giovedì, maggio 27, 2010

Vertenza Alcoa, intervista Berlusconi conferma ruolo fondamentale Cappellacci

“L’intervista rilasciata oggi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ad un’emittente televisiva sarda in merito alla risoluzione della vertenza Alcoa ha sottolineato ancora una volta quali importanti risultati si possono ottenere nell’affrontare le emergenze della Sardegna attraverso il coinvolgimento e l’azione sinergica dei diversi livelli istituzionali interessati”, dichiarano il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana.

“L’annosa vertenza occupazionale che interessava lo stabilimento di Portovesme è stata risolta attraverso l’impegno congiunto di Regione, Governo ed Unione Europea”, proseguono Delogu e Diana, “grazie all’impulso fondamentale dato dal presidente Ugo Cappellacci. Il fatto che lo stesso presidente Berlusconi abbia riconosciuto il ruolo avuto dal Presidente della Regione è fonte di grande soddisfazione, perché dimostra l’efficacia della linea politica che il centrodestra ha scelto di darsi nella sua azione di governo, improntata al dialogo e alla leale collaborazione tra le Istituzioni”.

“Per questo, riteniamo quanto mai utile nell’interesse dell’Isola che al centrodestra sia data l’opportunità di portare il suo metodo di governo anche nelle Province e nei Comuni sardi per i quali si voterà domenica e lunedì”, concludono il coordinatore e il capogruppo. “Si potranno così coinvolgere tutti i territori della Sardegna nel programmare e realizzare le azioni di contrasto alla crisi e di rilancio dello sviluppo economico che la Regione sta portando avanti”.

Cappellacci coordinatore Regioni autonome è ennesimo grande risultato per la Sardegna

“Vive congratulazioni” sono state espresse dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per la nomina a coordinatore delle Regioni a Statuto speciale in seno all’ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni.

“La nomina del presidente Cappellacci a coordinatore delle Regioni autonome rappresenta un risultato prestigioso per l’Amministrazione regionale di centrodestra”, sottolinea Diana, “perché si tratta di un ruolo di primo piano all’interno della Conferenza, organo istituzionale che ha acquisito una grande importanza negli ultimi anni, che ci dà l’opportunità di promuovere iniziative comuni con le altre Regioni a Statuto speciale per tutelare le prerogative dell’Autonomia regionale e perseguire il suo ulteriore sviluppo, anche alla luce delle modifiche all’ordinamento statale che saranno introdotte nei prossimi anni con la riforma federalista iniziata con il federalismo fiscale”.

“La nomina odierna”, conclude il capogruppo, “insieme a quella nell’ufficio di presidenza del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea e alla presidenza della Commissione Enve, che ricoprirà nel triennio 2012-2015, dimostra come la Sardegna, grazie al presidente Cappellacci, stia riuscendo a ritagliarsi spazi di grande rilievo nelle istituzioni nazionali e comunitarie, dove gli interessi dell’Isola potranno finalmente essere rappresentati e difesi a pieno titolo”.

mercoledì, maggio 26, 2010

Vertenza Alcoa, soluzione è merito della mobilitazione unitaria e dell’impegno del Governo

“Il pronunciamento favorevole dell’Unione Europea sul decreto legge sull’energia interrompibile, che consente allo stabilimento Alcoa di Portovesme di acquistare forniture elettriche a prezzi competitivi, mette finalmente un punto fermo su una vertenza industriale che si è protratta per lungo tempo, mettendo a rischio il posto di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, ed il tessuto produttivo di una delle aree della Sardegna maggiormente colpite dalla crisi economica”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il merito di aver risolto una vertenza che, fino a non molti mesi fa, sembrava senza via d’uscita va in prima battuta alla mobilitazione unitaria che i sardi sono riusciti a mettere in campo al fianco dei lavoratori”, sottolinea Diana. “Il merito va anche alle forze politiche, a cominciare da quelle che hanno preso parte alla mobilitazione fino al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha rappresentato le istanze dei lavoratori e del territorio nei numerosi tavoli istituzionali in cui la vertenza è stata affrontata, al Governo nazionale, che ha studiato e portato all’approvazione del Parlamento il decreto sull’interrompibilità, e al vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che ha seguito passo dopo passo l’iter del decreto fino al via libera definitivo”.

“Il clima di unità e di impegno comune che si è riusciti a raggiungere sulla vertenza Alcoa è un esempio da seguire per affrontare i grandi problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo, “lontano dalle solite polemiche e dalle contrapposizioni strumentali che di norma caratterizzano il confronto tra gli schieramenti. Attraverso il confronto costruttivo si possono raggiungere risultati molto più significativi di quelli cui le singole parti politiche possono aspirare quando si limitano a cercare di ritagliarsi spazi di visibilità a discapito dell’interesse generale”.

martedì, maggio 25, 2010

Anas, positivo programma investimenti da 2 miliardi di euro ma necessario inserire SS 292

“Sincero apprezzamento” è stato espresso dal capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, per il programma di investimenti da 2 miliardi di euro sulle strade statali sarde annunciato stamani dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, in occasione dell’inaugurazione del primo lotto del tratto Terra Mala-Capo Boi della nuova SS 125 ‘Orientale Sarda’.

“I massicci investimenti nella rete viaria isolana annunciati dall’Anas sono l’ennesimo risultato positivo conseguito grazie alla politica del dialogo e del confronto costruttivo tra le istituzioni promossa dalla Giunta regionale guidata dal presidente Ugo Cappellacci”, sottolinea Diana, “e sono anche una chiara risposta alle polemiche strumentali del centrosinistra sulla viabilità, materia nella quale, peraltro, non si ricorda alcun risultato conseguito dalla Regione nella scorsa legislatura, quando a governare era l’attuale minoranza. Grazie a questi interventi si potrà cominciare ad affrontare il nodo delle carenze infrastrutturali che hanno sempre rappresentato un freno allo sviluppo economico della Sardegna”.

“E’ però necessario”, conclude il capogruppo, “che la Regione trovi il modo, di concerto con l’Anas e il Governo nazionale, di inserire nel programma anche la SS 292 Oristano-Alghero, arteria di fondamentale importanza per la Sardegna occidentale, che versa in pessime condizioni e che al momento sembrerebbe non rientrare negli interventi programmati dall’Anas”.

mercoledì, maggio 19, 2010

Inchiesta eolico, necessario sottrarre il dibattito consiliare al clima da campagna elettorale

“E’ inconcepibile che l’opposizione cerchi di tentare disperatamente di ribaltare il risultato delle elezioni provinciali e amministrative del 30 e 31 maggio pretendendo di utilizzare il dibattito consiliare su un argomento di estrema delicatezza come l’inchiesta sull’eolico in Sardegna trasformandolo in un’occasione per polemiche strumentali e comizi elettorali più o meno mascherati”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica a quanto affermato dai capigruppo della minoranza relativamente alla convocazione per il 1 giugno della seduta consiliare in cui il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, riferirà in merito al suo coinvolgimento nell’indagine della Procura di Roma.

“Il dibattito è stato convocato per il 1 giugno perché l’argomento richiede, da parte di tutti, un livello di serietà e responsabilità che, in piena campagna elettorale, non è garantito”, prosegue Diana. “Inoltre l’azione di certa stampa, che in questi giorni sforna a cadenza quotidiana notizie del tutto destituite di qualsiasi fondamento, sta contribuendo a creare un clima non compatibile con la necessità di un confronto politico sereno e costruttivo. Per questi motivi, oltre che per non intralciare il lavoro della magistratura, la maggioranza ha ritenuto opportuno fissare il dibattito consiliare subito dopo le elezioni”.

“Comunque, i colleghi della minoranza non devono disperare”, conclude il capogruppo. “Presto, molto presto, arriverà il momento in cui il presidente Cappellacci dimostrerà, sia in sede politica che in sede giudiziaria, ciò che è sotto gli occhi di tutti, vale a dire che il suo agire è sempre stato improntato alla massima trasparenza e all’assoluto rispetto della legalità”.

martedì, maggio 18, 2010

Alcoa, grande soddisfazione ma non abbassare la guardia

“Con l’accordo sul piano industriale di Alcoa per gli stabilimenti di Portovesme e Fusina si è chiusa una delle più importanti vertenze occupazionali sarde e nazionali. Dopo essersi trascinata a lungo senza trovare una soluzione, la crisi dello stabilimento del Sulcis, grazie all’impegno profuso dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dalla Giunta regionale e dal Governo nazionale, può dirsi risolta in una prospettiva di medio termine”.

“La soddisfazione per questo risultato, riconosciuto anche da autorevoli esponenti dell’opposizione, è grande”, prosegue Diana, “ma non deve portare ad abbassare la guardia sulle altre crisi che interessano le realtà produttive della Sardegna, Vinyls ed Eurallumina su tutte. Sebbene non sempre, come è nel caso della Vinyls, la Regione abbia gli strumenti per intervenire in via diretta, dobbiamo impegnarci per non lasciare soli i lavoratori che subiscono queste situazioni di crisi”.

“Il salvataggio delle industrie esistenti dovrà essere la base su cui costruire un nuovo modello di sviluppo”, conclude il capogruppo, “affinché, in futuro, gli effetti delle crisi di portata internazionale, uniti alle debolezze strutturali del sistema produttivo sardo (insularità, costi energetici elevati, ecc.), non debbano nuovamente mettere a repentaglio l’economia di interi territori”.

lunedì, maggio 17, 2010

Dibattito consiliare su inchiesta eolico, rammarico on. Bruno per aver perso primogenitura

“E’ incredibile come persino la decisione del presidente Cappellacci di presentarsi spontaneamente a riferire in Aula circa gli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Roma sui parchi eolici in Sardegna riesca a dare all’opposizione motivo per lanciarsi in polemiche strumentali”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato del capogruppo del Partito Democratico, Mario Bruno, sulla decisione del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di richiedere un dibattito consiliare sull’inchiesta che lo vedrebbe coinvolto.

“Dal tono delle parole dell’on. Bruno”, spiega Diana, “sembra quasi di notare un certo rammarico per essersi visto togliere dallo stesso Presidente la primogenitura del dibattito consiliare sull’inchiesta: è tale il senso di trasparenza che Cappellacci sta dimostrando, che ha scelto egli stesso di discutere in Consiglio la sua posizione, anziché farlo in un dibattito richiesto dall’opposizione come di norma accade in questi casi. E’ questa l’unica ‘colpa’ che si riesce a ravvisare nelle dichiarazioni dell’on. Bruno”.

“La decisione del Presidente è l’ulteriore dimostrazione di come si voglia affrontare questa vicenda in piena trasparenza”, conclude il capogruppo, “perché evidentemente non c’è nulla da tenere nascosto. Serviranno a poco, pertanto, anche certi atteggiamenti inquisitori che sembrano trasparire dalle parole del capogruppo del Pd: le decisioni della Giunta regionale in materia di autorizzazioni ai parchi eolici sono state assunte alla luce del sole e questo è ciò che emergerà, ancora una volta, durante la discussione in Consiglio”.

sabato, maggio 15, 2010

Gruppo Pdl, totale solidarietà a Cappellacci

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà, per il tramite del suo capogruppo Mario Diana, esprime la più totale solidarietà al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che, secondo le indiscrezioni apparse oggi sulla stampa, risulterebbe indagato nell’inchiesta sulle richieste per l’autorizzazione alla realizzazione di alcuni parchi eolici in Sardegna.

“Non nutriamo alcun dubbio riguardo l’estraneità del presidente Cappellacci ai fatti oggetto dell’inchiesta”, sottolinea Diana. “Oltretutto, da quanto si legge sugli organi di informazione, appare assai difficile capire a quale titolo egli dovrebbe essere coinvolto, visto che si parla di autorizzazioni richieste alla Regione e mai concesse. Ciò che invece è sotto gli occhi di tutti è proprio l’impostazione di massimo rigore che il Presidente ha scelto nel gestire la partita delle energie rinnovabili”.

“Dal momento che nessuna autorizzazione è stata concessa, siamo certi che il presidente Cappellacci uscirà da questa vicenda in tempi brevi e a testa alta”, conclude il capogruppo, “e che nessuna macchia resterà sul suo operato e su quello della Giunta regionale e della maggioranza di centrodestra che la sostiene, la quale ha messo il rispetto dell’ambiente, la tutela del paesaggio e la promozione dello sviluppo sostenibile in cima alle priorità della sua azione di governo”.

venerdì, maggio 14, 2010

Eolico, opposizione ridicola e in malafede

“E’ incredibile il grado di improntitudine cui è riuscita ad arrivare oggi l’opposizione, quando ha deciso di abbandonare l’audizione congiunta convocata dalle Commissioni Quinta e Sesta per discutere di autorizzazioni ai parchi eolici, parlando di assenza ‘ingiustificata, irresponsabile, dannosa e offensiva’ del Presidente della Regione”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La presenza del presidente Cappellacci, infatti”, sottolinea Diana, “non è mai stata prevista. La convocazione delle due Commissioni reca testualmente, al primo punto: ‘Audizione direttore generale della Presidenza della Regione su autorizzazioni energie rinnovabili’. Quindi, i casi sono due: o la minoranza non riesce ancora a distinguere il Presidente della Regione dal direttore generale della Presidenza, oppure le dichiarazioni rese da alcuni consiglieri del centrosinistra subito dopo aver abbandonato l’audizione sono, oltre che ridicole, in gravissima malafede. Dire che era prevista l’audizione del presidente Cappellacci, infatti, non è altro che una bugia”.

“Viene allora da chiedersi il perché di un simile atteggiamento. Perché il centrosinistra rifiuta di discutere di autorizzazioni ai parchi eolici? Cos’ha da nascondere? Ha il timore che si faccia luce su come è stata gestita la materia nella scorsa legislatura oppure sta cercando di coprire gli interessi privati di qualcuno?”, conclude il capogruppo. “Di certo c’è un comportamento incomprensibile, un tentativo di fare ostruzionismo davanti alla necessità di approfondire una vicenda sulla quale deve essere fatta piena luce”.

mercoledì, maggio 12, 2010

Eolico, Soru politico-affarista predica bene e razzola male

“Come al solito si scoprono gli altarini e viene fuori il vero volto del Renato Soru politico-affarista”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, commentando la notizia del progetto per la realizzazione di un parco eolico presentato da Tiscali al consorzio industriale provinciale di Cagliari. “Smessi i panni del governatore e indossati nuovamente quelli dell’imprenditore, Soru ha pensato bene di lanciarsi in un business che, almeno a parole, aveva sempre avversato”.

“Ancora in questi giorni, Soru continua a sostenere la tesi secondo cui sarebbe stato lui a bloccare la realizzazione di nuovi parchi eolici in Sardegna”, prosegue Diana, “in barba all’impostazione che la sua Giunta ha sempre avuto in materia di tutela del paesaggio: nessuna regola certa e massima discrezionalità per l’esecutivo. Ora si scopre che proprio la sua azienda ha richiesto la concessione di un terreno per la realizzazione di un parco eolico. Oltretutto non si parla di un impianto limitato alla sola autoproduzione, visto che l’azienda informatica dell’ex governatore ha richiesto ben 15 ettari di terreno nonostante il suo fabbisogno energetico, che non è certo quello di una grande industria energivora, possa essere soddisfatto con appena quattro turbine. E viene quasi da sorridere nel vedere l’azienda di Soru chiedere una deroga rispetto alle pur blande norme imposte dalla sua stessa Giunta e recepite dal Cacip, ritenendo insufficienti i 10 ettari previsti”.

“Forse Soru non pensava di limitarsi a risparmiare sulla bolletta della corrente, ma mirava a fare cassa vendendo energia e ‘certificati verdi’?”, si domanda il capogruppo. “Di certo c’è un comportamento che stride, per usare un eufemismo, con i proclami politici dell’ex governatore. Ancora una volta, il Soru politico predica bene mentre il Soru imprenditore razzola molto male”.

sabato, maggio 08, 2010

Eolico, stop a speculazioni fa saltare i nervi a Soru

“Non stupiscono più di tanto le dichiarazioni dell’ex governatore Renato Soru apparse oggi sui quotidiani relativamente all’inchiesta giudiziaria sui parchi eolici”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Quando il centrodestra ha deciso di invertire la tendenza in materia di energia eolica e di bloccare gli speculatori, abbiamo immaginato fin dall’inizio che all’ex governatore sarebbero saltati i nervi”.

“Non ci spaventa l’idea di ledere gli interessi di chi vuole fare affari devastando l’ambiente della Sardegna”, puntualizza Diana, “né ci spaventano le polemiche politiche sollevate da chi, per quasi cinque anni, si è erto a paladino dell’ambiente per poi dare via libera, nel silenzio più assoluto, ad autentiche colate di cemento. E’ finita l’era delle intese, quando la Giunta regionale poteva, senza procedure pubbliche e senza trasparenza, decidere discrezionalmente quali progetti approvare e quali bocciare, privilegiando gli imprenditori ‘amici’ e tagliando le gambe alla concorrenza. Dall’era Soru siamo passati all’era delle regole uguali per tutti, della trasparenza e della certezza del diritto”.

“D’altronde va dato atto all’ex governatore, quando dice che lui non avrebbe mai ricevuto in Regione i personaggi coinvolti nell’inchiesta della Procura di Roma, di affermare il vero”, conclude il capogruppo. “Lui, gli speculatori, preferiva portarli a spasso per la Sardegna a spese dei contribuenti sugli elicotteri dei Carabinieri”.

venerdì, maggio 07, 2010

Fiume Santo, imminente l’avvio dei lavori per il nuovo gruppo a carbone

“Arriverà a giorni il via libera definitivo per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone della centrale E.On. di Fiume Santo: il Ministero per lo Sviluppo Economico ha infatti convocato per il 14 maggio la conferenza di servizi finale, ultimo passaggio dell’iter autorizzativo. Superato tale passaggio, i lavori di ammodernamento della centrale potranno iniziare immediatamente”. A dare l’annuncio è il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“L’intervento comporterà investimenti per 600 milioni di euro e darà lavoro a un migliaio di lavoratori, coinvolgendo negli appalti fino a 60-80 piccole e medie imprese sarde”, sottolinea Diana. “Si tratta di un’importante boccata di ossigeno per una delle aree della Sardegna in cui la crisi industriale si sta facendo sentire più duramente. Con l’accordo per la cessione della Vinyls prossimo alla conclusione, si conferma l’impegno della giunta Cappellacci nell’affrontare le grandi vertenze occupazionali della Sardegna. Il contemporaneo via libera ai lavori per la Sassari-Olbia dimostra inoltre la grande attenzione che l’esecutivo regionale sta mostrando per la parte settentrionale dell’Isola, che mai, nel recente passato, ha visto un simile impegno da parte della Regione”.

“L’imminente avvio dei lavori a Fiume Santo è l’ennesima risposta a chi, nell’opposizione, si ostina a sostenere strumentalmente che la Giunta regionale non starebbe facendo nulla per risolvere i problemi della Sardegna”, conclude il capogruppo. “Al coro stonato si è aggiunto ieri anche il segretario nazionale del Partito Democratico, in visita nell’Isola per la campagna elettorale. L’on. Bersani è in grado di ricordarci cosa ha fatto, nella scorsa legislatura, la Giunta regionale di centrosinistra per risolvere le grandi vertenze della Sardegna?”

giovedì, maggio 06, 2010

Eolico, Bersani e il centrosinistra facciano autocritica

“Oggi Bersani è venuto in Sardegna e, riferendosi all’inchiesta della Procura di Roma su alcuni parchi eolici nell’Isola, ha posto al Governo la domanda sul perché ‘esistano queste autostrade di corruzione’. Bersani, e con lui gli esponenti locali del centrosinistra che sono intervenuti sull’argomento, dovrebbe pensare a fare una seria autocritica anziché rivolgersi al Governo nazionale e all’Amministrazione regionale attualmente in carica, perché da parte del suo schieramento politico ci sono fortissime responsabilità sull’assalto dei ‘signori del vento’ all’ambiente della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, intervenuto sull’inchiesta giudiziaria durante la sua visita a Cagliari.

“Nel merito della vicenda, che lo stesso Bersani ammette di non conoscere bene, in questa legislatura non è stata rilasciata nessuna autorizzazione per la realizzazione di impianti eolici”, sottolinea Diana. “Ciò grazie a recenti delibere che vietano ai privati la realizzazione degli impianti ad eccezione di quelli per l’autoproduzione e l’autoconsumo e che prevedono la costituzione di una società denominata ‘Sardegna Energia’, la cui quota azionaria di maggioranza sarà detenuta dalla Regione, che gestirà i parchi eolici. Inoltre, la Giunta ha introdotto il divieto assoluto di realizzare parchi off-shore nei pressi delle coste della Sardegna, orientamento che peraltro risultava chiaro già nel 2009, quando con il Piano Casa regionale è stata vietata la realizzazione di linee elettriche nella fascia dei 300 metri dal mare”.

“Forse il ‘ministro ombra’ dell’epoca”, conclude il capogruppo, “dimentica che in Sardegna i problemi c’erano quando a governare era il suo compagno Soru, che mortificava il turismo e autorizzava l’eolico a suon di megawatt. Ora, grazie al centrodestra, questa Sardegna non c’è più”.

venerdì, aprile 30, 2010

Realizzazione Sassari-Olbia è un grande successo della giunta Cappellacci

“La realizzazione della quattro corsie Sassari-Olbia, che sarà possibile grazie alla nomina del presidente Cappellacci a commissario straordinario per l’opera, è uno dei più grandi successi della Giunta regionale di centrodestra”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a nome dell’intero gruppo consiliare.

“Grazie all’impegno personale del presidente Cappellacci e dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Carta, e all’interessamento del Governo nazionale ed in particolare del presidente Berlusconi”, sottolinea Diana, “sarà possibile mettere in sicurezza in tempi rapidi la ‘strada della morte’, obiettivo che nessuno finora è mai riuscito a raggiungere. Ancora una volta, la strategia del dialogo e del corretto confronto istituzionale si dimostra vincente, consentendo oltretutto di mantenere in Sardegna la cabina di regia dell’opera, a garanzia non soltanto dei tempi celeri di realizzazione ma anche del coinvolgimento delle imprese sarde”.

“Con questo ultimo atto ci auguriamo si ponga la parola fine sulle infinite e strumentali polemiche che hanno accompagnato l’iter per la partenza dei lavori in ciascuno dei suoi passaggi”, conclude il capogruppo. “Come ha chiarito oggi il presidente Cappellacci, le risorse per l’avvio dei cantieri ci sono e quelle per il completamento dei lavori stanno per essere stanziate: ormai non esiste più alcun ostacolo per la realizzazione dell’opera”.

giovedì, aprile 22, 2010

Commissione Bilancio, via libera a fondo di controgaranzia da 238 milioni per Pmi

“Viva soddisfazione” è stata espressa dal capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, per il parere favorevole espresso dalla Terza Commissione consiliare sulle direttive di attuazione del fondo regionale di cogaranzia e controgaranzia per le piccole e medie imprese operanti in Sardegna.

“Le direttive di attuazione, che ora possono essere approvate in via definitiva dalla Giunta, daranno operatività al fondo, istituito con la finanziaria regionale dello scorso anno”, spiega Diana. “I 238 milioni di euro stanziati, che saranno gestiti dalla Sfirs, potranno così servire per favorire l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese sarde o comunque operanti in Sardegna. Grazie all’‘effetto moltiplicatore’ che caratterizza questo genere di strumento, nel sistema economico sardo entreranno in circolo risorse per circa 2.380 milioni di euro, che serviranno per far crescere le imprese e creare occupazione”.

“Il fondo di controgaranzia è una delle principali misure che il centrodestra sta mettendo in campo per affrontare la crisi economica in Sardegna”, conclude il capogruppo. “In una Regione povera di grandi aziende, sostenere le piccole e medie imprese vuol dire rivitalizzare l’intero tessuto produttivo. Sono certo che entro la fine dell’anno si potranno cominciare a toccare con mano gli effetti di questo e degli altri interventi anti-crisi voluti da Giunta e Consiglio, e che l’economia isolana potrà invertire la rotta e ricominciare a crescere”.

martedì, aprile 20, 2010

Demanio, applicazione accordi Soru-Parisi prosciugherebbe le casse regionali

“A voler essere cinici, si sarebbe tentati di trarre una certa soddisfazione dall’iniziativa dell’on. Bruno, che ha presentato una mozione per chiedere alla Giunta regionale di dare attuazione agli accordi per la dismissione delle servitù militari stipulati nella scorsa legislatura dall’allora governatore Renato Soru con l’ex Ministro della Difesa, Arturo Parisi”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “In fondo, non capita tutti i giorni di vedere il capogruppo del più grande partito di opposizione ammettere che, quando la sua parte politica si è trovata a governare, non è riuscita a portare a casa alcun risultato concreto”.

“La mozione presentata oggi, però, dimostra più che altro che i consiglieri dell’attuale minoranza non conoscono i contenuti degli accordi cui fanno riferimento”, sottolinea Diana. “Tali accordi, infatti, prevedono il passaggio automatico al patrimonio regionale dei beni non più in uso da parte delle Forze Armate, la stipula di intese paritetiche per quanto concerne la destinazione d’uso dei beni di natura monumentale e, per quanto riguarda gli immobili tuttora utilizzati dal Ministero della Difesa, l’intervento diretto della Regione – con risorse proprie – per ricollocare altrove le attività ministeriali (siano esse di natura amministrativa o militare). Sul primo punto non c’è alcun bisogno di sollecitare: i beni che dovevano essere trasferiti al patrimonio regionale sono stati trasferiti. Il secondo punto richiede tempi più lunghi e la Regione ci sta lavorando”.

“Ma è sul terzo punto”, conclude il capogruppo, “che l’opposizione si supera, arrivando a sollecitare l’attuazione di un’idea, partorita dall’allora governatore Soru, totalmente campata in aria: se la Regione dovesse ricollocare a sue spese le attività del Ministero della Difesa per liberare aree di pregio come, per fare un esempio, quella di Calamosca, le casse regionali si ritroverebbero prosciugate in un batter di ciglia. Sarà forse per questo motivo che, dopo aver firmato gli accordi, lo stesso Soru si è ben guardato dal sollecitarne l’applicazione, o meglio ancora dall’applicarli in prima persona, dal momento che tale applicazione ricade interamente in capo alla Regione?”

venerdì, aprile 09, 2010

Archeologia subacquea, no ad apertura di nuovo corso universitario a Olbia

“In un quadro di generale difficoltà dell’università italiana, che si appresta a sperimentare la riforma proposta dal governo Berlusconi, attualmente in fase di approvazione, stupiscono certe fughe in avanti di stampo localistico che tendono a riproporre la frammentazione dei corsi universitari, avversata in modo stringente dal progetto di riforma”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, insieme ai consiglieri Oscar Cherchi e Domenico Gallus. “I rumors politici, infatti, riportano che sarebbero in corso contatti con il Governo nazionale tesi a creare in Sardegna un nuovo corso di Archeologia subacquea oltre a quello attivato sin dall’anno accademico 2004-2005 ad Oristano dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari, unico in Italia”.

“I lusinghieri risultati ottenuti, sia nell’ambito didattico che in quello della ricerca scientifica, oltre all’impiego di tre ricercatori, hanno accreditato il corso oristanese in ambito nazionale e internazionale”, proseguono Diana, Cherchi e Gallus. “L’Università di Sassari ha già in programma, sulla base dei parametri che saranno introdotti dalla riforma, di trasformare il percorso di studi in un corso di laurea magistrale in Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri del Mediterraneo, di carattere interuniversitario ed internazionale, mantenendo la sede ad Oristano. Il corso potrà collegarsi con l’istituendo Centro di eccellenza e di alta formazione per l’Archeologia subacquea, già finanziato dalla Giunta regionale con 4.750.000 euro di provenienza comunitaria. Appare pertanto inconcepibile che si proponga di attivare un nuovo corso universitario di Archeologia subacquea con sede ad Olbia, dopo che l’Università di Sassari, in accordo con gli enti pubblici territoriali di Oristano e il Consorzio Uno, ha portato avanti una coerente politica di alta formazione con il corso già esistente”.

“E’ auspicabile che i rumors rimangano tali e non approdino a nulla di concreto”, concludono i tre consiglieri, “poiché, se è vero che Olbia possiede straordinarie risorse archeologiche e competenze professionali di altissimo livello nel campo specifico dell’Archeologia subacquea, nell’ambito della Soprintendenza per i Beni archeologici (lo scavo delle navi del Tunnel di Olbia e la loro sapiente musealizzazione ne sono la perfetta riprova), è vero anche che tali risorse umane e scientifiche hanno sempre trovato una sponda in ambito accademico nell’Università di Sassari ed in particolare nella sua sede oristanese, luogo eletto di ricerche e convegni internazionali. La sinergia fra le varie componenti territoriali dell’Isola è la chiave di volta per lo sviluppo, non la guerra antica per la ‘secchia rapita’”.

venerdì, marzo 26, 2010

Salvataggio Sogeaal, la Regione tutela i propri investimenti e gli interessi degli enti locali

“La Regione e la Sfirs si sono assunte l’impegno di salvare l’aeroporto di Alghero”, dichiarano il consigliere regionale del Popolo Della Libertà, Antonello Peru, ed il capogruppo Mario Diana. “Gli stanziamenti, rispettivamente di 10 milioni e di oltre 2 milioni e mezzo di euro, previsti nel disegno di legge esitato ieri dalla Commissione Bilancio hanno lo scopo di tutelare gli investimenti della Regione che, in parte direttamente ed in parte per il tramite della finanziaria regionale, detiene circa il 67 per cento del pacchetto azionario della Sogeaal, società di gestione dello scalo catalano”.

“Dispiace vedere esponenti di primo piano della minoranza andare contro gli interessi del proprio territorio pur di opporsi strumentalmente ad una proposta della Giunta regionale”, rilevano Peru e Diana. “Il disegno di legge, infatti, prevede un processo di privatizzazione della società, reso obbligatorio per non violare le norme comunitarie sugli aiuti di Stato, nel quale la Provincia di Sassari ed i Comuni di Sassari e Alghero, soci di minoranza di Sogeaal, potranno mantenere le loro quote azionarie anche in presenza di soggetti privati nella compagine azionaria. Il tutto senza che il ripiano dei debiti della società vada a gravare sulle loro casse”.

“Quanto alla necessità di intervenire per via legislativa”, concludono i due consiglieri del Pdl, “è dovuta alla mancanza di risorse nelle voci di bilancio da cui si sarebbe potuto attingere per il risanamento. Impensabile anche il ricorso ai fondi disponibili per il co-marketing, che ammontano ad una frazione minima del debito da ripianare”.

giovedì, marzo 25, 2010

Sanità, il deficit porta le firme di Soru e Dirindin

“E’ sconcertante il livello di malafede che viene puntualmente messo in mostra da alcuni esponenti del centrosinistra ogni qual volta si trovano a parlare di sanità”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito alla polemica innescatasi in seguito all’esito negativo della verifica sul piano di rientro dal deficit sanitario della Regione Sardegna comunicato oggi dal Ministero della Salute.

“I motivi dell’aumento di spesa che si è verificato nel 2009, che i consiglieri del Partito Democratico chiedono di conoscere, sono noti e rispondono ai nomi dei direttori generali nominati dalla maggioranza di centrosinistra nella passata legislatura, rimasti in carica fino alla fine dello scorso anno”, rileva Diana. “Quello che invece i solerti consiglieri della minoranza preferiscono tacere è che, alla fine del 2008, alla Regione risultavano pervenuti circa duecento rilievi per le inadempienze nel risanamento del deficit sanitario. Il disastro finanziario che il centrodestra ha ereditato dalla passata gestione, è bene che si sappia, porta due firme indelebili: quella dell’ex governatore Renato Soru e dell’ex Assessore alla Sanità, Nerina Dirindin”.

“Per fortuna, il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’Assessore alla Sanità, Antonello Liori, sono riusciti ad ottenere dal Governo un’apertura di credito per tutto il 2010, che consentirà di intervenire per risanare il deficit lasciato dal centrosinistra”, conclude il capogruppo. “E’ inaccettabile, però, che si perseveri nel sostenere la tesi, incredibile per mere ragioni cronologiche, che il deficit attuale sia opera del governo regionale in carica da un anno e non della dissennata gestione di chi lo ha preceduto, che nella sanità sarda ha potuto fare il bello e il cattivo tempo fino a pochi mesi fa grazie a manager che si sono dimostrati abilissimi nel destabilizzare dall’interno il sistema sanitario regionale”.

venerdì, marzo 19, 2010

Sblocco 80 milioni è boccata di ossigeno per le Asl sarde

“La deroga al limite di spesa delle giacenze nei trasferimenti statali alle Aziende sanitarie locali è una boccata di ossigeno per la sanità sarda, che si trova a fare i conti con il dissesto finanziario lasciato in eredità dalla gestione Soru-Dirindin”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Gli 80 milioni sbloccati grazie all’intervento della Giunta regionale”, sottolinea Diana, “sono risorse indispensabili per affrontare una situazione di emergenza come quella in cui versa la sanità in Sardegna alla vigilia della riforma che riorganizzerà radicalmente il sistema sanitario, migliorandone l’efficienza e riducendone i costi con un utilizzo più razionale delle risorse, garantendo e incrementando nel contempo la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Per questo importante risultato”, conclude il capogruppo, “va dato pieno merito, oltre che al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, all’Assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, e al nuovo direttore generale dell’Assessorato, Massimo Temussi, che si sono impegnati a fondo affinché il Governo concedesse la deroga. E’ l’ulteriore dimostrazione che il dialogo ed il corretto confronto istituzionale permettono di ottenere risultati che con le contrapposizioni strumentali viste nel recente passato non è stato possibile raggiungere”.

giovedì, marzo 18, 2010

Cessione Equipolymers dimostra l’attenzione della Regione per la Sardegna centrale

“L’accordo per la cessione di Equipolymers sottoscritto oggi al Ministero per lo Sviluppo Economico è l’ennesimo successo della Giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci nel percorso per la risoluzione delle principali vertenze occupazionali della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La politica del dialogo istituzionale scelta dal presidente Cappellacci sta dando i suoi frutti”, sottolinea Diana. “Dopo l’accordo-ponte per il salvataggio dello stabilimento Alcoa di Portovesme, la cessione della fabbrica del Pet di Ottana dimostra, da parte della Regione, la volontà di non trascurare nessuna emergenza. L’attenzione è massima su tutte le situazioni di crisi e su tutti i territori: non soltanto sul grande polo industriale del Sulcis ma anche su quanto sta avvenendo nelle zone interne. La cessione di Equipolymers al gruppo Clivati-Indorama, insieme all’imminente rilancio produttivo di un’altra importante azienda come la Legler, apre importanti prospettive di sviluppo a lungo termine per un’area a forte rischio di spopolamento quale è la Sardegna centrale”.

“Il salvataggio delle realtà industriali attive nell’Isola è un passaggio di capitale importanza per il mantenimento dei livelli occupazionali e per l’uscita dalla congiuntura economica negativa”, conclude il capogruppo, “in vista di un rilancio generale del sistema economico sardo che individui nuove opportunità di lavoro e sviluppo, alternative rispetto alla grande industria, che siano in grado di garantire una migliore diffusione della ricchezza sul territorio e una maggiore stabilità in prospettiva futura”.

mercoledì, marzo 17, 2010

Vertenza Alcoa, approvazione decreto legge è passaggio fondamentale

“L’approvazione del decreto legge sulla sicurezza energetica è un passaggio fondamentale nella soluzione della vertenza Alcoa”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “C’è di che essere soddisfatti per quanto è avvenuto oggi alla Camera dei deputati, ma occorre mantenere viva l’attenzione in attesa degli ulteriori passaggi che dovranno portare alla soluzione definitiva della vertenza”.

“Il voto unanime di Montecitorio”, sottolinea Diana, “dimostra l’attenzione che la crisi occupazionale che investe la Sardegna è riuscita a conquistarsi nello scenario politico nazionale grazie all’impegno profuso dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dalla sua giunta e dal Governo nazionale, con la discesa in campo in prima persona del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola”.

“Il risultato odierno è positivo ma non ancora risolutivo”, conclude il capogruppo. “Ora è necessario seguire con altrettanta attenzione l’esame del decreto legge da parte della Commissione Europea, affinché ci sia un pronunciamento rapido e favorevole sulla sua ammissibilità, e quindi la presentazione, da parte della multinazionale dell’alluminio, di un piano industriale che garantisca il rilancio dello stabilimento di Portovesme in un’ottica di lungo periodo”.

venerdì, marzo 12, 2010

Sassari-Olbia, lo sblocco è un successo che mette a tacere le polemiche

“L’attivismo mostrato in questi giorni dal Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dimostra che la Giunta regionale non intende lasciare nulla di intentato per risolvere l’annoso problema della Sassari-Olbia”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, a seguito della proclamazione dello stato di emergenza per la realizzazione della strada a quattro corsie nel Nord Sardegna e della richiesta, da parte del presidente Cappellacci, che gli siano affidati i poteri commissariali per l’allargamento e la messa in sicurezza dell’arteria.

“Nell’arco di due giorni, l’esecutivo, grazie anche alla preziosa collaborazione del Governo nazionale, ha dimostrato di avere in mente un percorso ben definito per porre fine alla vertenza e di avere le carte in regola per portarlo avanti fino alla fine”, sottolinea Diana. “Dapprima la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza, prontamente accolta dal governo Berlusconi, quindi la proposta di nominare il presidente Cappellacci commissario per la realizzazione dell’opera, che auspichiamo possa essere accolta altrettanto prontamente: assicurate le procedure di urgenza indispensabili per affrontare il problema di una strada che continua a causare morti a cadenza quasi quotidiana, ora si sta lavorando affinché a sovrintendere all’iter degli appalti sia la Regione per il tramite della sua massima carica istituzionale, per garantire una rapida esecuzione dei lavori e procedure che consentano alle imprese sarde di partecipare alle gare in una posizione paritaria rispetto alle grandi società del continente”.

“Lo sblocco del progetto per la quattro corsie è una notizia che tutta la Sardegna, non soltanto il Sassarese e la Gallura, attendevano da anni”, conclude il capogruppo, “ed è un successo della coalizione di centrodestra che governa la Regione grazie al quale si potranno mettere a tacere una volta per tutte le strumentalizzazioni e le polemiche politiche che hanno accompagnato tutti i passaggi della vertenza”.

venerdì, marzo 05, 2010

Disabili, da on. Soru parole inaccettabili

“E’ da respingere e condannare nel modo più netto l’inaccettabile intervento con cui il consigliere del Partito Democratico, Renato Soru, ha voluto approfittare di una proposta di legge per incrementare gli stanziamenti a favore dei piani personalizzati per le persone con disabilità grave per portare nell’Aula del Consiglio regionale la più bieca e sterile polemica politica”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà, Mario Diana, a margine del dibattito consiliare di stamani.

“Pretendere di dimostrare un rapporto di causa ed effetto tra le discussioni di due provvedimenti totalmente slegati tra loro, quali erano quelli in esame”, sottolinea Diana, “spingendosi fino a dire che la proposta di legge a favore dei disabili è stata messa in discussione solo per giustificare agli occhi dell’opinione pubblica l’approvazione del contributo straordinario stanziato per consentire alla squadra di basket della Dinamo Sassari di portare a termine, si spera confermando i grandi risultati fin qui mostrati, il campionato in corso, mette in luce la più assoluta malafede. Oltretutto, l’on. Soru, assente durante il dibattito sul contributo per la squadra sassarese, è riuscito a insultare non soltanto la maggioranza ma anche la stessa opposizione di cui egli fa parte, poiché entrambi i provvedimenti godevano del sostegno unanime dei due schieramenti ed in particolare l’esame della proposta di legge sui disabili nella seduta odierna è stato sollecitato con forza proprio dalla minoranza”.

“Si rassegni, l’on. Soru, perché se intende sostenere che, da parte del centrodestra, non ci sia un’attenzione sufficiente per le politiche sociali in generale e per i disabili in particolare, non farà altro che inanellare brutte figure come quella di oggi”, conclude il capogruppo. “I risultati delle sue continue gaffe non potranno che essere quelli già visti alle elezioni regionali dello scorso anno”.

martedì, marzo 02, 2010

Vertenza Alcoa, bene interessamento Napolitano

“L’impegno che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assunto per affrontare in sede europea il nodo del decreto legge sull’interrompibilità, indispensabile per risolvere i problemi del costo dell’energia elettrica alla base della vertenza Alcoa, è l’ulteriore dimostrazione del costante interessamento dei massimi livelli istituzionali nel tentativo di trovare una via d’uscita dalla crisi che ha colpito lo stabilimento di Portovesme”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“La notizia che si discuterà anche del decreto energetico nell’incontro di domani tra il presidente Napolitano ed il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, non può che renderci ottimisti”, prosegue e conclude Diana. “L’intensa attività diplomatica in corso in sede comunitaria, grazie anche al lavoro del vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, fa sperare in un rapido via libera alle misure sull’interrompibilità e dunque al completamento del percorso concertato con la multinazionale per creare le condizioni necessarie per il salvataggio dello stabilimento sulcitano”.

venerdì, febbraio 26, 2010

Vertenza Alcoa, accordo-ponte è gran risultato cui deve seguire soluzione definitiva

“L’accordo-ponte siglato nella serata di ieri con la Alcoa per il salvataggio dello stabilimento di Portovesme è un grande risultato per tutta la Sardegna, che si è mobilitata al fianco degli operai sulcitani, per il Governo nazionale, da cui è venuta una disponibilità totale nell’affrontare i delicati passaggi della vertenza, e per la Giunta regionale, che ha avuto il merito di non abbassare mai la guardia, confrontandosi con toni fermi ma costruttivi con i rappresentanti della multinazionale fino ad incassare un risultato su cui, qualche mese fa, in pochi sarebbero stati disposti a scommettere”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Garantire la continuità produttiva dello stabilimento era il primo obiettivo che si doveva raggiungere ed è stato raggiunto”, prosegue Diana. “Ora è necessario continuare a lavorare per chiudere definitivamente la partita, assicurandoci che l’Unione Europea dia il via libera al decreto legge sull’interrompibilità e che l’azienda sia messa nelle condizioni di programmare investimenti per il rilancio produttivo del sito, ma soprattutto verificando che da parte della multinazionale esista una reale volontà di superare la crisi e di radicare la propria presenza nel territorio. Non si deve abbassare la guardia, affinché il successo ottenuto ieri sera non vada sprecato e rappresenti invece la base su cui costruire la ripresa economica del Sulcis”.

“L’auspicio è che l’attività nello stabilimento di Portovesme possa tornare alla normalità nei tempi più rapidi”, conclude il capogruppo, “con la piena ripresa della produzione, il ritiro della procedura di cassa integrazione e lo sblocco della movimentazione del materiale finito da immettere sul mercato. Solo così, a bocce ferme, si potrà lavorare serenamente per creare tutte le condizioni strutturali necessarie ad assicurare la permanenza di Alcoa in Sardegna”.

Visita del presidente Fini ad Oristano

Martedì prossimo, 2 febbraio, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, sarà in visita nella città di Oristano. Di seguito, gli appuntamenti della giornata.


14:30 Arrivo all’aeroporto di Fenosu

15:00 Liceo classico De Castro, conferenza sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia (partecipazione riservata agli allievi del liceo)

16:00 Teatro Garau, presentazione del libro ‘Il Futuro Della Libertà’. Seguirà dibattito, moderato dalla consigliera regionale Simona De Francisci

martedì, febbraio 23, 2010

Ryanair, Regione non vuole essere schiava dell’esistente

“Nel confronto con Ryanair, fa bene la Giunta regionale a scegliere di non essere schiava della dittatura dell’esistente”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, replicando al comunicato del deputato del Pdl, Mauro Pili, sulla rottura delle trattative tra la Regione e la compagnia irlandese per la gestione delle rotte sullo scalo di Alghero. “L’Assessore ai Trasporti, Liliana Lorettu, sta gestendo in modo encomiabile il confronto con Ryanair, perseguendo gli interessi della Sardegna e non certo quelli di una società straniera che nell’Isola ha sempre fatto affari d’oro”.

“Dispiace che l’on. Pili abbia voluto dimostrare, con il suo intervento, di non saper guardare avanti”, prosegue il capogruppo. “La Regione non vuole restare ancorata ad un passato che l’on. Pili ha contribuito fattivamente a creare in qualità di Presidente della Regione e che ha dato risultati positivi, ma che ormai si sta rivelando un cappio al collo per le possibilità di sviluppo turistico della Sardegna. Non possiamo permettere che l’Isola sia tenuta sotto scacco da una compagnia aerea, seppure importante come il vettore low cost irlandese. Fa bene l’on. Pili a richiamarsi all’Autonomia regionale sarda, perché è proprio nel segno dell’Autonomia che la Giunta sta scegliendo di non sottostare ai ricatti di Ryanair ma di recitare un ruolo da protagonista nella gestione della partita dei collegamenti aerei da e per la Sardegna”.

“Ad ulteriore riprova di ciò”, conclude Diana, “c’è la notizia dell’ingresso della Sfirs nel capitale sociale della controllata di Meridiana che opera nel settore delle manutenzioni aeree. E’ questo lo spirito di iniziativa che vogliamo vedere da parte della Regione, non certo l’accettazione supina dei ricatti di chi dalle Istituzioni ha già avuto fin troppo e oggi ha deciso che quel troppo non è ancora abbastanza”.

domenica, febbraio 14, 2010

Apprezzamento di Berlusconi per Cappellacci dimostra che Pdl sardo è sulla strada giusta

“L’apprezzamento espresso dal presidente Berlusconi per il presidente Cappellacci è la conferma di quanto di positivo stanno facendo il Popolo Della Libertà e la coalizione di centrodestra che governano la Sardegna”, dichiarano il coordinatore regionale del Pdl, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana, anche a nome dell’intero gruppo consiliare, commentando la nota con cui il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha espresso apprezzamento per l’operato del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

“I risultati parlano chiaro”, sottolineano Delogu e Diana. “I sondaggi che danno in netta crescita la fiducia dei sardi nei confronti del governo regionale, l’elezione del presidente Cappellacci nell’ufficio di presidenza del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea ed ora i complimenti del presidente Berlusconi dimostrano che finalmente la Sardegna ha un Presidente della Regione in grado di porsi con capacità e autorevolezza nei confronti dei cittadini e dei massimi livelli istituzionali nazionali e comunitari. La prova concreta è data dai risultati che la Giunta regionale e il partito stanno ottenendo nell’affrontare i più gravi problemi dell’Isola, su tutti le emergenze occupazionali come quella della Alcoa, e nel progettare la riforma della Regione, come si potrà vedere nei prossimi giorni, quando sarà presentata la proposta di riforma dello Statuto elaborata dal Pdl”.

“Alla luce degli importanti risultati che si stanno raggiungendo e degli attestati di apprezzamento che il presidente Cappellacci si sta guadagnando”, concludono il coordinatore e il capogruppo, “sono certo che il Pdl sardo saprà sostenere con forza ed unità, come ha sempre fatto, l’operato della Giunta e del suo Presidente, affinché sia data piena attuazione al programma di governo della Regione e si possa traghettare la Sardegna fuori dalla crisi economica, rilanciandone lo sviluppo”.

sabato, febbraio 13, 2010

Caccia, Cappellacci e Uras spieghino perché è impossibile il decreto di proroga

“Alla luce delle polemiche innescate dalle notizie apparse oggi sulla stampa in merito alla mozione presentata da alcuni consiglieri del centrodestra per richiedere il prolungamento in deroga del calendario venatorio al mese di febbraio”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, “al fine di riportare la necessaria chiarezza ed evitare strumentalizzazioni e letture demagogiche, ritengo doveroso che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Giuliano Uras, provvedano con la massima urgenza a rendere pubbliche le ragioni che hanno reso impossibile l’adozione del decreto di proroga dell’attività venatoria”.

mercoledì, febbraio 10, 2010

Vertenza Sardegna, la sola miniera non può risolvere la crisi occupazionale dell’Isola

“Dispiace vedere fraintese dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis Iglesiente le dichiarazioni da me rilasciate ad un telegiornale locale in merito alla crisi industriale della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica alla nota odierna delle segreterie sindacali del Sulcis Iglesiente.

“Sono dell’avviso che l’attuale fase di riavvio dell’estrazione del carbone del Sulcis non possa, da sola, rappresentare una soluzione ai problemi industriali ed occupazionali del territorio”, sottolinea Diana, “neppure per quanto attiene alle industrie energivore come la Alcoa, che necessitano di risposte immediate. Oltretutto, non si può affermare che la Carbon Capture Sequestration, che si intende sperimentare nel Sulcis e che ritengo sia una tecnologia vincente sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti, possa essere immediatamente utilizzabile, poiché i risultati si vedranno tra svariati anni e pertanto potrà dare i suoi effetti positivi soltanto in un’ottica di medio periodo”.

“L’emergenza occupazionale, inoltre”, conclude il capogruppo, “riguarda decine di migliaia di lavoratori in tutta la Sardegna ed il riavvio delle miniere non può, da solo, rappresentare una soluzione. Al momento, per risolvere situazioni di crisi come quella dello stabilimento Alcoa di Portovesme, servono soluzioni di brevissimo termine”, conclude il capogruppo, “per questo si sta cercando di agire in sede nazionale e comunitaria sul costo dell’energia”.

venerdì, febbraio 05, 2010

Sciopero generale, Bruno strumentalizza le lotte dei sindacati

“Ancora una volta il centrosinistra, in questo caso per bocca dell’on. Mario Bruno, non perde occasione per strumentalizzare politicamente un fatto di grande rilevanza per la Sardegna, quale è lo sciopero generale di oggi, ma che non ha nulla a che vedere con lo scontro quotidiano tra gli schieramenti politici, dai quali invece i sardi, in occasioni come questa, si aspettano azioni concrete e un confronto costruttivo, non certo sterili polemiche”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in replica al comunicato stampa del capogruppo del Partito Democratico sulla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil che si è tenuta stamani a Cagliari.

“Si ricordi, l’on. Bruno, che l’oggi che il presidente Cappellacci sarebbe ‘incapace di governare’ non è altro che il domani che ci ha lasciato in eredità l’ex governatore Soru e che i problemi della Alcoa esistono da molti anni senza che neppure l’attuale segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, quando è stato Ministro delle Attività Produttive, abbia fatto nulla per la loro soluzione”, prosegue Diana. “La verità è che le ‘mille anime’ della Sardegna non sono scese in piazza per dire basta a questo o a quel governo, regionale o nazionale che sia, ma per dire basta al sottosviluppo, alla disoccupazione e alla povertà, chiedendo a tutte le loro rappresentanze politiche una risposta ai problemi dell’Isola”.

“Per questo”, conclude l’esponente del Pdl, “ci saremmo aspettati ben altro atteggiamento da parte del capogruppo del più grande partito di opposizione in Consiglio regionale. Purtroppo si è avuta la conferma di quanto si è visto nei giorni scorsi in Aula, dove persino nel dibattito sulla chiusura della Alcoa si è trovato spazio per la strumentalizzazione politica. In questo caso, però, le dichiarazioni dell’on. Bruno risultano offensive non soltanto per il centrodestra ma anche e soprattutto per i sindacati, che certamente non gradiranno vedere le loro sacrosante lotte usate da un singolo esponente politico per cercare di dare visibilità a se stesso e al proprio schieramento”.

mercoledì, febbraio 03, 2010

Mozione Soru per rimozione targa con frase pres. Lombardo è piccola vendetta personale

“Ho appreso con sconcerto la notizia della presentazione, da parte dell’ex governatore Renato Soru, di una mozione per richiedere la rimozione dall’ingresso del Consiglio regionale di una targa recante una frase pronunciata dalla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, durante il suo intervento introduttivo in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’Autonomia regionale sarda”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana. “Credevo di essermi abituato ai colpi di teatro dell’on. Soru, ma davanti all’inutilità e alla strumentalità di una simile iniziativa devo riconoscere che mi sbagliavo: l’ex governatore è ancora in grado di farmi cascare le braccia”.

“La mozione porta, insieme alla firma dell’on. Soru, quella di altri nove consiglieri del centrosinistra”, sottolinea Diana. “Sappiano tutti i sardi, ed in particolare i duemila lavoratori che rischiano il posto con la chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme, che nessuno di questi dieci consiglieri regionali ha partecipato al presidio di martedì sera a Roma. Nessuno ha partecipato perché erano tutti impegnati nella stesura di un documento che passerà alla storia come un fulgido esempio di alta politica: mentre la Sardegna è travolta dalla crisi economica e migliaia di famiglie rischiano di restare prive dei più elementari mezzi di sostentamento, una sparuta pattuglia di onorevoli, minoranza della minoranza, si batte eroicamente con tutte le proprie forze per la rimozione di una targa. Evidentemente, la magra figura rimediata da qualche illustre esponente dell’opposizione durante l’improvvisato dibattito consiliare sulle misure anti-assenteismo promosse dalla presidente Lombardo non è bastata. Ci voleva dell’altro, ci voleva una figura ancora peggiore e con questa mozione i dieci firmatari sono riusciti ad andare oltre il peggio”.

“Sappia l’on. Soru, qualora non fosse ancora riuscito a capirlo analizzando i risultati delle ultime elezioni regionali, che i sardi sono stufi di lui e delle sue sparate demagogiche che non impressionano più nessuno”, conclude il capogruppo. “I sardi sono stufi di questo campione dell’assenteismo, instancabile paladino degli affari propri, che non perde un’occasione per consumare piccole vendette personali occupando spazi di discussione che dovrebbero essere destinati ad affrontare i problemi della Sardegna e non certo a soddisfare il suo ego ferito. On. Soru, per cortesia, se a lei i problemi dei sardi non interessano, torni ad occuparsi della sua azienda e ci lasci lavorare”.

martedì, febbraio 02, 2010

L’on. Soru chieda scusa ai sardi per il suo intervento contro le misure anti-assenteismo

“Ciò cui abbiamo assistito ieri mattina in Consiglio regionale da parte dell’ex governatore Renato Soru è uno spettacolo che non dovrebbe mai trovare spazio nella massima istituzione isolana”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, in merito all’intervento dell’esponente del Partito Democratico nel dibattito sulle misure anti-assenteismo assunte dalla Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo.

“Sinceramente non mi aspettavo che l’on. Soru avesse la faccia tosta di intervenire in un dibattito sulle assenze dei consiglieri regionali, dopo i ripetuti richiami ufficiali di cui è stato oggetto, a norma di regolamento, da parte della presidente Lombardo per la sua pressoché nulla presenza ai lavori dell’Aula”, rivela Diana. “La sola partecipazione dell’on. Soru al dibattito è stata di per sé un insulto ai cittadini sardi. Sentirgli dire che le sue assenze sono dovute al fatto che è troppo impegnato ad occuparsi dei propri affari di privato cittadino, evidentemente per lui prioritari rispetto ai gravissimi problemi che affliggono la Sardegna, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: a nessuno può essere concesso di delegittimare così il Consiglio regionale, affermando che gli affari propri sono più importanti ed urgenti rispetto al lavoro dell’Aula”.

“Allo stesso modo”, prosegue il capogruppo, “è inaccettabile il tentativo di screditare la figura istituzionale del Presidente del Consiglio accusandolo di utilizzare il suo ruolo per finalità politiche interne al proprio partito. Nessun esponente del centrodestra è giunto a tanto nella passata legislatura, nonostante il livello dello scontro tra gli schieramenti sia sempre stato molto aspro. La verità è che il doppio incarico dell’on. Lombardo, Presidente del Consiglio regionale e vicecoordinatore regionale del Pdl, è comune a tutti i livelli istituzionali e l’unico problema è costituito dalla strumentalizzazione che ne fa chi è in malafede. E’ necessario ricordare che l’on. Soru, da governatore, si è candidato alla segreteria regionale del Pd? E si deve forse pensare che, qualora avesse vinto le primarie, si sarebbe dimesso dalla Presidenza della Regione per dedicarsi anima e corpo alla guida del partito?”

“Giunti a questo punto, non resta che auspicare”, conclude Diana, “che l’on. Soru voglia cogliere l’occasione della prossima seduta consiliare per porgere pubblicamente le sue scuse a tutti i sardi e all’Assemblea che li rappresenta, e magari anche a quei centomila elettori che alle ultime elezioni regionali avrebbero votato lui personalmente e non la sua coalizione, di cui va tanto fiero ma che forse meriterebbero ben altra considerazione da parte sua nello svolgimento delle sue funzioni in qualità di consigliere regionale”.

giovedì, gennaio 28, 2010

Nucleare, illazioni on. Pes prive di fondamento

“Alla luce delle dichiarazioni rese alla Camera dei Deputati dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, le frasi con cui l’on. Caterina Pes ha commentato la risposta del Ministro ad un’interrogazione sulla possibilità che la Sardegna si trovi in futuro ad ospitare una centrale nucleare appaiono come illazioni destituite di qualsiasi fondamento”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il centrosinistra è ormai in piena campagna elettorale in vista delle elezioni della primavera prossima”, prosegue Diana, “tanto che, nelle parole dell’on. Pes, l’ennesima conferma del ministro Scajola che ancora non esiste alcuna lista di siti deputati ad ospitare le centrali si trasforma nella granitica certezza che toccherà all’Oristanese farsi carico del reattore che, sempre stando alle convinzioni del centrosinistra, inevitabilmente toccherà in dote alla Sardegna. Tutto ciò non ha alcun senso e trova motivazione soltanto nella volontà di orchestrare una campagna demagogica e pseudo-ambientalista per cercare di attrarre i consensi degli elettori, come se ciò potesse bastare a risolvere la crisi che investe il Partito Democratico e la sua coalizione a tutti i livelli, locali e nazionali”.

“E’ bene, allora, ribadire ancora una volta quanto affermato dal ministro Scajola: allo stato attuale, non esiste alcuna lista delle località che dovranno ospitare le centrali atomiche e pertanto tutte le indiscrezioni che parlano di reattori da costruire nell’Isola non hanno alcun fondamento”, conclude il capogruppo. “L’unica certezza è la contrarietà all’installazione di siti nucleari in Sardegna più volte espressa e ribadita, a nome e per conto della Regione, dal presidente Ugo Cappellacci”.

martedì, gennaio 26, 2010

Vertenza Alcoa, bene linea dura di Cappellacci

“Il presidente Cappellacci ha il pieno sostegno del gruppo consiliare del Popolo Della Libertà nella dura vertenza contro la Alcoa”, dichiara il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, in seguito alla rottura della trattativa per il salvataggio dello stabilimento di Portovesme e alle conseguenti dichiarazioni del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

“L’intransigenza mostrata dal Presidente davanti all’inaccettabile strategia del rilancio adottata dalla multinazionale americana era doverosa”, sottolinea Diana. “Ora che la Alcoa è stata stanata, non ci sono più alibi: se davvero vuole chiudere il suo stabilimento in Sardegna, sappia che c’è un costo da pagare. Ben venga, perciò, la richiesta avanzata al Governo nazionale di riscuotere immediatamente le fideiussioni”.

“La Regione ed il Governo, grazie anche all’impegno del ministro Scajola, hanno fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità per soddisfare le richieste della multinazionale”, conclude il capogruppo. “E’ evidente che l’intenzione di chiudere è maturata già da tempo. Visto che la linea della disponibilità, apparsa persino eccessiva a fronte degli atteggiamenti mostrati dalla controparte, ha portato a questi risultati, è giunto il momento di reagire. Siamo certi che il presidente Cappellacci, il premier Berlusconi e il ministro Scajola sapranno trovare una soluzione per salvaguardare la capacità produttiva e l’occupazione nel sito di Portovesme, con o senza la Alcoa”.

venerdì, gennaio 22, 2010

Decreto energia, il governo Berlusconi mantiene le promesse fatte ai sardi

“Con l’adozione del decreto legge per la sicurezza energetica nelle isole maggiori, il Governo nazionale ha confermato nei fatti quanto il Pdl sardo ha sempre sostenuto, cioè che il presidente Berlusconi non sarebbe venuto meno agli impegni presi e più volte ripetuti nei confronti della Sardegna”, dichiarano il coordinatore regionale del Popolo Della Libertà, Mariano Delogu, e il capogruppo in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Il decreto adottato oggi non solo consente di uscire, posto che la multinazionale americana abbia realmente questa volontà, dalla vertenza Alcoa, ma, più in generale, garantirà l’approvvigionamento energetico a condizioni competitive con il resto dell’Europa a tutte le aziende energivore che operano nell’Isola”, sottolineano Delogu e Diana. “Si tratta di un risultato senza precedenti per la Sardegna, che su questa misura, specialmente quando sarà seguita dagli importanti interventi infrastrutturali per i quali sono attesi i finanziamenti, potrà fondare il rilancio del proprio comparto industriale”.

“Il merito di tutto ciò va prima di tutto al Presidente del Consiglio e al ministro Scajola, che hanno messo tutto il loro impegno affinché il riconoscimento dei disagi legati all’insularità si traducesse in misure concrete volte a colmare il gap che separa la Sardegna dalle regioni peninsulari”, concludono il coordinatore e il capogruppo. “Ma non va dimenticato il grande lavoro fatto dal presidente Cappellacci e dalla sua giunta, che hanno saputo rapportarsi con il Governo nazionale con autorevolezza e spirito costruttivo, dimostrando così che un governo regionale forte, quale è quello di centrodestra, può portare a casa risultati in grado di risolvere le emergenze dell’Isola”.

giovedì, gennaio 21, 2010

Azienda padovana ‘fugge con la cassa’, cooperativa di Portoscuso rischia il fallimento

Rischia la chiusura la cooperativa Cosacem Costruttori di Portoscuso che, dopo essersi aggiudicata dei lavori in subappalto nello stabilimento Saras di Sarroch, ha visto fallire la ditta appaltatrice, la Sirz Energy di Padova, verso la quale vanta un credito di quasi 700 mila euro. Lo denunciano il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, e il consigliere Giorgio Locci in un’interrogazione all’Assessore regionale all’Industria, Sandro Angioni.

Il 31 dicembre 2008, la Cosacem ha rilevato in subappalto dalla Sirz Energy, che se li era aggiudicata dalla Saras, il montaggio e la verniciatura di una caldaia. Il costo dei lavori, da un importo iniziale di 3,2 milioni di euro, è lievitato fino a 6 milioni, con un impegno crescente della Cosacem che, per far fronte alle richieste della Sirz Energy, si è trovata a dover impiegare oltre quaranta operai. Nel luglio del 2009, dopo i primi mancati pagamenti di fatture della Cosacem da parte della Sirz Energy, la Saras ha deciso di revocare l’aggiudicazione dell’appalto, affidando i lavori ad un’altra società. In quel momento, la Cosacem, che il 30 luglio ha ultimato e consegnato i lavori, aveva maturato nei confronti della Sirz Energy crediti per 684 mila euro.

Il 6 agosto, a seguito di diverse lettere di diffida, la Cosacem ha ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti della Sirz Energy e, contestualmente, ha richiesto un pignoramento presso terzi ai danni della Saras, cui in precedenza aveva chiesto di bloccare il pagamento dei lavori alla ditta appaltatrice senza però ottenere alcun riscontro. La tardiva attivazione della Cosacem per riscuotere il credito è dovuta proprio alle continue rassicurazioni ricevute dalla Saras sul fatto che la Sirz Energy avrebbe saldato il proprio debito. La procedura non si è potuta concludere perché, nel frattempo, la Sirz Energy è fallita, rendendo così pressoché impossibile il recupero del credito da parte della Cosacem. Quest’ultima si trova, dallo scorso mese di luglio, nelle condizioni di non poter pagare gli stipendi a quaranta lavoratori tra dipendenti e soci.

La Sirz Energy è stata costituita il 31 gennaio 2008, pochi mesi prima di aggiudicarsi l’appalto della Saras, e ha rilevato dalla Sirz, società in liquidazione, il ramo d’azienda che si occupava della costruzione e manutenzione di caldaie. Il capitale sociale della Sirz Energy risultava versato in massima parte da una società immobiliare. Tutto ciò, secondo Diana e Locci, “denota un comportamento quantomeno superficiale, se non addirittura negligente, da parte della Saras nell’assegnare l’appalto”. L’azienda della famiglia Moratti, infatti, avrebbe svolto “approfondite verifiche sulla capacità produttiva della Sirz Energy nel suo stabilimento padovano e controlli sulla sua situazione finanziaria affidati ad una società specializzata”, ritenendo di affidarle comunque i lavori nello stabilimento di Sarroch.

I due interroganti chiedono all’assessore Angioni se risulta che la Saras abbia liquidato alla Sirz Energy gli oltre 6 milioni di euro richiesti per i lavori oggetto dell’appalto e se ritiene che da parte della società padovana “vi sia stato un comportamento deliberato volto all’acquisizione di un’ingente somma di denaro da parte della Saras a danno di diverse imprese sarde cui la ditta ha subappaltato i lavori” (la Cosacem non sarebbe l’unica azienda isolana a vantare crediti nei confronti della Sirz Energy per lavori svolti nella raffineria). Infine, Diana e Locci chiedono l’intervento della Giunta regionale per “risolvere la grave crisi societaria e occupazionale della Cosacem, che rischia di travolgere oltre quaranta lavoratori e le relative famiglie”, eventualmente proponendo alla Saras l’acquisizione totale o parziale dei crediti vantati dalla società cooperativa.



INTERROGAZIONE DIANA Mario – LOCCI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di crisi in cui versa la cooperativa Cosacem Costruttori di Portoscuso in seguito alla realizzazione di lavori in subappalto presso lo stabilimento Saras di Sarroch



Il sottoscritto,


PREMESSO che


  • Il 31 dicembre 2008, la società cooperativa Cosacem Costruttori di Portoscuso ha rilevato in subappalto dalla Sirz Energy Srl di Padova la realizzazione di lavori di montaggio e verniciatura di una caldaia presso lo stabilimento della Saras Spa con sede a Sarroch;

  • In precedenza, la Saras aveva appaltato alla Sirz Energy lavori di demolizione, costruzione e montaggio della suddetta caldaia nel proprio stabilimento, autorizzando il ricorso al subappalto;

  • A fronte di un importo iniziale complessivo di Euro 3.200.000, il prezzo dei lavori relativi all’appalto di cui sopra è lievitato fino a un importo finale di oltre Euro 6.000.000;



CONSIDERATO che


  • Nel corso dell’esecuzione dei lavori di cui sopra, alla Cosacem Costruttori è stato richiesto un impegno via via maggiore rispetto a quanto indicato nel contratto di subappalto, tanto da necessitare l’impiego di oltre quaranta unità lavorative;

  • Successivamente ai primi mancati pagamenti di fatture della Cosacem Costruttori da parte della Sirz Energy, la Saras ha revocato, all’inizio del mese di luglio del 2009, la concessione dell’appalto a quest’ultima, affidando i lavori ad un’altra società;

  • A tale data, i crediti maturati dalla Cosacem Costruttori nei confronti della Sirz Energy ammontavano a Euro 684.192,53;



PRESO ATTO che


  • Il 30 luglio 2009, la Cosacem Costruttori ha completato l’esecuzione dei lavori in subappalto;

  • Il 6 agosto 2009, a seguito di lettere di diffida inviate dalla Cosacem Costruttori alla Sirz Energy (in qualità di soggetto debitore) e alla Saras (affinché bloccasse eventuali pagamenti nei confronti del soggetto debitore) rimaste prive di riscontro, la società cooperativa ha ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo nei confronti della Sirz Energy, richiedendo nel contempo un procedimento esecutivo presso terzi che vede la Saras in qualità di terzo pignorato;

  • La tardiva attivazione della Cosacem Costruttori per richiedere la procedura esecutiva è da motivarsi con le ripetute rassicurazioni ricevute da parte della Saras sul fatto che la Sirz Energy avrebbe provveduto a saldare i propri debiti;

  • La procedura esecutiva di cui sopra è stata resa vana dalla sopravvenuta sentenza di fallimento della Sirz Energy, che ha reso pressoché impossibile la riscossione dei crediti maturati dalla Cosacem Costruttori;

  • A seguito di quanto esposto, la Cosacem Costruttori si è trovata impossibilitata a corrispondere le retribuzioni ai propri quaranta lavoratori, tra soci e dipendenti, sin dallo scorso mese di luglio;

  • Risulta che altre aziende sarde si trovino nella posizione di creditori nei confronti della Sirz Energy, per altri lavori in subappalto eseguiti nello stabilimento Saras di Sarroch;



VERIFICATO che


  • La Sirz Energy ha rilevato il ramo d’azienda della Sirz Spa di Padova, in liquidazione, che si occupava della costruzione e manutenzione di caldaie;

  • La Sirz Energy è stata costituita il 31 gennaio 2008, vale a dire pochi mesi prima dell’aggiudicazione dell’appalto della Saras;

  • Il capitale sociale della Sirz Energy risultava versato in massima parte dalla Alice Srl, società immobiliare nel cui oggetto sociale non figura l’esecuzione di lavori quali quelli oggetto dell’appalto della Saras;

  • Quanto sopra denota un comportamento quantomeno superficiale, se non addirittura negligente, da parte della Saras nell’assegnare l’appalto alla Sirz Energy, tenuto conto che l’assegnazione sarebbe stata preceduta da approfondite verifiche sulla capacità produttiva della Sirz Energy svolte nel suo stabilimento padovano e da controlli sulla sua situazione finanziaria affidati ad una società specializzata;



CHIEDE DI INTERROGARE

l’Assessore regionale all’Industria

affinché riferisca


  • Se risulta che la Saras abbia regolarmente liquidato alla Sirz Energy gli oltre Euro 6.000.000 da questa richiesti per la realizzazione dei lavori oggetto dell’appalto di cui alla premessa;

  • Se ritiene che da parte della Sirz Energy vi sia stato un comportamento deliberato volto all’acquisizione di un’ingente somma di denaro da parte della Saras a danno di diverse imprese sarde cui la ditta padovana ha subappaltato i lavori che si era impegnata a realizzare e per i quali non ha corrisposto quanto dovuto alle imprese subappaltatrici;

  • Quali misure intende adottare al fine di risolvere la grave crisi societaria e occupazionale della Cosacem Costruttori, che rischia di travolgere oltre quaranta lavoratori e le relative famiglie, eventualmente proponendo alla Saras, in quanto responsabile dell’assegnazione dell’appalto alla Sirz Energy, l’acquisizione totale o parziale dei crediti vantati nei confronti di quest’ultima dalla società cooperativa, per un importo da concordarsi tra le parti.

mercoledì, gennaio 20, 2010

Incontro Berlusconi-Cappellacci conferma l’impegno del Governo per la Sardegna

“L’incontro di oggi pomeriggio tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, smentisce chi va dicendo che il centrodestra nazionale e regionale non si sta impegnando abbastanza per la soluzione dei problemi della Sardegna”, dichiara il capogruppo del Popolo Della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana.

“Da un lato, viene smentito chi si ostina a sostenere che il Governo ha fatto venire meno il suo impegno per la vertenza Sardegna”, spiega Diana. “L’attenzione e la disponibilità mostrate da Berlusconi, che ha ribadito l’impegno del Governo per affrontare le emergenze e i problemi strategici, primo tra tutti la carenza infrastrutturale, che paralizzano l’economia sarda, sono nei fatti, come dimostrano i confronti che si susseguono ormai a cadenza quotidiana in cui vengono trattate le diverse crisi industriali che colpiscono l’Isola”.

“Dall’altro lato”, conclude il capogruppo, “viene smentito chi sostiene che il presidente Cappellacci non si stia attivando con sufficiente decisione nei confronti dell’esecutivo nazionale: il nostro governatore sta sollecitando continuamente l’impegno del presidente Berlusconi e dei ministri chiamati ad occuparsi dei problemi della Sardegna. Il confronto costante tra i due esecutivi è un elemento di fondamentale importanza per elaborare delle strategie di uscita dalle emergenze isolane, come peraltro è stato sottolineato dallo stesso Berlusconi che ha garantito ancora una volta a Cappellacci la sua fiducia e il suo appoggio”.