riconoscimento del nostro diritto alla compartecipazione alle entrate erariali riscosse in Sardegna. Davanti a parole come quelle del Capo dello Stato, è lecito attendersi che nessun Governo possa pensare di rimettere in discussione il credito vantato dalla Regione”.

“Quello del Presidente della Repubblica è un primo segnale positivo. Ora ci aspettiamo, in un tempo ragionevolmente breve, decisioni conseguenti da parte del governo Monti”, conclude il capogruppo. “Da parte nostra, la ‘Vertenza Sardegna’ non si può certo dire conclusa ma continuerà fino a che non avremo visto soddisfatti tutti i punti inclusi nell’ordine del giorno approvato la scorsa settimana. Le parole del Capo dello Stato ci consentono però di essere ottimisti per i futuri sviluppi della vertenza: oggi abbiamo avuto la dimostrazione che a Roma non manca chi è disposto a prestare orecchio alle nostre legittime richieste”.

sabato, febbraio 18, 2012

Vertenza Sardegna, da Napolitano ci aspettiamo risposte concrete e decise

“La visita del presidente Napolitano in Consiglio regionale non sarà soltanto un’occasione per salutare il Capo dello Stato nella sua prima visita istituzionale in Sardegna o per concludere idealmente le celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, iniziate lo scorso anno”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, relativamente all’incontro tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’Assemblea autonomistica che si terrà lunedì pomeriggio nell’Aula di via Roma.

“L’attesa per questa visita, espressamente richiesta dal Consiglio con la mozione approvata il 2 agosto scorso è tanta, forse persino esagerata, ma ci aspettiamo di trovare nel Presidente, per il suo particolare ruolo istituzionale di garante della Costituzione e dell’unità nazionale, un solido appoggio per le rivendicazioni che il Consiglio e la Giunta stanno portando avanti nell’ambito della ‘Vertenza Sardegna’”, prosegue Diana. “Forte dell’ordine del giorno unitario approvato lo scorso martedì, la Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, sosterrà dinanzi al Capo dello Stato i diversi punti in cui si articolano le nostre richieste, sottolineando le ragioni che stanno alla base del confronto aperto con il Governo nazionale. Dall’intervento di Napolitano a conclusione dell’incontro ci aspettiamo risposte concrete e decise, che vadano nella direzione di un rafforzamento del patto costituzionale tra la Sardegna e lo Stato e che consentano di evitare l’inasprimento della contrapposizione tra le Istituzioni”.

“Da parte nostra, ci impegneremo affinché il Consiglio si presenti unito al confronto di lunedì, così come lo è stato nell’approvare l’ordine del giorno”, conclude il capogruppo. “Solo così, infatti, le nostre rivendicazioni potranno avere la forza necessaria per essere riconosciute dal Presidente come quelle di un intero popolo, di una Regione che più di altre sta soffrendo le conseguenze della crisi economica internazionale e che ha bisogno di vedere pienamente riconosciuti dallo Stato i suoi diritti costituzionali per poter affrontare la difficile congiuntura che sta attraversando”.

martedì, febbraio 14, 2012

Vertenza Sardegna, “profonda soddisfazione” per approvazione odg

“Profonda soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare, per l’approvazione dell’ordine del giorno sulla ‘Vertenza Sardegna’.

“Il voto unanime sul documento conferma e rafforza il fronte unitario che siamo riusciti a compattare intorno a una battaglia di importanza fondamentale per il futuro della Sardegna”, sottolinea Diana. “L’aver messo nero su bianco una lista di priorità, considerando pregiudiziale la vertenza sul trasferimento delle entrate erariali che lo Stato deve alla Regione, ci consente inoltre di affrontare i prossimi passaggi con maggiore chiarezza, con obiettivi ben definiti e un insieme di rivendicazioni circoscritto su cui non potrà esserci alcun equivoco, né nel confronto con il Governo, né tra le forze politiche sarde”.

“Ora guardiamo ai prossimi appuntamenti con rinnovata fiducia, consapevoli che ci aspetta un cammino difficile ma che siamo determinati a raggiungere il traguardo”, conclude il capogruppo. “Gli Stati Generali del Popolo Sardo e soprattutto la visita del Presidente della Repubblica in Consiglio regionale sono due passaggi fondamentali da cui ci aspettiamo molto nell’ottica di questa vertenza. Dal presidente Napolitano, in qualità di garante dell’unità nazionale, auspichiamo una risposta forte alle nostre richieste, perché quella che stiamo portando avanti è una battaglia che interessa l’intero Paese e non permetteremo che venga derubricata come una velleitaria rivendicazione localistica”.

giovedì, febbraio 02, 2012

Incontro Regione-Governo, clima cordiale non è segnale di cedimento

“Il clima estremamente cordiale in cui si è svolto l’incontro di oggi pomeriggio sulla ‘Vertenza Sardegna’ tra la delegazione sarda guidata dal presidente Cappellacci, il presidente Monti e importanti esponenti del Governo nazionale non può e non deve essere inteso come sintomo di un atteggiamento rinunciatario da parte della Regione ma come il doveroso riconoscimento dell’autorevolezza del tavolo attivato dall’esecutivo di Roma, sia dal punto di vista politico che per quanto riguarda il livello della struttura tecnica coinvolta”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato dal pari grado del Partito Democratico, Giampaolo Diana, al termine dell’incontro istituzionale che si è tenuto oggi pomeriggio nella capitale.

“Non è questo il momento per i cedimenti”, rimarca Mario Diana, “ma anzi è necessario andare avanti con la massima coesione politica e istituzionale e con la fermezza e la determinazione indispensabili per ottenere risultati immediati che ci consentano di affrontare concretamente la gravissima situazione di crisi economica che investe la Sardegna. Nessuna forza politica pensi di potersi smarcare per fini puramente strumentali dagli impegni che ha assunto, perché sarà chiamata a risponderne direttamente davanti alle migliaia di sardi che con sempre maggiore urgenza ci chiedono risposte per superare la crisi e che sarebbero i primi ad essere danneggiati dalla rottura del fronte unitario”.

martedì, gennaio 31, 2012

Vertenza Sardegna, da Cappellacci nessuna contrarietà al coinvolgimento del Consiglio

“Nel corso della riunione con i parlamentari sardi e i capigruppo consiliari che si è tenuta oggi a Roma per discutere le strategie con cui affrontare il confronto con il Governo sulla ‘Vertenza Sardegna’ non ho in alcun modo riscontrato, né nelle parole, né negli atteggiamenti del presidente Cappellacci, contrarietà ad un dibattito in Consiglio sull’argomento”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando alle affermazioni del pari grado del Partito Democratico, Giampaolo Diana, su quanto sarebbe avvenuto nell’incontro odierno.

“Ad ulteriore riprova di ciò”, prosegue Mario Diana, “va sottolineato come sia stato lo stesso Cappellacci a farsi carico del coinvolgimento dell’Assemblea, richiedendone la convocazione per riferire all’Aula circa lo stato dei rapporti con l’esecutivo nazionale e discutere le priorità da affrontare in vista della convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale allargata ai parlamentari eletti nell’Isola e alle parti sociali, che sarà successivamente decisa dai capigruppo con la presidente Lombardo”.

“Quanto riferito dall’on. Giampaolo Diana risulta pertanto privo di fondamento”, conclude il capogruppo del Pdl, “e del tutto fuori luogo rispetto ad un contesto in cui nessuno dei partecipanti ha messo in dubbio la necessità di restituire all’Assemblea il suo ruolo centrale come luogo di confronto politico in cui elaborare le idee e le strategie che la Giunta, di concerto con il Consiglio, porterà avanti nel confronto con le Istituzioni nazionali”.

venerdì, gennaio 27, 2012

Crisi, richiesta dimissioni Cappellacci è monotona e priva di utilità

“Prendiamo atto della monotonia con cui l’on. Giampaolo Diana chiede, per l’ennesima volta, le dimissioni del presidente Cappellacci”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana, replicando al comunicato stampa con cui il pari grado del Partito Democratico chiede le dimissioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per non aver ancora, a suo dire, dato risposte adeguate alla crisi economica ed occupazionale che investe la Sardegna. “La richiesta dell’esponente del Pd ha la stessa, manifesta utilità nell’affrontare concretamente i problemi dell’economia sarda delle tante che l’hanno preceduta”.

“Le critiche su un presunto immobilismo della Giunta regionale, poi, appaiono a dir poco paradossali se vengono espresse nel giorno in cui il Presidente ha avviato un proficuo dialogo con i manifestanti che hanno inscenato azioni di protesta in tutta l’Isola in questa settimana”, sottolinea Mario Diana. “La Giunta e la maggioranza sono impegnate da tempo nell’affrontare i problemi della Sardegna e stanno operando per dare risposte immediate alle istanze del movimento che sta portando nelle piazze e sulle strade la comprensibile rabbia delle categorie produttive più colpite dalla crisi economica”.

“Nell’occasione, ribadiamo all’on. Giampaolo Diana l’invito a partecipare all’incontro con i parlamentari sardi e i capigruppo consiliari che si terrà martedì nella sede istituzionale della Regione a Roma”, conclude il capogruppo del Pdl. “In quella sede, l’on. Giampaolo Diana potrà finalmente confrontarsi con il presidente Cappellacci e con la maggioranza di centrodestra che governa la Regione, esponendo le idee e le proposte che il suo partito intende portare avanti per aiutare la Sardegna ad uscire dalla crisi”.

giovedì, gennaio 26, 2012

Vertenza Alcoa, ribadito impegno a intervenire presso i massimi organi istituzionali

“Nel corso dell’incontro odierno con i rappresentanti sindacali di Alcoa e con i sindaci del Sulcis-Iglesiente ho avuto modo di ribadire l’impegno ad affrontare con la massima serietà e decisione la grave vertenza occupazionale che investe lo stabilimento di Portovesme, intervenendo presso gli organi istituzionali competenti, in primis il Governo nazionale, affinché siano individuate ed attuate nei tempi più rapidi le misure necessarie a impedire la chiusura della fabbrica”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a seguito dell’incontro con i capigruppo consiliari in cui si è discusso della decisione di Alcoa di chiudere il sito produttivo di Portovesme.

“Già dai prossimi appuntamenti fissati, a partire dall’incontro di martedì a Roma con i parlamentari sardi, avrò modo di portare avanti concretamente tale impegno”, prosegue e conclude Diana. “L’obiettivo della mobilitazione può essere soltanto uno: evitare che il Sulcis-Iglesiente si trovi a subire l’ennesima beffa, la chiusura di un’azienda che metterebbe definitivamente in ginocchio il tessuto sociale del territorio più povero d’Italia. Quella del Sulcis è un’emergenza di portata nazionale e pertanto non si può pensare di risolverla limitando il proprio raggio d’azione alla sfera locale”.

mercoledì, gennaio 25, 2012

Finanziaria, “grande soddisfazione” per approvazione in Commissione

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “grande soddisfazione” per l’approvazione della manovra finanziaria da parte della Commissione Bilancio, anche a nome degli altri tre commissari del Pdl, Renato Lai, Sisinnio Piras, Teodoro Rodin e Carlo Sanjust.

“La Commissione ha lavorato molto e bene, impegnandosi per cercare di dare risposte concrete alle istanze che ci sono state rappresentate da tutte le parti sociali”, riferisce Diana. “I tagli che sono stati operati rispetto al disegno di legge presentato dalla Giunta regionale sono stati equilibrati e finalizzati a recuperare risorse da investire per dare risposte immediate alla grave crisi economica che investe la Sardegna. Uno dei punti più qualificanti della manovra, reso possibile grazie alla riprogrammazione delle risorse ‘tagliate’, è lo sblocco del Fondo unico per le autonomie locali: non appena la finanziaria sarà entrata in vigore, ai Comuni andrà il saldo delle ultime due tranche dei finanziamenti spettanti per il 2011 e il 40 per cento di quelli relativi al 2012. E’ una misura studiata per fare fronte ai problemi di liquidità degli enti locali e per immettere in circolazione sin da subito risorse importanti da destinare alla creazione di nuova occupazione”.

“Mi preme infine sottolineare”, conclude il capogruppo, “l’atteggiamento responsabile e costruttivo tenuto dall’opposizione, che ha consentito di portare avanti in tempi rapidi un’enorme mole di lavoro che sarebbe stato altrimenti impossibile affrontare e che ha contribuito fattivamente a qualificare il disegno di legge attraverso la riprogrammazione delle risorse”.

venerdì, gennaio 20, 2012

Riforme, il bipolarismo non è in discussione

“Stentiamo a credere che l’on. Maninchedda possa avere pronunciato, in merito alla situazione politica regionale, le parole che gli vengono attribuite dagli organi di informazione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando a quanto, secondo le agenzie di stampa, avrebbe affermato il consigliere del Partito Sardo d’Azione, Paolo Maninchedda, durante il seminario del comitato ‘Il Fiocco Verde’ che si è tenuto stamani a Cagliari.

“In qualità di presidente della Commissione Autonomia, che ha il compito esaminare le proposte di riforma istituzionale della Regione”, sottolinea Diana, “l’on. Maninchedda sa bene che in Sardegna il sistema bipolare non è oggetto di discussione”.

“Quanto all’auspicio che si possa andare il prima possibile alle elezioni regionali”, conclude il capogruppo, “non voglio pensare che questo sia un preciso orientamento politico del Psd’az perché, se così fosse, sarebbe necessario rivedere la composizione della coalizione di maggioranza che governa la Regione”.

mercoledì, gennaio 18, 2012

Vertenza Alcoa, da gruppo Pdl solidarietà ai dipendenti e appoggio a Cappellacci e Zedda

“Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà è vicino ai dipendenti dello stabilimento Alcoa di Portovesme, ai lavoratori dell’indotto, alle loro famiglie e alle comunità del Sulcis-Iglesiente colpite dall’inaccettabile decisione della multinazionale dell’alluminio di chiudere il sito e di porre fine alla sua produzione in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome di tutti i consiglieri del gruppo.

“Non possiamo permettere”, sottolinea Diana, “che il disimpegno della Alcoa, azienda che nel corso degli anni ha potuto godere di condizioni produttive particolarmente vantaggiose grazie all’impiego di ingenti risorse pubbliche, contribuisca ad aggravare la situazione economica ed occupazionale della provincia più povera d’Italia. Con o senza l’azienda di Pittsburgh, la produzione di alluminio primario deve continuare e deve restare a Portovesme, per dare garanzie a un tessuto industriale fortemente legato alla filiera dell’alluminio, che deve essere rilanciato e non certo smantellato”.

“Per questo, il gruppo assicura il proprio totale appoggio alle iniziative portate avanti dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dall’Assessore regionale all’Industria, Alessandra Zedda, per scongiurare la chiusura dello stabilimento e la messa in mobilità dei lavoratori”, conclude il capogruppo. “I consiglieri lanciano inoltre un appello al partito, a tutti i livelli, dai parlamentari eletti in Sardegna fino ai massimi vertici nazionali, affinché intervengano presso il Governo nazionale e le Istituzioni comunitarie per impedire una catastrofe che avrebbe gravi ripercussioni sull’economia nazionale ed europea, stante la volontà di Alcoa di ridurre drasticamente la produzione in tutto il Vecchio Continente, preludio ad un totale disimpegno che andrebbe a vantaggio dei nostri competitori sui mercati internazionali”.

sabato, gennaio 14, 2012

Sanità, la Regione sta pagando la disastrosa operazione di riscrittura dell’art. 8 dello Statuto

“Non possiamo tacere davanti alle provocazioni che giungono dall’on. Lai su una materia della quale ormai abbiamo compreso praticamente tutto, in particolare per quanto riguarda il pessimo operato dell’assessore Dirindin e la disastrosa operazione conclusa dal centrosinistra nella passata legislatura con la riscrittura dell’art. 8 dello Statuto e con la decisione di accollarci interamente i costi sanitari regionali”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando all’intervento del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, nel corso di un convegno in materia di sanità che si è tenuto stamani a Cagliari.
“Tanto per citare un esempio, la Regione sta intervenendo per ripianare i debiti del San Giovanni Battista di Ploaghe, realtà che l’on. Lai ben conosce visto che si trova nel suo territorio di provenienza”, prosegue Diana. “Nella scorsa legislatura, il centrosinistra ha lasciato che la struttura crescesse a dismisura per poi abbandonarla a se stessa. Per questo, oggi ci troviamo a dover impiegare qualcosa come 25 milioni di euro per scongiurarne la chiusura. Si potrebbe fare un discorso analogo per quanto riguarda il ricorso al lavoro interinale, che nel sistema sanitario isolano non è stato certo introdotto dal centrodestra”.
“Infine, per quanto attiene a presunti incarichi che sarebbero già stati assegnati”, conclude il capogruppo, “c’è ben poco da replicare: tali incarichi esistono soltanto nella fantasia dell’on. Lai, dal momento che non risulta alcuna decisione in tal senso e che, addirittura, l’Agenzia regionale della Sanità cui fa riferimento il segretario democratico non è stata neppure costituita”.