giovedì, luglio 01, 2010

Piano industriale Keller è dimostrazione che le aziende possono investire in Sardegna

La decisione della Keller Elettromeccanica di concentrare i propri investimenti sullo stabilimento di Villacidro è una notizia molto positiva, che premia una realtà produttiva che ha dimostrato di saper bene operare e stare sul mercato”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, commentando il piano industriale presentato ieri dall’azienda che opera nel settore delle manutenzioni ferroviarie.

“A differenza di altre aziende”, sottolinea Diana, “che abbandonano la Sardegna per investire altrove, lasciando nella nostra terra solo povertà, disoccupazione e spesso anche gravi danni ambientali, la Keller si sta rivelando un partner leale per lo sviluppo di un territorio tra i più colpiti dalla crisi economica, quale è quello del Medio Campidano”.

“Il piano industriale della Keller dimostra che in Sardegna esistono le condizioni affinché le aziende possano investire con buone prospettive di remunerazione”, conclude il capogruppo. “L’impegno della Regione per ripristinare il servizio di trasporto merci su rotaia tra l’Isola e il continente potrà creare un’ulteriore condizione di favore per le realtà imprenditoriali che vorranno investire in Sardegna”.

mercoledì, giugno 30, 2010

Trivellazioni off-shore, stop deciso dal Governo risponde alle preoccupazioni della Sardegna

La decisione di bloccare le trivellazioni off-shore per la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi entro cinque miglia dalla costa, annunciata oggi dal Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, viene giudicata “molto positiva” dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La norma prevista dal Governo”, sottolinea Diana, “è una risposta alle preoccupazioni che si sono avute in Sardegna ed in particolare nel territorio del Golfo di Oristano nelle scorse settimane quando, complice il drammatico incidente accaduto ad una piattaforma di estrazione della British Petroleum nel Golfo del Messico, ha destato sconcerto la possibilità che si eseguissero trivellazioni per la ricerca di idrocarburi in aree prospicienti tratti di costa di straordinario valore paesaggistico e con una forte vocazione turistica”.

“La decisione del Governo rientra nel solco tracciato dalla Regione con le norme che impediscono l’installazione di impianti eolici off-shore”, conclude il capogruppo, “e contribuisce ad imporre vincoli di tutela integrale sul paesaggio costiero dell’Isola, un bene inestimabile il cui depauperamento avrebbe conseguenze disastrose non soltanto sull’equilibrio ambientale ma anche sulle possibilità di sviluppo economico della Sardegna”.

lunedì, giugno 28, 2010

Tirrenia, dopo odissea traghetto Toscana accelerare processo di privatizzazione

L’odissea capitata ai passeggeri del traghetto Toscana sulla tratta Palermo-Cagliari riporta d’attualità il problema della privatizzazione della Tirrenia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Affinché non capiti mai più che dei cittadini debbano impiegare quasi due giorni per arrivare in Sardegna, è indispensabile che il processo di privatizzazione della compagnia di navigazione, nonostante le oggettive difficoltà che sta incontrando, non subisca battute di arresto e anzi sia, se possibile, accelerato”.

“Solo la privatizzazione, infatti, consentirà di incrementare il livello qualitativo del servizio offerto ai passeggeri”, spiega Diana, “da un lato grazie alle regole della libera concorrenza e dall’altro imponendo un rigido sistema di controlli sul rispetto dei tempi programmati per le traversate e sulla qualità dei servizi di bordo”.

“L’auspicio”, conclude il capogruppo, “è che, in un sistema del genere, la Regione Sardegna possa avere un ruolo importante sia nella definizione degli standard da rispettare che nello svolgimento dei controlli. Il versamento del contributo pubblico di cui la compagnia continuerà a godere anche dopo la privatizzazione dovrà essere subordinato all’accettazione dei controlli e al rispetto, da parte dei privati, degli standard definiti da Governo e Regione”.

venerdì, giugno 25, 2010

Manovra di assestamento, nessun rinvio della discussione

Non risponde affatto al vero quanto affermano in una nota alcuni esponenti della minoranza, secondo cui la Conferenza dei Capigruppo avrebbe deciso, su impulso della maggioranza, di rinviare a data da destinarsi la discussione della manovra finanziaria di assestamento”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa dei consiglieri di centrosinistra, Giampaolo Diana (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv).

“La discussione della manovra non poteva essere rimandata dal momento che ancora non c’è alcun provvedimento del genere da discutere”, spiega Diana. “Il disegno di legge sarà esitato a breve dalla Giunta regionale e andrà subito all’esame della Commissione Bilancio. Nel frattempo, non c’è alcuna ragione per interrompere la normale attività del Consiglio, al cui ordine del giorno è stato inserito un provvedimento importante come le norme di adeguamento del cosiddetto ‘piano casa’, su cui si concentrano le attese di Comuni e cittadini affinché si possano sbloccare le numerose richieste di ampliamento che giacciono inevase negli uffici tecnici degli enti locali e perché si cominci a porre rimedio ai disastri causati dal Piano Paesaggistico Regionale voluto dal centrosinistra nella passata legislatura”.

“L’inserimento della manovra all’ordine del giorno dell’Assemblea sarà discusso non appena ci sarà un testo pronto per essere portato in Aula”, conclude il capogruppo. “L’opposizione non si preoccupi: abbiamo ben presenti quali sono i problemi della Sardegna ed in particolare le gravi difficoltà che saranno create all’Isola dalla manovra nazionale predisposta dal ministro Tremonti, su cui ho già espresso e ribadisco la mia più totale contrarietà”.

giovedì, giugno 17, 2010

Tasse sul lusso, centrodestra aveva ragione

La sentenza depositata oggi, con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato definitivamente illegittima l’imposta sugli aerei privati e sulle imbarcazioni di lusso introdotta dalla giunta Soru, mette la parola fine su una brutta pagina della storia dell’Autonomia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il centrodestra non può che essere soddisfatto nel vedere riconosciuta una battaglia politica condotta senza soste fin dal 2006”, sottolinea Diana. “La Consulta ha dimostrato che la nostra opposizione alle tasse volute da Renato Soru non era né strumentale, né finalizzata a tutelare le tasche dei ricchi dal prelievo fiscale, ma ispirata dal senso del diritto e dalla lungimiranza di chi ha intuito da subito quali erano i rischi di un’operazione così spericolata”.

“Resta l’amarezza per il danno arrecato all’immagine turistica della Sardegna e alle casse della Regione”, conclude il capogruppo. “Dovrebbe essere chi ha voluto introdurre a tutti i costi le imposte regionali, sebbene consapevole della loro illegittimità, a rifondere di tasca propria i 4 milioni di euro che si dovranno sborsare per risarcire i contribuenti. Purtroppo, però, il peso delle disastrose scelte politiche del centrosinistra finirà per ricadere sulle tasche dei sardi e questo non è affatto giusto”.

venerdì, giugno 11, 2010

Eolico, Cappellacci sta governando con la schiena dritta dei sardi

Non c’era certo bisogno che l’on. Bersani si scomodasse a venire fino in Sardegna per farci sapere che i sardi hanno la schiena dritta: noi sardi lo abbiamo sempre saputo e non perdiamo occasione per dimostrarlo con i fatti, come stiamo facendo, ad esempio, nel gestire la partita delle autorizzazioni agli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alle dichiarazioni rilasciate dal segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, durante la sua visita elettorale a Porto Torres.

“La schiena dritta è una particolarità di cui noi sardi andiamo orgogliosi, per questo appoggiamo senza remore le decisioni del presidente Cappellacci in materia di energie rinnovabili”, sottolinea Diana. “D’altronde, è molto meglio avere la schiena dritta che la testa dura, come chi si ostina a puntare il dito nel vuoto, additando alla pubblica opinione atti che non esistono e pretendendo di far credere che dietro possano celarsi chissà quali nefandezze. L’on. Bersani dimostra, per l’ennesima volta, che la sinistra, quando attacca le politiche energetiche della giunta Cappellacci, non sa di cosa parla. Vuole dirci una buona volta, l’on. Bersani, quali sarebbero le tanto esecrabili azioni in materia di energie rinnovabili messe in atto dall’esecutivo regionale sardo?”

“Se poi”, conclude il capogruppo, “quando parla di ‘procedure’ e ‘legislazioni speciali’, il segretario del Pd si riferisce alla decisione di non concedere alcuna autorizzazione per l’installazione di nuovi impianti e di mettere la produzione energetica da fonti rinnovabili sotto il controllo pubblico, perché questi sono gli unici atti in materia riconducibili alla giunta Cappellacci, allora sappia che non solo l’esecutivo gode di tutto il nostro appoggio ma che di simili decisioni siamo orgogliosi, perché è così che i sardi stanno mostrando di avere la schiena dritta, diversamente da come si è fatto nel recente passato quando in Regione i grandi gruppi affaristici interessati al business delle rinnovabili erano di casa”.

lunedì, maggio 31, 2010

Forestazione, Assessorato proroghi bando Misura 122 in scadenza oggi

E’ assolutamente necessario ed urgente che l’Assessorato regionale all’Agricoltura conceda una proroga per la presentazione delle domande di finanziamento per la valorizzazione economica delle foreste a valere sull’Asse 1, Misura 122, del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, in scadenza oggi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il bando”, spiega Diana, “prevede che le domande di finanziamento possano essere presentate solo ed esclusivamente online attraverso il sistema informatico regionale per l’agricoltura Siar, integrato nell’omologo nazionale Sian. I malfunzionamenti che si stanno verificando in questi due sistemi informatici rischiano di impedire a numerose aziende forestali sarde di partecipare al bando, ritrovandosi così escluse dall’accesso ai contributi”.

“E’ pertanto indispensabile”, conclude il capogruppo, “che l’Assessorato provveda con la massima urgenza, entro la giornata di oggi, a posticipare di almeno quindici giorni la scadenza per la presentazione delle domande, affinché possano essere risolti i problemi tecnici nei due sistemi informatici”.

giovedì, maggio 27, 2010

Vertenza Alcoa, intervista Berlusconi conferma ruolo fondamentale Cappellacci

L’intervista rilasciata oggi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ad un’emittente televisiva sarda in merito alla risoluzione della vertenza Alcoa ha sottolineato ancora una volta quali importanti risultati si possono ottenere nell’affrontare le emergenze della Sardegna attraverso il coinvolgimento e l’azione sinergica dei diversi livelli istituzionali interessati”, dichiarano il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana.

“L’annosa vertenza occupazionale che interessava lo stabilimento di Portovesme è stata risolta attraverso l’impegno congiunto di Regione, Governo ed Unione Europea”, proseguono Delogu e Diana, “grazie all’impulso fondamentale dato dal presidente Ugo Cappellacci. Il fatto che lo stesso presidente Berlusconi abbia riconosciuto il ruolo avuto dal Presidente della Regione è fonte di grande soddisfazione, perché dimostra l’efficacia della linea politica che il centrodestra ha scelto di darsi nella sua azione di governo, improntata al dialogo e alla leale collaborazione tra le Istituzioni”.

“Per questo, riteniamo quanto mai utile nell’interesse dell’Isola che al centrodestra sia data l’opportunità di portare il suo metodo di governo anche nelle Province e nei Comuni sardi per i quali si voterà domenica e lunedì”, concludono il coordinatore e il capogruppo. “Si potranno così coinvolgere tutti i territori della Sardegna nel programmare e realizzare le azioni di contrasto alla crisi e di rilancio dello sviluppo economico che la Regione sta portando avanti”.

Cappellacci coordinatore Regioni autonome è ennesimo grande risultato per la Sardegna

Vive congratulazioni” sono state espresse dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per la nomina a coordinatore delle Regioni a Statuto speciale in seno all’ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni.

“La nomina del presidente Cappellacci a coordinatore delle Regioni autonome rappresenta un risultato prestigioso per l’Amministrazione regionale di centrodestra”, sottolinea Diana, “perché si tratta di un ruolo di primo piano all’interno della Conferenza, organo istituzionale che ha acquisito una grande importanza negli ultimi anni, che ci dà l’opportunità di promuovere iniziative comuni con le altre Regioni a Statuto speciale per tutelare le prerogative dell’Autonomia regionale e perseguire il suo ulteriore sviluppo, anche alla luce delle modifiche all’ordinamento statale che saranno introdotte nei prossimi anni con la riforma federalista iniziata con il federalismo fiscale”.

“La nomina odierna”, conclude il capogruppo, “insieme a quella nell’ufficio di presidenza del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea e alla presidenza della Commissione Enve, che ricoprirà nel triennio 2012-2015, dimostra come la Sardegna, grazie al presidente Cappellacci, stia riuscendo a ritagliarsi spazi di grande rilievo nelle istituzioni nazionali e comunitarie, dove gli interessi dell’Isola potranno finalmente essere rappresentati e difesi a pieno titolo”.

mercoledì, maggio 26, 2010

Vertenza Alcoa, soluzione è merito della mobilitazione unitaria e dell’impegno del Governo

Il pronunciamento favorevole dell’Unione Europea sul decreto legge sull’energia interrompibile, che consente allo stabilimento Alcoa di Portovesme di acquistare forniture elettriche a prezzi competitivi, mette finalmente un punto fermo su una vertenza industriale che si è protratta per lungo tempo, mettendo a rischio il posto di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, ed il tessuto produttivo di una delle aree della Sardegna maggiormente colpite dalla crisi economica”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il merito di aver risolto una vertenza che, fino a non molti mesi fa, sembrava senza via d’uscita va in prima battuta alla mobilitazione unitaria che i sardi sono riusciti a mettere in campo al fianco dei lavoratori”, sottolinea Diana. “Il merito va anche alle forze politiche, a cominciare da quelle che hanno preso parte alla mobilitazione fino al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha rappresentato le istanze dei lavoratori e del territorio nei numerosi tavoli istituzionali in cui la vertenza è stata affrontata, al Governo nazionale, che ha studiato e portato all’approvazione del Parlamento il decreto sull’interrompibilità, e al vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che ha seguito passo dopo passo l’iter del decreto fino al via libera definitivo”.

“Il clima di unità e di impegno comune che si è riusciti a raggiungere sulla vertenza Alcoa è un esempio da seguire per affrontare i grandi problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo, “lontano dalle solite polemiche e dalle contrapposizioni strumentali che di norma caratterizzano il confronto tra gli schieramenti. Attraverso il confronto costruttivo si possono raggiungere risultati molto più significativi di quelli cui le singole parti politiche possono aspirare quando si limitano a cercare di ritagliarsi spazi di visibilità a discapito dell’interesse generale”.

martedì, maggio 25, 2010

Anas, positivo programma investimenti da 2 miliardi di euro ma necessario inserire SS 292

Sincero apprezzamento” è stato espresso dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per il programma di investimenti da 2 miliardi di euro sulle strade statali sarde annunciato stamani dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, in occasione dell’inaugurazione del primo lotto del tratto Terra Mala-Capo Boi della nuova SS 125 ‘Orientale Sarda’.

“I massicci investimenti nella rete viaria isolana annunciati dall’Anas sono l’ennesimo risultato positivo conseguito grazie alla politica del dialogo e del confronto costruttivo tra le istituzioni promossa dalla Giunta regionale guidata dal presidente Ugo Cappellacci”, sottolinea Diana, “e sono anche una chiara risposta alle polemiche strumentali del centrosinistra sulla viabilità, materia nella quale, peraltro, non si ricorda alcun risultato conseguito dalla Regione nella scorsa legislatura, quando a governare era l’attuale minoranza. Grazie a questi interventi si potrà cominciare ad affrontare il nodo delle carenze infrastrutturali che hanno sempre rappresentato un freno allo sviluppo economico della Sardegna”.

“E’ però necessario”, conclude il capogruppo, “che la Regione trovi il modo, di concerto con l’Anas e il Governo nazionale, di inserire nel programma anche la SS 292 Oristano-Alghero, arteria di fondamentale importanza per la Sardegna occidentale, che versa in pessime condizioni e che al momento sembrerebbe non rientrare negli interventi programmati dall’Anas”.

mercoledì, maggio 19, 2010

Inchiesta eolico, necessario sottrarre il dibattito consiliare al clima da campagna elettorale

E’ inconcepibile che l’opposizione cerchi di tentare disperatamente di ribaltare il risultato delle elezioni provinciali e amministrative del 30 e 31 maggio pretendendo di utilizzare il dibattito consiliare su un argomento di estrema delicatezza come l’inchiesta sull’eolico in Sardegna trasformandolo in un’occasione per polemiche strumentali e comizi elettorali più o meno mascherati”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato dai capigruppo della minoranza relativamente alla convocazione per il 1 giugno della seduta consiliare in cui il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, riferirà in merito al suo coinvolgimento nell’indagine della Procura di Roma.

“Il dibattito è stato convocato per il 1 giugno perché l’argomento richiede, da parte di tutti, un livello di serietà e responsabilità che, in piena campagna elettorale, non è garantito”, prosegue Diana. “Inoltre l’azione di certa stampa, che in questi giorni sforna a cadenza quotidiana notizie del tutto destituite di qualsiasi fondamento, sta contribuendo a creare un clima non compatibile con la necessità di un confronto politico sereno e costruttivo. Per questi motivi, oltre che per non intralciare il lavoro della magistratura, la maggioranza ha ritenuto opportuno fissare il dibattito consiliare subito dopo le elezioni”.

“Comunque, i colleghi della minoranza non devono disperare”, conclude il capogruppo. “Presto, molto presto, arriverà il momento in cui il presidente Cappellacci dimostrerà, sia in sede politica che in sede giudiziaria, ciò che è sotto gli occhi di tutti, vale a dire che il suo agire è sempre stato improntato alla massima trasparenza e all’assoluto rispetto della legalità”.

martedì, maggio 18, 2010

Alcoa, grande soddisfazione ma non abbassare la guardia

Con l’accordo sul piano industriale di Alcoa per gli stabilimenti di Portovesme e Fusina si è chiusa una delle più importanti vertenze occupazionali sarde e nazionali. Dopo essersi trascinata a lungo senza trovare una soluzione, la crisi dello stabilimento del Sulcis, grazie all’impegno profuso dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dalla Giunta regionale e dal Governo nazionale, può dirsi risolta in una prospettiva di medio termine”.

“La soddisfazione per questo risultato, riconosciuto anche da autorevoli esponenti dell’opposizione, è grande”, prosegue Diana, “ma non deve portare ad abbassare la guardia sulle altre crisi che interessano le realtà produttive della Sardegna, Vinyls ed Eurallumina su tutte. Sebbene non sempre, come è nel caso della Vinyls, la Regione abbia gli strumenti per intervenire in via diretta, dobbiamo impegnarci per non lasciare soli i lavoratori che subiscono queste situazioni di crisi”.

“Il salvataggio delle industrie esistenti dovrà essere la base su cui costruire un nuovo modello di sviluppo”, conclude il capogruppo, “affinché, in futuro, gli effetti delle crisi di portata internazionale, uniti alle debolezze strutturali del sistema produttivo sardo (insularità, costi energetici elevati, ecc.), non debbano nuovamente mettere a repentaglio l’economia di interi territori”.

lunedì, maggio 17, 2010

Dibattito consiliare su inchiesta eolico, rammarico on. Bruno per aver perso primogenitura

E’ incredibile come persino la decisione del presidente Cappellacci di presentarsi spontaneamente a riferire in Aula circa gli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Roma sui parchi eolici in Sardegna riesca a dare all’opposizione motivo per lanciarsi in polemiche strumentali”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, sulla decisione del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di richiedere un dibattito consiliare sull’inchiesta che lo vedrebbe coinvolto.

“Dal tono delle parole dell’on. Bruno”, spiega Diana, “sembra quasi di notare un certo rammarico per essersi visto togliere dallo stesso Presidente la primogenitura del dibattito consiliare sull’inchiesta: è tale il senso di trasparenza che Cappellacci sta dimostrando, che ha scelto egli stesso di discutere in Consiglio la sua posizione, anziché farlo in un dibattito richiesto dall’opposizione come di norma accade in questi casi. E’ questa l’unica ‘colpa’ che si riesce a ravvisare nelle dichiarazioni dell’on. Bruno”.

“La decisione del Presidente è l’ulteriore dimostrazione di come si voglia affrontare questa vicenda in piena trasparenza”, conclude il capogruppo, “perché evidentemente non c’è nulla da tenere nascosto. Serviranno a poco, pertanto, anche certi atteggiamenti inquisitori che sembrano trasparire dalle parole del capogruppo del Pd: le decisioni della Giunta regionale in materia di autorizzazioni ai parchi eolici sono state assunte alla luce del sole e questo è ciò che emergerà, ancora una volta, durante la discussione in Consiglio”.

sabato, maggio 15, 2010

Gruppo Pdl, totale solidarietà a Cappellacci

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà, per il tramite del suo capogruppo Mario Diana, esprime la più totale solidarietà al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che, secondo le indiscrezioni apparse oggi sulla stampa, risulterebbe indagato nell’inchiesta sulle richieste per l’autorizzazione alla realizzazione di alcuni parchi eolici in Sardegna.

“Non nutriamo alcun dubbio riguardo l’estraneità del presidente Cappellacci ai fatti oggetto dell’inchiesta”, sottolinea Diana. “Oltretutto, da quanto si legge sugli organi di informazione, appare assai difficile capire a quale titolo egli dovrebbe essere coinvolto, visto che si parla di autorizzazioni richieste alla Regione e mai concesse. Ciò che invece è sotto gli occhi di tutti è proprio l’impostazione di massimo rigore che il Presidente ha scelto nel gestire la partita delle energie rinnovabili”.

“Dal momento che nessuna autorizzazione è stata concessa, siamo certi che il presidente Cappellacci uscirà da questa vicenda in tempi brevi e a testa alta”, conclude il capogruppo, “e che nessuna macchia resterà sul suo operato e su quello della Giunta regionale e della maggioranza di centrodestra che la sostiene, la quale ha messo il rispetto dell’ambiente, la tutela del paesaggio e la promozione dello sviluppo sostenibile in cima alle priorità della sua azione di governo”.

venerdì, maggio 14, 2010

Eolico, opposizione ridicola e in malafede

E’ incredibile il grado di improntitudine cui è riuscita ad arrivare oggi l’opposizione, quando ha deciso di abbandonare l’audizione congiunta convocata dalle Commissioni Quinta e Sesta per discutere di autorizzazioni ai parchi eolici, parlando di assenza ‘ingiustificata, irresponsabile, dannosa e offensiva’ del Presidente della Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La presenza del presidente Cappellacci, infatti”, sottolinea Diana, “non è mai stata prevista. La convocazione delle due Commissioni reca testualmente, al primo punto: ‘Audizione direttore generale della Presidenza della Regione su autorizzazioni energie rinnovabili’. Quindi, i casi sono due: o la minoranza non riesce ancora a distinguere il Presidente della Regione dal direttore generale della Presidenza, oppure le dichiarazioni rese da alcuni consiglieri del centrosinistra subito dopo aver abbandonato l’audizione sono, oltre che ridicole, in gravissima malafede. Dire che era prevista l’audizione del presidente Cappellacci, infatti, non è altro che una bugia”.

“Viene allora da chiedersi il perché di un simile atteggiamento. Perché il centrosinistra rifiuta di discutere di autorizzazioni ai parchi eolici? Cos’ha da nascondere? Ha il timore che si faccia luce su come è stata gestita la materia nella scorsa legislatura oppure sta cercando di coprire gli interessi privati di qualcuno?”, conclude il capogruppo. “Di certo c’è un comportamento incomprensibile, un tentativo di fare ostruzionismo davanti alla necessità di approfondire una vicenda sulla quale deve essere fatta piena luce”.

mercoledì, maggio 12, 2010

Eolico, Soru politico-affarista predica bene e razzola male

Come al solito si scoprono gli altarini e viene fuori il vero volto del Renato Soru politico-affarista”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, commentando la notizia del progetto per la realizzazione di un parco eolico presentato da Tiscali al consorzio industriale provinciale di Cagliari. “Smessi i panni del governatore e indossati nuovamente quelli dell’imprenditore, Soru ha pensato bene di lanciarsi in un business che, almeno a parole, aveva sempre avversato”.

“Ancora in questi giorni, Soru continua a sostenere la tesi secondo cui sarebbe stato lui a bloccare la realizzazione di nuovi parchi eolici in Sardegna”, prosegue Diana, “in barba all’impostazione che la sua Giunta ha sempre avuto in materia di tutela del paesaggio: nessuna regola certa e massima discrezionalità per l’esecutivo. Ora si scopre che proprio la sua azienda ha richiesto la concessione di un terreno per la realizzazione di un parco eolico. Oltretutto non si parla di un impianto limitato alla sola autoproduzione, visto che l’azienda informatica dell’ex governatore ha richiesto ben 15 ettari di terreno nonostante il suo fabbisogno energetico, che non è certo quello di una grande industria energivora, possa essere soddisfatto con appena quattro turbine. E viene quasi da sorridere nel vedere l’azienda di Soru chiedere una deroga rispetto alle pur blande norme imposte dalla sua stessa Giunta e recepite dal Cacip, ritenendo insufficienti i 10 ettari previsti”.

“Forse Soru non pensava di limitarsi a risparmiare sulla bolletta della corrente, ma mirava a fare cassa vendendo energia e ‘certificati verdi’?”, si domanda il capogruppo. “Di certo c’è un comportamento che stride, per usare un eufemismo, con i proclami politici dell’ex governatore. Ancora una volta, il Soru politico predica bene mentre il Soru imprenditore razzola molto male”.

sabato, maggio 08, 2010

Eolico, stop a speculazioni fa saltare i nervi a Soru

Non stupiscono più di tanto le dichiarazioni dell’ex governatore Renato Soru apparse oggi sui quotidiani relativamente all’inchiesta giudiziaria sui parchi eolici”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Quando il centrodestra ha deciso di invertire la tendenza in materia di energia eolica e di bloccare gli speculatori, abbiamo immaginato fin dall’inizio che all’ex governatore sarebbero saltati i nervi”.

“Non ci spaventa l’idea di ledere gli interessi di chi vuole fare affari devastando l’ambiente della Sardegna”, puntualizza Diana, “né ci spaventano le polemiche politiche sollevate da chi, per quasi cinque anni, si è erto a paladino dell’ambiente per poi dare via libera, nel silenzio più assoluto, ad autentiche colate di cemento. E’ finita l’era delle intese, quando la Giunta regionale poteva, senza procedure pubbliche e senza trasparenza, decidere discrezionalmente quali progetti approvare e quali bocciare, privilegiando gli imprenditori ‘amici’ e tagliando le gambe alla concorrenza. Dall’era Soru siamo passati all’era delle regole uguali per tutti, della trasparenza e della certezza del diritto”.

“D’altronde va dato atto all’ex governatore, quando dice che lui non avrebbe mai ricevuto in Regione i personaggi coinvolti nell’inchiesta della Procura di Roma, di affermare il vero”, conclude il capogruppo. “Lui, gli speculatori, preferiva portarli a spasso per la Sardegna a spese dei contribuenti sugli elicotteri dei Carabinieri”.

venerdì, maggio 07, 2010

Fiume Santo, imminente l’avvio dei lavori per il nuovo gruppo a carbone

Arriverà a giorni il via libera definitivo per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone della centrale E.On. di Fiume Santo: il Ministero per lo Sviluppo Economico ha infatti convocato per il 14 maggio la conferenza di servizi finale, ultimo passaggio dell’iter autorizzativo. Superato tale passaggio, i lavori di ammodernamento della centrale potranno iniziare immediatamente”. A dare l’annuncio è il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“L’intervento comporterà investimenti per 600 milioni di euro e darà lavoro a un migliaio di lavoratori, coinvolgendo negli appalti fino a 60-80 piccole e medie imprese sarde”, sottolinea Diana. “Si tratta di un’importante boccata di ossigeno per una delle aree della Sardegna in cui la crisi industriale si sta facendo sentire più duramente. Con l’accordo per la cessione della Vinyls prossimo alla conclusione, si conferma l’impegno della giunta Cappellacci nell’affrontare le grandi vertenze occupazionali della Sardegna. Il contemporaneo via libera ai lavori per la Sassari-Olbia dimostra inoltre la grande attenzione che l’esecutivo regionale sta mostrando per la parte settentrionale dell’Isola, che mai, nel recente passato, ha visto un simile impegno da parte della Regione”.

“L’imminente avvio dei lavori a Fiume Santo è l’ennesima risposta a chi, nell’opposizione, si ostina a sostenere strumentalmente che la Giunta regionale non starebbe facendo nulla per risolvere i problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo. “Al coro stonato si è aggiunto ieri anche il segretario nazionale del Partito Democratico, in visita nell’Isola per la campagna elettorale. L’on. Bersani è in grado di ricordarci cosa ha fatto, nella scorsa legislatura, la Giunta regionale di centrosinistra per risolvere le grandi vertenze della Sardegna?”

giovedì, maggio 06, 2010

Eolico, Bersani e il centrosinistra facciano autocritica

Oggi Bersani è venuto in Sardegna e, riferendosi all’inchiesta della Procura di Roma su alcuni parchi eolici nell’Isola, ha posto al Governo la domanda sul perché ‘esistano queste autostrade di corruzione’. Bersani, e con lui gli esponenti locali del centrosinistra che sono intervenuti sull’argomento, dovrebbe pensare a fare una seria autocritica anziché rivolgersi al Governo nazionale e all’Amministrazione regionale attualmente in carica, perché da parte del suo schieramento politico ci sono fortissime responsabilità sull’assalto dei ‘signori del vento’ all’ambiente della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, intervenuto sull’inchiesta giudiziaria durante la sua visita a Cagliari.

“Nel merito della vicenda, che lo stesso Bersani ammette di non conoscere bene, in questa legislatura non è stata rilasciata nessuna autorizzazione per la realizzazione di impianti eolici”, sottolinea Diana. “Ciò grazie a recenti delibere che vietano ai privati la realizzazione degli impianti ad eccezione di quelli per l’autoproduzione e l’autoconsumo e che prevedono la costituzione di una società denominata ‘Sardegna Energia’, la cui quota azionaria di maggioranza sarà detenuta dalla Regione, che gestirà i parchi eolici. Inoltre, la Giunta ha introdotto il divieto assoluto di realizzare parchi off-shore nei pressi delle coste della Sardegna, orientamento che peraltro risultava chiaro già nel 2009, quando con il Piano Casa regionale è stata vietata la realizzazione di linee elettriche nella fascia dei 300 metri dal mare”.

“Forse il ‘ministro ombra’ dell’epoca”, conclude il capogruppo, “dimentica che in Sardegna i problemi c’erano quando a governare era il suo compagno Soru, che mortificava il turismo e autorizzava l’eolico a suon di megawatt. Ora, grazie al centrodestra, questa Sardegna non c’è più”.