mercoledì, luglio 11, 2007

Asl 8, nuovi consulenti in arrivo dal continente

Con la stagione estiva sono ripresi gli sbarchi di consulenti nella sanità sarda. L’ultimo, o forse il primo di una nuova ondata, viene da Bologna ed è approdato alla Asl n. 8 di Cagliari nelle vesti di ‘tutore’ del direttore sanitario. Il dott. Acciaro, bolognese, affiancherà il dott. Sorrentino, cagliaritano e pertanto non in grado di riscuotere la piena fiducia del direttore generale dell’azienda, il padovano dott. Gumirato, e dell’Assessora regionale alla Sanità, la piemontese dott.ssa Dirindin”, dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Antonello Liori e Mario Diana.

“Non sappiamo per quali ragioni Gumirato e la Dirindin abbiano ritenuto di portare in Sardegna il dott. Acciaro, né quali saranno precisamente i suoi compiti e la sua retribuzione”, proseguono i due consiglieri. “L’unica cosa certa è che il suo ruolo sarà quello di ‘direttore sanitario ombra’. A che serva tale figura, si può solo immaginare. Certo non ad alleviare il dott. Sorrentino dai gravosi carichi di lavoro che gli derivano dall’essere il direttore sanitario della Asl sarda che copre il territorio più vasto: se fosse questo lo scopo, si sarebbe potuta studiare una soluzione più trasparente, con un incarico affidato alla luce del sole, magari attraverso l’istituzione di una doppia direzione. Invece, si è voluto mantenere il riserbo più totale intorno alla nomina del dott. Acciaro, quasi che sia stato ‘importato’ per occuparsi del lavoro sporco, magari per assumere atti e determinazioni dettati direttamente dal direttore generale senza l’assenso del direttore sanitario”.

“Il dott. Acciaro è il nome più recente di una lunga lista di consulenti continentali con retribuzioni a sei cifre e purtroppo non sarà l’ultimo”, concludono Liori e Diana, “nonostante nella sanità sarda esista un gran numero di professionisti validi, con il bagaglio di esperienza richiesto per ricoprire la carica di direttore sanitario, con una profonda conoscenza del territorio e dei bisogni della popolazione e che avrebbero certamente potuto ricoprire un incarico simile assicurando risultati migliori. Sempre che i risultati che si vogliono ottenere siano davvero quelli migliori e non quelli che fanno più comodo a un certo sistema di potere che sta mettendo radici nella sanità sarda grazie all’assessora Dirindin”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non posso non commentare, mia madre
non riesce a farsi dare dei documenti amministrativi dove risultano dei pagamenti fatti a certi proprietari dei terreni dovèe è sorto l'ospedale brotzu, la asl 8 di cagliari sta togliendo tutte le scuse possibili ed immaginabili, le mando il link del mio blog.

http://www.brotzu-terreni-storia-infinita.blogspot.com/