lunedì, novembre 21, 2011

Centro intermodale di Oristano, la Regione sblocchi il contenzioso Comune-Rfi

La Giunta regionale intervenga per risolvere il contenzioso tra Rfi e il Comune di Oristano e sbloccare così la realizzazione del centro intermodale per il trasporto passeggeri: è quello che chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore regionale ai Trasporti, Christian Solinas.

Nell’interrogazione, Diana ricostruisce cronologicamente la vicenda, fin dai primi incontri tra Regione, Provincia, Comune e Rfi, la società del gruppo Trenitalia che gestisce la rete ferroviaria nazionale, e dal protocollo di intesa siglato il 30 aprile 2008, che prevedeva la realizzazione del centro nei pressi della stazione ferroviaria di Oristano; l’opera sarebbe stata finanziata interamente dalla Regione con uno stanziamento di 8 milioni di euro. Nel marzo 2010, la Regione ha stornato 7 milioni dai fondi stanziati, lasciando il milione necessario per finanziare la progettazione e impegnandosi a ripristinare le risorse iniziali una volta completato l’iter preliminare dell’opera, che comprende anche l’acquisizione da parte del Comune dei terreni su cui dovrà essere realizzata, di proprietà di Rfi. Il 15 settembre dello scorso anno, la Provincia ha stipulato il contratto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.

Si giunge così al 12 luglio 2011, quando le parti interessate hanno concordato la bozza definitiva dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’opera, nella quale si prevedeva la cessione gratuita dei terreni da parte di Rfi. Quando però, il 21 settembre, il testo definitivo del documento è stato trasmesso alle parti per fissare la data per la stipulazione, Rfi ha replicato con una controproposta nella quale si prevede la cessione dei terreni per la somma di 2,5 milioni di euro (a fronte di un valore che non supera i 200 mila). La cessione delle aree, inoltre, avverrebbe come standard di lottizzazione e non in cambio della valorizzazione urbanistica, quindi senza alcuna contropartita da parte di Rfi.

Tra la stesura della bozza definitiva dell’Accordo di Programma e la trasmissione del testo finale alle parti (e quindi l’invio da parte di Rfi della propria controproposta), fa notare il capogruppo, “è sopravvenuta l’entrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale di Oristano, con conseguente acquisizione di valore urbanistico da parte delle aree su cui si dovrebbe realizzare il centro intermodale”. Allo stato attuale, secondo Diana, si prefigura “il concreto rischio che l’incomprensibile atteggiamento di Rfi possa determinare la mancata realizzazione dell’opera, che la Regione si è impegnata a rifinanziare solo dopo l’avvenuta acquisizione delle aree da parte del Comune”.

Il consigliere oristanese chiede pertanto all’assessore Solinas cosa la Giunta regionale intenda fare per “ottenere da parte di Rfi il rispetto di quanto concordato con le altre parti interessate alla realizzazione del centro intermodale e dunque la cessione a titolo gratuito delle aree di sua proprietà al Comune di Oristano”.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sul centro intermodale di Oristano


Il sottoscritto,

PREMESSO che il 30 aprile 2008, a seguito delle interlocuzioni avviate nel giugno 2007 tra la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia di Oristano, il Comune di Oristano e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., i soggetti testé citati hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la realizzazione di un centro intermodale per il trasporto passeggeri, da realizzarsi nei pressi della stazione ferroviaria di Oristano;

CONSIDERATO che il protocollo di intesa di cui sopra prevedeva il finanziamento dellopera con la somma di Euro 8.000.000, a totale carico della Regione;

SOTTOLINEATO che, nel marzo 2010, la Regione ha stornato Euro 7.000.000 dal finanziamento concesso, mantenendo la somma di Euro 1.000.000 necessaria per la progettazione (allepoca in fase di assegnazione da parte della Provincia) ed impegnandosi al reintegro delle risorse una volta terminate le fase preliminari della progettazione e dellacquisizione delle aree su cui realizzare lopera;

RILEVATO che, il 15 settembre 2010, la Provincia ha stipulato il contratto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;

VERIFICATO che, il 12 luglio 2011, le parti interessate hanno concordato la bozza definitiva dellAccordo di Programma per la realizzazione dellopera, su terreni di proprietà di Rfi precedentemente individuati e di cui è stata prevista la cessione a titolo gratuito al Comune;

PRESO ATTO che, il 21 settembre 2011, il testo finale dellAccordo di Programma è stato trasmesso alle parti al fine di fissare la data per la stipulazione e che Rfi ha replicato otto giorni dopo con una controproposta che disattendeva quanto concordato nelle prolungate interlocuzioni per la stesura del documento;

APPRESO che la controproposta di cui sopra prevede la cessione dei terreni a titolo oneroso per la somma di Euro 2.500.000 (a fronte di un valore delle aree non superiore a Euro 200.000), cessione che avverrebbe come standard di lottizzazione e non in cambio della valorizzazione urbanistica, quindi senza alcuna contropartita da parte di Rfi;

VALUTATO che, tra la stesura della bozza definitiva dellAccordo di Programma e la trasmissione del testo finale alle parti (e quindi linvio da parte di Rfi della propria controproposta), è sopravvenuta lentrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale di Oristano, con conseguente acquisizione di valore urbanistico da parte delle aree su cui si dovrebbe realizzare il centro intermodale;

SEGNALATO il concreto rischio che lincomprensibile atteggiamento di Rfi possa determinare la mancata realizzazione dellopera, che la Regione si è impegnata a rifinanziare solo dopo lavvenuta acquisizione delle aree da parte del Comune di Oristano;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale ai Trasporti

affinché riferisca

Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di ottenere da parte di Rfi il rispetto di quanto concordato con le altre parti interessate alla realizzazione del centro intermodale e dunque la cessione a titolo gratuito delle aree di sua proprietà al Comune di Oristano.

venerdì, novembre 18, 2011

Vertenza Sardegna, dal capogruppo del Pd ci aspettiamo un comportamento responsabile

Il capogruppo del Partito Democratico, Giampaolo Diana, farebbe bene a capire che, in questo momento, la Sardegna può aver bisogno di qualsiasi cosa tranne che della solita polemica strumentale tra le opposte parti politiche”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa odierno del pari grado del Pd sul rilancio della cosiddetta ‘vertenza Sardegna’. “E’ ora che l’on. Giampaolo Diana si accorga che sulla scena politica non ci sono più né Silvio Berlusconi, né Renato Soru: la stagione dello scontro continuo è terminata, adesso è necessario aprire una nuova fase, perché il Governo nazionale è cambiato e le nostre strategie devono essere adeguate alle mutate condizioni”.

“Questo non è il momento per chiedere le dimissioni di nessuno”, sottolinea Diana. “E’ invece indispensabile che la classe politica sarda faccia fronte comune per dare maggiore forza alle rivendicazioni dell’Isola. Dividerci ulteriormente, cercando di delegittimarci l’un l’altro, renderà molto più difficile il raggiungimento di qualsiasi obiettivo nella vertenza con lo Stato”.

“Da tutti i politici sardi di buona volontà è lecito aspettarsi un comportamento responsabile che metta il bene della Sardegna al di sopra degli interessi di parte, tenuto conto che al nostro cospetto c’è un interlocutore che non risponde alla logica degli schieramenti politici e che pertanto non intenderà prestare il fianco ad azioni di stampo elettoralistico dalla prospettiva assai limitata”, conclude il capogruppo. “Dall’on. Giampaolo Diana, che guida il principale gruppo di opposizione, ci aspettiamo un atteggiamento ancora più responsabile di quello richiesto a chiunque altro, perché solo così, nell’attuale congiuntura, si può prestare fede agli impegni che una posizione di leadrship politica comporta”.

giovedì, novembre 17, 2011

Abolizione del vitalizio per i consiglieri, iniziativa che dà risposta concreta ai sardi

L’abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali è un’iniziativa molto positiva con cui si vuole dare una risposta concreta alle pressanti richieste che provengono dai cittadini e che spronano la classe politica a dare un segnale di sobrietà e di rigore in un momento storico caratterizzato da una gravissima crisi economica che ha determinato un sensibile peggioramento nelle condizioni di vita dei sardi”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la decisione assunta oggi dall’ufficio di presidenza del Consiglio.

“L’ufficio di presidenza”, prosegue Diana, “sta dimostrando concretamente come l’Assemblea non sia affatto sorda alla voce dei cittadini e quanto abbia a cuore l’impegno per contenere i costi e i privilegi della politica”.

“Il merito”, conclude il capogruppo, “va riconosciuto a tutti i gruppi consiliari, in primis il Pdl che è impegnato in una profonda riflessione su quali siano gli interventi più efficaci per ridurre realmente – non limitandosi a iniziative di mera facciata – le spese sostenute dalla collettività per il funzionamento delle istituzioni e per il mantenimento della classe politica, ed in particolare alla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, la cui azione di proposta e di stimolo è fondamentale in questo processo di autoriforma dell’organo legislativo regionale”.

giovedì, novembre 10, 2011

Finanziaria, approvazione entro il 31 dicembre se non c’è ostruzionismo

In merito ai tempi di approvazione della manovra finanziaria, è doveroso apportare una precisazione a quanto affermato oggi dallon. Adriano Salis, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato stampa diramato nel pomeriggio dal pari grado di Italia dei Valori.Oggi è il 10 novembre e, con ogni probabilità, la Giunta regionale adotterà in serata il disegno di legge finanziaria. Liter della manovra in Commissione Bilancio e in Aula può essere completato in quarantacinque giorni, quindi siamo nelle condizioni di poter rispettare i tempi previsti per lapprovazione della finanziaria.

“Non vorremmo che le parole dell’on. Salis prefigurassero sin da ora l’intenzione, da parte dell’opposizione, di ricorrere agli stessi atteggiamenti ostruzionistici visti durante l’esame del cosiddetto ‘Piano Casa 3’”, prosegue e conclude Diana. “Se l’obiettivo è quello di costringere la Regione all’esercizio provvisorio di bilancio, come peraltro è accaduto per cinque anni consecutivi quando era il centrosinistra a governare la Sardegna, l’opposizione sappia che dovrà assumersi al cospetto dei sardi la responsabilità di un comportamento tanto irresponsabile, soprattutto alla luce dell’attuale, gravissima situazione di crisi economica che investe l’Isola”.

sabato, novembre 05, 2011

Crisi centrodestra, Cappellacci vada avanti con l’appoggio leale della maggioranza

Non possiamo nascondere la gravità del momento politico che ci troviamo ad attraversare”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in nome e per conto di tutti i consiglieri regionali del partito, in seguito all’annuncio delle possibili dimissioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Quanto accaduto giovedì pomeriggio in Aula durante l’esame del cosiddetto ‘Piano Casa 3’ è un fatto grave che deve necessariamente portare ad interrogarsi sullo stato di salute della maggioranza di centrodestra, che appare minato da pericolose deviazioni dal cammino intrapreso che troppo spesso emergono non solo durante le votazioni a scrutinio segreto, ma anche con inopportune dichiarazioni pubbliche”.

“L’innegabile crisi politica si sovrappone ad una crisi economica e sociale senza precedenti, cui contribuiscono il mancato trasferimento delle entrate erariali da parte dello Stato, i vincoli del patto di stabilità, i ritardi nel trasferimento dei fondi Fas e le conseguenze della congiuntura negativa internazionale”, prosegue Diana. “Su tali aspetti occorre il massimo impegno, affinché sul percorso autonomista e sul lavoro di rivendicazione attiva posti in essere dal Presidente della Regione anche con azioni coraggiose, come la creazione della flotta sarda, si possa trovare la massima coesione possibile. Mai come ora è necessario che la politica faccia quadrato e che la maggioranza, in modo particolare, non venga meno alle sue responsabilità per inseguire dei calcoli politici di breve respiro e di dubbia utilità, di cui i cittadini faticano a capire il senso”.

“Pertanto è il momento di lanciare un appello a tutte le forze che compongono la coalizione di centrodestra, affinché ritrovino i motivi dell’azione politica comune e si impegnino a mantenere un comportamento leale nei confronti degli alleati di governo, della Giunta regionale e del suo Presidente”, conclude il capogruppo. “Si ribadisce altresì la necessità che l’azione politica della maggioranza si svolga in piena coerenza rispetto al patto democratico siglato con il Popolo Sardo e con quel progetto di governo dell’Isola che deve rappresentare l’unico punto di riferimento della coalizione. L’auspicio è che questa fase di difficoltà possa essere superata, che ci sia un doveroso chiarimento all’interno della coalizione e che il presidente Cappellacci scelga di andare avanti per affrontare con decisione i problemi della Sardegna con l’appoggio di tutta la maggioranza o di quella parte che ritiene di essere ancora tale. Il Popolo della Libertà, che intende caratterizzarsi per la capacità di proposta politica, per la coerenza e per la forza di mettere al primo posto, sopra ogni cosa, gli interessi della Sardegna, sarà al suo fianco e non gli farà mancare il suo appoggio”.

martedì, ottobre 25, 2011

Eolico offshore, centrosinistra favorevole alla devastazione delle coste sarde

E’ da condannare senza mezzi termini la posizione tenuta dall’opposizione nel dibattito consiliare di oggi pomeriggio sul cosiddetto ‘Piano Casa 3’”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, con riferimento alla discussione dell’emendamento con cui la minoranza ha proposto l’abrogazione della lettera g) del comma 1 dell’art. 13 della legge regionale 4 del 2009 (meglio nota come ‘Piano Casa 1’), introdotta a suo tempo per impedire la realizzazione di parchi eolici offshore attraverso il divieto della realizzazione di linee elettriche nella fascia dei 300 metri dalla linea della battigia.

“Per una finalità meramente strumentale, il centrosinistra è disposto ad esporre le coste sarde al rischio di una devastazione dalla quale finora siamo riusciti a salvarle”, sottolinea Diana. “La tattica ostruzionistica adottata dall’opposizione arriva fino a questo: pur di inventarsi qualche argomento con cui tenere impegnata l’Aula, si arriva a mettere da parte il buon senso e la coerenza (la norma che si propone di abrogare è stata approvata di concerto con la minoranza) e a passare sopra gli sbandierati principi ambientalisti, mettendo in pericolo la Sardegna per un cinico calcolo politico”.

“I sardi devono saperlo: mentre il centrodestra si impegna a difendere l’Isola dagli speculatori, il centrosinistra è disposto a spalancare le porte ai ‘signori del vento’ pur di avere un briciolo di visibilità in più sugli organi di informazione”, conclude il capogruppo. “Ciononostante, la nostra intenzione è e resta quella di onorare il mandato che ci è stato dato dai sardi, rispettando loro e difendendo l’ambiente e il paesaggio della Sardegna per convinzione e non per uno squallido calcolo elettorale”.

martedì, ottobre 18, 2011

Pdl, soddisfazione e ottimismo per vertice con Alfano: c’è la volontà di una decisa ripartenza

Soddisfazione e ottimismo” sono espressi dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al termine dell’incontro convocato a Roma dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, per discutere della situazione in cui versa il Pdl nell’Isola.

“Ritengo molto positivo che il segretario abbia ritenuto di aprire un’interlocuzione con il Pdl sardo e con il gruppo consiliare”, spiega Diana, “che auspico possa portare a breve a un incontro tra l’on. Alfano e l’intero gruppo in cui discutere le diverse istanze provenienti dai consiglieri regionali del partito. Nella riunione odierna ho avuto modo di rimarcare la necessità che il Pdl in Sardegna riacquisti, in vista dell’imminente tornata congressuale, una vitalità e una visibilità che oggi sembrano essersi appannate e che non appaiono adeguate al partito più importante dello scenario politico isolano. E’ necessario che i vertici nazionali creino le condizioni affinché nell’Isola si possa operare in tale direzione”.

“Nel corso dell’incontro”, riferisce ancora il capogruppo, “si sono approfonditi i temi dei rapporti all’interno del Pdl, tra quest’ultimo e gli alleati nella coalizione di centrodestra e tra il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i partiti che lo sostengono, primo tra tutti quello di maggioranza relativa. Ho proposto un momento di riflessione che riguardi tutti gli interessati: è necessario parlarsi di più, abbassare i toni ed assumersi ciascuno le proprie responsabilità per affrontare la grave situazione di crisi in cui versa la Sardegna”.

“Nell’ottica di una ripresa del confronto e del dialogo all’interno del Pdl e della coalizione di centrodestra, non posso che valutare positivamente l’iniziativa del segretario Alfano e l’attenzione che oggi ha riservato a tutti i rappresentanti convocati per discutere del ‘caso Sardegna’”, conclude Diana. “Sembra esserci da parte di tutti la volontà di una decisa ripartenza e ciò mi porta ad essere ottimista: sono convinto che possiamo ancora ottenere risultati importanti per l’Isola”.

lunedì, ottobre 10, 2011

‘West Nile desease’, quanti i casi di contagio finora riscontrati?

Quanti sono i soggetti risultati sieropositivi per il virus dello ‘West Nile desease’ e quanti gli allevamenti equini in cui si è registrata l’infezione? Lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci.

Nell’interrogazione, Diana prende atto “del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio che si stanno verificando in Sardegna e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici”, rilevando come l’ordinanza firmata domenica da Cappellacci si applichi nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini in seguito al riscontro di “un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus”.

Facendo notare la necessità di “procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione”, il capogruppo chiede al Presidente e all’Assessore di riferire quale è l’esatto numero delle persone sieropositive nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza, cosa si intende fare per rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive negli altri Comuni sardi e quanti sono gli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale. Infine, Diana chiede quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni, vale a dire le Province, nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sull’ordinanza del Presidente della Regione per la bonifica delle aree interessate dal virus dello ‘West Nile desease’


PRESO ATTO del tempestivo intervento della Giunta regionale per fare fronte ai casi di contagio da ‘West Nile desease’ che si stanno verificando in Sardegna nelle ultime settimane e che hanno portato con certezza al decesso di una persona, al sospetto che altri decessi possano essere collegati a tale malattia e a diversi casi di pazienti ricoverati in terapia intensiva per gravi sintomi neurologici;

APPRESO che, il 9 ottobre u.s., il Presidente della Regione ha emanato un’ordinanza per la bonifica delle aree interessate dal virus in oggetto;

CONSIDERATO che l’ordinanza di cui sopra si applica nei Comuni di Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini, nei quali sarebbe stato riscontrato un numero non precisato di persone nel cui sangue sono stati riscontrati gli anticorpi che documentano il contatto con il virus;

RITENUTO NECESSARIO procedere ad un’informazione puntuale e approfondita dei cittadini, affinché le misure atte a prevenire il diffondersi del contagio possano produrre i risultati sperati e onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la popolazione;

RILEVATE la situazione di grave emergenza che si sta verificando, tale da richiedere nei tempi più rapidi l’adozione di tutti gli interventi necessari a fare fronte al diffondersi del virus, e la conseguente necessità che alla presente interrogazione sia data risposta con urgenza;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferiscano

  • Quale è l’esatto numero delle persone sieropositive al virus dello ‘West Nile desease’ riscontrate nei sei Comuni oggetto dell’ordinanza del Presidente della Regione;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rilevare l’eventuale presenza di persone sieropositive nei Comuni non interessati dall’ordinanza;

  • Quale è l’esatto numero degli allevamenti equini infettati dal virus sul territorio regionale;

  • Quale è il livello di coinvolgimento degli enti istituzionali preposti alle disinfestazioni nelle operazioni di bonifica di cui all’ordinanza.

mercoledì, ottobre 05, 2011

Taglio del numero dei consiglieri, “sincero plauso” per iniziativa Lombardo

Non posso che accogliere con un sincero plauso l’iniziativa della presidente Lombardo di proporre a tutti i consiglieri regionali di esprimere un segnale chiaro in direzione della riduzione della consistenza numerica del Consiglio, che è peraltro la medesima posizione che ho personalmente sostenuto nel corso del dibattito sulla proposta di legge per il taglio del numero dei consiglieri”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la lettera in materia di riforme istituzionali e taglio dei costi della politica inviata oggi dalla Presidente dell’Assemblea legislativa, Claudia Lombardo, a tutti i consiglieri.

“Sebbene anche la legge approvata vada nella direzione auspicata, peraltro aprendo la strada ad un iter più semplice per la determinazione della composizione del Consiglio e trasferendo in capo alla Regione il potere di tale determinazione senza passare per le forche caudine del Parlamento”, argomenta Diana, “si avverte la necessità di dare ai sardi un segnale forte a dimostrazione che l’Assemblea non è insensibile alle richieste di sobrietà e risparmio che ci vengono dalla società isolana”.

“Pertanto, assicuro fin da ora alla presidente Lombardo e ai cittadini”, conclude il capogruppo, “il mio impegno affinché, alla proposta di determinare con legge statutaria il numero dei consiglieri regionali, ne venga affiancata un’altra che riduca immediatamente il loro numero, anziché dover attendere il successivo passaggio legislativo che si renderà necessario una volta che il Parlamento avrà approvato in via definitiva la proposta di legge costituzionale licenziata la settimana scorsa dal Consiglio. E’ il modo migliore che abbiamo per dimostrare ai cittadini che stiamo cercando di operare nel loro interesse e non in quello di una classe politica che pensa soltanto a moltiplicare le poltrone e le indennità”.

giovedì, settembre 29, 2011

Riduzione costi della politica, centrosinistra refrattario a istanze della società sarda

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, denuncia la posizione “assolutamente strumentale” tenuta dal centrosinistra durante l’esame della proposta di legge per la riduzione del numero dei consiglieri regionali.

“I rappresentanti del Pdl hanno avuto libertà di voto, secondo coscienza, sull’emendamento in cui si proponeva il rinvio alla legge statutaria della determinazione del numero dei consiglieri”, spiega Diana. “Pertanto, numeri alla mano, si può dire con certezza che i voti dell’opposizione sono stati determinanti per l’approvazione dell’emendamento. La successiva decisione di abbandonare l’Aula, inventandosi una finta protesta dai toni scandalizzati, è stata dunque un atto di mera speculazione politica nel tentativo di mascherare le proprie responsabilità, facendole ricadere sulla maggioranza”.

“E’ pertanto necessario che l’opinione pubblica sappia cosa è realmente accaduto stasera e quale è stato il ruolo del centrosinistra”, conclude il capogruppo. “Se oggi il percorso di riforma della Regione rischia di arenarsi è solo ed esclusivamente per l’atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione, che si sta dimostrando del tutto refrattaria alle istanze di rinnovamento delle istituzioni regionali e di riduzione dei costi della politica che provengono dalla società sarda”.

giovedì, settembre 22, 2011

Pubblicità istituzionale, gestione all’insegna di sobrietà e trasparenza

Trovo a dir poco insensate e pretestuose le polemiche mosse dall’opposizione contro la campagna di comunicazione istituzionale promossa dalla Giunta regionale per pubblicizzare il processo di revisione del Piano paesaggistico”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ribadendo alcuni concetti espressi nel suo intervento di stamane in Aula durante la discussione della mozione del centrosinistra sull’utilizzo dei fondi per la pubblicità istituzionale della Regione.

“Mi preme, in particolare, far notare come l’Amministrazione regionale in carica si stia impegnando in una gestione dei fondi ben più oculata rispetto a chi l’ha preceduta”, sottolinea Diana. “Nella passata legislatura, la giunta Soru ha stanziato complessivamente 71 milioni di euro in cinque leggi finanziarie. Nella legislatura in corso, finora, sono stati stanziati 22 milioni e mezzo in tre finanziarie. Mantenendo gli attuali livelli di spesa, da qui alla fine della legislatura si dovrebbero realizzare economie per quasi 35 milioni, che saranno destinati ad altri interventi a vantaggio dei cittadini. Non si può pertanto accusare l’Amministrazione di centrodestra di una gestione avventata e superficiale delle risorse, come invece è accaduto nel recente passato”.

“Sull’opportunità della revisione dello strumento di pianificazione paesaggistica, basti rammentare il risultato delle elezioni regionali del 2009: quello in fase di elaborazione non è il Piano paesaggistico del centrodestra ma è il Piano paesaggistico dei sardi, quello che i cittadini ci hanno affidato il mandato di scrivere”, conclude il capogruppo. “Per questo non si può parlare di pubblicità ingannevole. C’è, semmai, la necessità di una comunicazione più efficace e comprensibile affinché i cittadini possano dirsi realmente coinvolti nel processo di pianificazione del territorio e divenirne i protagonisti, anziché subire scelte calate dall’alto senza alcuna condivisione come è accaduto nella passata legislatura”.

giovedì, settembre 15, 2011

Turismo golfistico, soddisfazione dal Pdl per approvazione legge di incentivazione

Grande soddisfazione” viene espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare, per l’approvazione della legge per l’incentivazione del turismo golfistico.

“Quello licenziato stamani dall’Aula è un provvedimento destinato a fare da volano per lo sviluppo turistico, consentendo alla Sardegna di intercettare ingenti flussi da cui finora è rimasta esclusa e quindi di ampliare e riqualificare la propria offerta turistica”, sottolinea Diana. “Il tutto, senza impegno finanziario da parte della Regione, un risultato di non poco conto in un momento in cui tutti i livelli istituzionali sono chiamati a ridurre drasticamente la spesa pubblica”.

“Con la nuova legge, inoltre, si è scelto di intervenire sul territorio nel pieno rispetto delle norme di tutela paesaggistica vigenti. Gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni del Piano paesaggistico regionale e l’imposizione del limite di 1000 metri dal mare per la realizzazione dei nuovi insediamenti dimostra la volontà di tutelare il paesaggio costiero”, conclude il capogruppo. “Un’ulteriore precauzione da adottare in sede di applicazione della norma sarà dare priorità agli interventi nelle zone interne e nelle località in cui sono già presenti strutture turistiche, in modo da incentivare uno sviluppo diffuso, non limitato alla sola fascia costiera, e di preservare il paesaggio evitando incrementi eccessivi delle volumetrie”.

mercoledì, settembre 14, 2011

Legge sul golf, da minoranza pessima pagina nella storia dell’Autonomia

Quella scritta oggi dalla minoranza è una pessima pagina nella storia dell’Autonomia sarda”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando la decisione del centrosinistra di abbandonare i lavori dell’Aula durante l’esame della proposta di legge per l’incentivazione del turismo golfistico.

“Sottrarsi al confronto democratico con motivazioni assolutamente pretestuose quando il Consiglio sta esaminando un importante provvedimento finalizzato a rilanciare l’economia dell’Isola è un insulto a tutti quei sardi che stanno vivendo amaramente sulla loro pelle le conseguenze della crisi che colpisce la nostra Regione”, prosegue Diana. “L’opposizione sta mostrando tutto il suo cinismo, mettendo la mera speculazione politica davanti ai problemi della Sardegna”.

“Quanto alla minaccia di fare fallire le riforme istituzionali che il Consiglio si appresta ad affrontare, la dicono lunga sul senso di responsabilità della minoranza”, conclude il capogruppo. “Quando l’Aula si troverà ad esaminare la proposta di legge costituzionale per la riduzione dei consiglieri regionali e il taglio dei costi della politica, vedremo se il centrosinistra vorrà assumersi davanti ai sardi la responsabilità di bloccare il processo riformatore impedendo l’approvazione di un provvedimento richiesto a gran voce dai cittadini”.

sabato, settembre 10, 2011

Pubblicità istituzionale su modifiche Ppr, polemiche incomprensibili su iniziativa trasparente

Trovo a dir poco incomprensibili le polemiche che si stanno scatenando relativamente all’iniziativa di comunicazione istituzionale messa in atto dalla Giunta regionale per informare i cittadini sulla revisione del Piano paesaggistico regionale che lo stesso esecutivo sta portando avanti ormai da oltre un anno”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “La Giunta sta agendo, nel pieno delle proprie prerogative, in attuazione del programma con il quale ha vinto le elezioni regionali due anni e mezzo fa, dimostrandosi così coerente con il mandato ricevuto dagli elettori”.

“Per la revisione del Ppr è stata avviata una procedura che ha portato alla consultazione di tutti gli attori interessati alla pianificazione e alla tutela del territorio, dagli enti locali alle associazioni ambientaliste fino ai singoli cittadini, accogliendo tutte quelle istanze di correzione delle norme di salvaguardia che erano rimaste inascoltate nella scorsa legislatura”, sottolinea Diana. “Se poi i problemi sono legati al fatto che si è scelto di concertare le modifiche da apportare al Ppr anziché calare dall’alto le decisioni dell’esecutivo e di intraprendere un percorso all’insegna della trasparenza invece di lasciare alla Giunta la totale discrezionalità di imporre vincoli e consentire deroghe per venire incontro agli interessi dei privati ritenuti più vicini al potere politico di turno, l’opposizione farebbe meglio a dirlo chiaramente”.

“Quanto alla forma scelta per comunicare con i cittadini, preferendo sorvolare benevolmente su un testo che avrebbe potuto essere più esaustivo e di più immediata comprensione, non vedo la ragione per gli attacchi portati dal centrosinistra che, quando si è trovato a governare la Regione, non ha mai badato a spese per realizzare campagne spesso improntate alla mera propaganda politica, anche a ridosso di importanti appuntamenti elettorali”, conclude il capogruppo. “La gestione della pubblicità istituzionale da parte del centrodestra è improntata a criteri di ben altra sobrietà”.

giovedì, settembre 08, 2011

Manovra, Diana scrive ad Alfano per chiedere intervento su art. 5 bis

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, è intervenuto sull’articolo 5 bis della manovra correttiva del bilancio dello Stato licenziata ieri dal Senato e prossima all’esame alla Camera dei Deputati, con una lettera inviata al segretario nazionale del partito, Angelo Alfano, nella quale si chiede il suo intervento affinché anche la Sardegna, unica tra quelle interessate dal Piano per il Sud rimasta esclusa, sia compresa nell’elenco delle Regioni nelle quali il patto di stabilità non ha effetto sui fondi Fas e sulle quote di cofinanziamento statale dei fondi comunitari.

“Se il decreto legge venisse approvato nella sua formulazione attuale”, si legge nella lettera, “la Sardegna si troverebbe esclusa dalle misure finalizzate a mitigare l’inasprimento del patto di stabilità a favore delle Regioni meridionali, con conseguente, gravissimo danno per l’economia isolana”. Diana chiede l’intervento di Alfano presso il Governo e i gruppi parlamentari del Pdl, affinché sia posto rimedio all’esclusione della Sardegna dalle Regioni indicate nel testo del decreto legge.

“Un tuo sollecito intervento”, si legge ancora nella missiva, “sulla scorta della sensibilità già mostrata nel favorire l’adozione della delibera Cipe per lo sblocco dei fondi Fas spettanti alla Sardegna, consentirebbe non soltanto di evitare che sull’Isola si abbatta una nuova tegola con effetti catastrofici sul nostro fragile sistema economico, ma anche di impedire che i deputati sardi del Pdl possano aderire ai pressanti inviti che da più parti vengono mossi loro affinché votino contro il decreto legge nel passaggio alla Camera, nel caso in cui i suoi contenuti dovessero risultare particolarmente lesivi delle istanze sarde”.

giovedì, agosto 25, 2011

Manovra finanziaria, plauso per i risultati dell’incontro con i parlamentari sardi del Pdl

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, plaude all’iniziativa del coordinatore regionale del partito, Settimo Nizzi, e del vicepresidente della Regione, Giorgio La Spisa, di promuovere l’incontro con i parlamentari sardi del Pdl nel quale, stamani, si sono discusse le proposte di modifica da apportare alla manovra finanziaria dello Stato al fine di salvaguardare i diritti e le prerogative della Sardegna in quanto Regione autonoma a Statuto speciale.

“L’incontro con i parlamentari si è rivelato molto proficuo e ha prodotto i primi risultati nella battaglia per attenuare gli effetti della manovra sulla nostra Isola”, dichiara Diana. “Le istanze emerse stamani, che i parlamentari si sono impegnati a presentare sotto forma di emendamenti al disegno di legge, mirano in modo particolare a riaffermare la competenza della Regione in materia di ordinamento degli enti locali e l’immodificabilità, anche per via indiretta, delle norme statutarie che regolano i rapporti finanziari tra lo Stato italiano e la Sardegna. Si tratta di proposte che, peraltro, vanno nella direzione del parere sulla manovra espresso oggi dalla Commissione parlamentare per gli Affari regionali”.

“Meritano poi di essere sottolineate in modo particolare la celerità e la sollecitudine con cui il segretario nazionale del Pdl, Angelo Alfano, si è mosso affinché le proposte elaborate a Cagliari siano portate immediatamente all’esame del Governo e delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. L’incontro con tutte le delegazioni parlamentari del partito rappresentanti le Regioni autonome, convocato per domattina”, conclude il capogruppo, “non può che rafforzare la speranza in un esito positivo del confronto sulla manovra, nel quale la Sardegna sta riuscendo a ritagliarsi un importante ruolo da apripista nella tutela delle prerogative di tutte le Regioni a Statuto speciale”.

martedì, agosto 23, 2011

Le parole di Amato sulla Sardegna sono frutto di un’ideologia radical-chic sottilmente razzista

Non solo nella vita politica italiana non c’è troppa Sardegna, ma c’è un intero popolo che ogni giorno si batte perché, nella vita politica italiana, di Sardegna non ce n’è abbastanza. Non ce n’è abbastanza per poter affrontare seriamente i problemi dell’Isola alla pari di quanto avviene per le altre Regioni italiane e non ce n’è abbastanza per poter considerare rispettato il nostro Statuto di Autonomia, la legge costituzionale che regola i rapporti istituzionali tra lo Stato italiano e la Regione sarda e che nessun Governo nazionale, compreso quello presieduto dall’on. Amato, ha mai rispettato alla lettera”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato oggi, al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuliano Amato, secondo cui nella vita politica italiana ci sarebbe “troppa Sardegna”.

“Le dichiarazioni dell’on. Amato dimostrano quanto può essere deleteria, per la difesa dell’Unità nazionale e per una corretta considerazione di tutti i cittadini da parte delle forze politiche, l’ideologia radical-chic, snobistica e sottilmente razzista, che sta alla base dell’infelice uscita di oggi”, conclude Diana. “L’on. Amato farebbe bene, oltre che a chiedere scusa ai Sardi, a documentarsi in maniera meno superficiale sulla Sardegna per scoprire quali sono i nostri problemi, in particolare quelli causati dalle ‘dimenticanze’ – che è assai difficile considerare in buona fede – della politica nazionale. Magari, così facendo e riflettendo sulle proprie omissioni, potrà rendersi conto del perché la sua non certo brillante carriera politica può dirsi conclusa ormai da molti anni”.

mercoledì, agosto 03, 2011

Vertenza Sardegna, da Cipe 90 milioni per diga S’Allusia

Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per lo sblocco dei Fondi per le aree sottoutilizzate destinati a finanziare la realizzazione dell’invaso di S’Allusia, deliberato oggi dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Il Cipe ha sbloccato 90 dei 97 milioni necessari per il completamento dell’opera che, oltre alla diga, comprende la rete irrigua del bacino del Flumineddu per la Marmilla e il Medio Campidano.

“Lo sblocco delle risorse Fas apre la strada alla realizzazione di un’opera molto attesa dalle aziende agricole di un’area dell’Isola tra le più colpite dalla crisi economica ed occupazionale”, sottolinea Diana. “La messa in funzione del bacino irriguo consentirà il rilancio del comparto agricolo, che può essere un importante volano per la ripresa economica del territorio. Le zone interne della Sardegna costituiscono un’emergenza nella più generale emergenza che riguarda l’intera Isola e che è oggetto del duro confronto in corso tra la Regione e il Governo nazionale. Il rilancio delle aree più disagiate ha un’importanza fondamentale in tale confronto, perché è solo da qui che si può ripartire per rilanciare le sorti della Sardegna”.

Vertenza Sardegna, gruppo Pdl accoglie molto positivamente lo sblocco dei fondi Fas

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo, accoglie “molto positivamente” la notizia dello sblocco di una parte dei Fondi per le aree sottoutilizzate spettanti alla Sardegna deliberato stamani dal Comitato interministeriale per la programmazione economica.

“Il trasferimento dei fondi Fas dovuti alla Sardegna è un atto dovuto”, spiega Diana, “pertanto non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che il Governo avrebbe accolto le legittime richieste avanzate dall’Isola e sostenute dal segretario nazionale del Pdl, Angelo Alfano, affinché si concludesse con la massima celerità il lungo e complesso iter presso il Cipe”.

“Preferiamo sorvolare sulle polemiche strumentali intentate da alcuni esponenti del centrosinistra”, conclude il capogruppo, “in un momento in cui la situazione di difficoltà in cui versa la Sardegna richiede azioni concrete nell’affrontare le diverse vertenze aperte con lo Stato con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato possibile”.

lunedì, agosto 01, 2011

Vertenza Sardegna, da gruppo consiliare Pdl pieno sostegno a Cappellacci

Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale esprime all’unanimità pieno e convinto sostegno al presidente Ugo Cappellacci, al quale conferma il mandato a procedere con determinazione nell’azione di rivendicazione per il mancato rispetto degli impegni assunti dal Governo nazionale, col quale deve essere riaperto un confronto franco e leale, in particolare col presidente Berlusconi, con riferimento ai fondi Fas, alle infrastrutture, alla grave situazione dei trasporti da e per la Sardegna e all’urgente revisione dei vincoli del patto di stabilità.

Il gruppo chiede altresì che venga decretato da parte del Consiglio dei Ministri lo stato di crisi della Regione Sardegna.

Nel contempo, il gruppo si rivolge al Segretario nazionale del partito, on. Angelino Alfano, affinché assuma una chiara posizione a sostegno della vertenza Sardegna, fondamentale per il futuro economico e sociale della nostra Isola, presso il Governo, in ossequio agli impegni assunti dal Partito con i Sardi.

In assenza di urgenti risposte, i Consiglieri regionali, in sintonia con il presidente Cappellacci, valuteranno ogni ulteriore e adeguata iniziativa per vedere soddisfatte le legittime aspettative del Popolo Sardo.

Il gruppo auspica infine che analoga e coerente posizione di fermezza venga assunta dai Parlamentari sardi nella loro azione nei due rami del Parlamento.

sabato, luglio 30, 2011

Vertenza Sardegna, grande apprezzamento per iniziativa Alfano

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “grande apprezzamento” per l’“iniziativa tempestiva” assunta dal segretario nazionale del partito, Angelo Alfano, nel convocare una riunione con il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il vicecoordinatore regionale, Settimo Nizzi, ed i parlamentari sardi del Pdl, nella quale discutere della ‘vertenza Sardegna’.

“L’iniziativa del segretario”, sottolinea Diana, “di aprire un tavolo in cui affrontare le emergenze che rischiano di minare il rapporto tra la Regione e lo Stato e, contestualmente, la situazione interna al partito nell’Isola, è stata assunta prontamente in seguito alle diverse richieste giunte dalla Sardegna, compresa quella del sottoscritto. Pur rilevando quanto avrebbe potuto essere utile includere nella convocazione una qualificata rappresentanza del gruppo in Consiglio regionale, è estremamente positivo che l’on. Alfano dimostri la volontà di farsi carico personalmente di quanto sta avvenendo in questi giorni nell’Isola e sono certo che le sollecitazioni che porrà al Governo sulla base delle istanze espresse nel corso della riunione non resteranno inascoltate”.

“Alla luce dell’intervento del segretario”, conclude il capogruppo, “potrebbero apparire precipitosi gli annunci di autosospensione dal partito che giungono in queste ore da alcuni consiglieri regionali. Non è ancora il momento di assumere decisioni che potrebbero rivelarsi irrevocabili e che potrebbero provocare tra il Pdl sardo e quello nazionale delle fratture difficili da ricomporre, certamente non prima di aver valutato quali risultati l’iniziativa del segretario riuscirà a produrre”.

venerdì, luglio 29, 2011

Vertenza Sardegna, “alleanza sarda” per mobilitazione di tutte le forze politiche e sociali

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, nel corso della seduta consiliare odierna, ha lanciato la proposta di un’“alleanza sarda” in cui coinvolgere tutte le Istituzioni e le forze politiche e sociali sarde disposte a mobilitarsi nei confronti del Governo nazionale per affrontare le molteplici vertenze che lo vedono opposto alla Sardegna.

“La situazione che ci troviamo a vivere è di una gravità del tutto inedita e pertanto richiede il ricorso ad iniziative straordinarie a tutela dei nostri diritti e della nostra dignità di popolo”, argomenta Diana. “E’ il momento di mettere da parte le logiche di schieramento e di appartenenza: oggi, tutti noi apparteniamo unicamente al popolo sardo e dobbiamo essere pronti ad azioni eclatanti per far valere le nostre posizioni, perché questa è una battaglia che non possiamo permetterci di perdere”.

“Ben venga, dunque, l’appello lanciato dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ancora una volta ha confermato, qualora ce ne fosse il bisogno, che il gruppo consiliare del Pdl è unito e marcia nella medesima direzione”, conclude il capogruppo. “L’auspicio è che l’appello trovi un accoglimento unanime e che tutti i sardi si mobilitino per difendere i loro legittimi interessi, in ogni sede e con ogni mezzo, perché solo così sarà possibile assicurare un futuro alla Sardegna”.

mercoledì, luglio 27, 2011

Privatizzazione Tirrenia, con mobilitazione unitaria la Sardegna può tornare protagonista

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime “soddisfazione” per l’ordine del giorno sul caso Tirrenia approvato pochi minuti fa in Consiglio regionale, nel quale è stato raccolto l’appello rivolto dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, a tutti gli schieramenti politici.

“Il coinvolgimento unanime raggiunto in Aula è un risultato molto positivo e tutt’altro che scontato, viste le polemiche che hanno accompagnato il processo di privatizzazione della compagnia di navigazione statale”, sottolinea Diana. “In particolare, mi preme sottolineare la raccomandazione che il Consiglio ha deciso di dare alla Giunta affinché dia avvio alle procedure di gara internazionale per l’assegnazione delle tratte da e per la Sardegna gravate dagli oneri di servizio pubblico: così facendo, la Regione potrà farsi parte attiva nella definizione della nuova continuità territoriale marittima”.

“Con la firma sul contratto di cessione della Tirrenia, i giochi non sono affatto conclusi e la Sardegna non può considerarsi tagliata fuori”, conclude il capogruppo. “La mobilitazione unitaria che prende il via oggi può cambiare le sorti della partita e dare finalmente ai Sardi il controllo sui collegamenti marittimi da e per l’Isola, sia per le persone che per le merci. La privatizzazione della Tirrenia, così, non rappresenterà più una minaccia ma potrà diventare un’occasione di sviluppo economico non soltanto per il turismo ma per tutti i comparti produttivi isolani”.

venerdì, luglio 08, 2011

Urbanistica, l’Assessorato regionale accentra i poteri e frena lo sviluppo nei Comuni

Per quali ragioni l’Assessorato regionale all’Urbanistica pretende di accentrare su di sé le competenze per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche che la normativa vigente affida ai Comuni? Lo chiede il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Nicola Rassu.

Materia del contendere sono due autorizzazioni paesaggistiche per interventi edilizi in località Sa Rodia, rilasciate dal Comune di Oristano il 6 maggio scorso. Il 10 giugno, dagli uffici dell’Assessorato regionale all’Urbanistica è stata inviata al Comune di Oristano una nota nella quale si contesta la competenza comunale per il rilascio delle autorizzazioni. Il riferimento è all’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, che attribuisce ai Comuni la competenza per le autorizzazioni relativamente agli “interventi di nuova costruzione ricadenti in aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”, quali sono i due interventi di Sa Rodia. Nella nota dell’Assessorato regionale, la contestazione si basa proprio su tale disposizione, che però sembrerebbe confermare la competenza comunale in materia. Pur confermando la validità sostanziale delle due autorizzazioni contestate, nella missiva “si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”.

Nell’interrogazione, Diana sottolinea che “nel Comune di Oristano è vigente un Piano urbanistico comunale approvato in via definitiva successivamente all’entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale e ad esso uniformato, e pertanto non risulta la sussistenza di misure di salvaguardia che impediscano l’esercizio delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche”. “La contestazione delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni”, commenta il capogruppo, “prefigura uno scenario preoccupante nel quale si rischia di rendere considerevolmente più lungo e difficoltoso l’iter per l’avvio degli interventi edilizi, con conseguente lesione dei diritti e degli interessi economici dei cittadini”. Inoltre, “l’impostazione eccessivamente accentratrice dell’Assessorato sta portando ad un accumulo di pratiche inevase negli uffici regionali, che non risultano in grado di smaltire un simile, enorme carico di lavoro”.

Diana chiede dunque all’assessore Rassu “cosa esattamente si intende, nella nota dal vago tenore intimidatorio, con la frase: ‘Si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98’, alla luce del fatto che tale legge regionale attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche”. Il capogruppo chiede inoltre all’Assessore di definire con esattezza, a beneficio degli uffici regionali, come debba essere applicato il dettato della L.R. n. 28/1998 e di rimuovere ogni possibile dubbio relativamente alle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni. Infine, Diana vuole sapere “se risponde al vero che l’Assessorato, per l’impossibilità ad evadere con il proprio personale l’enorme mole di lavoro accumulata, si sarebbe trovato costretto ad affidare a studi professionali privati l’elaborazione dei pareri paesaggistici, creando così un’evidente e gravissima situazione di conflitto di interesse che, se realmente esistente, necessiterebbe di essere sanata con decorrenza immediata”.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulle competenze in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche


Il sottoscritto,

PREMESSO che, il 6 maggio u.s., il Comune di Oristano ha rilasciato due autorizzazioni paesaggistiche relative ad interventi edilizi da attuarsi in località Sa Rodia;

CONSIDERATO che, il 10 giugno u.s., il Servizio tutela paesaggistica per le province di Oristano e del Medio Campidano dell’Assessorato regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica ha inviato al Comune di Oristano una nota nella quale si contesta la competenza degli uffici comunali per il rilascio delle suddette autorizzazioni paesaggistiche;

SOTTOLINEATO che, come peraltro correttamente citato nella nota di cui sopra, l’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche relativamente ad “interventi di nuova costruzione ricadenti in aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”;

EVIDENZIATO che, nella nota, la contestazione della competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche viene motivata proprio con la localizzazione degli interventi in “aree soggette a pianificazione attuativa precedentemente approvata ai sensi della Legge n. 1497 del 1939”, localizzazione che però, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. 12 agosto 1998, n. 28, comporta la competenza comunale per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche;

RIPORTATO che nella nota, pur confermando la validità delle due autorizzazioni paesaggistiche citate, “si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”;

PRESO ATTO che nel Comune di Oristano è vigente un Piano urbanistico comunale approvato in via definitiva successivamente all’entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale e ad esso uniformato, e che pertanto non risulta la sussistenza di misure di salvaguardia che impediscano l’esercizio delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, dal momento che gli uffici regionali competenti si sono già espressi in merito alla coerenza del Puc con gli strumenti di pianificazione paesaggistica regionale vigenti;

VALUTATO che la contestazione delle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche prefigura uno scenario preoccupante nel quale, oltre ad avere gli enti locali ingiustamente ed immotivatamente privati di una competenza loro riconosciuta dalle norme vigenti, si rischia di rendere considerevolmente più lungo e difficoltoso l’iter per l’avvio degli interventi edilizi, con conseguente lesione dei diritti e degli interessi economici dei cittadini;

VERIFICATO che l’impostazione eccessivamente accentratrice, che va ben al di là di quanto previsto dalla normativa vigente, dell’assessorato regionale competente in materia di urbanistica sta portando ad un accumulo di pratiche inevase negli uffici regionali, che non risultano in grado di smaltire un simile, enorme carico di lavoro;



CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica

affinché riferisca

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di chiarire cosa esattamente si intende, nella nota dal vago tenore intimidatorio di cui alla premessa, con la frase: “Si chiede, cortesemente e per il futuro, di rispettare quanto disposto dalla L.R. n. 28/98”, alla luce del fatto che tale legge regionale attribuisce ai Comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche in oggetto;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di definire con esattezza, a beneficio degli uffici regionali, come debba essere applicato il dettato della L.R. n. 28/1998;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rimuovere ogni possibile dubbio relativamente alle competenze comunali in materia di rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche per gli interventi edilizi di cui all’art. 3, comma 1, lettera c) della L.R. n. 28/1998;

  • Se risponde al vero che l’Assessorato regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, per l’impossibilità ad evadere con il proprio personale l’enorme mole di lavoro accumulata, si sarebbe trovato costretto ad affidare a studi professionali privati l’elaborazione dei pareri paesaggistici, creando così un’evidente e gravissima situazione di conflitto di interesse che, se realmente esistente, necessiterebbe di essere sanata con decorrenza immediata.

venerdì, luglio 01, 2011

Pdl, Alfano segretario può rappresentare il rilancio dei valori della destra

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’elezione del Ministro della Giustizia, Angelo Alfano, alla carica di segretario nazionale del Popolo della Libertà può essere foriera di un immediato e deciso rilancio delle sorti del centrodestra italiano e del suo principale partito”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Nella relazione presentata da Alfano al consiglio nazionale”, prosegue Diana, “si sono sentiti rivivere i valori più profondi della destra italiana: la Patria, il lavoro, la famiglia, la meritocrazia, la scelta del bipolarismo e delle primarie. I nostri valori sono sempre stati ben rappresentati all’interno del più importante partito della coalizione di centrodestra, ma era da tempo che non trovavano un tale spazio nelle proposte politiche elaborate dai suoi massimi vertici”.

“Se il segretario, nella sua azione volta a favorire un radicale rinnovamento all’interno del partito, manterrà fede ai valori cui ha dichiarato di volersi ispirare”, conclude il capogruppo, “si può prevedere fin da ora una rinnovata attenzione per le proposte politiche provenienti dalla componente di destra, che potrà imprimere al Pdl una più forte identità e un maggior radicamento sociale. Tutto ciò, per quando mi riguarda, alla luce dei miei trascorsi politici personali, non può che essere visto in termini più che positivi”.