lunedì, novembre 27, 2006

Scuole elementari di Sorgono, cosa combina la sindachessa-consigliera regionale diessina?

INTERPELLANZA LIORI – DIANA – LA SPISA - CAPELLI sui disagi patiti dagli alunni delle scuole elementari di Sorgono in seguito al trasferimento dell’Istituto scolastico in altra sede

I sottoscritti,


PREMESSO che

  • Con ordinanza n. 20 del 16 settembre 2005, il sindaco del Comune di Sorgono ha disposto la chiusura dei locali di corso IV Novembre ospitanti le scuole elementari del paese, che di lì a poco sarebbero stati interessati da lavori di adeguamento alle norme riguardanti gli edifici scolastici, e il trasferimento delle attività didattiche presso il caseggiato ospitante le scuole medie, in viale Stazione;

  • Con nota formale del 12 settembre u.s., l’Amministrazione comunale ha comunicato al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Atzara, cui fanno capo i plessi scolastici di Sorgono, che, a partire dall’anno scolastico 2006/2007, le attività didattiche delle scuole primaria e secondaria di I grado si sarebbero svolte nell’edificio di viale Stazione, rendendo così definitiva una situazione che, nelle intenzioni iniziali dell’Amministrazione, avrebbe dovuto essere temporanea;

  • A ulteriore riprova di ciò, la medesima nota identifica l’edificio di corso IV Novembre come “ex scuole elementari”;

  • I lavori di adeguamento dei locali di corso IV Novembre sono stati finanziati con fondi regionali ai sensi della L.R. n. 6/2001, vincolati al finanziamento di interventi di messa a norma degli edifici scolastici;


CONSIDERATO che

  • A seguito della decisione di trasferire in via definitiva l’attività didattica della scuola elementare nell’edificio di viale Stazione, l’Amministrazione comunale ha provveduto ad adeguare l’edificio, ricavando al suo interno alcune nuove aule;

  • Tale adeguamento non appare sufficiente a risolvere i problemi di spazio riscontrati, dal momento che all’aumento delle aree didattiche non corrisponde un aumento della volumetria;

  • Quest’ultimo, in particolare, si rivela indispensabile essendo salito a 154 il numero degli alunni che frequentano le lezioni nell’edificio (93 alunni della scuola primaria più 61 della scuola secondaria di I grado), i quali necessitano, per le attività extra-curricolari previste dalla normativa scolastica vigente, di adeguati spazi che non è possibile ricavare nell’edificio di viale Stazione;


CONSIDERATO ALTRESI’ che

  • I lavori di adeguamento dell’edificio di viale Stazione si sono protratti oltre l’avvio dell’anno scolastico 2006/2007, tanto che il sindaco, con ordinanza n. 14 dell’11 settembre u.s., si è visto costretto a disporre la chiusura delle scuole primaria e secondaria di I grado nei giorni 14, 15 e 16 settembre;

  • In seguito ai disagi causati dal trasferimento nella nuova sede e dal protrarsi dei lavori di adeguamento, il collegio dei docenti ha deliberato, il 13 settembre u.s., di ricorrere in via provvisoria al doppio turno per l’utilizzo dell’edificio di viale Stazione;

  • In seguito alle vibrate proteste dei genitori degli alunni, causate dalla decisione di ricorrere al doppio turno, il sindaco si è impegnato, il 15 settembre u.s. (decisione formalizzata con nota del giorno seguente), a mettere a disposizione della scuola gli spazi adiacenti alla palestra comunale, allora occupati dalla Nugoro SpA, entro il 28 settembre;

  • Sebbene la possibilità di utilizzare i locali di cui sopra renda non necessario il ricorso alla doppia turnazione, permane il problema delle attività extra-curricolari, che in tali locali non possono essere ospitate;


VERIFICATO che

  • Nonostante gli impegni dell’Amministrazione comunale, il 18 settembre non era ancora stata ripristinata l’agibilità dell’edificio di viale Stazione;

  • La carente pulizia dei locali da parte dell’impresa appaltatrice dei lavori e la recentissima tinteggiatura delle pareti hanno contribuito, nella medesima data, a causare un malore a danno di una collaboratrice scolastica;

  • I genitori degli alunni, preso atto della situazione, hanno deciso di non far presentare in aula i loro figli né il 18 settembre, né nei giorni seguenti;

  • In seguito a formale richiesta del dirigente scolastico, l’ufficio tecnico del Comune di Sorgono ha comunicato, il 20 settembre, di non ritenere necessaria la verifica della staticità dei locali in seguito ai lavori effettuati, poiché questi non avrebbero modificato l’assetto statico degli stessi;

  • Ancora il 20 settembre, in seguito a un sopralluogo eseguito su richiesta del dirigente scolastico, l’Azienda sanitaria locale di Nuoro non ha ritenuto possibile esprimere il parere igienico-sanitario di idoneità indispensabile per la ripresa dell’attività didattica;


PRESO ATTO che

  • Il 22 settembre u.s., il responsabile del servizio tecnico del Comune di Sorgono ha comunicato al dirigente scolastico l’avvenuta consegna provvisoria del caseggiato scolastico da parte dell’impresa appaltatrice dei lavori;

  • Nella nota si attesta che i lavori hanno sensibilmente elevato i requisiti minimi di sicurezza preesistenti e che non hanno minimamente mutato il comportamento statico dell’edificio;

  • Si deve pertanto registrare che continua a mancare il certificato di staticità necessario per l’avvio dell’attività didattica;

  • Parrebbe, inoltre, che solo le facciate esterne siano state interessate dai lavori di cui sopra, sebbene i finanziamenti pubblici che ne hanno permesso la realizzazione fossero finalizzati alla messa a norma dell’edificio dal punto di vista della sicurezza strutturale;


VALUTATO che

  • Il 23 settembre u.s., il sindaco ha comunicato al dirigente scolastico il completamento dei lavori nel caseggiato scolastico, annunciando inoltre l’esito positivo dell’ispezione dell’Azienda sanitaria locale per il rilascio del certificato di idoneità igienico-sanitaria, che si è svolta lo stesso giorno;

  • Il 25 settembre, l’Azienda sanitaria locale ha rilasciato il certificato di idoneità igienico-sanitaria necessario per l’avvio dell’attività didattica;

  • Il regolare avvio dell’attività didattica è stato possibile soltanto il 27 settembre, con ben tredici giorni di ritardo rispetto a quanto stabilito dal calendario scolastico;

  • L’Istituto comprensivo di Atzara non è ancora in possesso dei numerosi documenti e certificati relativi allo stato di sicurezza del plesso scolastico di Sorgono, di cui deve obbligatoriamente dotarsi ai sensi del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 bis;

  • Tale carenza potrebbe comportare, in caso di ispezione o verifica, la chiusura dell’edificio in quanto non conforme alla normativa sulla sicurezza;


VERIFICATO INOLTRE che

  • Il 27 settembre u.s., i locali di via Stazione sono stati oggetto di una visita ispettiva da parte della Direzione scolastica regionale;

  • A tutt’oggi, il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Atzara non è stato ancora informato circa l’esito di tale visita ispettiva;

  • Il sindaco di Sorgono ha dichiarato alla stampa che l’ispezione ha decretato l’adeguatezza dell’edificio per lo svolgimento delle lezioni;

  • Si deve pertanto supporre che il sindaco di Sorgono sia stato informato circa l’esito della visita ispettiva di cui sopra;


APPRESO che

  • Il 26 ottobre u.s., i genitori degli alunni di Sorgono che frequentano le scuole di primo e secondo grado hanno inoltrato formale richiesta al Servizio ispezioni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Nuoro affinché venisse effettuato un sopralluogo al fine di stabilire se l’edificio scolastico di via Stazione fosse in possesso dei requisiti di legge per la sicurezza negli edifici pubblici;

  • Nella richiesta di cui sopra venivano segnalati i seguenti punti, fonte di comprensibili preoccupazioni per i genitori degli alunni:

    a) la mancanza di un impianto antincendio e delle uscite di sicurezza;

    b) la presenza solo parziale delle porte antipanico;

    c) l’adeguamento solo parziale ai sensi del D.Lgs. 626 bis/1994, riguardante una sola ala dell’edificio;

    d) la presenza nel soffitto di una crepa nascosta da una tavola di legno e mascherata dalla controsoffittatura;

    e) la presenze negli infissi di spigoli taglienti con altezze non a norma;

    f) la presenza, in un’aula del piano terra, di due inferriate che precludono eventuali vie di fuga in caso di sgombero dell’edificio in situazioni di emergenza;

  • Il sopralluogo di cui sopra è stato effettuato il 6 novembre u.s.;

  • A tutt’oggi, l’esito del sopralluogo non è stato ancora reso noto;


CHIEDONO DI INTERPELLARE

il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Pubblica istruzione

affinché riferiscano

  • Se ritengono che nel caseggiato scolastico di viale Stazione, a Sorgono, sussistono le condizioni minime per il regolare svolgimento dell’attività didattica, comprensiva delle attività extra-curricolari previste dalla normativa scolastica vigente;

  • Se ritengono che nel suddetto caseggiato sussistono le condizioni minime di sicurezza obbligatorie ai sensi del D.Lgs. 626 bis/1994, affinché l’attività didattica possa svolgersi senza pericolo alcuno per gli alunni e per il personale docente e non docente;

  • Se non ritengono opportuno attivarsi presso l’Amministrazione comunale di Sorgono affinché l’edificio scolastico di corso IV Novembre venga destinato a ospitare l’attività didattica della scuola primaria, così come avveniva fino a due anni fa per la scuola elementare;

  • Qualora ciò non fosse possibile, se non ritengono opportuno reperire o predisporre, all’interno del territorio comunale, nuovi spazi da destinare all’attività didattica della scuola primaria (comprese le attività extra-curricolari), in maniera tale che questa possa essere ospitata in una sede distinta da quella in cui è ospitata l’attività didattica della scuola secondaria di I grado;

  • Se ritengono corretto l’utilizzo che il Comune di Sorgono ha fatto dei finanziamenti ex L.R. n. 6/2001 per i lavori di adeguamento dei locali di corso IV Novembre, non più classificati come edificio scolastico proprio in seguito a tali lavori, e, in caso contrario, quali misure la Giunta regionale intende adottare al fine di rivalersi nei confronti dell’Amministrazione comunale per l’utilizzo improprio di tali finanziamenti.

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