martedì, ottobre 25, 2011

Eolico offshore, centrosinistra favorevole alla devastazione delle coste sarde

“E’ da condannare senza mezzi termini la posizione tenuta dall’opposizione nel dibattito consiliare di oggi pomeriggio sul cosiddetto ‘Piano Casa 3’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con riferimento alla discussione dell’emendamento con cui la minoranza ha proposto l’abrogazione della lettera g) del comma 1 dell’art. 13 della legge regionale 4 del 2009 (meglio nota come ‘Piano Casa 1’), introdotta a suo tempo per impedire la realizzazione di parchi eolici offshore attraverso il divieto della realizzazione di linee elettriche nella fascia dei 300 metri dalla linea della battigia.

“Per una finalità meramente strumentale, il centrosinistra è disposto ad esporre le coste sarde al rischio di una devastazione dalla quale finora siamo riusciti a salvarle”, sottolinea Diana. “La tattica ostruzionistica adottata dall’opposizione arriva fino a questo: pur di inventarsi qualche argomento con cui tenere impegnata l’Aula, si arriva a mettere da parte il buon senso e la coerenza (la norma che si propone di abrogare è stata approvata di concerto con la minoranza) e a passare sopra gli sbandierati principi ambientalisti, mettendo in pericolo la Sardegna per un cinico calcolo politico”.

“I sardi devono saperlo: mentre il centrodestra si impegna a difendere l’Isola dagli speculatori, il centrosinistra è disposto a spalancare le porte ai ‘signori del vento’ pur di avere un briciolo di visibilità in più sugli organi di informazione”, conclude il capogruppo. “Ciononostante, la nostra intenzione è e resta quella di onorare il mandato che ci è stato dato dai sardi, rispettando loro e difendendo l’ambiente e il paesaggio della Sardegna per convinzione e non per uno squallido calcolo elettorale”.

martedì, ottobre 18, 2011

Pdl, soddisfazione e ottimismo per vertice con Alfano: c’è la volontà di una decisa ripartenza

“Soddisfazione e ottimismo” sono espressi dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al termine dell’incontro convocato a Roma dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, per discutere della situazione in cui versa il Pdl nell’Isola.

“Ritengo molto positivo che il segretario abbia ritenuto di aprire un’interlocuzione con il Pdl sardo e con il gruppo consiliare”, spiega Diana, “che auspico possa portare a breve a un incontro tra l’on. Alfano e l’intero gruppo in cui discutere le diverse istanze provenienti dai consiglieri regionali del partito. Nella riunione odierna ho avuto modo di rimarcare la necessità che il Pdl in Sardegna riacquisti, in vista dell’imminente tornata congressuale, una vitalità e una visibilità che oggi sembrano essersi appannate e che non appaiono adeguate al partito più importante dello scenario politico isolano. E’ necessario che i vertici nazionali creino le condizioni affinché nell’Isola si possa operare in tale direzione”.

“Nel corso dell’incontro”, riferisce ancora il capogruppo, “si sono approfonditi i temi dei rapporti all’interno del Pdl, tra quest’ultimo e gli alleati nella coalizione di centrodestra e tra il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i partiti che lo sostengono, primo tra tutti quello di maggioranza relativa. Ho proposto un momento di riflessione che riguardi tutti gli interessati: è necessario parlarsi di più, abbassare i toni ed assumersi ciascuno le proprie responsabilità per affrontare la grave situazione di crisi in cui versa la Sardegna”.

“Nell’ottica di una ripresa del confronto e del dialogo all’interno del Pdl e della coalizione di centrodestra, non posso che valutare positivamente l’iniziativa del segretario Alfano e l’attenzione che oggi ha riservato a tutti i rappresentanti convocati per discutere del ‘caso Sardegna’”, conclude Diana. “Sembra esserci da parte di tutti la volontà di una decisa ripartenza e ciò mi porta ad essere ottimista: sono convinto che possiamo ancora ottenere risultati importanti per l’Isola”.

lunedì, ottobre 10, 2011

‘West Nile desease’, quanti i casi di contagio finora riscontrati?

Quanti sono i soggetti risultati sieropositivi per il virus dello ‘West Nile desease’ e quanti gli allevamenti equini in cui si è registrata l’infezione? Lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci.

Nell’interrogazione, Diana prende atto “del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio che si stanno verificando in Sardegna e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici”, rilevando come l’ordinanza firmata domenica da Cappellacci si applichi nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini in seguito al riscontro di “un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus”.

Facendo notare la necessità di “procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione”, il capogruppo chiede al Presidente e all’Assessore di riferire quale è l’esatto numero delle persone sieropositive nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza, cosa si intende fare per rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive negli altri Comuni sardi e quanti sono gli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale. Infine, Diana chiede quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni, vale a dire le Province, nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’ordinanza del Presidente della Regione per la bonifica delle aree interessate dal virus dello ‘West Nile desease’


PRESO ATTO del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio da ‘West Nile desease’ che si stanno verificando in Sardegna nelle ultime settimane e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici;

APPRESO che, il 9 ottobre u.s., il Presidente della Regione ha emanato un’ordinanza per la bonifica delle aree interessate dal virus in oggetto;

CONSIDERATO che l’ordinanza di cui sopra si applica nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini, nei quali sarebbe stato riscontrato un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus;

RITENUTO NECESSARIO procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione;

RILEVATE la situazione di grave emergenza che si sta verificando, tale da richiedere nei tempi più rapidi l’adozione di tutti gli interventi necessari a fare fronte al diffondersi del virus, e la conseguente necessità che alla presente interrogazione sia data risposta con urgenza;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferiscano

  • Quale è l’esatto numero delle persone sieropositive al virus dello ‘West Nile desease’ riscontrate nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza del Presidente della Regione;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive nei Comuni non interessati dall’ordinanza;

  • Quale è l’esatto numero degli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale;

  • Quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.

mercoledì, ottobre 05, 2011

Taglio del numero dei consiglieri, “sincero plauso” per iniziativa Lombardo

“Non posso che accogliere con un sincero plauso l’iniziativa della presidente Lombardo di proporre a tutti i consiglieri regionali di esprimere un segnale chiaro in direzione della riduzione della consistenza numerica del Consiglio, che è peraltro la medesima posizione che ho personalmente sostenuto nel corso del dibattito sulla proposta di legge per il taglio del numero dei consiglieri”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la lettera in materia di riforme istituzionali e taglio dei costi della politica inviata oggi dalla Presidente dell’Assemblea legislativa, Claudia Lombardo, a tutti i consiglieri.

“Sebbene anche la legge approvata vada nella direzione auspicata, peraltro aprendo la strada ad un iter più semplice per la determinazione della composizione del Consiglio e trasferendo in capo alla Regione il potere di tale determinazione senza passare per le forche caudine del Parlamento”, argomenta Diana, “si avverte la necessità di dare ai sardi un segnale forte a dimostrazione che l’Assemblea non è insensibile alle richieste di sobrietà e risparmio che ci vengono dalla società isolana”.

“Pertanto, assicuro fin da ora alla presidente Lombardo e ai cittadini”, conclude il capogruppo, “il mio impegno affinché, alla proposta di determinare con legge statutaria il numero dei consiglieri regionali, ne venga affiancata un’altra che riduca immediatamente il loro numero, anziché dover attendere il successivo passaggio legislativo che si renderà necessario una volta che il Parlamento avrà approvato in via definitiva la proposta di legge costituzionale licenziata la settimana scorsa dal Consiglio. E’ il modo migliore che abbiamo per dimostrare ai cittadini che stiamo cercando di operare nel loro interesse e non in quello di una classe politica che pensa soltanto a moltiplicare le poltrone e le indennità”.

giovedì, settembre 29, 2011

Riduzione costi della politica, centrosinistra refrattario a istanze della società sarda

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, denuncia la posizione “assolutamente strumentale” tenuta dal centrosinistra durante l’esame della proposta di legge per la riduzione del numero dei consiglieri regionali.

“I rappresentanti del Pdl hanno avuto libertà di voto, secondo coscienza, sull’emendamento in cui si proponeva il rinvio alla legge statutaria della determinazione del numero dei consiglieri”, spiega Diana. “Pertanto, numeri alla mano, si può dire con certezza che i voti dell’opposizione sono stati determinanti per l’approvazione dell’emendamento. La successiva decisione di abbandonare l’Aula, inventandosi una finta protesta dai toni scandalizzati, è stata dunque un atto di mera speculazione politica nel tentativo di mascherare le proprie responsabilità, facendole ricadere sulla maggioranza”.

“E’ pertanto necessario che l’opinione pubblica sappia cosa è realmente accaduto stasera e quale è stato il ruolo del centrosinistra”, conclude il capogruppo. “Se oggi il percorso di riforma della Regione rischia di arenarsi è solo ed esclusivamente per l’atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione, che si sta dimostrando del tutto refrattaria alle istanze di rinnovamento delle istituzioni regionali e di riduzione dei costi della politica che provengono dalla società sarda”.

giovedì, settembre 22, 2011

Pubblicità istituzionale, gestione all’insegna di sobrietà e trasparenza

“Trovo a dir poco insensate e pretestuose le polemiche mosse dall’opposizione contro la campagna di comunicazione istituzionale promossa dalla Giunta regionale per pubblicizzare il processo di revisione del Piano paesaggistico”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ribadendo alcuni concetti espressi nel suo intervento di stamane in Aula durante la discussione della mozione del centrosinistra sull’utilizzo dei fondi per la pubblicità istituzionale della Regione.

“Mi preme, in particolare, far notare come l’Amministrazione regionale in carica si stia impegnando in una gestione dei fondi ben più oculata rispetto a chi l’ha preceduta”, sottolinea Diana. “Nella passata legislatura, la giunta Soru ha stanziato complessivamente 71 milioni di euro in cinque leggi finanziarie. Nella legislatura in corso, finora, sono stati stanziati 22 milioni e mezzo in tre finanziarie. Mantenendo gli attuali livelli di spesa, da qui alla fine della legislatura si dovrebbero realizzare economie per quasi 35 milioni, che saranno destinati ad altri interventi a vantaggio dei cittadini. Non si può pertanto accusare l’Amministrazione di centrodestra di una gestione avventata e superficiale delle risorse, come invece è accaduto nel recente passato”.

“Sull’opportunità della revisione dello strumento di pianificazione paesaggistica, basti rammentare il risultato delle elezioni regionali del 2009: quello in fase di elaborazione non è il Piano paesaggistico del centrodestra ma è il Piano paesaggistico dei sardi, quello che i cittadini ci hanno affidato il mandato di scrivere”, conclude il capogruppo. “Per questo non si può parlare di pubblicità ingannevole. C’è, semmai, la necessità di una comunicazione più efficace e comprensibile affinché i cittadini possano dirsi realmente coinvolti nel processo di pianificazione del territorio e divenirne i protagonisti, anziché subire scelte calate dall’alto senza alcuna condivisione come è accaduto nella passata legislatura”.

giovedì, settembre 15, 2011

Turismo golfistico, soddisfazione dal Pdl per approvazione legge di incentivazione

“Grande soddisfazione” viene espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare, per l’approvazione della legge per l’incentivazione del turismo golfistico.

“Quello licenziato stamani dall’Aula è un provvedimento destinato a fare da volano per lo sviluppo turistico, consentendo alla Sardegna di intercettare ingenti flussi da cui finora è rimasta esclusa e quindi di ampliare e riqualificare la propria offerta turistica”, sottolinea Diana. “Il tutto, senza impegno finanziario da parte della Regione, un risultato di non poco conto in un momento in cui tutti i livelli istituzionali sono chiamati a ridurre drasticamente la spesa pubblica”.

“Con la nuova legge, inoltre, si è scelto di intervenire sul territorio nel pieno rispetto delle norme di tutela paesaggistica vigenti. Gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni del Piano paesaggistico regionale e l’imposizione del limite di 1000 metri dal mare per la realizzazione dei nuovi insediamenti dimostra la volontà di tutelare il paesaggio costiero”, conclude il capogruppo. “Un’ulteriore precauzione da adottare in sede di applicazione della norma sarà dare priorità agli interventi nelle zone interne e nelle località in cui sono già presenti strutture turistiche, in modo da incentivare uno sviluppo diffuso, non limitato alla sola fascia costiera, e di preservare il paesaggio evitando incrementi eccessivi delle volumetrie”.

mercoledì, settembre 14, 2011

Legge sul golf, da minoranza pessima pagina nella storia dell’Autonomia

“Quella scritta oggi dalla minoranza è una pessima pagina nella storia dell’Autonomia sarda”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la decisione del centrosinistra di abbandonare i lavori dell’Aula durante l’esame della proposta di legge per l’incentivazione del turismo golfistico.

“Sottrarsi al confronto democratico con motivazioni assolutamente pretestuose quando il Consiglio sta esaminando un importante provvedimento finalizzato a rilanciare l’economia dell’Isola è un insulto a tutti quei sardi che stanno vivendo amaramente sulla loro pelle le conseguenze della crisi che colpisce la nostra Regione”, prosegue Diana. “L’opposizione sta mostrando tutto il suo cinismo, mettendo la mera speculazione politica davanti ai problemi della Sardegna”.

“Quanto alla minaccia di fare fallire le riforme istituzionali che il Consiglio si appresta ad affrontare, la dicono lunga sul senso di responsabilità della minoranza”, conclude il capogruppo. “Quando l’Aula si troverà ad esaminare la proposta di legge costituzionale per la riduzione dei consiglieri regionali e il taglio dei costi della politica, vedremo se il centrosinistra vorrà assumersi davanti ai sardi la responsabilità di bloccare il processo riformatore impedendo l’approvazione di un provvedimento richiesto a gran voce dai cittadini”.

sabato, settembre 10, 2011

Pubblicità istituzionale su modifiche Ppr, polemiche incomprensibili su iniziativa trasparente

“Trovo a dir poco incomprensibili le polemiche che si stanno scatenando relativamente all’iniziativa di comunicazione istituzionale messa in atto dalla Giunta regionale per informare i cittadini sulla revisione del Piano paesaggistico regionale che lo stesso esecutivo sta portando avanti ormai da oltre un anno”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “La Giunta sta agendo, nel pieno delle proprie prerogative, in attuazione del programma con il quale ha vinto le elezioni regionali due anni e mezzo fa, dimostrandosi così coerente con il mandato ricevuto dagli elettori”.

“Per la revisione del Ppr è stata avviata una procedura che ha portato alla consultazione di tutti gli attori interessati alla pianificazione e alla tutela del territorio, dagli enti locali alle associazioni ambientaliste fino ai singoli cittadini, accogliendo tutte quelle istanze di correzione delle norme di salvaguardia che erano rimaste inascoltate nella scorsa legislatura”, sottolinea Diana. “Se poi i problemi sono legati al fatto che si è scelto di concertare le modifiche da apportare al Ppr anziché calare dall’alto le decisioni dell’esecutivo e di intraprendere un percorso all’insegna della trasparenza invece di lasciare alla Giunta la totale discrezionalità di imporre vincoli e consentire deroghe per venire incontro agli interessi dei privati ritenuti più vicini al potere politico di turno, l’opposizione farebbe meglio a dirlo chiaramente”.

“Quanto alla forma scelta per comunicare con i cittadini, preferendo sorvolare benevolmente su un testo che avrebbe potuto essere più esaustivo e di più immediata comprensione, non vedo la ragione per gli attacchi portati dal centrosinistra che, quando si è trovato a governare la Regione, non ha mai badato a spese per realizzare campagne spesso improntate alla mera propaganda politica, anche a ridosso di importanti appuntamenti elettorali”, conclude il capogruppo. “La gestione della pubblicità istituzionale da parte del centrodestra è improntata a criteri di ben altra sobrietà”.

giovedì, settembre 08, 2011

Manovra, Diana scrive ad Alfano per chiedere intervento su art. 5 bis

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, è intervenuto sull’articolo 5 bis della manovra correttiva del bilancio dello Stato licenziata ieri dal Senato e prossima all’esame alla Camera dei Deputati, con una lettera inviata al segretario nazionale del partito, Angelo Alfano, nella quale si chiede il suo intervento affinché anche la Sardegna, unica tra quelle interessate dal Piano per il Sud rimasta esclusa, sia compresa nell’elenco delle Regioni nelle quali il patto di stabilità non ha effetto sui fondi Fas e sulle quote di cofinanziamento statale dei fondi comunitari.

“Se il decreto legge venisse approvato nella sua formulazione attuale”, si legge nella lettera, “la Sardegna si troverebbe esclusa dalle misure finalizzate a mitigare l’inasprimento del patto di stabilità a favore delle Regioni meridionali, con conseguente, gravissimo danno per l’economia isolana”. Diana chiede l’intervento di Alfano presso il Governo e i gruppi parlamentari del Pdl, affinché sia posto rimedio all’esclusione della Sardegna dalle Regioni indicate nel testo del decreto legge.

“Un tuo sollecito intervento”, si legge ancora nella missiva, “sulla scorta della sensibilità già mostrata nel favorire l’adozione della delibera Cipe per lo sblocco dei fondi Fas spettanti alla Sardegna, consentirebbe non soltanto di evitare che sull’Isola si abbatta una nuova tegola con effetti catastrofici sul nostro fragile sistema economico, ma anche di impedire che i deputati sardi del Pdl possano aderire ai pressanti inviti che da più parti vengono mossi loro affinché votino contro il decreto legge nel passaggio alla Camera, nel caso in cui i suoi contenuti dovessero risultare particolarmente lesivi delle istanze sarde”.

giovedì, agosto 25, 2011

Manovra finanziaria, plauso per i risultati dell’incontro con i parlamentari sardi del Pdl

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, plaude all’iniziativa del coordinatore regionale del partito, Settimo Nizzi, e del vicepresidente della Regione, Giorgio La Spisa, di promuovere l’incontro con i parlamentari sardi del Pdl nel quale, stamani, si sono discusse le proposte di modifica da apportare alla manovra finanziaria dello Stato al fine di salvaguardare i diritti e le prerogative della Sardegna in quanto Regione autonoma a Statuto speciale.

“L’incontro con i parlamentari si è rivelato molto proficuo e ha prodotto i primi risultati nella battaglia per attenuare gli effetti della manovra sulla nostra Isola”, dichiara Diana. “Le istanze emerse stamani, che i parlamentari si sono impegnati a presentare sotto forma di emendamenti al disegno di legge, mirano in modo particolare a riaffermare la competenza della Regione in materia di ordinamento degli enti locali e l’immodificabilità, anche per via indiretta, delle norme statutarie che regolano i rapporti finanziari tra lo Stato italiano e la Sardegna. Si tratta di proposte che, peraltro, vanno nella direzione del parere sulla manovra espresso oggi dalla Commissione parlamentare per gli Affari regionali”.

“Meritano poi di essere sottolineate in modo particolare la celerità e la sollecitudine con cui il segretario nazionale del Pdl, Angelo Alfano, si è mosso affinché le proposte elaborate a Cagliari siano portate immediatamente all’esame del Governo e delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. L’incontro con tutte le delegazioni parlamentari del partito rappresentanti le Regioni autonome, convocato per domattina”, conclude il capogruppo, “non può che rafforzare la speranza in un esito positivo del confronto sulla manovra, nel quale la Sardegna sta riuscendo a ritagliarsi un importante ruolo da apripista nella tutela delle prerogative di tutte le Regioni a Statuto speciale”.

martedì, agosto 23, 2011

Le parole di Amato sulla Sardegna sono frutto di un’ideologia radical-chic sottilmente razzista

“Non solo nella vita politica italiana non c’è troppa Sardegna, ma c’è un intero popolo che ogni giorno si batte perché, nella vita politica italiana, di Sardegna non ce n’è abbastanza. Non ce n’è abbastanza per poter affrontare seriamente i problemi dell’Isola alla pari di quanto avviene per le altre Regioni italiane e non ce n’è abbastanza per poter considerare rispettato il nostro Statuto di Autonomia, la legge costituzionale che regola i rapporti istituzionali tra lo Stato italiano e la Regione sarda e che nessun Governo nazionale, compreso quello presieduto dall’on. Amato, ha mai rispettato alla lettera”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato oggi, al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuliano Amato, secondo cui nella vita politica italiana ci sarebbe “troppa Sardegna”.

“Le dichiarazioni dell’on. Amato dimostrano quanto può essere deleteria, per la difesa dell’Unità nazionale e per una corretta considerazione di tutti i cittadini da parte delle forze politiche, l’ideologia radical-chic, snobistica e sottilmente razzista, che sta alla base dell’infelice uscita di oggi”, conclude Diana. “L’on. Amato farebbe bene, oltre che a chiedere scusa ai Sardi, a documentarsi in maniera meno superficiale sulla Sardegna per scoprire quali sono i nostri problemi, in particolare quelli causati dalle ‘dimenticanze’ – che è assai difficile considerare in buona fede – della politica nazionale. Magari, così facendo e riflettendo sulle proprie omissioni, potrà rendersi conto del perché la sua non certo brillante carriera politica può dirsi conclusa ormai da molti anni”.

mercoledì, agosto 03, 2011

Vertenza Sardegna, da Cipe 90 milioni per diga S’Allusia

“Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per lo sblocco dei Fondi per le aree sottoutilizzate destinati a finanziare la realizzazione dell’invaso di S’Allusia, deliberato oggi dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Il Cipe ha sbloccato 90 dei 97 milioni necessari per il completamento dell’opera che, oltre alla diga, comprende la rete irrigua del bacino del Flumineddu per la Marmilla e il Medio Campidano.

“Lo sblocco delle risorse Fas apre la strada alla realizzazione di un’opera molto attesa dalle aziende agricole di un’area dell’Isola tra le più colpite dalla crisi economica ed occupazionale”, sottolinea Diana. “La messa in funzione del bacino irriguo consentirà il rilancio del comparto agricolo, che può essere un importante volano per la ripresa economica del territorio. Le zone interne della Sardegna costituiscono un’emergenza nella più generale emergenza che riguarda l’intera Isola e che è oggetto del duro confronto in corso tra la Regione e il Governo nazionale. Il rilancio delle aree più disagiate ha un’importanza fondamentale in tale confronto, perché è solo da qui che si può ripartire per rilanciare le sorti della Sardegna”.

Vertenza Sardegna, gruppo Pdl accoglie molto positivamente lo sblocco dei fondi Fas

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo, accoglie “molto positivamente” la notizia dello sblocco di una parte dei Fondi per le aree sottoutilizzate spettanti alla Sardegna deliberato stamani dal Comitato interministeriale per la programmazione economica.

“Il trasferimento dei fondi Fas dovuti alla Sardegna è un atto dovuto”, spiega Diana, “pertanto non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che il Governo avrebbe accolto le legittime richieste avanzate dall’Isola e sostenute dal segretario nazionale del Pdl, Angelo Alfano, affinché si concludesse con la massima celerità il lungo e complesso iter presso il Cipe”.

“Preferiamo sorvolare sulle polemiche strumentali intentate da alcuni esponenti del centrosinistra”, conclude il capogruppo, “in un momento in cui la situazione di difficoltà in cui versa la Sardegna richiede azioni concrete nell’affrontare le diverse vertenze aperte con lo Stato con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato possibile”.

lunedì, agosto 01, 2011

Vertenza Sardegna, da gruppo consiliare Pdl pieno sostegno a Cappellacci

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime all’unanimità pieno e convinto sostegno al presidente Ugo Cappellacci, al quale conferma il mandato a procedere con determinazione nell’azione di rivendicazione per il mancato rispetto degli impegni assunti dal Governo nazionale, col quale deve essere riaperto un confronto franco e leale, in particolare col presidente Berlusconi, con riferimento ai fondi Fas, alle infrastrutture, alla grave situazione dei trasporti da e per la Sardegna e all’urgente revisione dei vincoli del patto di stabilità.

Il gruppo chiede altresì che venga decretato da parte del Consiglio dei Ministri lo stato di crisi della Regione Sardegna.

Nel contempo, il gruppo si rivolge al Segretario nazionale del partito, on. Angelino Alfano, affinché assuma una chiara posizione a sostegno della vertenza Sardegna, fondamentale per il futuro economico e sociale della nostra Isola, presso il Governo, in ossequio agli impegni assunti dal Partito con i Sardi.

In assenza di urgenti risposte, i Consiglieri regionali, in sintonia con il presidente Cappellacci, valuteranno ogni ulteriore e adeguata iniziativa per vedere soddisfatte le legittime aspettative del Popolo Sardo.

Il gruppo auspica infine che analoga e coerente posizione di fermezza venga assunta dai Parlamentari sardi nella loro azione nei due rami del Parlamento.

sabato, luglio 30, 2011

Vertenza Sardegna, grande apprezzamento per iniziativa Alfano

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “grande apprezzamento” per l’“iniziativa tempestiva” assunta dal segretario nazionale del partito, Angelo Alfano, nel convocare una riunione con il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il vicecoordinatore regionale, Settimo Nizzi, ed i parlamentari sardi del Pdl, nella quale discutere della ‘vertenza Sardegna’.

“L’iniziativa del segretario”, sottolinea Diana, “di aprire un tavolo in cui affrontare le emergenze che rischiano di minare il rapporto tra la Regione e lo Stato e, contestualmente, la situazione interna al partito nell’Isola, è stata assunta prontamente in seguito alle diverse richieste giunte dalla Sardegna, compresa quella del sottoscritto. Pur rilevando quanto avrebbe potuto essere utile includere nella convocazione una qualificata rappresentanza del gruppo in Consiglio regionale, è estremamente positivo che l’on. Alfano dimostri la volontà di farsi carico personalmente di quanto sta avvenendo in questi giorni nell’Isola e sono certo che le sollecitazioni che porrà al Governo sulla base delle istanze espresse nel corso della riunione non resteranno inascoltate”.

“Alla luce dell’intervento del segretario”, conclude il capogruppo, “potrebbero apparire precipitosi gli annunci di autosospensione dal partito che giungono in queste ore da alcuni consiglieri regionali. Non è ancora il momento di assumere decisioni che potrebbero rivelarsi irrevocabili e che potrebbero provocare tra il Pdl sardo e quello nazionale delle fratture difficili da ricomporre, certamente non prima di aver valutato quali risultati l’iniziativa del segretario riuscirà a produrre”.

venerdì, luglio 29, 2011

Vertenza Sardegna, “alleanza sarda” per mobilitazione di tutte le forze politiche e sociali

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, nel corso della seduta consiliare odierna, ha lanciato la proposta di un’“alleanza sarda” in cui coinvolgere tutte le Istituzioni e le forze politiche e sociali sarde disposte a mobilitarsi nei confronti del Governo nazionale per affrontare le molteplici vertenze che lo vedono opposto alla Sardegna.

“La situazione che ci troviamo a vivere è di una gravità del tutto inedita e pertanto richiede il ricorso ad iniziative straordinarie a tutela dei nostri diritti e della nostra dignità di popolo”, argomenta Diana. “E’ il momento di mettere da parte le logiche di schieramento e di appartenenza: oggi, tutti noi apparteniamo unicamente al popolo sardo e dobbiamo essere pronti ad azioni eclatanti per far valere le nostre posizioni, perché questa è una battaglia che non possiamo permetterci di perdere”.

“Ben venga, dunque, l’appello lanciato dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ancora una volta ha confermato, qualora ce ne fosse il bisogno, che il gruppo consiliare del Pdl è unito e marcia nella medesima direzione”, conclude il capogruppo. “L’auspicio è che l’appello trovi un accoglimento unanime e che tutti i sardi si mobilitino per difendere i loro legittimi interessi, in ogni sede e con ogni mezzo, perché solo così sarà possibile assicurare un futuro alla Sardegna”.

mercoledì, luglio 27, 2011

Privatizzazione Tirrenia, con mobilitazione unitaria la Sardegna può tornare protagonista

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “soddisfazione” per l’ordine del giorno sul caso Tirrenia approvato pochi minuti fa in Consiglio regionale, nel quale è stato raccolto l’appello rivolto dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, a tutti gli schieramenti politici.

“Il coinvolgimento unanime raggiunto in Aula è un risultato molto positivo e tutt’altro che scontato, viste le polemiche che hanno accompagnato il processo di privatizzazione della compagnia di navigazione statale”, sottolinea Diana. “In particolare, mi preme sottolineare la raccomandazione che il Consiglio ha deciso di dare alla Giunta affinché dia avvio alle procedure di gara internazionale per l’assegnazione delle tratte da e per la Sardegna gravate dagli oneri di servizio pubblico: così facendo, la Regione potrà farsi parte attiva nella definizione della nuova continuità territoriale marittima”.

“Con la firma sul contratto di cessione della Tirrenia, i giochi non sono affatto conclusi e la Sardegna non può considerarsi tagliata fuori”, conclude il capogruppo. “La mobilitazione unitaria che prende il via oggi può cambiare le sorti della partita e dare finalmente ai Sardi il controllo sui collegamenti marittimi da e per l’Isola, sia per le persone che per le merci. La privatizzazione della Tirrenia, così, non rappresenterà più una minaccia ma potrà diventare un’occasione di sviluppo economico non soltanto per il turismo ma per tutti i comparti produttivi isolani”.

venerdì, luglio 08, 2011

Urbanistica, l’Assessorato regionale accentra i poteri e frena lo sviluppo nei Comuni

Per quali ragioni l’Assessorato regionale all’Urbanistica pretende di accentrare su di sé le competenze per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche che la normativa vigente affida ai Comuni? Lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Nicola Rassu.

Materia del contendere sono due autorizzazioni paesaggistiche per interventi edilizi in località Sa Rodia, rilasciate dal Comune di Oristano il 6 maggio scorso. Il 10 giugno, dagli uffici dell’Assessorato regionale all’Urbanistica è stata inviata al Comune di Oristano una nota nella quale si contesta la competenza comunale per il rilascio delle autorizzazioni. Il riferimento è all’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, che attribuisce ai Comuni la competenza per le autorizzazioni relativamente agli “interventi di nuova costruzione ricadenti in aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”, quali sono i due interventi di Sa Rodia. Nella nota dell’Assessorato regionale, la contestazione si basa proprio su tale disposizione, che però sembrerebbe confermare la competenza comunale in materia. Pur confermando la validità sostanziale delle due autorizzazioni contestate, nella missiva “si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”.

Nell’interrogazione, Diana sottolinea che “nel Comune di Oristano è vigente un Piano urbanistico comunale approvato in via definitiva successivamente all’entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale e ad esso uniformato, e pertanto non risulta la sussistenza di misure di salvaguardia che impediscano l’esercizio delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche”. “La contestazione delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni”, commenta il capogruppo, “prefigura uno scenario preoccupante nel quale si rischia di rendere considerevolmente più lungo e difficoltoso l’iter per l’avvio degli interventi edilizi, con conseguente lesione dei diritti e degli interessi economici dei cittadini”. Inoltre, “l’impostazione eccessivamente accentratrice dell’Assessorato sta portando ad un accumulo di pratiche inevase negli uffici regionali, che non risultano in grado di smaltire un simile, enorme carico di lavoro”.

Diana chiede dunque all’assessore Rassu “cosa esattamente si intende, nella nota dal vago tenore intimidatorio, con la frase: ‘Si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98’, alla luce del fatto che tale legge regionale attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche”. Il capogruppo chiede inoltre all’Assessore di definire con esattezza, a beneficio degli uffici regionali, come debba essere applicato il dettato della L.R. n. 28/1998 e di rimuovere ogni possibile dubbio relativamente alle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni. Infine, Diana vuole sapere “se risponde al vero che l’Assessorato, per l’impossibilità ad evadere con il proprio personale l’enorme mole di lavoro accumulata, si sarebbe trovato costretto ad affidare a studi professionali privati l’elaborazione dei pareri paesaggistici, creando così un’evidente e gravissima situazione di conflitto di interesse che, se realmente esistente, necessiterebbe di essere sanata con decorrenza immediata”.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulle competenze in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche


Il sottoscritto,

PREMESSO che, il 6 maggio u.s., il Comune di Oristano ha rilasciato due autorizzazioni paesaggistiche relative ad interventi edilizi da attuarsi in località Sa Rodia;

CONSIDERATO che, il 10 giugno u.s., il Servizio tutela paesaggistica per le province di Oristano e del Medio Campidano dell’Assessorato regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica ha inviato al Comune di Oristano una nota nella quale si contesta la competenza degli uffici comunali per il rilascio delle suddette autorizzazioni paesaggistiche;

SOTTOLINEATO che, come peraltro correttamente citato nella nota di cui sopra, l’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche relativamente ad “interventi di nuova costruzione ricadenti in aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”;

EVIDENZIATO che, nella nota, la contestazione della competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche viene motivata proprio con la localizzazione degli interventi in “aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”, localizzazione che però, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, comporta la competenza comunale per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche;

RIPORTATO che nella nota, pur confermando la validità delle due autorizzazioni paesaggistiche citate, “si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”;

PRESO ATTO che nel Comune di Oristano è vigente un Piano urbanistico comunale approvato in via definitiva successivamente all’entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale e ad esso uniformato, e che pertanto non risulta la sussistenza di misure di salvaguardia che impediscano l’esercizio delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, dal momento che gli uffici regionali competenti si sono già espressi in merito alla coerenza del Puc con gli strumenti di pianificazione paesaggistica regionale vigenti;

VALUTATO che la contestazione delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche prefigura uno scenario preoccupante nel quale, oltre ad avere gli enti locali ingiustamente ed immotivatamente privati di una competenza loro riconosciuta dalle norme vigenti, si rischia di rendere considerevolmente più lungo e difficoltoso l’iter per l’avvio degli interventi edilizi, con conseguente lesione dei diritti e degli interessi economici dei cittadini;

VERIFICATO che l’impostazione eccessivamente accentratrice, che va ben al di là di quanto previsto dalla normativa vigente, dell’assessorato regionale competente in materia di urbanistica sta portando ad un accumulo di pratiche inevase negli uffici regionali, che non risultano in grado di smaltire un simile, enorme carico di lavoro;



CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di chiarire cosa esattamente si intende, nella nota dal vago tenore intimidatorio di cui alla premessa, con la frase: “Si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”, alla luce del fatto che tale legge regionale attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche in oggetto;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di definire con esattezza, a beneficio degli uffici regionali, come debba essere applicato il dettato della L.R. n. 28/1998;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rimuovere ogni possibile dubbio relativamente alle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche per gli interventi edilizi di cui all’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. n. 28/1998;

  • Se risponde al vero che l’Assessorato regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, per l’impossibilità ad evadere con il proprio personale l’enorme mole di lavoro accumulata, si sarebbe trovato costretto ad affidare a studi professionali privati l’elaborazione dei pareri paesaggistici, creando così un’evidente e gravissima situazione di conflitto di interesse che, se realmente esistente, necessiterebbe di essere sanata con decorrenza immediata.

venerdì, luglio 01, 2011

Pdl, Alfano segretario può rappresentare il rilancio dei valori della destra

“Se il buongiorno si vede dal mattino, l’elezione del Ministro della Giustizia, Angelo Alfano, alla carica di segretario nazionale del Popolo della Libertà può essere foriera di un immediato e deciso rilancio delle sorti del centrodestra italiano e del suo principale partito”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Nella relazione presentata da Alfano al consiglio nazionale”, prosegue Diana, “si sono sentiti rivivere i valori più profondi della destra italiana: la Patria, il lavoro, la famiglia, la meritocrazia, la scelta del bipolarismo e delle primarie. I nostri valori sono sempre stati ben rappresentati all’interno del più importante partito della coalizione di centrodestra, ma era da tempo che non trovavano un tale spazio nelle proposte politiche elaborate dai suoi massimi vertici”.

“Se il segretario, nella sua azione volta a favorire un radicale rinnovamento all’interno del partito, manterrà fede ai valori cui ha dichiarato di volersi ispirare”, conclude il capogruppo, “si può prevedere fin da ora una rinnovata attenzione per le proposte politiche provenienti dalla componente di destra, che potrà imprimere al Pdl una più forte identità e un maggior radicamento sociale. Tutto ciò, per quando mi riguarda, alla luce dei miei trascorsi politici personali, non può che essere visto in termini più che positivi”.

giovedì, giugno 30, 2011

Caro-traghetti, per il cambio di opinione del Pd è meglio tardi che mai

“Da parte dell’on. Lai assistiamo, almeno all’apparenza, all’ennesimo cambio di opinione del Pd in merito alle azioni messe in campo dalla Giunta regionale per contrastare il ‘caro-traghetti’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa odierno del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai. “Appena qualche giorno fa, l’idea di affidare alla Saremar l’avvio e la gestione delle corse tra la Sardegna e il Continente sembrava essere il male assoluto. Oggi, invece, l’on. Lai plaude alla decisione della giunta Cappellacci, arrivando persino a rivendicarne il merito”.

“Meglio tardi che mai, verrebbe da dire”, prosegue Diana. “Certo, che l’on. Lai oggi sostenga, dopo aver a lungo avversato l’iniziativa della Regione, che questa ha potuto avere luogo grazie alle ‘aperture’ dell’opposizione, appare francamente incredibile. D’altro canto, se si legge fino in fondo il comunicato del segretario democratico, si scopre quanto questa posizione sia strumentale, perché da un lato finge di incensare la Giunta regionale e dall’altro chiede le dimissioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in una maniera che dire pretestuosa è un eufemismo. In buona sostanza, secondo l’on. Lai, il presidente Cappellacci dovrebbe dimettersi qualora non fosse disposto ad affrontare i problemi della continuità territoriale marittima ed aerea nei modi indicati dalla minoranza. Una bizzarra concezione dei ruoli istituzionali, non c’è che dire”.

“Comunque, non si preoccupi l’on. Lai. Il ‘salto di qualità’ da lui richiesto nella vertenza sui trasporti c’è già stato: è avvenuto con le elezioni regionali del 2009, quando i Sardi hanno deciso di non rinnovare il mandato alla precedente maggioranza di centrosinistra e di affidare al centrodestra il governo della Regione, e ciò che si sta facendo con la Saremar ne è la prova”, conclude il capogruppo. “D’altro canto, se davvero il Pd ritiene che le misure che la Regione sta mettendo in campo siano quelle adatte a risolvere i problemi, non si capisce per quale motivo non siano state adottate nella passata legislatura. Forse perché è molto più facile cercare di appropriarsi delle idee altrui quando queste dimostrano di funzionare, piuttosto che pensarne di proprie, cosa che il centrosinistra, in quattro anni e mezzo di governo della Regione, non è mai stato in grado di fare”.

sabato, giugno 25, 2011

Saremar, dichiarazioni Lai e Bruno sono spettacolare arrampicata sugli specchi

“Nel disperato tentativo di criticare ciò che appare oggettivamente inattaccabile, vale a dire la decisione della Regione di attivare collegamenti marittimi a prezzo concorrenziale tra la Sardegna e il Continente per il tramite della compagnia di navigazione regionale Saremar, gli onn. Lai e Bruno si esibiscono in una spettacolare arrampicata sugli specchi che ha l’unico vero scopo di cercare di risollevare le sorti del Pd, che appare in affanno dopo la recente tornata elettorale amministrativa”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del segretario regionale, Silvio Lai, e del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, in cui si critica l’operazione messa in campo dalla Giunta regionale per contrastare il caro-traghetti.

“Al di là di quanto affermano gli onn. Lai e Bruno, l’esperimento voluto dalla giunta Cappellacci sta già dando prova di poter raggiungere gli obiettivi prefissati, vale a dire chiudere il bilancio in pareggio e determinare una sensibile diminuzione nei prezzi dei biglietti a tutto vantaggio dei passeggeri, siano essi residenti o turisti”, sottolinea Diana. “Appare, pertanto, a dir poco pretestuoso il tentativo di attaccare l’iniziativa, che ha carattere sperimentale e non emergenziale e che, come ha già annunciato il presidente Cappellacci, ha già dimostrato di poter essere confermata anche nei mesi invernali. Con l’operazione Saremar, la Regione sta agendo in concreto per ottemperare alle proprie competenze in materia di continuità territoriale marittima, garantendo prezzi calmierati e continuità del servizio, che sarà assicurata dalla Saremar anche nel caso in cui le compagnie private dovessero decidere di disimpegnarsi dalle rotte da e per l’Isola. Per quanto concerne la privatizzazione della Tirrenia, inoltre, la Regione Sardegna è titolare di diritti che non possono essere oggetto di discussione e che saranno fatti valere nelle sedi adeguate qualora la procedura dovesse concludersi senza che tali diritti vengano rispettati. Allo stato attuale, con la vendita ancora in corso, non c’è spazio per intraprendere azioni legali che ancora non hanno atti ufficiali su cui basarsi, ma gli esponenti dell’opposizione possono stare tranquilli: se la Tirrenia dovesse essere venduta senza il coinvolgimento della Regione e senza che alla Saremar venga riconosciuta la quota di agevolazioni per la continuità territoriale che le spetta, saranno promosse le azioni del caso”.

“Per il resto, è da registrare un cambio nella strategia di comunicazione del Pd, partito che deve fare i conti con un arretramento nei confronti dei suoi alleati, veri vincitori delle elezioni del mese scorso, e che per questo oggi sente la necessità di attaccare a testa bassa ogni iniziativa del centrodestra per ribadire la sua leadeship nello schieramento di opposizione, mai così vacillante”, conclude il capogruppo. “L’operazione di rilancio, però, se viene praticata attraverso dichiarazioni come quelle degli onn. Lai e Bruno sulla Saremar, sembra destinata a concludersi con un buco nell’acqua”.

Vertenza Keller, via libera Ue a fideiussione è un’ottima notizia, ora intervenire su Trenitalia

“Il via libera dell’Unione Europea alla fideiussione che il Ministero dello Sviluppo Economico si appresta a rilasciare in favore della Keller Elettromeccanica è un’ottima notizia che apre un importante spiraglio per il rilancio economico ed occupazionale del Medio Campidano, tra le zone della Sardegna che versano nel più grave stato di crisi”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Quella di oggi è una tappa fondamentale nel percorso verso il ritorno in attività dello stabilimento di Villacidro”, prosegue Diana. “Per il risultato acquisito oggi va riconosciuto pieno merito, oltre che alla proprietà aziendale, che ha sempre mostrato grande sensibilità nei confronti della fabbrica e dei lavoratori isolani, alla Giunta regionale, ed in particolare al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale all’Industria, Oscar Cherchi, nonché al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che stanno seguendo passo passo l’iter della fideiussione e che non hanno mai fatto mancare il loro impegno affinché l’operazione andasse a buon fine”.

“In tutto questo bisogna però registrare una nota stonata”, conclude il capogruppo, “vale a dire l’atteggiamento incomprensibilmente discriminatorio tenuto da Trenitalia che, rifiutandosi di riattivare il servizio di trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna e quindi annullando le commesse alla Keller proprio a causa dell’assenza di tale servizio – assenza della quale Trenitalia è la sola ed unica responsabile – sembra voler fare di tutto per impedire il rilancio di una grande realtà produttiva e per danneggiare il sistema economico sardo. L’auspicio è che il ministro Romani, di concerto con il titolare del Dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, voglia intervenire presso i vertici dell’azienda statale affinché modifichino il loro atteggiamento, che costituisce un’intollerabile ingiustizia nei confronti dei sardi”.

mercoledì, giugno 22, 2011

Master & Back, centrosinistra vuole che resti un ‘precarificio’

“Ancora una volta, il centrosinistra non riesce ad accettare l’idea che il centrodestra sia in grado di mettere in campo azioni concrete per affrontare la crisi economica ed occupazionale che colpisce la Sardegna, a differenza di quanto l’attuale opposizione è riuscita a fare quando si è trovata al governo della Regione, cioè niente”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni del pari grado, Mario Bruno, e della consigliera regionale del Partito Democratico, Francesca Barracciu, sul bando Master & Back presentato stamani dalla Giunta regionale.

“Quando il centrodestra, dopo aver vinto le elezioni regionali del 2004, ha assunto il governo della Regione, si è trovato a dover gestire un’idea potenzialmente valida messa in campo dalla precedente amministrazione di centrosinistra ma gestita fino ad allora in modo pessimo”, sottolinea Diana. “E’ bene ricordare che il programma Master & Back, all’inizio della legislatura, era ancora all’anno zero. L’attuale maggioranza è riuscita a mettere ordine dove prima regnava il caos, cambiando la direzione dell’Agenzia regionale del Lavoro e rilanciando il programma apportando, di volta in volta, le correzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati. Con il nuovo bando si è scelto di dare maggiore spazio al settore privato che, rispetto a quello pubblico, finora ha dato i migliori risultati con il maggior numero di assunzioni a tempo indeterminato a conclusione dei percorsi di rientro, e si è scelto di farlo responsabilizzando le aziende imponendo loro di impegnarsi anche finanziariamente nei percorsi, affinché vi sia un investimento reale nella formazione dei giovani laureati”.

“Il centrodestra sta cercando di trasformare il ‘precarificio’ voluto dal centrosinistra in un’occasione concreta di occupazione per i giovani sardi e di sviluppo per il sistema economico isolano”, conclude il capogruppo. “E’ comprensibile il disappunto degli esponenti del Pd che considerano i precari un prezioso serbatoio elettorale e che pertanto hanno tutto l’interesse a mantenere le cose così come il loro schieramento le ha volute quando governava la Regione, ma noi rispondiamo unicamente agli interessi della Sardegna e dei sardi, per questo stiamo rilanciando il programma Master & Back affinché riesca finalmente a produrre dei risultati concreti”.

lunedì, giugno 20, 2011

Collegato, notizie su accordo maggioranza-opposizione sono destituite di ogni fondamento

“Le notizie apparse sulle agenzie di stampa in merito a presunte proposte di accordo avanzate dalla maggioranza nei confronti dell’opposizione relativamente a materie trattate nel disegno di legge collegato alla finanziaria regionale sono del tutto destituite di qualsiasi fondamento”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“E’ vero che sono in corso delle interlocuzioni tra i due schieramenti su diverse materie oggetto del disegno di legge, ma allo stato attuale si sta ragionando su ipotesi ancora da definire”, precisa Diana. “Pertanto, le informazioni lette questa sera sulle agenzie di stampa non possono essere considerate veritiere, poiché non si può escludere che i termini di un’eventuale sintesi tra maggioranza e opposizione possano essere molto diversi da quelli riportati”.

sabato, giugno 18, 2011

La Giunta ritiri immediatamente il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali

Revoca immediata del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali adottato in via preliminare dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino il 31 marzo scorso: è quanto chiede nuovamente il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, che sulla materia era già intervenuto un mese fa con un’interrogazione analoga che ha avuto come unica risposta una dichiarazione di intenti della Giunta regionale cui non ha fatto seguito alcun atto formale.

Il riferimento è al documento nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia, adottato dal Comitato Istituzionale dopo un iter durato oltre cinque anni. Con l’adozione preliminare, sulle aree considerate inondabili anche solo in caso di eventi eccezionali (fino a una frequenza di una volta ogni duecento anni), sono state apposte le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione scattato il 29 aprile scorso.

L’“ingiustificato regime vincolistico”, si legge nell’interrogazione, “ha già comportato il blocco di qualsiasi attività edificatoria nella gran parte dei Comuni della Sardegna”, con conseguente “gravissimo danno” per le comunità locali. All’altra interrogazione urgente presentata da Diana un mese fa “ha fatto seguito l’annuncio a mezzo stampa, da parte della Giunta regionale, della revoca dell’atto di adozione del Progetto di Piano Stralcio”. A tale annuncio, però, “non è seguito alcun atto formale e pertanto, come confermano gli stessi componenti il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, i vincoli di cui al Progetto di Piano Stralcio risultano tuttora in vigore”.

Il capogruppo chiede perciò nuovamente al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in qualità di Presidente dell’Autorità di Bacino, che la Giunta regionale revochi, in regime di autotutela, la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino con cui è stato adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali e che l’adozione “non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica”. L’interrogazione urgente sarà depositata all’inizio della prossima settimana.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali


PREMESSO che l’art. 17, comma 6, della L. 19 maggio 1989, n. 183, dispone la redazione e l’adozione, da parte delle Regioni, di un Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, quale stralcio del Piano di Bacino Regionale di cui al comma 3 del citato articolo, nel quale vengono individuate le tracce dello sviluppo dei corsi d’acqua sul territorio, al fine di identificare la massima estensione delle aree inondabili in caso di piena e le conseguenti misure di salvaguardia;

CONSIDERATO che, con Del. n. 1 del 31 marzo 2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale ha adottato in via preliminare il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali;

SOTTOLINEATO che la predisposizione del Progetto è stata aggiudicata con Det. n. 1920 del 30 dicembre 2005 del direttore del Servizio Albi Regionali e Contratti dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e perfezionata con contratto stipulato il 13 aprile 2006 tra il medesimo servizio ed il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore della licitazione privata;

VERIFICATO che il raggruppamento temporaneo di imprese di cui sopra ha consegnato il Progetto il 26 aprile 2010 e che l’elaborato è stato successivamente, così come prevede la normativa che ne disciplina l’iter di approvazione, sottoposto a validazione da parte di due tecnici precedentemente individuati dal medesimo Assessorato;

PRESO ATTO della decisione, da parte del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, di apporre sulle aree interessate dal Progetto di Piano Stralcio, contestualmente alla sua adozione preliminare, le massime misure di salvaguardia previste dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, consistenti in un sostanziale divieto assoluto di edificazione, a partire dal 29 aprile u.s., anche nelle fasce ritenute inondabili solo in caso di eventi eccezionali, caratterizzati da una frequenza media fino a una volta ogni duecento anni;

ATTESTATO che, nelle more dell’adozione preliminare del Progetto di Piano Stralcio, l’Autorità di Bacino Regionale non ha ritenuto di coinvolgere i Comuni interessati dal Piano, né relativamente alla perimetrazione delle fasce fluviali, né relativamente alle misure di salvaguardia da apporre sul territorio;

VALUTATO che l’apposizione delle suddette misure di salvaguardia si traduce di fatto in un’espropriazione delle competenze dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, poiché comporta una sostanziale impossibilità a concedere licenze edificatorie per una gran parte dei Comuni della Sardegna, anche all’interno dei centri abitati consolidati in un numero elevato di Comuni il cui territorio è stato oggetto di interventi di bonifica e di protezione idraulica nel corso dell’ultimo secolo;

EVIDENZIATO il gravissimo danno che le comunità locali si trovano a patire a causa di tale decisione, la cui durata, per giunta, non è minimamente preventivabile, considerato il lungo e complesso iter che il Progetto di Piano Stralcio dovrà affrontare prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale e alla luce dei pesanti ritardi già accumulati nella sua redazione ed adozione preliminare;

RIBADITA l’assoluta urgenza del ritiro del Progetto di Piano Stralcio adottato preliminarmente dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, il cui ingiustificato regime vincolistico ha già comportato il blocco di qualsiasi attività edificatoria nella gran parte dei Comuni della Sardegna;

RICHIAMATA l’analoga interrogazione urgente n. 579/A, presentata dall’interrogante il 19 maggio u.s., alla quale ha fatto seguito l’annuncio a mezzo stampa, da parte della Giunta regionale, della revoca dell’atto di adozione del Progetto di Piano Stralcio;

APPURATO che all’annuncio di cui sopra non è seguito alcun atto formale e che pertanto, come confermano gli stessi componenti il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale, i vincoli di cui al Progetto di Piano Stralcio risultano tuttora in vigore;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia revocata, con la massima urgenza e in regime di autotutela, la Del. n. 1 del 31 marzo 2011 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché l’adozione preliminare del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali non sia accompagnata dall’apposizione di un regime vincolistico eccessivo ed immotivato, soprattutto senza che sia stata data ai Comuni la possibilità di esprimersi al riguardo, per quanto concerne sia gli aspetti tecnici inerenti la sicurezza delle comunità locali in caso di eventi calamitosi che gli aspetti politici inerenti la pianificazione urbanistica.

venerdì, giugno 17, 2011

Riforme, il centrosinistra è riuscito a partorire solo la legge statutaria bocciata dai Sardi

“Prima di criticare i risultati che il centrodestra sta ottenendo in materia di riforme istituzionali, l’on. Bruno farebbe meglio a sottoporsi ad un approfondito esame di coscienza e ad ammettere che l’unica riforma che il centrosinistra è stato in grado di produrre in quattro anni e mezzo di governo della Regione è stata una legge regionale statutaria approvata in Consiglio regionale a colpi di maggioranza e poi rigettata dagli elettori con il referendum confermativo”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa odierno del pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Non v’è dubbio sul fatto che, in materia di riforme, il centrosinistra non sia in grado di dare lezioni a nessuno”, prosegue Diana. “Noi non vogliamo ripetere gli errori fatti nel recente passato, quando si è pensato di usare le riforme con lo scopo di rafforzare, o peggio ancora perpetuare, il potere di un singolo schieramento politico o addirittura di un singolo individuo. Abbiamo scelto la via del dialogo e della condivisione, per questo siamo disponibili a confrontarci con l’opposizione in qualsiasi momento nella sede deputata, vale a dire la Prima Commissione consiliare, per scrivere insieme le migliori riforme possibili nell’unico interesse dei Sardi”.

“Semmai, appare a dir poco curioso che il Pd sposi le posizioni della Cisl, che continua a portare avanti la sua legittima battaglia in favore dell’assemblea costituente, quando il principale partito dello schieramento di minoranza ha contribuito all’approvazione di un ordine del giorno unitario del Consiglio regionale in cui si è scelto di portare avanti un percorso ben diverso”, conclude il capogruppo. “Appare evidente come, ancora una volta, le posizioni dell’on. Bruno siano del tutto strumentali e abbiano quale unico scopo la ricerca di visibilità attraverso la polemica politica fine a se stessa”.

lunedì, giugno 13, 2011

Nucleare, il referendum premia le politiche energetiche della giunta Cappellacci

“E’ ai limiti dell’incredibile il tentativo dell’on. Lai – al quale giova ricordare che i referendum costituiscono l’espressione più alta della democrazia e che pertanto non si può pensare di utilizzarli strumentalmente per cercare di delegittimare la maggioranza di turno – di accreditare al centrosinistra il merito del risultato della consultazione referendaria in Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa odierno del segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai.

“L’esito del referendum sul nucleare è stato, per la seconda volta di fila, la vittoria di una mobilitazione unitaria guidata dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci”, sottolinea Diana. “I sardi hanno scelto di premiare le politiche innovative in materia di energia e rispetto dell’ambiente messe in campo dalla Giunta regionale e non è un caso che proprio oggi sia stato dato il via ufficiale al progetto Sardegna CO2.0: la posizione del centrodestra isolano è unitaria e coerente, come lo è sempre stata. Siamo – e lo siamo sempre stati – per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per il no più assoluto all’energia nucleare, e lo dimostriamo non soltanto rifiutando la costruzione di centrali atomiche sul nostro territorio ma mettendo in campo azioni concrete per dare un futuro diverso alla Sardegna attraverso lo sviluppo della ‘green economy’”.

“Non mi sembra si possa affermare che anche il centrosinistra, quando si è trovato a governare la Regione, si sia distinto per l’adozione di misure simili in materia di politiche energetiche”, conclude il capogruppo. “Pertanto è evidentemente fuori luogo il tentativo dell’on. Lai di attribuire alla sua coalizione il merito dell’esito referendario, che è invece una vittoria di tutti i sardi che hanno a cuore l’ambiente e lo sviluppo sostenibile della loro Isola”.

venerdì, giugno 10, 2011

Enel, revocare le concessioni idroelettriche in Sardegna

La Regione chieda la revoca delle concessioni idroelettriche dell’Enel in Sardegna, con particolare riferimento a quella sul lago Coghinas, e rivendichi la competenza per il rilascio di nuove concessioni: lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con i consiglieri Gianfranco Bardanzellu e Renato Lai, in un’interpellanza rivolta al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

Nell’interpellanza, Diana, Bardanzellu e Lai fanno riferimento alla concessione idroelettrica sul Coghinas rilasciata a favore dell’Enel con un Regio Decreto del 1921, di cui oggi è titolare la società Enel Produzione SpA. Nel corso degli anni, la Provincia di Olbia e Tempio ha autorizzato l’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona non servite dagli impianti di fornitura del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna. Enel Produzione sta presentando opposizione alle domande di rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento, motivando tale opposizione con una perdita di produzione determinata dalla sottrazione di volumi di acqua dagli impianti idroelettrici insistenti sul bacino e dichiarandosi disponibile a ritirare le opposizioni subordinatamente alla stipula, con gli imprenditori agricoli autorizzati dalla Provincia, di apposite convenzioni che prevedano il risarcimento nei confronti della società per i mancati introiti derivanti dalla perdita di produzione.

Considerato, si legge nel documento, che “il risarcimento comporterebbe, da parte degli imprenditori agricoli, il pagamento dell’acqua ad un prezzo molto più alto rispetto a quello praticato dal Consorzio di Bonifica, fuori mercato ed insostenibile per aziende già gravate da una perdurante situazione di crisi economica e produttiva”, e che “la concessione, in essere da ben novanta anni, necessita di una revisione che tenga conto del sopravvenuto riconoscimento della condizione di Regione Autonoma a Statuto Speciale di cui la Sardegna gode dal 1948 e del processo di riforma federalista dello Stato attualmente in fase di definizione”, gli interpellanti chiedono al Presidente cosa la Giunta regionale intende fare per assicurare “il rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona”, eventualmente anche valutando “la percorribilità di un accordo con la società Enel Produzione affinché siano ritirate le opposizioni, senza costi aggiuntivi a carico delle aziende agricole”.

Infine, il capogruppo e i due consiglieri chiedono che l’esecutivo, “nelle more della definizione dei decreti attuativi delle norme nazionali in materia di federalismo demaniale e della revisione dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Sardegna”, si attivi affinché “le concessioni per uso idroelettrico in essere sul territorio regionale siano dichiarate decadute” e affinché “sia riconosciuta alla Regione la competenza per il rilascio di nuove concessioni”.



INTERPELLANZA DIANA Mario, BARDANZELLU, LAI sulla concessione per uso idroelettrico sul lago Coghinas in essere a favore di Enel Produzione SpA


PREMESSO che la società Enel Produzione SpA è titolare di una concessione per uso idroelettrico delle acque del bacino imbrifero Coghinas, rilasciata con R.D. 19 maggio 1921, n. 2172;

CONSIDERATO che la Provincia di Olbia e Tempio, negli ultimi anni, ha autorizzato l’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona non servite dagli impianti di fornitura idrica del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, nel cui comprensorio ricade il bacino del Coghinas;

VERIFICATO che la società Enel Produzione sta presentando opposizione alle domande di rinnovo delle suddette autorizzazioni all’attingimento, motivando tale opposizione con una perdita di produzione determinata dalla sottrazione di volumi di acqua dagli impianti idroelettrici insistenti sul bacino;

VALUTATO che la società si dichiara disponibile a ritirare le opposizioni subordinatamente alla stipula, con gli imprenditori agricoli autorizzati dalla Provincia, di apposite convenzioni che prevedano il risarcimento nei confronti della società per i mancati introiti derivanti dalla perdita di produzione di cui sopra;

SOTTOLINEATO che detto risarcimento comporterebbe, da parte degli imprenditori agricoli, il pagamento dell’acqua ad un prezzo molto più alto rispetto a quello praticato dal Consorzio di Bonifica, fuori mercato ed insostenibile per aziende già gravate da una perdurante situazione di crisi economica e produttiva;

RITENUTO palese che la concessione di cui sopra, in essere da ben novanta anni, necessita di una revisione che tenga conto del sopravvenuto riconoscimento della condizione di Regione Autonoma a Statuto Speciale di cui la Sardegna gode dal 1948 e del processo di riforma federalista dello Stato attualmente in fase di definizione;


CHIEDE DI INTERPELLARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia assicurato il rinnovo delle autorizzazioni all’attingimento di acqua a fini irrigui dal lago Coghinas e dai relativi affluenti da parte delle aziende agricole della zona;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di valutare la percorribilità di un accordo con la società Enel Produzione affinché siano ritirate le opposizioni al rinnovo delle suddette autorizzazioni senza costi aggiuntivi a carico delle aziende agricole;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare, nelle more della definizione dei decreti attuativi delle norme nazionali in materia di federalismo demaniale e della revisione dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Sardegna, affinché le concessioni per uso idroelettrico in essere sul territorio regionale siano dichiarate decadute e affinché sia riconosciuta alla Regione la competenza per il rilascio di nuove concessioni.

lunedì, giugno 06, 2011

Coordinamento Pdl, gruppo consiliare auspica nuovo mandato per Delogu

“A nome dell’intero gruppo consiliare, esprimo al sen. Delogu il massimo rispetto per la decisione di rimettere il mandato di coordinatore regionale del Popolo della Libertà in questo momento di profonda riflessione in cui il partito è impegnato e i più sentiti ringraziamenti per l’encomiabile attività da lui svolta alla guida della nostra formazione politica”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando le dimissioni dalla carica di coordinatore regionale del partito rassegnate da Mariano Delogu.

“Rinnovando la nostra fiducia nell’operato del sen. Delogu e ritenendo indispensabile il suo contributo in questa delicata fase di rilancio dell’azione del partito e della coalizione di centrodestra”, prosegue e conclude Diana, “auspichiamo che il presidente Berlusconi, nel considerare con la giusta attenzione la situazione politica sarda, decida di affidare nuovamente l’incarico al coordinatore uscente, affinché il Pdl possa ritrovare la compattezza e la capacità di proposta che l’ha portato al successo alle elezioni regionali di due anni fa”.

On. Bruno stia tranquillo: nel centrodestra non si celebreranno funerali

“L’on. Bruno può stare tranquillo e mettere da parte l’abito delle grandi occasioni: non è prevista la celebrazione di alcun funerale nella maggioranza di centrodestra che governa la Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in risposta al comunicato stampa odierno del pari grado del Partito Democratico, Mario Bruno.

“Abbiamo riconosciuto, in particolare nel vertice che si è concluso poco fa, che l’esito delle elezioni locali non è stato positivo per la nostra coalizione”, sottolinea Diana, “ma in Regione siamo impegnati in un progetto di governo con una prospettiva di cinque anni e non abbiamo alcuna intenzione di venir meno al mandato che ci è stato affidato dagli elettori. Al contrario, sarà nostro impegno intensificare l’attuazione dei progetti e delle riforme previsti nel programma elettorale, dal servizio idrico alla sanità passando per le politiche energetiche, oltre alle numerose azioni che già si stanno mettendo in campo per il sostegno alle imprese, in particolare sul fronte dell’accesso al credito, e sulla creazione di nuove opportunità di lavoro”.

“La prospettiva di governo del centrodestra in Regione rimane inalterata nonostante il risultato della recente tornata amministrativa, peraltro fortemente condizionato da un trend nazionale non favorevole alla coalizione e da scelte locali che non hanno premiato i nostri candidati”, conclude il capogruppo. “Non vediamo pertanto la necessità di interrompere la nostra esperienza di governo prima che le azioni messe in campo nella prima parte della legislatura e le altre che abbiamo in cantiere abbiano dispiegato tutti i loro effetti: una decisione simile farebbe soltanto il gioco di chi, come l’on. Bruno, sogna di affrontare la prossima competizione elettorale in una posizione di vantaggio, perché sa che altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di vincere”.