giovedì, maggio 28, 2009

Arborea, prezzi pazzi di Abbanoa per il conferimento dei liquami zootecnici

Abbanoa pretende dalle aziende zootecniche di Arborea che tra il 2006 e il 2008 hanno conferito al suo depuratore i liquami degli allevamenti 11,55 euro per metro cubo, contro una tariffa massima di 1,50 euro prevista nel Piano di azione per la Zona vulnerabile da nitrati. La denuncia è del capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, che ha presentato un’interrogazione agli Assessori regionali ai Lavori pubblici, Angelo Carta, all’Ambiente, Emilio Simeone, e all’Agricoltura, Andrea Prato.

Diana fa riferimento al Piano di azione approvato dalla Giunta regionale nell’aprile del 2006, il quale fissa la tariffa per il conferimento, stimata dalla stessa Abbanoa, tra 1 euro ed 1,50 euro per metro cubo. Il Programma prevede inoltre che la tariffa sia meglio definita con la stipula di un accordo di programma tra le aziende agricole, la Regione, il Comune di Arborea, la Provincia di Oristano, l’Arpas e la stessa Abbanoa. Nonostante le numerose conferenze di servizi in cui si sono confrontati i soggetti che avrebbero dovuto stipulare l’accordo di programma, non si è giunti ad alcuna intesa sulla tariffa definitiva. Così, nel gennaio scorso, le aziende che, nell’attesa o nell’impossibilità di realizzare in proprio i contenitori per lo stoccaggio ed il trattamento, hanno dovuto conferire i liquami al depuratore di Arborea, hanno ricevuto le fatture per il servizio erogato da Abbanoa tra il 2006 e il 2008. La tariffa praticata è stata di 11,55 euro per metro cubo, con fatture che sono schizzate fino a 10 mila euro.

“In mancanza di una più precisa definizione della tariffa”, spiega Diana nell’interrogazione, “il gestore del servizio idrico integrato si sarebbe dovuto attenere alla tariffa indicativa riportata nel Programma stesso, peraltro calcolata sulla base di una stima del conferimento medio delle aziende zootecniche della zona effettuata dallo stesso gestore. L’enorme differenza tra la tariffa prevista e quella praticata si traduce in una spesa improvvisa ed ingente, assai più elevata rispetto a quanto programmato, per le aziende che, anche alla luce dell’attuale situazione di crisi economica generale, si trovano impossibilitate a farvi fronte”.

Il capogruppo chiede perciò ai tre assessori perché è stata praticata una tariffa così alta, che sia convocata nuovamente la conferenza di servizi per la definizione della tariffa e che, nel frattempo, Abbanoa applichi alle aziende di Arborea la tariffa indicata nel Programma di azione.



INTERROGAZIONE DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulle tariffe praticate da Abbanoa per il conferimento dei liquami zootecnici provenienti dalle aziende di Arborea


Il sottoscritto,

PREMESSO che

  • Con Del. n. 1/12 del 18 gennaio 2005, la Giunta regionale ha designato parte del territorio del Comune di Arborea Zona vulnerabile da nitrati di origine agricola;

  • Con Del. n. 14/17 del 4 aprile 2006, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva il Programma di azione per la Zona vulnerabile da nitrati di Arborea;

  • Il Programma di azione di cui sopra fissa la tariffa per la raccolta ed il trattamento dei liquami zootecnici nel sistema fognario-depurativo centralizzato di acque reflue urbane di Arborea, così come stimata dal gestore del servizio idrico integrato, Abbanoa S.p.A., tra Euro 1 ed Euro 1,50 per metro cubo;

  • E’ inoltre precisato nel Programma che l’articolazione tariffaria sarà meglio definita attraverso la stipula di un accordo di programma tra le aziende agricole, la Regione, il Comune di Arborea, la Provincia di Oristano, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna e la stessa Abbanoa, nel quale dovranno peraltro essere previste riduzioni tariffarie in funzione dei risparmi gestionali derivanti dal recupero energetico e dal recupero dei fanghi, nonché la distribuzione privilegiata e senza oneri a favore delle stesse aziende agricole delle acque depurate e affinate;


CONSIDERATO che

  • Nonostante siano state convocate diverse conferenze di servizi con i soggetti che avrebbero dovuto stipulare l’accordo di programma di cui sopra, non è stata raggiunta alcuna intesa relativamente all’articolazione tariffaria definitiva per il servizio di conferimento dei liquami zootecnici al depuratore di Arborea;

  • Nello scorso mese di gennaio, le aziende zootecniche che, nell’attesa o nell’impossibilità di realizzare in proprio i contenitori per lo stoccaggio ed il trattamento degli effluenti, hanno dovuto fare ricorso al conferimento dei liquami presso il depuratore di Arborea, hanno ricevuto le fatture di Abbanoa per il servizio prestato;

  • Nelle fatture di cui sopra, relative agli anni dal 2006 al 2008, per il servizio di conferimento dei liquami è stata praticata una tariffa di Euro 11,55 per metro cubo, Iva esclusa;


SOTTOLINEATO che

  • Stando a quanto disposto dal Programma di azione, in mancanza di una più precisa definizione della tariffa da applicare per il servizio di conferimento dei liquami, il gestore del servizio idrico integrato si sarebbe dovuto attenere alla tariffa indicativa riportata nel Programma stesso, peraltro calcolata sulla base di una stima del conferimento medio delle aziende zootecniche della zona effettuata dallo stesso gestore;

  • L’enorme differenza tra la tariffa prevista nel Programma di azione e quella praticata dal gestore del servizio idrico integrato si traduce in una spesa improvvisa ed ingente, assai più elevata rispetto a quanto programmato (alcune fatture arrivano a sfiorare gli Euro 10.000), per le aziende che, anche alla luce dell’attuale situazione di crisi economica generale, si trovano impossibilitate a farvi fronte;


CHIEDE DI INTERROGARE

gli Assessori regionali ai Lavori pubblici, alla Difesa dell’ambiente e all’Agricoltura

affinché riferiscano

  • Per quali ragioni il gestore del servizio idrico integrato ha applicato alle aziende zootecniche di Arborea, per il servizio di conferimento dei liquami, una tariffa superiore di circa otto volte a quella stabilita dal Programma di azione per la Zona vulnerabile da nitrati, da esso stesso stimata;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di convocare nuovamente la conferenza di servizi che deve stipulare l’accordo di programma per la definizione della tariffa per il conferimento dei liquami al depuratore di Arborea;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché, nell’attesa che venga stipulato l’accordo di programma per la definizione della tariffa, il gestore del servizio idrico integrato applichi alle aziende zootecniche di Arborea la tariffa prevista nel Programma di azione.

martedì, maggio 26, 2009

Cordoglio e solidarietà alle famiglie degli operai morti nello stabilimento Saras

“Mai più morti sul lavoro in Sardegna: questo non dovrà essere uno slogan ma un impegno concreto per tutte le Istituzioni ed i soggetti privati che operano nel territorio”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a seguito del grave incidente in cui hanno perso la vita tre operai impegnati in lavori di manutenzione nello stabilimento Saras di Macchiareddu.

“La Regione può fare e sta facendo molto per affrontare efficacemente il dramma delle morti e degli infortuni sul lavoro”, prosegue Diana. “Negli ultimi anni, la Sardegna si è dotata di importanti provvedimenti legislativi che dovranno trovare piena applicazione nel più breve tempo possibile. Ma non basta, perché non si può tacere il fatto che a restare coinvolti in incidenti spesso mortali sono dipendenti di ditte che forniscono servizi in appalto, in particolare nel settore delle manutenzioni industriali. La politica del massimo ribasso non è sufficiente a garantire standard di sicurezza adeguati ed è su questo che il Consiglio regionale dovrà agire nell’immediato futuro, se necessario sollecitando il Governo nazionale ed il Parlamento ad intervenire per adeguare le norme che disciplinano gli appalti nel settore privato”.

“Alle famiglie dei tre operai di Villa San Pietro”, conclude il capogruppo, “va la mia personale solidarietà e quella di tutto il gruppo consiliare del Popolo Della Libertà. Alla solidarietà e al cordoglio, però, è necessario che sin da subito si uniscano interventi concreti, non soltanto in favore dei familiari di chi ha perso la vita ma per dare garanzie a chi ogni giorno si reca al lavoro con il timore di non riuscire a riabbracciare i propri cari, perché gli incidenti sul lavoro non sono una tragica fatalità ma una piaga che chi siede nelle Istituzioni deve impegnarsi a debellare una volta per tutte”.

lunedì, maggio 25, 2009

Diana replica a Franceschini: “I Sardi non sono un popolo di lacchè”

“Gli oltre 500 mila sardi che il 15 e 16 febbraio scorsi hanno votato per Ugo Cappellacci e per la coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni regionali non sono un popolo di lacchè”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alle accuse mosse dal segretario nazionale del Partito Democratico, Dario Franceschini, in Sardegna per la campagna elettorale per le europee del 6 e 7 giugno.

“Siamo stufi degli insulti di Franceschini”, prosegue Diana, “e non abbiamo alcuna intenzione di ridurci ad uno strumento da utilizzare per le consuete polemiche da campagna elettorale, che nulla hanno a che vedere con i problemi e le prospettive di sviluppo della Sardegna. Franceschini non si trova nell’Isola per ascoltare i Sardi e proporre soluzioni alle numerose vertenze del territorio, molte delle quali innescate o aggravate dalle dissennate scelte politiche del centrosinistra che governava fino a pochi mesi fa, ma solo ed esclusivamente nel tentativo disperato di raggranellare qualche voto in più e cercare così di limitare la portata dell’ennesima sconfitta elettorale del suo partito. Il fatto che tale tentativo venga fatto pretendendo di ridurre gli elettori di centrodestra, maggioranza schiacciante tra i Sardi, ad un branco di idioti è intollerabile e si ritorcerà contro il Pd, che nelle urne raccoglierà il frutto di quanto il suo segretario va seminando nell’Isola”.

“Intanto, qui in Sardegna ci sono un governatore ed una maggioranza che lavorano e che si impegnano quotidianamente per affrontare i problemi del territorio”, conclude il capogruppo, “che hanno difeso con successo la realizzazione delle opere previste per il G8 di luglio alla Maddalena, che garantiranno la realizzazione della Sassari-Olbia, che si stanno battendo per salvare la chimica e l’intero comparto industriale, che stanno progettando una nuova continuità territoriale. Altrettanto non si può dire né di Franceschini, né del centrosinistra che ci ha preceduto al governo della Sardegna”.

sabato, maggio 23, 2009

Centrodestra, nessuna svolta indipendentista

Il coordinatore regionale del Popolo della Libertà, sen. Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, on. Mario Diana, hanno letto con molto interesse le dichiarazioni rese ieri alla stampa dal segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, Efisio Trincas, in particolare nella parte in cui, dopo il riferimento al patto intervenuto con gli altri partiti che hanno sostenuto il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, si legge: “Saremo alleati fedeli finché si rispetterà quel patto, ma se questo non dovesse accadere nessuno ci vieterebbe di decidere se restare dentro la maggioranza o uscire fuori”.

Efisio Trincas è persona troppo avveduta per non sapere che un accordo deve essere rispettato da entrambe le parti e che entrambe le parti e non una sola possono recedere se l’altra non lo rispetta. Fino ad oggi il Psd’az non ha certo avuto conseguenze negative dall’accordo. Per contro, senza nessuna preventiva consultazione con gli alleati e, in particolare, con il Pdl, i consiglieri regionali del Psd’az hanno depositato una mozione. In essa chiedono che la Giunta regionale si impegni a guidare la Sardegna verso una piena e compiuta indipendenza, anche e soprattutto pretendendo dallo Stato italiano il risarcimento dei danni che la Sardegna stessa ha subito prima dal Regno e poi dalla Repubblica italiana. Ma, a prescindere dalle valutazioni che si possono fare circa tale richiesta, quelle che davvero stupiscono sono le motivazioni che la precedono: in esse sono contenute, in modo neppure tanto larvato, severe critiche anche all’attuale governo italiano. E questo non è davvero accettabile.

Il coordinatore regionale del Pdl, Mariano Delogu, ed il capogruppo, Mario Diana, intendono riaffermare con assoluta fermezza che nel centrodestra sardo non è in atto alcuna svolta indipendentista. Il centrodestra rimarca il suo orientamento autonomista incentrato sulla ricerca di una collaborazione forte e paritaria con lo Stato, basata su diritti e doveri precisi e riconosciuti da ambo le parti. Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, è impegnato a confrontarsi con il Governo nazionale per cercare di risolvere le più gravi vertenze che minano lo sviluppo economico dell’Isola e non è certo agitando la minaccia indipendentista che si potrà rafforzare quel dialogo costruttivo indispensabile affinché la Sardegna possa vedere accolte le sue legittime rivendicazioni.

Non è così che saranno garantite le fondamentali opere pubbliche programmate in occasione del G8 di luglio, non è così che si potenzierà la continuità territoriale, non è così che si salverà il comparto industriale sardo, non è così che si rilancerà l’agricoltura. La ricerca di visibilità di qualcuno rischia di essere pagata a caro prezzo da tutti i sardi, se questa dovesse compromettere la definizione delle partite in corso con lo Stato italiano. Di certo non lo permetteremo, perché il nostro obiettivo è lo sviluppo dell’Isola, non la ricerca di qualche centimetro quadrato in più sulle pagine dei quotidiani locali. Per questo, la mozione sull’indipendenza della Sardegna presentata dal Psd’az non gode di alcun appoggio, né troverà alcuna condivisione in Aula da parte nostra. Non è questa la linea politica della coalizione di centrodestra concordata con gli alleati.

venerdì, maggio 22, 2009

Solidarietà all’on. Daniele Cocco: “Chi minaccia non ha a cuore il territorio”

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, esprime, anche a nome del gruppo, solidarietà al consigliere regionale dell’Italia dei Valori e sindaco di Bottidda, Daniele Cocco, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera minatoria a causa del suo impegno per l’apertura della scuola di Polizia a cavallo nel territorio di Foresta Burgos. “Al di là delle posizioni politiche che spesso ci dividono”, sottolinea Diana, “non si può negare l’impegno con cui l’on. Cocco si sta battendo affinché nel territorio che è chiamato a rappresentare possa essere attivato il centro di addestramento, che non soltanto porterebbe un’importante presenza dello Stato in una zona in cui è fortemente avvertita la lontananza delle Istituzioni, ma che garantirebbe un centinaio di posti di lavoro”.

“Chi si oppone all’apertura della scuola”, conclude il capogruppo, “evidentemente non ha a cuore lo sviluppo del territorio ma, per interessi tutti da chiarire, vuole privare gli abitanti di Bottidda e dei centri limitrofi di una simile opportunità. Contro individui simili, che non si fanno scrupoli di ricorrere alle minacce pur di danneggiare le legittime aspirazioni di una popolazione e dei suoi rappresentanti istituzionali, l’on. Cocco troverà sempre la solidarietà e l’appoggio miei personali e di tutto il Popolo della Libertà”.

giovedì, maggio 14, 2009

Istituto Zooprofilattico, assunzioni illegittime?

All’Istituto Zooprofilattico Sperimentale si continua ad assumere personale precario nonostante un accordo per la stabilizzazione del precariato blocchi il ricorso ai contratti atipici fino all’avvenuta stabilizzazione di tutti i precari già presenti nell’organico. Lo denunciano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Antonello Peru in un’interrogazione al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori.

L’Istituto è stato commissariato dall’allora Vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, facente funzioni dopo le dimissioni di Renato Soru, il 13 gennaio scorso. Al commissario, Carlo Dessalvi, è stato affidato un mandato di tre mesi. Successivamente, il 27 gennaio, l’Istituto ha siglato un accordo con l’Assessorato regionale alla Sanità e con le organizzazioni sindacali della funzione pubblica per la stabilizzazione del personale precario. Le procedure di stabilizzazione degli 86 lavoratori precari si sarebbero dovute concludere entro il 10 febbraio e, fino all’avvenuta conclusione, l’Istituto non avrebbe potuto procedere a nuove assunzioni di personale precario o alla proroga dei contratti atipici già in essere, se non nelle more del processo di stabilizzazione.

Ciononostante, nei mesi scorsi, il reperimento di personale precario da parte dell’Istituto è proseguito. Sono stati banditi concorsi per l’assunzione di due tecnici veterinari, di due tecnici informatici e di un ingegnere ambientale con contratti a tempo determinato (sebbene, a detta del commissario, al di fuori dei limiti imposti dall’accordo), sono state accettate le richieste di mobilità volontaria presentate da due periti chimici provenienti da istituti zooprofilattici della penisola, sono stati prorogati contratti a tempo determinato e contratti di somministrazione di lavoro interinale.

Diana e Peru chiedono perciò a Cappellacci e Liori se il commissario dell’Istituto “è da ritenersi tuttora in carica” e se il processo di stabilizzazione del personale precario “è stato completato entro il termine” del 10 febbraio. Relativamente alle nuove assunzioni e alle proroghe, i due interroganti chiedono se è vero che “non rientrano nei limiti imposti dall’accordo” per la stabilizzazione e, più in generale, “se i termini dell’accordo sono stati pienamente rispettati da parte dell’Istituto” e “se risulta che il commissario stia intrattenendo relazioni corrette e proficue con le organizzazioni sindacali del personale”. Infine, si chiede “se gli atti adottati dal commissario dopo la scadenza del suo mandato hanno valore legale” e cosa la Giunta regionale intende fare “affinché sia prontamente completato il processo di stabilizzazione” del personale precario, affinché l’Istituto rispetti l’impegno a non assumere nuovo personale precario e a non prorogare i contratti atipici già in essere e, infine, affinché l’Istituto “sia dotato di un consiglio di amministrazione e di un presidente nel pieno delle proprie funzioni o, in alternativa, di un commissario straordinario con mandato pienamente valido”.



INTERROGAZIONE DIANA Mario – PERU, con richiesta di risposta scritta, sulle recenti nuove assunzioni e proroghe di assunzioni con contratti atipici effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna


Il sottoscritto,

PREMESSO che

  • Con Decreto n. 6 del 13 gennaio 2009, il Vicepresidente della Regione ha sciolto il consiglio di amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e nominato un commissario straordinario per un periodo di tre mesi;


CONSIDERATO che

  • Il 27 gennaio u.s. è stato siglato un accordo tra l’Assessorato regionale alla Sanità, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e le organizzazioni sindacali della funzione pubblica al fine di stabilizzare il personale precario dell’Istituto;

  • In seguito all’accordo di cui sopra, l’Istituto avrebbe dovuto procedere entro il 10 febbraio u.s. alla stabilizzazione delle 86 unità di personale precario presenti nell’organico;

  • L’accordo di cui sopra stabilisce che in nessun caso, fino al termine del processo di stabilizzazione del personale precario a tempo pieno e con contratto a tempo indeterminato, l’Istituto avrebbe potuto procedere all’acquisizione di nuovo personale con diverse forme contrattuali o al rinnovo dei contratti esistenti;


VERIFICATO che

  • Con Deliberazione n. 72 del 30 gennaio 2009, il commissario dell’Istituto ha approvato bandi di concorso per l’assunzione con contratto a tempo determinato di due operatori tecnici specializzati – ausiliari dei servizi di assistenza veterinaria per l’assistenza sanitaria degli animali, due operatori tecnici specializzati negli applicativi informatici e un collaboratore tecnico professionale – ingegnere ambientale e del territorio;

  • Nella Deliberazione di cui sopra si attende che tali assunzioni non rientrano nei limiti previsti dall’accordo di cui alla premessa;

  • Con Deliberazioni nn. 184 e 185 del 18 marzo 2009, il commissario ha approvato due richieste di mobilità volontaria verso l’Istituto da parte di due periti chimici provenienti dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali di Perugia e di Brescia;

  • Con Deliberazione n. 280 del 27 aprile 2009, il commissario ha prorogato per otto mesi l’assunzione a tempo determinato di un assistente tecnico – perito chimico, senza fare alcun riferimento alle procedure di stabilizzazione di cui all’accordo in premessa;

  • Con diverse deliberazioni adottate tra i mesi di gennaio ed aprile, il commissario ha più volte prorogato i contratti di somministrazione professionale in essere con alcune agenzie di lavoro interinale;


CHIEDONO DI INTERROGARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Sanità

affinché riferiscano

  • Se il commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna è da ritenersi tuttora in carica;

  • Se il processo di stabilizzazione del personale precario dell’Istituto è stato completato entro i termini previsti;

  • Se confermano che i bandi per nuove assunzioni citati in premessa non rientrano nei limiti previsti nell’accordo di cui sopra;

  • Se anche le procedure di mobilità volontaria e le proroghe di contratti a tempo determinato e di somministrazioni di lavoro interinale citate in premessa non rientrano nei limiti previsti dall’accordo;

  • In generale, se risulta che i termini dell’accordo per la stabilizzazione del personale precario sono stati pienamente rispettati da parte dell’Istituto;

  • Se risulta che il commissario dell’Istituto stia intrattenendo relazioni corrette e proficue con le organizzazioni sindacali del personale;

  • Se gli atti adottati dal commissario dopo la scadenza del suo mandato hanno valore legale;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché sia prontamente completato il processo di stabilizzazione di tutto il personale precario in forze all’Istituto e affinché, fino al completamento di tale processo, l’Istituto non proceda ad alcuna acquisizione di nuovo personale o ad alcuna proroga dei rapporti di lavoro atipici esistenti che non rientri nelle more del processo di stabilizzazione;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché l’Istituto sia dotato di un consiglio di amministrazione e di un presidente nel pieno delle proprie funzioni o, in alternativa, di un commissario straordinario con mandato pienamente valido.

martedì, maggio 12, 2009

Asl Oristano, ripristinare convenzione per Tac e risonanza magnetica

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ha presentato un’interrogazione all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, per chiedere che l’Azienda Sanitaria Locale n. 5 di Oristano ponga fine ai disservizi nell’erogazione delle prestazioni di tomografia assiale computerizzata e di risonanza magnetica, eventualmente ripristinando la convenzione con uno studio radiologico privato già attiva per tutto il 2008 con ottimi risultati.

La carenza di strutture nella sanità pubblica oristanese ha sempre costretto i pazienti alla migrazione verso le altre Asl della Sardegna: nel solo 2007, a fronte di 7 mila richieste di Tac e risonanza magnetica da parte di assistiti della Asl n. 5, le prestazioni erogate dall’ospedale San Martino di Oristano sono state poco più di 1600, mentre 5 mila sono state erogate dalle altre aziende sanitarie sarde e rimborsate da quella oristanese. Per le prestazioni erogate dal San Martino, il tempo medio di attesa è stato di oltre cinque mesi.

Nel dicembre del 2007, la dirigenza aziendale ha stipulato una convenzione con l’unico studio radiologico del capoluogo accreditato per le prestazioni di Tac e risonanza magnetica, imponendo l’erogazione entro sei giorni dalla richiesta. Si è così riusciti a risolvere il problema della migrazione dei pazienti verso le strutture di Cagliari e Nuoro senza costi aggiuntivi per l’Azienda, che pagava allo studio privato le stesse somme che prima pagava alle altre Asl per le stesse prestazioni.

Un anno più tardi, la nuova dirigenza aziendale ha deciso di recedere dal contratto, annunciando, con un comunicato stampa dell’8 gennaio scorso, l’intenzione di potenziare il servizio del San Martino raddoppiando i turni. Un mese dopo sono cominciate le proteste di cittadini e associazioni per l’indisponibilità del servizio ed il ritorno ai disagi del recente passato. Oggi i tempi di attesa del San Martino per una Tac o una risonanza magnetica sono nuovamente di cinque mesi (contro i cinquanta giorni previsti dal Piano regionale per il contenimento delle liste di attesa) ed il Centro Unico di Prenotazione regionale addirittura non registra più prenotazioni per il nosocomio oristanese ma invita direttamente gli assistiti a recarsi presso le strutture della altre Asl.

Diana chiede perciò all’assessore Liori cosa la Giunta regionale intende fare per “porre immediato rimedio alle gravissime e costanti carenze nell’erogazione delle prestazioni”, eventualmente anche invitando la dirigenza della Asl n. 5 a ripristinare la convenzione già in essere con lo studio radiologico accreditato di Oristano.



INTERROGAZIONE DIANA, con richiesta di risposta scritta, sui gravi disservizi che si registrano nella Asl n. 5 relativamente alle prestazioni di risonanza magnetica nucleare e tomografia assiale computerizzata


Il sottoscritto,


PREMESSO che

  • Nell’ambito territoriale di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale n. 5 di Oristano si è sempre registrata una grave carenza di strutture in grado erogare prestazioni di risonanza magnetica nucleare (di seguito Rm) e tomografia assiale computerizzata (Tac);

  • Secondo i dati forniti dalla Direzione Generale dell’Assessorato regionale all’Igiene e Sanità e all’Assistenza Sociale, nel solo anno 2007, l’incidenza della migrazione dei pazienti oristanesi verso le strutture pubbliche e private di altre aziende sanitarie regionali è stata la seguente:

a) prestazioni complessive di Rm e Tac: 7.088;

b) prestazioni erogate presso l’ospedale San Martino di Oristano: 1626 (pari al 22,9%);

c) prestazioni erogate da altre Asl della Sardegna: 5007 (pari al 70,6 %);

  • La Asl n. 5 ha sostenuto gli oneri per la migrazione passiva, pagando le prestazioni eseguite dalle strutture cui si sono rivolti i pazienti oristanesi;

  • I tempi di attesa registrati per le poche prestazioni erogate dall’ospedale San Martino sono stati in media di oltre cinque mesi;


CONSIDERATO che

  • Al fine di rimediare alla gravissima situazione di cui sopra, la precedente direzione della Asl n. 5 ha deciso di stipulare, a far data dal 19 dicembre 2007, un contratto con l’unico studio radiologico autorizzato e accreditato ad Oristano per le prestazioni Rm e Tac, vincolando la struttura ad erogare le prestazioni entro e non oltre sei giorni;

  • Con tale contratto si è ottenuto di porre fine alla migrazione passiva, per cui i pazienti non si sono più visti costretti a recarsi prevalentemente a Cagliari o a Nuoro per ottenere le prestazioni Rm e Tac;

  • Il contratto non prevedeva alcun costo aggiuntivo a carico della Asl n. 5, che avrebbe corrisposto allo studio radiologico di Oristano le medesime somme che fino ad allora era solita corrispondere alle strutture delle altre Aziende;


PRESO ATTO che

  • Poco tempo dopo il suo insediamento, risalente all’agosto del 2008, la nuova Dirigenza della Asl n. 5 ha inopinatamente deciso di recedere dal contratto in essere con lo studio radiologico di Oristano, con decorrenza dal dicembre dello stesso anno;

  • In un comunicato stampa diramato l’8 gennaio u.s., la Direzione aziendale ha annunciato l’intendimento di potenziare il servizio Rm e Tac presso l’ospedale San Martino, raddoppiando i turni;

  • A distanza di oltre un mese, numerosi privati cittadini e alcune associazioni di tutela degli invalidi hanno presentato formali proteste poiché il servizio non era stato ancora attivato e, per effetto del recesso dal contratto con la struttura privata di Oristano, tutti i pazienti si sono visti costretti a scegliere tra sottostare ai tempi di attesa dell’ospedale San Martino o recarsi, come accadeva in passato, presso le strutture operanti nelle altre Asl, con conseguenti gravissimi disagi;

  • A tutt’oggi, a prescindere dal raddoppio dei turni presso l’ospedale San Martino, i tempi di attesa permangono di oltre cinque mesi e, addirittura, il Centro Unico di Prenotazione, proprio a causa degli insostenibili tempi di attesa, non registra più prenotazioni per il nosocomio oristanese, invitando i pazienti a recarsi presso le strutture di altre Asl;


SOTTOLINEATO che

  • Il Piano Regionale di Contenimento dei Tempi e delle Liste di Attesa, adottato dalla Giunta regionale con Del. n. 28/15 del 27 giugno 2006, fissa in cinquanta giorni il tempo massimo di attesa per le prestazioni Rm e Tac;

  • In considerazione della particolare rilevanza delle prestazioni in oggetto, finalizzate alla diagnosi delle patologie più gravi, il disservizio che si registra presso la Asl n. 5 mal si concilia con l’effettività dell’assistenza sanitaria, anche alla luce della presenza ad Oristano di una struttura privata che potrebbe garantire tali prestazioni senza alcun onere aggiuntivo per il Servizio Sanitario Regionale;


CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale all’Igiene e Sanità e all’Assistenza Sociale

affinché riferisca

Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di porre immediato rimedio alle gravissime e costanti carenze nell’erogazione delle prestazioni Rm e Tac nel territorio di competenza della Asl n. 5, anche mediante l’invito, da rivolgersi alla Direzione aziendale, affinché sia immediatamente ripristinato il rapporto contrattuale con la struttura privata, autorizzata ed accreditata, esistente ad Oristano, nei limiti degli stessi fondi che vengono erogati alle strutture delle altre Asl sarde per l’erogazione delle medesime prestazioni.

venerdì, maggio 08, 2009

Solidarietà al capo di gabinetto dell’assessore Prato

Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio Regionale, Mario Diana, anche a nome dei consiglieri del gruppo, esprime solidarietà a Celeste Zedda, capo di gabinetto dell’Assessore all’Agricoltura, per il grave atto intimidatorio subito. “E’ un gesto deprecabile, da condannare senza esitazioni”, dichiara Diana, che ribadisce l’appoggio del Popolo della Libertà e di tutta la coalizione di maggioranza all’assessore Andrea Prato e al suo staff.

“Mi auguro”, puntualizza il capogruppo, “che il tentativo di intimidazione ai danni di Zedda non sia in qualche maniera collegato all’attività che l’Assessore ha svolto e sta svolgendo, sin dal giorno del suo insediamento, per cercare di rilanciare e rendere competitiva l’agricoltura sarda. Ma se anche così fosse, l’autore di questo gesto inqualificabile dovrà mettersi l’anima in pace: il centrodestra non si fermerà e anzi proseguirà con rinnovato slancio la sua azione nell’interesse del mondo agropastorale e dello sviluppo economico della Sardegna”.

giovedì, maggio 07, 2009

Pesca, soddisfazione per approvazione emendamento su fermo biologico

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, insieme ai consiglieri Oscar Cherchi e Domenico Gallus, per l’approvazione dell’emendamento alla finanziaria, presentato dalla Giunta regionale, che incrementa il premio per il personale imbarcato che la Regione eroga alle aziende ittiche le cui attività vengono bloccate dal fermo biologico. L’emendamento all’articolo 4 del disegno di legge incrementa il premio per l’annualità 2008 da 36 a 50 euro al giorno, oltre al rimborso degli oneri previdenziali ed assistenziali.

“L’emendamento”, sottolineano i tre consiglieri, “prevede anche un’altra importante novità per il comparto”. A partire dal 2009, infatti, gli aiuti per il fermo biologico saranno inseriti nelle misure previste dal Fondo Europeo per la Pesca e non graveranno più sulle casse della Regione.

martedì, maggio 05, 2009

Valutazione espropri, mancata regolamentazione blocca opere pubbliche ed indennizzi

Il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ha presentato un’interrogazione Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per chiedere cosa la Giunta regionale intende fare per sbloccare le commissioni provinciali per la determinazione del valore agricolo dei terreni soggetti ad esproprio, oggi impossibilitate ad operare per la mancanza di un regolamento che ne definisca le funzioni e ne disciplini l’attività.

Le quattro commissioni, una per ciascuna delle province statali, hanno il compito di definire, entro il 31 gennaio di ogni anno, il valore agricolo medio fatto registrare nel precedente anno solare dai terreni ricadenti nel territorio provinciale, allo scopo di determinare gli indennizzi spettanti a chi subisce un esproprio, e sono state costituite nel febbraio del 2005. Non appena insediate, le commissioni hanno approvato i nuovi valori agricoli medi, tra pressanti solleciti da parte del Servizio Espropriazioni della Presidenza della Regione, che paventava il rischio che restassero bloccate tutte le opere pubbliche a rete, come gli acquedotti.

Sin da allora, i rappresentanti delle commissioni hanno più volte segnalato all’Amministrazione regionale i problemi derivanti dalla mancata adozione di un regolamento che disciplinasse il loro funzionamento, come l’incertezza sulle loro competenze e l’assenza di una normativa sugli aspetti economici dell’attività dei componenti. Il direttore generale della Regione ha dapprima reso noto che la Giunta avrebbe presentato nel giro di breve tempo un disegno di legge ad hoc, poi ha comunicato lo slittamento della presentazione a data da destinarsi.

Dopo la prima adozione dei valori medi, da viale Trento sono continuate ad arrivare le richieste di aggiornamento annuale, che le commissioni hanno lasciato inevase a causa dell’impossibilità ad operare, mentre le richieste di indennizzo si moltiplicavano senza che potessero essere esaudite. Oggi, gli espropri vengono indennizzati ancora sulla base dei valori medi del 2006.

Diana chiede perciò al Presidente “se, ad oggi, si ha notizia di opere pubbliche bloccate a causa dei ritardi nella revisione del valore agricolo medio dei terreni soggetti ad espropriazione”, “se è a conoscenza del numero di richieste di indennizzo che giacciono inevase presso le commissioni provinciali” e cosa la Giunta intende fare per “porre le commissioni nelle condizioni di operare nel pieno delle loro funzioni, adottando un unico regolamento valido su tutto il territorio regionale o, in alternativa, emanando disposizioni, direttive o linee guida per l’elaborazione dei regolamenti da parte delle singole commissioni”.



INTERROGAZIONE DIANA, con richiesta di risposta scritta, sul funzionamento delle commissioni competenti alla determinazione del valore agricolo degli espropri


Il sottoscritto,

PREMESSO che

  • L’art. 41 del DPR 8 giugno 2001, n. 327, prevede che in ogni Provincia venga istituita una commissione la quale determina, entro il 31 gennaio di ogni anno, il valore agricolo medio, nel precedente anno solare, dei terreni ricompresi nel territorio provinciale, al fine di determinare l’indennizzo spettante per i terreni soggetti ad espropriazione per ragioni di pubblica utilità;

  • Le commissioni provinciali di cui sopra sono state istituite con i Decreti del Presidente della Regione nn. 10, 11, 12 e 13 del 7 febbraio 2005 e si sono insediate nelle settimane seguenti;


CONSIDERATO che

  • Nelle sedute del 6 e del 13 aprile 2005, la commissione provinciale di Oristano ha approvato i nuovi valori agricoli medi;

  • Il 18 aprile 2005, il direttore generale della Presidenza della Regione ha convocato una riunione con le quattro commissioni provinciali ai fini di sollecitarle a provvedere con la massima urgenza alla revisione dei valori agricoli medi, precisando che i ritardi nell’approvazione delle nuove tabelle è all’origine del blocco di tutte le opere pubbliche a rete;

  • Nel corso della riunione, le commissioni hanno sottoposto all’attenzione del direttore generale diversi problemi di natura organizzativa derivanti dalla mancanza di una qualsiasi forma di regolamentazione della loro attività;

  • Alla segnalazione delle commissioni, il direttore generale ha risposto annunciando l’imminente presentazione da parte della Giunta regionale di un disegno di legge finalizzato a disciplinare l’attività delle commissioni stesse;


CONSIDERATO ALTRESI’ che

  • In una successiva riunione convocata il 22 aprile seguente, il direttore generale ha ribadito l’urgenza della revisione dei valori agricoli medi;

  • Nella medesima sede, il direttore generale ha comunicato lo slittamento, per subentrate priorità, della presentazione del disegno di legge di cui sopra;

  • Il 5 maggio seguente, la commissione provinciale di Oristano ha trasmesso le tabelle dei valori agricoli medi aggiornati, sollecitando contestualmente un riscontro relativamente ai problemi più volte sollevati al cospetto del direttore generale;

  • Nello stesso periodo, le altre tre commissioni provinciali hanno fatto altrettanto;


VERIFICATO che

  • Il 14 giugno 2005, l’interrogante ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione chiedendo se le commissioni provinciali erano state istituite e se era stato predisposto un regolamento per il loro funzionamento;

  • All’interrogazione è stata data risposta l’11 luglio seguente con la segnalazione dei decreti istitutivi delle quattro commissioni provinciali e con il richiamo a presunti regolamenti che le commissioni stesse avrebbero dovuto adottare, in totale autonomia, dal momento che la normativa vigente non attribuirebbe alla Regione il potere di regolamentazione delle commissioni;


SOTTOLINEATO che

  • Il 25 luglio 2005, i presidenti delle commissioni provinciali di Cagliari, Oristano e Sassari, hanno inviato al Presidente della Regione una lettera, segnalando la loro impossibilità ad operare a causa della mancanza di un regolamento per il funzionamento delle commissioni, della poca chiarezza sulle competenze e della totale assenza di una normativa che regolamenti gli aspetti economici, quali gettoni di presenza, rimborsi spese ed indennità di missione;

  • Il 7 gennaio 2006, il Servizio Espropriazioni della Presidenza della Regione ha richiesto alle commissioni la determinazione dei valori agricoli medi per il 2006;

  • Il 12 dicembre 2006, il segretario della commissione provinciale di Oristano ha comunicato al presidente, a mezzo lettera raccomandata, che numerose pratiche per la determinazione dell’indennità di esproprio giacevano inevase a causa dell’impossibilità della commissione ad operare;

  • Il 16 gennaio 2007, il presidente della commissione provinciale di Oristano ha trasmesso la missiva di cui sopra al Servizio Espropriazioni della Presidenza della Regione, sollecitando l’adozione di un regolamento per il funzionamento delle commissioni;

  • Il 30 giugno u.s., il direttore generale della Presidenza della Regione ha sollecitato, a mezzo lettera raccomandata, la trasmissione entro 30 giorni delle tabelle dei valori agricoli medi per il 2008;

  • Tale lettera risulta pervenuta alla commissione provinciale di Oristano il 31 luglio u.s. e non ha ancora avuto alcun riscontro da parte della commissione;

  • Allo stato attuale, non risulta che le commissioni abbiano provveduto all’aggiornamento dei valori agricoli medi; gli espropri vengono pertanto indennizzati secondo i valori relativi all’annualità 2006;



CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione

affinché riferisca

  • Se, ad oggi, si ha notizia di opere pubbliche bloccate a causa dei ritardi nella revisione del valore agricolo medio dei terreni soggetti ad espropriazione per pubblica utilità;

  • Se è a conoscenza del numero di richieste di indennizzo per espropriazione che giacciono inevase presso le commissioni provinciali per la determinazione del valore agricolo;

  • Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di porre le commissioni provinciali nelle condizioni di operare nel pieno delle loro funzioni, adottando un unico regolamento valido su tutto il territorio regionale o, in alternativa, emanando disposizioni, direttive o linee guida per l’elaborazione dei regolamenti da parte delle singole commissioni.

giovedì, aprile 30, 2009

Finanziaria, Diana: “Auspico ritorno ad un clima sereno”

“Alla luce della decisione della minoranza di votare contro il passaggio agli articoli della manovra finanziaria, delle dichiarazioni di voto e del numero di emendamenti presentati, non certo pochi se rapportati ad un disegno di legge di soli quattro articoli, auspico che in Aula torni un clima sereno, di dialogo e confronto costruttivo tra gli schieramenti”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Durante l’esame della manovra in Commissione Bilancio”, prosegue Diana, “ho avuto modo di apprezzare e riconoscere pubblicamente l’impegno dell’opposizione a rinunciare al muro contro muro, consentendo un lavoro rapido e proficuo dal quale la finanziaria presentata dalla Giunta regionale è uscita senza dubbio migliorata”.

“Non vedo alcuna ragione per cui lo stesso clima non si possa ricreare in Aula”, conclude il capogruppo. “Solo così, infatti, si potrà procedere all’approvazione della manovra con la rapidità necessaria a consentirle di dispiegare i suoi effetti in maniera efficace. Inoltre, solo così la minoranza potrà partecipare attivamente al processo legislativo, dando il suo contributo al miglioramento del testo come già è avvenuto in Commissione. Per questo, auspico che dalla prossima settimana possano essere superate le tensioni degli ultimi giorni e che si possa riaprire un confronto sulle questioni più concrete”.

domenica, aprile 19, 2009

Pieno appoggio della maggioranza all’Assessore all’Agricoltura

“L’Assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Prato, gode del pieno appoggio della maggioranza”, dichiara il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “L’Assessore, che in questi giorni è impegnato in un’intensa opera di concertazione con le realtà produttive, le parti sociali e tutti i soggetti portatori di interessi nel mondo agricolo relativamente ai primi provvedimenti da adottare per il rilancio del comparto ed in particolare per la programmazione delle ingenti risorse disponibili per il Piano di Sviluppo Rurale e per i Gruppi di Azione Locale, lungi dallo stare demeritando, si sta distinguendo per le grandi doti di ascolto e di dialogo, marcando una netta discontinuità rispetto all’operato dell’esecutivo regionale nel recente passato”.

“In una fase in cui anche l’opposizione si sta distinguendo per l’atteggiamento costruttivo con cui sta affrontando l’iter della manovra finanziaria”, prosegue Diana, “appare sorprendente che l’operato della Giunta, che peraltro non ha ancora assunto provvedimenti relativi al comparto agricolo proprio a causa dell’intenzione di concertare le decisioni con tutti i soggetti interessati, possa diventare oggetto delle critiche di qualche partito alleato”.

“Anche alla luce della grave situazione di crisi in cui versa l’agricoltura sarda”, conclude il capogruppo, “è necessario che il centrodestra serri le file e si rimbocchi le maniche, collaborando ad affrontare i numerosi problemi del comparto. Se poi dovesse emergere l’esigenza di un confronto politico nel merito delle proposte avanzate dall’Assessore, è bene che essa sia ricondotta in seno al costante dialogo tra la maggioranza e l’esecutivo, altro punto che vogliamo continui a contraddistinguere il metodo di governo del centrodestra”.

venerdì, aprile 17, 2009

Via libera Terza Commissione a finanziaria, un grazie all’opposizione

“Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per la conclusione dell’esame dell’articolato del disegno di legge finanziaria in Terza Commissione. “La rapidità con cui si sta riuscendo a portare avanti l’iter della manovra è un grande risultato”, sottolinea Diana, “il cui merito va ripartito equamente tra la Giunta regionale, che per agevolare il compito dell’Assemblea ha presentato una manovra asciutta senza tuttavia limitarne l’efficacia, alla maggioranza, che si sta impegnando a fondo per raggiungere l’obiettivo di avere la finanziaria in vigore ai primi di maggio, e all’opposizione, che non sta ponendo alcun ostacolo ai lavori della Commissione”.

“Alla minoranza va rivolto un particolare ringraziamento”, rimarca il capogruppo, “perché è proprio grazie al suo senso di responsabilità e all’atteggiamento costruttivo tenuto finora che è stato possibile non soltanto procedere così celermente ma anche migliorare, di concerto con l’esecutivo, il disegno di legge”. “Ne è l’esempio più concreto”, conclude Diana, “l’accoglimento dell’emendamento che stanzia 26 milioni di euro per finanziare la ricostruzione a Capoterra e negli altri Comuni colpiti dall’alluvione dell’ottobre scorso, una proposta dell’opposizione fatta propria dalla Giunta e dalla maggioranza ed approvata all’unanimità: un episodio che sono certo non resterà isolato ma che anzi sarà l’inizio di un cammino condiviso da portare avanti fino all’approvazione definitiva della manovra”.

mercoledì, aprile 08, 2009

Lymantria Dispar, la Regione intervenga per salvare i querceti galluresi

L’intervento della Regione per salvare i querceti sardi, ed in particolare quelli galluresi, minacciati dalla larva del Lymantria Dispar è stato chiesto dal consigliere regionale del Popolo Della Libertà, Matteo Sanna, insieme al capogruppo Mario Diana, in un’interrogazione agli Assessori regionali all’Ambiente, Emilio Simeone, e all’Agricoltura, Andrea Prato.

“La Lymantria Dispar”, spiegano Sanna e Diana nell’interrogazione, “è un lepidottero defogliatore che infesta la quercia da sughero provocando gravi danni al fogliame e alla corteccia e compromettendo la produzione sughericola nelle aree in cui si registra una grande presenza delle sue larve”. Una vasta infestazione si è registrata lo scorso anno “nei querceti della Gallura ed in particolare dei Comuni di Telti, Monti, Berchidda e Calangianus”. “La sottovalutazione del problema, l’errata tempistica degli interventi e l’impiego di sostanze inadatte”, denunciano i due consiglieri, “ha portato al fallimento del piano di intervento messo a punto dalla Regione per salvaguardare i querceti”. “Alla luce degli ingenti danni subiti lo scorso anno”, è rimarcato nell’interrogazione, “si rende necessario intervenire per tempo e con mezzi adeguati affinché la campagna sughericola dell’anno in corso non sia compromessa”.

Sanna e Diana chiedono perciò ai due Assessori cosa la Giunta regionale intende fare per “preservare la produzione sughericola sarda, ed in particolare quella gallurese, dai danni provocati dalla larva del lepidottero”.



INTERROGAZIONE SANNA Matteo – DIANA Mario, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di adottare misure adeguate per la lotta al lepidottero defogliatore Lymantria Dispar


I sottoscritti,

PREMESSO che la Lymantria Dispar è un lepidottero defogliatore che infesta la quercia da sughero provocando gravi danni al fogliame e alla corteccia e compromettendo la produzione sughericola nelle aree in cui si registra una grande presenza delle sue larve;

RAMMENTATO che, lo scorso anno, si è verificata una vasta infestazione da larve di Lymantria Dispar nei querceti della Gallura ed in particolare dei Comuni di Telti, Monti, Berchidda e Calangianus;

CONSIDERATO che la sottovalutazione del problema, l’errata tempistica degli interventi e l’impiego di sostanze inadatte ha portato al fallimento del piano di intervento messo a punto dalla Regione per salvaguardare i querceti sardi dai danni provocati dalla Lymantria Dispar;

VALUTATO che, alla luce degli ingenti danni subiti lo scorso anno dalla produzione sughericola a causa dell’infestazione da Lymantria Dispar, si rende necessario intervenire per tempo e con mezzi adeguati affinché la campagna sughericola dell’anno in corso non sia compromessa;


CHIEDONO DI INTERROGARE

gli Assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura

affinché riferiscano

Quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di preservare la produzione sughericola sarda, ed in particolare quella gallurese, dai danni provocati dalla larva del lepidottero Lymantria Dispar.

lunedì, aprile 06, 2009

Solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo

A nome del gruppo consiliare del Popolo Della Libertà, il capogruppo Mario Diana esprime solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto che si è verificato la scorsa notte in Abruzzo e cordoglio per le numerose vittime. Il gruppo presenterà nel corso della prossima seduta del Consiglio regionale, mercoledì pomeriggio, un ordine del giorno affinché la Regione possa dimostrare con misure concrete la propria vicinanza ai connazionali colpiti dall’immane tragedia.

martedì, marzo 24, 2009

Mario Diana eletto capogruppo del Popolo Della Libertà

Il consigliere regionale Mario Diana è stato eletto presidente del gruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale. L’elezione è avvenuta questa sera con voto unanime. Nell’ufficio di presidenza del gruppo, Diana sarà affiancato da Pietro Pittalis (vicepresidente vicario), Simona De Francisci (vicepresidente) ed Angelo Stochino (segretario).

venerdì, marzo 13, 2009

Cagliari, filari di cozze vicino agli scarichi fognari. Possibile rischio per la salute pubblica?

All’Assessore regionale all’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale
on. Antonio Angelo Liori
c/o sede

p.c. Agli organi di informazione



OGGETTO: Segnalazione di una situazione di grave pericolo sanitario relativa alla possibile presenza di impianti di mitilicoltura in prossimità di scarichi fognari


Egregio Assessore,

Le scrivo la presente per segnalarLe una situazione di potenziale grave pericolo sanitario ai danni, in particolare, dei cittadini di Cagliari e dell’hinterland. Da informazioni da me raccolte, oltre che dall’esame delle foto satellitari dell’area, è emersa la possibile presenza di strutture destinate all’allevamento di mitili in un tratto di mare circoscritto tra il Villaggio Pescatori in località Giorgino, il ponte sulla SS 195 e il porto commerciale di Cagliari. Ho ragione di ritenere che tale tratto di mare possa essere interessato dagli scarichi fognari del Comune capoluogo e pertanto, se la presenza degli allevamenti di mitili dovesse essere confermata, ne deriverebbe una situazione di grave rischio per la salute pubblica, in particolare per i cittadini di Cagliari e dell’hinterland ove, presumibilmente, i mitili ivi prodotti vengono commercializzati. Giova ricordare come, negli anni Settanta del secolo scorso, anche la Sardegna, ed in particolare la città di Cagliari, furono colpite dall’epidemia di colera che si manifestò in diverse Regioni italiane e come, all’epoca, tra le cause dell’epidemia venne indicato il consumo di mitili allevati in condizioni igieniche non ottimali.
Auspico pertanto il Suo interessamento al fine di scongiurare il pericolo sanitario che potrebbe essere arrecato dalla presenza di allevamenti di mitili nell’area che Le ho indicato. Gradirei inoltre che avesse la cortesia di trasmettermi tutta la documentazione disponibile in merito agli allevamenti di mitili eventualmente presenti nell’area da me segnalata e nella vicina laguna di Santa Gilla. In particolare sarei interessato a conoscere: dove sono collocati gli allevamenti, quali aziende operano nella mitilicoltura nelle aree indicate, se dette aziende hanno usufruito o usufruiscono di contributi regionali, quali sono i soggetti preposti ai controlli sulle condizioni igieniche degli allevamenti e quali sono gli esiti di tali controlli.
Certo di un Suo sollecito riscontro, Le trasmetto i miei più cordiali saluti e le auguro il raggiungimento dei migliori risultati possibili nel Suo nuovo incarico, nell’interesse di tutti i cittadini sardi e con la proficua collaborazione del Consiglio regionale.


on. Mario Diana

sabato, marzo 07, 2009

Congresso provinciale di An, eletti i delegati al congresso nazionale

Si è tenuto ieri sera ad Oristano il congresso provinciale straordinario di Alleanza Nazionale per l’elezione dei delegati al congresso nazionale del partito che sancirà lo scioglimento di Alleanza Nazionale e la sua confluenza nel Popolo Della Libertà. La mozione congressuale presentata dal reggente del partito, Ignazio La Russa, è stata sottoscritta dal 30 per cento degli iscritti della federazione provinciale di Oristano e approvata all’unanimità dall’assemblea congressuale. Al termine della riunione, cui hanno partecipato circa 150 militanti, sono stati eletti i tre delegati all’assise nazionale, che sono il presidente provinciale del partito, Mario Diana, il commissario provinciale di Azione Giovani, Alberto Cauli, e Massimiliano Desseneen.

lunedì, marzo 02, 2009

Oristano, venerdì il congresso provinciale di Alleanza Nazionale

Si terrà il prossimo venerdì, 6 marzo, il congresso della Federazione provinciale di Oristano di Alleanza Nazionale per l’elezione dei delegati al prossimo congresso nazionale del partito. L’appuntamento è per le 18 all’hotel Mariano IV, in piazza Mariano ad Oristano.

sabato, febbraio 28, 2009

Corpo Forestale, bloccare i trasferimenti ‘elettorali’

E’ del consigliere di Alleanza Nazionale, Mario Diana, la prima interrogazione della quattordicesima legislatura regionale, che sarà presentata all’inizio della prossima settimana. Il rappresentante eletto nelle liste del Popolo Della Libertà chiede conto al Presidente della Regione insediato ieri, Ugo Cappellacci, e all’Assessore alla Difesa dell’Ambiente, Cicito Morittu, tuttora in carica in attesa che sia varata la nuova Giunta, di una “sessione di mobilità straordinaria” disposta dal comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Giuseppe Delogu, all’indomani delle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio.

La nota con cui Delogu ha comunicato al personale in servizio l’avvio della sessione di mobilità porta la data del 18 febbraio. I trasferimenti, che consentiranno agli assistenti e agli agenti forestali di optare per sedi di servizio diverse da quelle attualmente assegnate, sono motivati con la “prossima immissione in servizio del terzo contingente di 130 nuovi agenti forestali”. Tuttavia, rileva Diana nell’interrogazione, la nota non riporta “alcuna precisazione in merito ai tempi e alle modalità di tale immissione in servizio”. Di certo, però, l’immissione in servizio del nuovo contingente avverrà successivamente all’insediamento della nuova Giunta regionale e comporterà una profonda riorganizzazione del personale del Corpo. Inoltre, fa notare il consigliere, “la nota non riporta riferimenti ad alcun atto amministrativo che disponga l’avvio della sessione di mobilità”.

Ritenendo “inopportuno l’avvio della sessione di mobilità nella fase immediatamente successiva alle elezioni, durante la quale l’Amministrazione regionale è tenuta a limitare la propria azione al disbrigo dell’ordinaria amministrazione e agli atti connessi alla gestione delle emergenze”, Diana chiede se l’esecutivo “non ritiene necessario sospendere la sessione di mobilità straordinaria, nell’attesa che si completi l’insediamento della nuova Giunta regionale e che abbia luogo l’immissione in servizio del terzo contingente di nuovi agenti forestali”.



INTERROGAZIONE URGENTE DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulla sessione di mobilità straordinaria destinata agli assistenti forestali e riassegnazione sede di servizio per agenti forestali


Il sottoscritto,

PREMESSO che, il 15 e 16 febbraio uu.ss., si sono tenute in Sardegna le elezioni regionali e che sono attualmente in corso le procedure di insediamento del Presidente della Regione, della Giunta regionale e del Consiglio regionale;

CONSIDERATO che, con nota Prot. n. 14239 del 18 febbraio u.s., il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna ha comunicato al personale in servizio l’avvio di una “sessione di mobilità straordinaria destinata agli assistenti forestali e riassegnazione sede di servizio per agenti forestali”;

SOTTOLINEATO che tale sessione di mobilità straordinaria, che prevede per gli assistenti forestali e per gli agenti forestali la possibilità di optare per sedi di servizio diverse da quelle attualmente assegnate, è motivata con la “prossima immissione in servizio del terzo contingente di 130 nuovi agenti forestali”, senza alcuna precisazione in merito ai tempi e alle modalità di tale immissione in servizio;

VALUTATO che l’immissione in servizio del contingente di cui sopra avverrà successivamente all’insediamento della nuova Giunta regionale;

ATTESTATO che la sessione di mobilità in oggetto comporterà una profonda riorganizzazione del personale del Corpo;

VERIFICATO che la nota citata non riporta riferimenti ad alcun atto amministrativo che disponga l’avvio della sessione di mobilità;

RITENUTO inopportuno l’avvio della sessione di mobilità nella fase immediatamente successiva alle elezioni, durante la quale l’Amministrazione regionale è tenuta a limitare la propria azione al disbrigo dell’ordinaria amministrazione e agli atti connessi alla gestione delle emergenze;


CHIEDE DI INTERROGARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente

affinché riferiscano

se la Giunta regionale non ritiene necessario sospendere la sessione di mobilità straordinaria in oggetto, nell’attesa che si completi l’insediamento della nuova Giunta regionale e che abbia luogo l’immissione in servizio del terzo contingente di nuovi agenti forestali.

lunedì, febbraio 23, 2009

Black out Tiscali, studiare nuove soluzioni per il sito Internet della Regione

“C’è anche la Regione tra le migliaia di sardi che hanno patito disagi a causa dei disservizi nei collegamenti telefonici e telematici di Tiscali dei giorni scorsi ed in particolare del ‘black out’ che si è verificato venerdì pomeriggio: per circa tre ore, infatti, dalle 17 alle 20, il sito Internet istituzionale della Regione è risultato inaccessibile”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana. “La nuova amministrazione dovrà avere cura di valutare i termini degli accordi esistenti con Tiscali relativamente all’hosting del suo sito istituzionale, affinché sia garantita la continuità nell’erogazione dei servizi online della Regione e non si creino disagi per i cittadini”.

“Più in generale, la nuova amministrazione dovrà esaminare approfonditamente tutti i rapporti di collaborazione instaurati tra la Regione e Tiscali nel corso della passata legislatura”, prosegue Diana, “poiché troppo spesso l’amministrazione si è affidata all’Internet provider fondato dall’ex governatore Renato Soru senza che vi fosse sufficiente trasparenza. Un esempio su tutti: i server del Centro Elaborazione Dati della Regione, trasferiti temporaneamente a Sa Illetta per consentire la realizzazione della nuova rete telematica regionale, non avrebbero ancora fatto ritorno nella sede di via Posada. Oltre che inutilmente costoso, il servizio per il quale la Regione si starebbe ancora avvalendo di Tiscali potrebbe mettere in pericolo la riservatezza della rete telematica regionale, in cui transitano dati estremamente sensibili come quelli delle consultazioni elettorali”.

“Separare nettamente l’attività dell’amministrazione regionale da quella di Tiscali potrebbe rivelarsi un’impresa difficile e laboriosa, vista l’eredità lasciata da Soru, ma è una cosa che deve essere fatta nel più breve tempo possibile”, conclude il consigliere, “affinché ai cittadini possano essere assicurate quelle garanzie di indipendenza e autonomia della pubblica amministrazione che sono venute a mancare nel corso della passata legislatura”.

mercoledì, febbraio 11, 2009

Oristano, domani pomeriggio conferenza stampa del ministro La Russa

Si comunica che domani, 12 febbraio, alle 17:45, il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, terrà una conferenza stampa ad Oristano, nella sede della Federazione provinciale di Alleanza Nazionale, in via Cittadella di Minorca 3. Alla conferenza stampa parteciperanno il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu, ed il presidente della Federazione provinciale, Mario Diana, candidato alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio nella lista provinciale del Popolo della Libertà.

Diana primo candidato del Pdl a sottoscrivere 'Su Cuntratu' per la lingua sarda

Mario Diana è il primo candidato del Popolo delle Libertà alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio ad aver sottoscritto 'Su Cuntratu Cun Is Sardas E Cun Is Sardus', predisposto dall'Acadèmia De Su Sardu come contributo alle politiche che saranno portate avanti dalla prossima Amministrazione regionale in materia di lingua sarda. Il contratto sancisce l'impegno dei firmatari al superamento del fallimentare esperimento tentato dalla giunta Soru con la Limba Sarda Comuna, variante della lingua sarda inventata a tavolino, priva di tradizione orale e di letteratura e dalla grammatica e dal dizionario non chiaramente definiti, per passare all'utilizzo simultaneo delle due principali varianti linguistiche parlate in Sardegna, vale a dire il campidanese ed il logudorese. Diana assicura il suo impegno, nella prossima legislatura, affinché le proposte portate avanti dall'Acadèmia possano tradursi in atti concreti da parte della Regione.

venerdì, febbraio 06, 2009

Lunedì ad Arborea incontro sui problemi dell’agricoltura nell’Oristanese

Alleanza Nazionale organizza un incontro sui problemi dell’agricoltura nell’Oristanese. La manifestazione si terrà il prossimo lunedì, 9 febbraio, alle ore 11:00, presso l’hotel Ala Birdi di Arborea e vi prenderanno parte le parlamentari del Popolo della Libertà, Laura Allegrini, componente della Commissione Agricoltura del Senato, e Viviana Beccalossi, componente della Commissione Agricoltura della Camera. Parteciperanno inoltre il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu, ed il presidente della Federazione provinciale del partito, Mario Diana, candidato alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio.

giovedì, febbraio 05, 2009

Tour di Maurizio Gasparri ad Oristano e provincia

Il capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, visiterà domani, 6 febbraio, insieme al coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu, e al presidente della Federazione provinciale del partito, Mario Diana, diversi centri in provincia di Oristano per sostenere i candidati di Alleanza Nazionale alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. Di seguito il programma dettagliato della giornata.


10:30 – Cuglieri, visita in municipio ed incontro con il sindaco Giovanni Battista Foddis

12:00 – Oristano, conferenza stampa di presentazione dei candidati di Alleanza Nazionale nelle liste del Partito della Libertà: Gabriella Greco (listino regionale), Mario Diana e Paolo Casula (lista provinciale). La conferenza stampa si terrà nella sede della Federazione, in via Cittadella di Minorca 3

13:00 – Arborea, aperitivo di commiato in piazza Maria Ausiliatrice

13:30 – Terralba, conclusione del tour in via Marceddì

lunedì, febbraio 02, 2009

Agricoltura, positivo ma insufficiente l’interessamento del governo

“Prendo atto con soddisfazione dell’intervento del Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, che ha assicurato lo stanziamento di risorse per risarcire le aziende zootecniche sarde dei danni subiti a causa del blocco della movimentazione del bestiame imposto in seguito alla comparsa del nuovo focolaio di Blue Tongue in Gallura”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana. “L’impegno del Ministro va nella direzione delle proposte da me più volte formulate nel corso della passata legislatura, ma sempre respinte dal centrosinistra che governava la Regione”.

“Purtroppo, però”, prosegue Diana, “il comparto agropastorale sardo si aspettava anche altri impegni dal rappresentante dell’esecutivo nazionale, che invece per ora non sembrano esserci stati. Il maltempo di questo inverno ha ridotto gran parte della Sardegna ad un unico, immenso pantano e migliaia di aziende non hanno potuto seminare o impiantare le coltivazioni. Il danno da mancato reddito non è coperto da alcuna forma di risarcimento pubblico per le calamità naturali e non rientra neppure nelle polizze assicurative per l’agricoltura. E’ pertanto necessario che il governo studi delle forme specifiche di aiuto alle imprese che non hanno riportato danni diretti ma che, a causa del maltempo, si trovano impossibilitate a portare avanti la loro attività”.

“Infine”, conclude il consigliere, “è auspicabile che trovino conferma nei fatti gli impegni di Zaia per quanto riguarda la tutela delle aziende indebitate a causa della legge regionale 44, vale a dire il blocco delle aste giudiziarie. L’agricoltura sarda attraversa un momento difficile ma il governo ha tutti gli strumenti per aiutarla a risollevarsi. Il centrodestra isolano farà la sua parte per vigilare affinché le promesse siano mantenute e, in caso di vittoria alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio, affinché anche la Regione si impegni per rilanciare uno dei settori più importanti dell’economia sarda”.

mercoledì, gennaio 28, 2009

Per salvare l’agricoltura sarda bisogna passare dalle parole ai fatti

Salvare dalla scomparsa l’agricoltura sarda deve essere la prima priorità per la coalizione di centrodestra in caso di vittoria alle elezioni regionali dei prossimi 15 e 16 febbraio. Per farlo bisognerà ripartire dalle tante cose buone fatte nella legislatura passata all’opposizione della giunta di centrosinistra guidata da Renato Soru, che mi ha visto sempre in prima linea quando si è discusso di agricoltura e zootecnia. La battaglia condotta contro l’assessore Francesco Foddis, spinta fino alla presentazione di una mozione di censura individuale, che mi ha visto primo firmatario, nella quale sono stati sollevati in dettaglio tutti i problemi del comparto e le mancanze dell’esecutivo, ha dimostrato quanto impegno è necessario per affrontare la difficilissima situazione dell’agricoltura isolana.

Le puntuali denunce sulla perdita dei fondi comunitari, la proposta di istituire fondi permanenti per il risarcimento dei danni patiti dalle aziende a causa delle calamità naturali e delle malattie di bestiame e piante, gli emendamenti alla legge urbanistica che hanno portato alla caduta della giunta Soru sono fatti concreti, non certo le sterili promesse di chi solo in campagna elettorale si accorge della crisi in cui versa l’agricoltura sarda e decide di improvvisarsi paladino del mondo dei campi. Il lavoro svolto nella passata legislatura è la garanzia che il centrodestra, con l’appoggio degli elettori, saprà affrontare e risolvere i problemi dell’agricoltura sarda, rilanciando un comparto fondamentale per lo sviluppo economico dell’Isola.

Energia, le bugie dell’inquinatore Soru

“Sono solo bugie quelle dette dall’ex governatore Renato Soru nella conferenza stampa di ieri pomeriggio: non soltanto la sua Giunta ha fatto tutto il possibile per impedire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Sardegna, ma ha addirittura perso alcune cause amministrative per colpa delle sue politiche energetiche che non rispettano i dettami del Protocollo di Kyoto”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana. “Se Soru si è dimenticato le eclatanti azioni dimostrative con cui i militanti di Greenpeace hanno denunciato le politiche energetiche del suo esecutivo, tutte orientate sul carbone e sul rifiuto dell’energia eolica, c’è chi non dimentica affatto le sentenze che hanno affossato i tentativi di ostacolare la produzione di energia eolica e fotovoltaica nell’Isola per favorire la nascita di monopoli più o meno occulti”.

“Tra l’agosto e il novembre del 2008, infatti”, ricorda Diana, “due diverse sentenze dei Tar del Lazio e della Sardegna hanno bocciato le politiche della giunta Soru in materia di energia eolica e fotovoltaica. La prima ha riconosciuto l’illegittimità dell’accordo stipulato tra la Regione e l’Enel, cui l’ex governatore ha tentato di affidare in esclusiva l’ampliamento della produzione di energia eolica in Sardegna. La seconda ha invece cassato le linee guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici, nella parte in cui venivano poste pesanti limitazioni nei confronti delle aziende agricole che intendono dotarsi dei pannelli per la produzione di energia elettrica, una norma che aveva l’intento evidente di impedire ogni forma di concorrenza a Sorgenia, la società dell’amico Carlo De Benedetti che Soru vorrebbe lasciar agire indisturbata in Sardegna. Le due sentenze hanno in comune una motivazione: entrambi gli atti impugnati sono in contrasto con i principi sanciti dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni inquinanti”.

“Questa è la verità che emerge dagli atti giudiziari: il centrosinistra è stato il principale nemico dello sviluppo delle energie rinnovabili nell’Isola”, conclude il consigliere. “Per questo, nella prossima legislatura, il centrodestra si farà carico di portare avanti una seria politica di riconversione energetica che consenta di sfruttare le risorse naturali della Sardegna per produrre energia pulita e a basso costo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese”.

lunedì, gennaio 26, 2009

Piani di ristrutturazione, false promesse elettorali alle aziende agricole oristanesi

“E’ un’ipocrisia allo stato puro il sistema scelto dalla Giunta regionale per cercare di recuperare consensi elettorali nel comparto agricolo oristanese, abbandonato a se stesso per quattro anni e mezzo”, denuncia il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana. “L’Assessore all’Agricoltura, Francesco Foddis, ha stanziato 840 mila euro ciascuno per il finanziamento dei piani di ristrutturazione aziendale della Cantina sociale della Vernaccia di Oristano e della cooperativa Cantina di Marrubiu, ma sono soldi che difficilmente arriveranno a destinazione, se non tra molti mesi”.
“Lo scorso 17 dicembre”, spiega Diana, “quando, con ogni probabilità, l’ex governatore Renato Soru aveva già deciso di confermare le dimissioni ed andare alle elezioni anticipate, l’assessore Foddis ha firmato i due decreti, per una spesa complessiva di quasi 1 milione 700 mila euro. Peccato però che entrambi, prima di diventare operativi, dovranno essere approvati dalla Commissione Europea e che pertanto, in caso di via libera dalle istituzioni comunitarie, le risorse arriveranno alle aziende quando le elezioni del 15 e 16 febbraio saranno solo un lontano ricordo”.
“Il fatto che l’esecutivo si ricordi delle aziende agricole oristanesi soltanto con le elezioni alle porte e per giunta con impegni tutt’altro che concreti”, conclude il consigliere, “è l’ennesima dimostrazione del cinismo del centrosinistra, cui l’agricoltura sarda interessa solo in quanto potenziale serbatoio di voti”.

martedì, gennaio 20, 2009

Trasporti, bugie elettorali e verità scomode

“Da qualche giorno è possibile vedere in giro per la Sardegna una locandina che descrive un’isola che sembra avere risolto l’annoso problema dei trasporti: viaggi in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore, strade mai viste prima, interventi per le zone interne, collegamenti aerei per qualsiasi destinazione... La locandina in questione fa parte dell’armamentario elettorale di Renato Soru, ma l’isola di cui si parla non è la Sardegna”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana.

“Non risulta da nessuna parte, infatti, che in Sardegna si possa andare in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore”, prosegue Diana. “Secondo i dati di Trenitalia, l’unico treno in grado di coprire la distanza tra i due capoluoghi in meno di tre ore è quello delle 16:40, che impiega due ore e 50 minuti. Tutti gli altri convogli impiegano più di tre ore e mezza. Il fantomatico treno cui fa riferimento Soru ha compiuto un solo viaggio, impiegando effettivamente poco più di due ore, di domenica e con il traffico ferroviario bloccato in tutta l’Isola per evitare che tale meraviglia della tecnologia potesse subire rallentamenti, per scarrozzare l’ex governatore da Cagliari a Sassari. Da allora, si sa soltanto che per la fornitura dei treni Pendolino è stata bandita una gara d’appalto della quale non si è più saputo nulla. E che dire delle strade? Farebbe piacere poter stringere la mano a qualcuno che ha avuto l’onore di transitare sulla nuova Cagliari-Pula di cui si parla nella locandina, ma purtroppo nessuno l’ha mai neppure vista. Quanto alle zone interne, il totale disinteresse della Regione è stato denunciato con dovizia di particolari molte volte nel corso della passata legislatura”.

“Anziché inventarsi risultati mirabolanti mai ottenuti, Soru avrebbe fatto bene a spiegare ai sardi cosa ha fatto la sua giunta per salvare il servizio di trasporto merci su rotaia o per impedire la chiusura delle numerose stazioni ferroviarie soppresse da Trenitalia nell’Isola”, conclude Diana. “Queste sono le vere politiche per i trasporti portate avanti dal centrosinistra negli ultimi quattro anni e mezzo e non basteranno certo i bagliori degli spot elettorali a relegarle nell’ombra”.

mercoledì, gennaio 14, 2009

Blue tongue, la Regione potrebbe fare molto di più

“Nonostante gli impegni sbandierati dagli Assessori alla Sanità, Nerina Dirindin, e all’Agricoltura, Francesco Foddis, subito dopo la diffusione delle notizie sul focolaio di blue tongue del sierotipo 8 rilevato in Gallura, è necessario sottolineare che se la Regione avesse agito per tempo si sarebbe potuta premunire nei confronti di eventi, come questo, assolutamente imprevedibili, evitando così danni devastanti al comparto zootecnico sardo”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana.

“Innanzi tutto, la maggioranza di centrosinistra che governava la Regione avrebbe potuto accogliere gli emendamenti alle leggi finanziarie da me più volte presentati per l’istituzione di un fondo permanente per finanziare gli indennizzi agli allevatori per i danni causati dalle epizoozie”, spiega Diana. “Ciò avrebbe consentito interventi rapidi per garantire la sopravvivenza delle aziende danneggiate dalla malattia e soprattutto dai ripetuti blocchi della movimentazione del bestiame decretati in seguito alle scoperta di nuovi focolai o all’avvio delle campagne vaccinali”.

“E’ inoltre necessario, e dovrà essere uno dei problemi da affrontare con maggiore urgenza nella prossima legislatura, un maggiore impegno della Regione nel prevenire l’importazione di animali infetti da paesi in cui è consentita l’esportazione del bestiame contagiato”, conclude il consigliere. “Non basta scaricare sugli uffici del Ministero della Salute, cui spettano i controlli sanitari alle frontiere, la responsabilità del contagio: la Regione deve attivarsi presso il governo nazionale affinché sia decretato il blocco totale delle importazioni di bestiame dai paesi che consentono la vendita di animali infetti. Solo così si potrà evitare la comparsa di nuovi focolai e l’ingresso nell’Isola di sierotipi mai registrati prima, contro i quali le campagne vaccinali già attuate sono del tutto inutili”.